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Twilight,il vampiro si è innamorato

20 Ottobre 2008

Anteprima il 30 ottobre a Roma

C’è grande attesa per “Twilight”, dai libri best-seller di Stephenie Meyer. E’ una moderna storia d’amore su Bella Swan (Kristen Stewart), che s’innamora di un vampiro “buono”, Edward Cullen (Robert Pattinson), che tenterà di proteggerla dai vampiri “cattivi”. La pellicola, attesa da migliaia di adolescenti che l’hanno già eletto un cult, sarà presentata in anteprima il 30 ottobre al Festival di Roma e nelle sale sbarcherà il 21 novembre.

Bella Swan (Kristen Stewart) è sempre stata diversa dai suoi compagni, non le è mai importato di fare amicizia con le ragazze più alla moda del suo liceo di Phoenix. Quando la mamma di Bella si risposa e manda a vivere la figlia con il padre, nella piovosa cittadina di Forks, a Washington, Bella non prevede affatto che la sua vita possa subire grandi cambiamenti. Almeno fino a quando non incontra il misterioso e bellissimo Edward Cullen (Robert Pattinson), un ragazzo diverso da chiunque altro abbia mai conosciuto.

Edward è intelligente e arguto ed è capace di leggere nella sua anima. Presto, Bella ed Edward si lasciano trascinare in una storia d’amore appassionata e decisamente poco convenzionale. Edward riesce a correre più veloce di un leone di montagna, può fermare a mani nude una macchina in movimento e non invecchia dal 1918, perchè come tutti i vampiri è immortale. Diversamente da essi, però, Edward non ha canini aguzzi e non beve sangue umano. Edward e la sua famiglia sono dei vampiri unici nel loro genere, per le proprie scelte di vita. Bella rappresenta ciò che Edward aspettava da 90 anni: l’anima gemella. Ma più i due si avvicinano, più Edward deve combattere l’istinto primordiale che il profumo di Bella risveglia in lui, rischiando di fargli perdere il controllo. Cosa faranno Edward & Bella quando James (Cam Gigandet), Laurent (Edi Gathegi) e Victoria (Rachelle Lefevre), i vampiri nemici mortali dei Cullens, giungeranno in città per cercarli?

Il film è basato sulla serie di libri best-seller al primo posto della classifica del New York Times (in cima alla classifica da oltre 30 settimane). Con i suoi oltre cinque milioni e mezzo di libri venduti “Twilight”, di Stephenie Meyer, è diventato un vero e proprio fenomeno culturale, con un folto numero di fan che attendono con trepidazione l’uscita di questo film. Esistono oltre 100 siti fan club dedicati a “Twilight”.

Il libro è stato incluso dal New York Times nell’Editor’s Choice, il Publishers Weekly lo ha definito come il Miglior Libro dell’Anno, Amazon come “Miglior Libro del Decennio”. Inoltre, Teen People lo ha inserito nella propria “Hot List”, La American Library Association lo ha incluso nella “Top Ten dei Migliori Libri per Ragazzi” e nella “Top Ten dei Libri per Lettori Svogliati”. “Twilight” è stato tradotto in ben 20 lingue in tutto il mondo. L’acclamata regista Catherine Hardwicke, portando sullo schermo la storia d’amore proibita tra un vampiro ed un essere umano, è riuscita a dar vita ad una versione moderna, visiva e viscerale di Romeo & Giulietta.

Kristen Stewart si è fatta conoscere dal pubblico di tutto il mondo grazie alla sua performance al fianco di Jodie Foster in “Panic Room” ed è anche apparsa nell’acclamato film di Sean Penn “Into The Wild”. Mentre Edward Cullen si è fatto conoscere all’età di 19 anni, quando si è unito al cast di Harry Potter, nell’episodio “Harry Potter e il Calice di Fuoco” diretto da Mike Newell. Pattison, nel film, interpreta il ruolo di Cedric Diggory, il rappresentante ufficiale di Hogwarts nel Torneo Tremaghi, dove viene affiancato all’ultimo momento dallo stesso Harry Potter. In seguito, ha ripreso questo stesso ruolo in “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, in cui appare in un flashback. A 22 anni, Pattinson ha iniziato la sua carriera professionale interpretando un ruolo nel film di Uli Edel dal titolo “La Saga dei Nibelunghi”, dove appare al fianco di Sam West e Benno Furmann.

Tgcom

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Cinema in lutto: morto Paul Newman

27 Settembre 2008

“Stamani alle 7,30 ho ricevuto una mail dall’America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi”. Questo il laconico, e per ora non confermato, annuncio di Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell’organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall’attore americano, con cui comunica la morte di Paul Newman alla festa annuale della fondazione.

La notizia della morte di uno degli ultimi mostri sacri di Hollywood ha già fatto il giro di molti blog, ma non vi è ancora alcuna conferma ufficiale del decesso dell’attore. Newman, 83 anni, è da tempo malato di carcro ai polmoni, ed egli stesso aveva annunciato di attendere serenamente la morte nella sua casa, e non nel letto di un ospedale.

E’ stato indimenticabile protagonista di film come “Lo spaccone”, “Nick mano fredda”, “La gatta sul tetto che scotta”, “La stangata”, “Butch Cassidy”, fino all’ultimo “Era mio padre” del 2002, L’esordio sul grande schermo risale al 1954 con “Il calice d’argento” di Victor Saville, poi nel 1956 la prima vera affermazione con l’interpretazione del pugile Rocky Graziano in “Lassù qualcuno mi ama” di Robert Wise.

Nel 1986, dopo trent’anni di carriera, vinse l’Oscar (che non ritirò in segno di protesta per le troppe volte che era stato candidato e mai premiato) come miglior attore per “Il colore dei soldi” di Martin Scorsese, sequel dello “Spaccone” in cui Paul Newman recitava al fianco di Tom Cruise.

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Pier Paolo Pasolini

29 Luglio 2008

Nemico dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione, dell’era globale, portavoce della massa suburbana in quella Roma non più teatro del conflitto borghesia imprenditoriale-proletariato di fabbrica, lotta rimpiazzata dallo scontro ben più banale e meschino tra ceto impiegatizio e masse sottoproletarie, nella capitale in cui aveva riparato ventisettenne, per sottrarsi ai pregiudizi sulla sua omosessualità, nel 1949;all’indomani di un 18 aprile tragico per le sinistre e dell’affermarsi del potere cattolico pre-capitalista, il “Corsaro” Pier Paolo Pasolini rivendica orgoglioso una sua diversità originaria. La diversità è la chiave di tutto. L’etrogeneità stessa della platea a cui si rivolge. In questo forse il suo paradosso: Pasolini non esita ad impiegare i mezzi di comunicazione più potenti messi a disposizione dalla tecnologìa, nonostante combatta la tecnocrazìa. La borghesia ha lanciato una maledizione sull’umanità e lui risponde. Lancia
Pasolini

un’offensiva costituita da una bizzarra filmografia. Si mostra eclettico: dai versi degli esordi in quel suo friulano famigliare, natale, deliziosamente anonimo nella sua intemporalità, vergine poichè preletterario, ai romanzi del periodo anni 50-60(”La meglio gioventù”,”Vita violenta”, “Ragazzi di vita” che sarà oggetto di denuncia per oscenità) al grande schermo (l’innalzamento a livello epico-religioso dei gesti quotidiani in “Accattone” e “Il vangelo secondo Matteo” ed il lirismo di “Teorema” e “Uccellacci e uccellini.” ) al recupero, negli anni ‘70 del teatro greco con “Calderòn” e “Pilade”. Forse l’autore ha contribuito a creare quella stessa omologazione che si era prefissato di combattere. “chiunque si proponga di combattere la mostruosità deve curarsi che, nel processo che compie non divenga egli stesso un mostro” avvertiva un saggio nato a Rocken. Dopo la cosiddetta “trilogia della Gioia” “i racconti di Canterbury”,”Decamerone”,”Il fiore delle mille e una notte” Pasolini sembra pentirsi di tutta questa spensieratezza realizzando “Salò e le 120 giornate” in cui cade nell’errore di mettere in scena quella dimensione corporea facile preda dell’apertura al sadismo, quella pura offerta amorosa che cede alla potenza perversa dell’odio. Dal lato della contestazione, sembra guardare con un miscuglio di disprezzo ed ammirazione ai sessantottini: sono un prodotto della stessa borghesia, certo, ma ammirevole è il loro culto della prassi e la vitalità contenuta nella loro parola -azione. Di contro, quasi a ribadire quello “scandalo della contraddizione” costitutivo di una delle più alte espressioni poetiche del secondo Novecento (”Le ceneri di Gramsci”),l’uomo colto che è in lui non può tuttavia esimersi da un biasimo rivolto al loro disamore per gli studi umanistici. Fermamente convinto che la vittoria delle sinistre nel ‘60 non abbia frenato il livellamento e la degenerazione delle coscienze, ne tantomeno arginato l’imbarbarimento etico e culturale, che i cattolici siano peggio dei fascisti e che il potere sia il fattore di disumanizzazione dell’uomo, Pasolini sembra a suo agio solo nell’estetica dello squallore freak delle masse metropolitane, nell’inno disperato alla vitalità contro l’ottundimento dell’essere collettivo, nell’ossessivo riproporre-anche con linguaggio terroristico negli “scritti corsari” una dialettica masse- spirito libero. La diversità del singolo,la devianza dell’escluso si deve uniformare all’anomia della collettività. Fulcro dell’intera produzione pasoliniana nonchè della sua gnoseologìa il dualismo vita contadina-vita cittadina; la prima associata alla fecondità dell’infanzia, la seconda al grigiore del mondo adulto. Pasolini denota un senso rurale del sacro costituito dall’infrangersi del macrocosmo universale nei microcosmi individuali , vuole tornare ad un mondo misterioso, quel mistero sacro i cui elementi sono la morte, il sesso ed il sangue…

Eliphas

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Download illegale? Pagano i genitori

25 Luglio 2008

PirateriaGb, accordo tra i principali provider

I software peer-to-peer, quelli che permettono la condivisione dei file su internet, potrebbero avere le ore contate. Almeno in Gran Bretagna dopo che i sei principali provider hanno firmato un accordo con le major discografiche per iniziare a vigilare sul traffico. Una volta stabilito l’utente che scarica le canzoni e i film sarà inviata una lettera d’ammonimento che potrebbe trasformarsi in un taglio di velocità di connessione.

British Telecom, Virgine, Orange, Tiscali, BSkyB e Carphone Warehouse hanno tutti sottoscritto l’accordo. Geoff Taylor, direttore generale della Bpi (la Siae britannica), ha detto: “Tutti i principali fornitori di servizi Internet nel Regno Unito si sono impegnati ad affrontare il fenomeno del file-sharing illegale sulle loro reti.” Taylor ha aggiunto di aver impiegato anni per convincere i provider ad adottare questo provvedimento.

Ora la palla passa al governo che dovrà tradurre l’accordo in nuove disposizioni legislative contro la pirateria. E’ stato escluso un prelievo coatto su tutti gli utenti internet, ipotesi circolata nei mesi passati. Per il momento a dissuadere i “pirati” del web ci sarebbe una punizione tecnologica: un taglio alla banda di navigazione. Successivamente ci potrebbe essere la chiusura definitiva del collegamento dopo tre richiami ufficiali. Insomma, il grande fratello della rete ha cominciato a cercare gli “scaricatori”. Quel che succederà è ancora da stabilire.

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Batman in vetta alle classifiche

21 Luglio 2008

(ASCA-AFP) - Los Angeles - Batman meglio di Spiderman e dei Pirati dei Caraibi. Il nuovo episodio della saga dell’uomo pipistrello ha incassato 155,3 milioni di dollari nel primo week-end di programmazione in nord america. Il precedente record apparteneva a Spiderman 3, uscito nel 2006 con 151,1 milioni nel primo fine settimana, seguito da Pirati dei Caraibi 2 (135,6 milioni) e il terzo film di Shrek (121,6).

”Il cavaliere oscuro”, che sara’ nelle sale italiane a partire dal 23 luglio, e’ andato al di la’ di ogni piu’ rosea aspettativa, trascinato dalla curiosita’ del pubblico per l’ultima apparizione di Heather Ledger, nella parte dell’acerrimo nemico di Batman, il Joker. L’attore, morto lo scorso gennaio per abuso di farmaci, viene gia’ indicato da critici e pubblico come possibile vincitore di un Oscar postumo per la sua interpretazione. Negli Stati Uniti e in Canada, i biglietti per le proiezioni serali sono andati esauriti anche diversi giorni prima e i cinema hanno visto formarsi lunghe code di ”fan” in fila per acquistarli. ”The Dark Night” ha incassato tre volte di piu’ del precedente episodio, ”Batman begins”, il primo con Christian Bale nella parte di Batman. Il film e’ costato circa 180 milioni di dollari ed e’ stato girato fra Chicago e Hong Kong.

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