Rinvio a giudizio per Vittorio Emanuele di Savoia
4 Luglio 2008
Per associazione a delinquere finalizzata ”a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio”
Pm di Potenza chiede rinvio a giudizio per Vittorio Emanuele di Savoia
Il portavoce del principe: ”Soddisfatti di poter finalmente discutere e dibattere avanti ad un Giudice terzo ed imparziale le affermazioni e le opinioni accusatorie della Procura potentina”
”Esprimiamo e ribadiamo la nostra soddisfazione - sottolinea di Tornaforte - per poter finalmente discutere e dibattere avanti ad un Giudice terzo ed imparziale le affermazioni e le opinioni accusatorie della Procura di Potenza. Ribadiamo il massimo rispetto per la serieta’ e competenza di chi sottoscrisse all’epoca la richiesta di misura cautelare, appare evidente che solo oggi, nella pienezza del contraddittorio e senza la limitante angolazione visuale della fase cautelare, e’ possibile e sara’ possibile acclarare i fatti, marcare la loro evidenza e riconoscere nella pienezza della sua assoluta chiarezza l’assoluta innocenza di un uomo di fronte alla legge. Sottolineiamo che non ci attendevamo che l’Ufficio del Pubblico Ministero di Potenza formulasse una richiesta diversa, pur in presenza di una straripante evidenza dei fatti processualmente acquisiti probanti l’assoluta mancanza di elementi d’accusa”.
”Nell’esprimere queste parole - conclude di Tornaforte - condividiamo in pieno la valutazione espressaci dall’Avv. Francesco Murgia”, che ”ha manifestato la propria estrema determinazione e la propria fondata volonta’ di rappresentare quanto prima le molteplici ragioni e le innumerevoli evidenze che depongono in ordine all’innocenza del Principe Vittorio Emanuele”.
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Indulto per la Franzoni
3 Luglio 2008
Cogne, pena ridotta alla Franzoni Scende da 16 a 13 anni per l’indulto
Si riduce la pena per Anna Maria Franzoni, condannata per l’omicidio, avvenuto a Cogne, del figlio Samuele. La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha ha infatti ratificato la concessione dell’indulto chiesta dalla Procura generale dopo la sentenza con cui la Cassazione aveva reso definitiva la condanna. La pena da scontare scenderà così da 16 a 13 anni.
I giudici torinesi, alla fine del processo d’appello, non avevano concesso l’indulto alla Franzoni perchè, secondo la loro motivazione, era ancora sotto indagine in un secondo
procedimento (il “Cogne bis”) e il beneficio avrebbe dovuto essere concesso solo in caso di condanna.
Dopo l’istanza della Procura generale, i giudici riuniti in camera di consiglio hanno perciò condonato all’imputata i tre anni previsti dalla legge del 2006.
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Ciclista dodicenne travolto e ucciso
29 Giugno 2008
| Ciclista dodicenne travolto e ucciso |
| REGGIO EMILIA - Un ciclista di appena 12 anni, Nicolò Ferrari, è morto nel pomeriggio a Cogruzzo, nella Bassa reggiana, travolto da un camioncino mentre provava il percorso della gara per dilettanti juniores alla quale avrebbe dovuto partecipare di lì a poco. Il ragazzino, che abitava a Rubiera, era tesserato per una squadra ciclistica del suo paese. La gara, dopo l’incidente, è stata annullata. Prima del via, Ferrari aveva provato il circuito sul quale si sarebbe dovuta disputare la corsa. Uscendo da una curva, è stato urtato dal furgone ed è caduto a terra battendo la testa. Subito soccorso, è stato portato all’ospedale di Reggio Emilia dove è morto senza aver ripreso conoscenza.
Il ragazzino ha perso la vita sotto gli occhi dei genitori, che lo avevano accompagnato a Cogruzzo, dove avrebbe dovuto partecipare a una ‘classica’ regionale in circuito per Esordienti, il Piccolo Tour Reggiano. Il giovanissimo corridore stava effettuando il riscaldamento assieme ad altri ciclisti quando è stato travolto dall’autocarro ed è volato prima contro il parabrezza del mezzo, poi è precipitato al suolo. Il ragazzino è stato immediatamente soccorso anche dagli stessi genitori, disperati, che sono saliti sull’ambulanza a bordo della quale è stato portato all’ospedale reggiano. E’ morto poco dopo l’arrivo nel pronto soccorso. Nicolò Ferrari era una promessa del ciclismo: domenica scorsa aveva vinto una gara e figurava tra i prossimi partecipanti al Campionato italiano di categoria. Correva per la società ‘Duemila’ di Rubiera, la località del reggiano dove abitava e dove frequentava la scuola media. Nato a Scandiano, era figlio unico di un ex carabiniere. |
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Ragazzo Decapitato
29 Giugno 2008
Usa, decapitato da montagne russe
Tragica fine di un ragazzo in Georgia
Doveva essere una giornata di svago e invece si è trasformata in una tragedia quella di un 17enne della Carolina del Sud, morto nel parco divertimenti Six Flags Over Georgia. Secondo la polizia, il ragazzo, che era in gita con la parrocchia, per evitare la fila ha scavalcato la recinzione ed è stato colpito da un vagone delle montagne russe, che lo ha decapitato. E’ il secondo incidente mortale di questo tipo nel parco.
Anche l’amico che ha scavalcato con lui ha rischiato grosso. I due ragazzi non si sono resi conto del rischio che, invece, secondo Hela Seth, portavoce del parco divertimenti, è segnalato: “Ci sono numerosi cartelli che avvertono del pericolo”, ha detto Seth, citata dall’edizione online del quotidiano “Atlanta Journal”.
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Si lancia dall’ambulanza e muore
28 Giugno 2008
Lucca, 28 giugno 2008 - Ha deciso di porre fine alla sua vita con un gesto disperato, durante un tragitto che l’avrebbe dovuta portare a Roma per ricevere delle cure più appropriate.
Erano circa le 16 del pomeriggio quando una giovane donna di 34 anni, da tempo affetta da problemi mentali, si è lanciata dall’ambulanza che la stava trasportando, sull’A11 Firenze-Mare tra gli svincoli di Capannori e Altopascio. L’incidente è avvenuto al chilometro 48 in direzione Firenze.
L’impatto con l’asfalto è stato decisivo. La giovane sarebbe morta in seguito alle ferite riportate per l’impatto con la sede stradale. Sul posto sono intervenuti personale medico del 118 e la polizia stradale della sottosezione di Montecatini Terme (Pistoia). L’incidente ha provocato code fino a sei chilometri.
La donna era in vacanza sulla costa Apuana. Era originaria di Roma e si era sentita male venerdì, per questo era stata ricoverata nel reparto psichiatrico all’ospedale di Massa (Massa Carrara). Le sue condizioni non erano apparse gravi e, d’intesa con i familiari, per oggi era stato disposto il trasferimento ad un ospedale di Roma.
Dalle prime ricostruzioni sembra che la donna si sia improvvisamente tolta la cintura e abbia aperto il portellone gettandosi sulla carreggiata.
La procura di Lucca ha annunciato che aprirà un fascicolo di inchiesta per la morte della donna. Il titolare delle indagini sarà il pm Sergio Garogalo. Le intenzioni del magistrato sono quelle di capire come è avvenuto l’incidente.
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