una prima stima. Non si giustifica. Così come non c’è una spiegazione logica, al momento, per i “post-it” trovati oggi su un mancorrente, dietro il santuario, su cui c’era scritto “Vaticano…Preti pedofili, la galera non basta…bastonate” con una grafia poco chiara e in un italiano impreciso. Il ritrovamento dei messaggi potrebbe rafforzare l’ipotesi del raid punitivo ma c’è prudenza tra gli investigatori. “Dobbiamo verificare la loro attendibilità” si sono limitati a dire i carabinieri che stanno cercando di capire se i bigliettini sono il frutto di uno sciacallaggio. “Una spedizione punitiva? Perchè no? La dinamica di come sono andati i fatti direbbe di sì” ha detto oggi il cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino, ai microfoni del GR2 parlando dell’aggressione compiuta forse da “drogati o assatanati”.
Test sul Big Bang:la Terra morirà?
8 Settembre 2008
Reclamo respinto, l’esperimento si farà
Tam tam di paura per l’accensione del mega acceleratore di particelle al Cern di Ginevra, prevista mercoledì 10 settembre. Gli scienziati vogliono creare dei “buchi neri” per studiare l’origine dell’universo mentre i più scettici temono che l’esperimento possa risucchiare la Terra in un vortice dalla potenza sconosciuta. Due americani si sono rivolti alla Corte europea chiedendo di bloccare l’esperimento, ma il loro ricorso è stato respinto.
L’esperimento, che farà scontrare due fasci di particelle in un tunnel lungo 27 km sotto la città svizzera, scatenerà una temperatura di 1000 miliardi volte superiore a quella del cuore del Sole. Gli obiettivi degli studiosi del Cern sono tanti: trovare il bosone di Higgs, soprannominato la “particella di Dio” perché spiega come mai la materia abbia masse diverse, decifrare la natura della materia oscura dell’universo, individuare nuove particelle o incontrare addirittura dimensioni sconosciute.
Ma un allarme, già diffuso nel 2003 e lanciato da un gruppo di studiosi, paventa catastrofi e la distruzione della Terra se la macchina più grande mai costruita dall’uomo entrerà in funzione. La paura dei detrattori di Lhc (Large Hadron Collider) è che si possa, con gli esperimenti dell’acceleratore, creare un mini buco nero che potrebbe crescere di dimensioni e potenza, fino a risucchiare la Terra divorandola completamente nel giro di quattro anni.
La scienza europea ha alzato tutti i suoi scudi e ribadito: “L’acceleratore è sicuro”. Un’affermazione perentoria, messa nero su bianco, in un duplice confronto di Rapporti scientifici internazionali. Anche il direttore della Scuola internazionale di fisica subnucleare di Erice, Antonino Zichichi, tranquillizza sull’esperimento: “Il pericolo della creazione di buchi con l’avvio dell’esperimento Lhc è privo di fondamento scientifico”. Sulla stessa linea anche il presidente dell’Infn, Roberto Petronzio, a capo dell’ente di ricerca italiano che ha dato il maggior contributo italiano a Lhc, in termini di scienza e uomini: “L’acceleratore Lhc è sicuro e ogni preoccupazione che ci possano essere rischi è una semplice fiction”.
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Cremano padre:dopo 8 anni è in tv
4 Settembre 2008
Gb, funerale con salma sbagliata
I familiari pensavano che John Delaney, un 71enne inglese scomparso otto anni prima a Oldham, fosse morto. Il cadavere era stato identificato nel 2003 e cremato dopo regolare funerale. Ma durante un programma televisivo, una sorta di “Chi l’ha visto” inglese, il colpo di scena: il figlio ha riconosciuto il padre nella foto di una persona che soffriva di amnesie. Dopo i test del Dna, la famiglia è tornata di nuovo insieme.
John Delaney era stato trovato dalla polizia in stato confusionale appena 10 giorni dopo la sua scomparsa, nel 2000. L’uomo non era riuscito a fornire agli agenti indizi sufficienti per risalire alla sua identità. Dopo una fase di accertamenti in ospedale l’anziano signore fu trasferito in una casa di cura, affidato ai servizi sociali.
La famiglia Delaney cercò invano il papà fino al 2003, quando un corpo ritrovato alla “Royal Manchester Infermery” fu erroneamente identificato come quello di John. Il funerale e la cremazione chiusero la vicenda. A gennaio di quest’anno, la sconvolgente verità: John Renehan Delaney ha visto in tv la sua fotografia.
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Frati picchiati perchè pedofili?
29 Agosto 2008
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Incidente aereo a Madrid:147 morti
20 Agosto 2008
Velivolo fuori pista durante il decollo
Uno spaventoso incidente ha avuto luogo nell’aeroporto madrileno di Barajas. Il velivolo, un jet della compagnia Spanair con 173 passeggeri a bordo, era in fase di decollo diretto alle Canarie quando è uscito di pista: nell’incidente sono morte 147 persone. Solo 26 sono i superstiti. Il velivolo, dopo lo schianto, ha preso fuoco. A causare il fatale schianto sarebbe stata l’esplosione del motore di sinistra.
20.51 - Il bilancio
Il ministro degli Trasporti spagnolo, Magdalena Alvarez, ha confermato il tragico bilancio dell’incidente aereo avvenuto a Madrid, parlando di soli 26 superstiti tra le 173 persone che si trovavano a bordo del Md 82 della Spanair, 164 passeggeri e nove membri dell’equipaggio. Secondo El pais, a bordo vi erano anche due bimbi.
20.45 - Superata revisione
Il velivolo uscito fuori pista nello scalo spagnolo di Barajas, aveva superato nel gennaio scorso la revisione annuale. Ad affermarlo è il direttore commerciale della Spanair, Sergio Allart. La compagnia utilizza questo apparecchio per i viaggi di medio raggio, come le destinazioni europee e le isola Canarie. Il velivolo è un MD-82, un bireattore da trasporto passeggeri acorto e medio raggio. E’ soprannominato “Mad Dog”.
19.15 - Bimba estratta viva ma non ce la fa
Una bimba di due anni è stata estratta viva dai rottami dell’aereo ma è morta durante il tragitto in ambulanza verso l’ospedale. Dei 26 superstiti sette sarebbero in gravi condizioni. Tra le prime ipotesi sui motivi della sciagura aerea allo scalo madrileno di Barajas, un incendio al motore sinistro del velivolo per cause ancora da accertare. Il recupero della scatola nera permetterà di fare luce sulla dinamica del disastro che si è verificato durante la fase di decollo.
18.22 - Nuovo bilancio: 26 i superstiti
Sarebbero solo 26 su 173 passeggeri i superstiti del terribile incidente che ha coinvolto un aereo della Spanair all’aeroporto di Madrid, Barajas. Lo ha affermato una fonte dei servizi di emergenza, intervenuti sul logo del disastro.
17.45 - Bloccato anche aereo con vittime Santo Domingo
E’ ancora fermo all’aeroporto di Madrid l’aereo che deve riportare in Italia le salme di tre delle quattro turiste italiane morte nel tragico incidente stradale di Santo Domingo. Non è riuscito a partire a causa del disastro che ha coinvolto, nello stesso aeroporto, il velivolo della Spanair.
17.40 - Testimone: “Solo 23 superstiti”
“Dentro l’aereo c’erano molti corpi carbonizzati”. Queste le parole di un addetto ai servizi di emergenza, raccolte dall’edizione online di El Mundo, riguardo all’incidente. Sempre l’uomo ha rivelato al quotidiano spagnolo che i superstiti sarebbero 23, tutti in condizioni critiche. I soccorsi sono terribilmente complicati. I vigili del fuoco hanno tardato a entrare nell’aeromobile per l’altissima temperatura all’interno del velivolo.
17.38 - Numero verde a disposizione dei parenti
Per avere notizie sulla sorte delle persone che possono essere rimaste coinvolte nell’incidente al volo JK5022 la compagnia aerea Spanair ha messo a disposizione di parenti o amici delle eventuali vittime dell’incidente il numero verde 800400200 (prefisso 0034). E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla stessa compagnia aerea sul proprio sito internet.
17.30 - A bordo 166 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio
Secondo la Scandinavian Airlines System, società che controlla Spainair, i passeggeri a bordo del velivolo sono 166 e sei i membri dell’equipaggio.
17.28 - Testimone: “un miracolo che qualcuno sia sopravvissuto”
“E’ un miracolo che qualcuno sia sopravvissuto”. E’ quanto ha dichiarato al sito de El Mundo uno dei testimoni del terribile incidente. Nell’incendio che è subito seguito sarebbero morte, secondo un bilancio provvisorio, 150 delle 173 persone che, tra passeggeri ed equipaggio, si trovavano a bordo dell’aereo della Spanair diretto alle Canarie. Secondo quanto reso noto, i superstiti sarebbero feriti in modo grave.
17. 12 - Farnesina al lavoro
Potrebbero esserci anche degli italiani a bordo dell’aereo in partenza per le Canarie, uscito di pista e incendiatosi all’aeroporto di Madrid. La Farnesina si è immediatamente attivata presso le sue sedi consolari e diplomatiche nella capitale spagnola per verificare, insieme con le autorità iberiche, l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani nell’incidente. Lo rende noto la Farnesina.
17.10 - Sull’aereo 164 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio
C’erano 164 passeggeri - tra cui due neonati - più nove membri dell’equipaggio a bordo dell’aereo della Spanair JK5022 finito fuori pista in fase di decollo nell’aeroporto madrileno di Barajas. E’ quanto si legge sul sito online del Mundo. Almeno 44 le persone ferite, di cui 23 sono in gravi condizioni, ha fatto sapere la prefettura spagnola. E’ probabile che sull’aereo ci fossero anche dei passeggeri tedeschi.
16.58 - Zapatero sul luogo dell’incidente
Il premier spagnolo, José Luis Zapatero, ha interrotto le sue vacanze e si sta recando al momento all’aeroporto Barajas di Madrid. Lo ha riferito la Cnn in lingua spagnola.
16.44 - Soccorritori: “Circa 150 morti”
Sono circa 150 i morti dell’incidente aereo avvenuto nell’aeroporto di Barajas a Madrid. Lo hanno reso noto fonti dei servizi di soccorso secondo le quali soltanto 25 delle 173 persone a bordo dell’aereo della Spanair sono sopravvissute.
16.37 - El Mundo: “Oltre 100 i morti”
Potrebbero essere oltre 100 i morti nell’incidente aereo a Barajas. E’ quanto riferisce il quotidiano spagnolo El Mundo.
16.29 - Chiuso lo scalo di Madrid
L’aeroporto Barajas di Madrid è stato chiuso. A quanto riferito da radio Cadenaser, sono stati sospesi tutti i decolli e gli atterraggi. La Guardia Civil ha anche bloccato al traffico tutte le strade di accesso al terminal numero 4, ora riservate ai mezzi di soccorso.
15.35 - Si attiva la Farnesina
L’Unità di Crisi della Farnesina si è immediatamente attivata, attraverso la rete diplomatica in Spagna, per verificare l’eventuale presenza di italiani a bordo.
15.10 - El Mundo: “Sette i morti”
Secondo quanto riportato da El Mundo, l’incidente è avvenuto in prossimità del terminal 4. A bordo del volo 5022 della compagnia Spanair viaggiavano 160 passeggeri diretti alle Canarie. I feriti sarebbero 43. All’origine dell’incidente vi sarebbe stato un incendio a uno dei motori di sinistra nella fase di decollo.
15.05 - Aereo “Spanair” fuori pista al decollo
Il volo 5022 della compagnia “Spainair”, con oltre 160 passeggeri a bordo, diretto alle isole Canarie è andato fuori pista in fase di decollo all’aeroporto internazionale “Barajas” di Madrid. L’aereo è in fiamme in un campo adiacente la pista. Secondo le prime informazioni ci sarebbero diversi morti.
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Denuncia malfunzionamento Eurostar, le Ferrovie lo licenziano
19 Agosto 2008
Macchinista denuncia grave malfunzionamento degli Eurostar ed il rischio per la sicurezza dei passeggeri. Le Ferrovie, per tutta risposta, lo mettono a tacere con un licenziamento in tronco. Il triste episodio la dice lunga sul modus agendi delle Ferrovie e sul coraggio di un onesto lavoratore a cui va tutta la solidarietà.
ROMA - Non si placano le polemiche sul licenziamento da parte delle Ferrovie di Dante De Angelis, il macchinista che aveva espresso dubbi sulla sicurezza degli Etr dopo l’incidente di Milano in cui un treno si era spezzato in due mentre veniva portato in deposito.
I sindacati. Il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, definisce invece «un fatto preoccupante» il licenziamento «in un Paese dove il problema della sicurezza sul lavoro è mortificante questo è un pessimo esempio per quei lavoratori che vogliono contribuire a mantenere sicuro il lavoro». Secondo la leader dell’Ugl, intervenuta a Cortina InConTra «siamo in un momento in cui si sta guardando al mondo del lavoro con troppa enfasi, rispetto ai fannulloni nella pubblica amministrazione ad esempio, e lasciamo invece altre questioni fuori dalla discussione. La questione delle ferrovie è delicata, soprattutto quella che riguarda i macchinisti, perché anche lì c’è un piano delle ferrovie che prevede esuberi e io non voglio che si parta col piede sbagliato, andando a colpire chi ha tentato, magari anche sbagliando, di dare un contributo».
«Credo che il principio sia giusto. Se sono state commesse infrazioni gravi come sostiene l’azienda, devono essere sanzionate». È quanto sostiene Matteo Colaninno, imprenditore e ministro ombra dello Sviluppo economico a proposito degli otto licenziamenti dei dipendenti Fs di Genova. Quanto al licenziamento di Dante De Angelis invece, ritiene però che «forse è stato affrettato». «È una situazione delicata quanto complessa - spiega in un’intervista a Il Corriere della sera - che deve essere ancora chiarita visto che le cauese dei guasti dei treni non sono state accertate in maniera definitiva. Fra l’altro Dante De Angelis è anche un rappresentante sindacale. Forse il licenziamento è un provvedimento affrettato».
«Un licenziamento per compiacere: ecco i danni di una politica tutta mediatica e che rischia di comprendere tutti i dipendenti pubblici tra i ‘fannullonì». È l’esponente dell’Udc Maurizio Ronconi a intervenire così sul caso di Dante De Angelis. «Il licenziamento del macchinista delle ferrovie è la conseguenza della politica dell’apparire, dell’esigenza di una azienda di compiacere invecedi sottoporre il bilancio di una governance che deve essere ormai valutata», prosegue.
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