Elaborazione in tempo reale
Grand Theft Auto IV: Che delusione!
28 Maggio 2008
Qualche settimana fa ho acquistato l’ultimo capitolo di Grand Theft Auto per Xbox 360.
Gioco a questa serie da anni, dai primi capitoli, quando la grafica era un optional e si
lasciava molto più spazio al divertimento piuttosto che al realismo.
Quest’ultimo capitolo, anche se graficamente superiore rispetto ai precedenti e notevolmente
avanzato per quanto concerne l’intelligenza artificiale è secondo il mio parere il peggiore,
si è voluto renderlo troppo realistico tralasciando l’importanza delle “piccole cose” come
la possibiltà di utilizzare un vasto assortimento di armi, missioni, veicoli e vestiti,
che rispetto a San Andreas è davvero poco. Mi mancheranno le escursioni a base di jetpack
e paracadute e soprattutto mi mancherà una versione per pc, che probabilmente non è stata fatta
per motivi puramente capitalistici, non li facevo così taccagni…
Un altra cosa che mi mancherà è la longevità del gioco, poichè tutte le “piccole cose”
citate prima erano fondamentalmente una caratteristica importante, San Andreas mi diverte tutt’ora,
anche a distanza di diversi anni e non lo trovo mai monotono.
Le uniche innovazioni che la Rockstar ha introdotto, e personalmente le reputo molto buone sono i motori
grafici e psichici come RAGE e Euphoria, le altre, come un cellulare o un pc dotato di un fake-internet
mi sono sembrate superflue, cosa può esserci di bello in un cellulare che squilla ogni minuto
e dove involontariamente puoi incorrere nel rischio di premere il “bottone verde” mentre hai duecento sbirri alle calcagna?
Oppure un fake-internet dove si sbeffeggiano due sistemi operativi meravigliosi come Osx e Linux,
ma non si tocca “il colosso” con i suoi “duecentomilioni” di bugs e del prezzo che Vista è riuscito a toccare sul mercato.
Personalmente, ci giocherò ancora, forse per qualche settimana per togliermi ogni dubbio di quanto
ho criticato, non so, magari incorrerò in qualche bigfoot o ufo? ![]()
Andrea Pasciuta
Popularity: 4% [?]
PLAYSTATION®3
4 Aprile 2007
PLAYSTATION®3

This is Living
Preparati per partite piu' coinvolgenti che mai, film su Blu-ray Disc che ti faranno sentire protagonista e una comunita' di rete interattiva come non si e' mai visto. Preparati per la PLAYSTATION3.
Questo sistema rivoluzionario ti consentirà di usufruire dell'intrattenimento di prossima generazione direttamente a casa tua.
La coppia perfetta
La PS3 moltiplica le possibilità di intrattenimento portatile per tutti i possessori di PSP.
Grazie alla funzione Riproduzione remota, puoi condividere contenuti digitali tra i due dispositivi in modalità Wireless.
Questa funzione consente di riprodurre file di musica e video dal disco rigido della tua PS3, nonché di accedere al browser di Internet della PS3.
Basta seguire una semplice procedura e, in pochi minuti, sarai in grado di usare la PSP per accedere ai contenuti del tuo sistema PS3 usando la funzionalità Wireless integrata.
Dal menu Home della PS3, potrai accedere alle opzioni Foto, Musica, Video, Rete e Amici.
Dalla sezione Foto, potrai visualizzare immagini salvate sul disco fisso del sistema PS3, nonché usare le opzioni della Galleria. L'opzione Album fotografico, ad esempio, ti permette di creare un fotomontaggio con tanto di dati delle immagini, come il giorno in cui sono state scattate.
Analogamente, dalle opzioni Musica e Video puoi accedere alla vasta gamma di contenuti memorizzati sui 60 GB di spazio disponibile sulla tua PS3.
Oltre che ad ascoltare i brani musicali digitali e a visualizzare i trailer dei tuoi film preferiti, hai la possibilità di usare l'opzione Visualizzatore integrata nella PS3.
Blu-ray Disc: il formato più adatto per l'alta definizione
L'intrattenimento di prossima generazione richiede un formato futuristico per memorizzare l'enorme quantità di dati necessaria per riprodurre immagini in alta definizione. Tale formato si chiama Blu-ray Disc ed è supportato da PLAYSTATION 3.
Grazie a un raggio laser blu-viola estremamente preciso, i lettori di dischi Blu-ray, come PS3, offrono una riproduzione molto più accurata rispetto ai tradizionali lettori DVD. Un Blu-ray Disc (BD), nonostante abbia le stesse dimensioni di un classico DVD, può contenere una quantità di dati incredibilmente superiore.
Un solo Blu-ray Disc (BD), infatti, può contenere fino a 25 GB, raggiungendo addirittura i 50 GB nei modelli a doppio strato. Al contrario, i DVD hanno una capacità di soli 4,7 GB (oppure 8,5 GB nei modelli a doppio strato).
L'enorme capacità dei dischi Blu-ray li rende perfetti per giochi e film in alta definizione. La possibilità di disporre di un supporto più capiente permette agli sviluppatori di rispondere alle esigenze dei titoli di prossima generazione, assicurando a PLAYSTATION 3 un ruolo di primo piano nella scena videoludica e cinematografica dei prossimi anni.
Definizione sempre più alta
L'intrattenimento domestico è in continua evoluzione e il cambiamento più importante è il passaggio agli schermi ad alta definizione. I televisori compatibili con l'alta definizione si stanno diffondendo molto rapidamente e, collegandone uno a un sistema PLAYSTATION 3, potrai goderti immagini di qualità senza precedenti per videogiochi o film su supporto Blu-ray Disc.
La risoluzione più comune per l'alta definizione è 720p: 720 linee orizzontali vengono visualizzate contemporaneamente sullo schermo, contribuendo a creare un'immagine dettagliatissima e di qualità impeccabile. La risoluzione 720p assicura un miglioramento radicale rispetto agli standard delle TV tradizionali. Ma PS3 sa fare di meglio.
Un numero sempre crescente di televisori e proiettori è in grado di supportare immagini in definizione 1080p, in cui 1080 linee di informazioni visuali vengono visualizzate in contemporanea. La qualità dell'immagine, in questo caso, è assolutamente mozzafiato: anche i dettagli più piccoli vengono visualizzati con una nitidezza che non conosce precedenti.
PLAYSTATION 3 è un sistema concepito per il futuro e, per questo, è in grado di supportare l'intera gamma di risoluzioni dell'immagine attualmente disponibile, dai televisori tradizionali ai rivoluzionari schermi a 1080p.
Grazie al processore Cell in grado di eseguire calcoli a velocità superiori, PLAYSTATION 3 è in grado di elaborare dati in tempo reale. Si parla di elaborazione in tempo reale quando i vari componenti di un gioco (grafica, audio, motore fisico e così via) vengono creati man mano che gli eventi nel gioco hanno luogo, ovvero in "tempo reale".
Il processo non è nuovo, ma finora sistemi di intrattenimento meno sofisticati avevano obbligato gli sviluppatori a ricorrere a soluzioni d'emergenza come gli eventi prerenderizzati, che vengono semplicemente riprodotti in un determinato momento del gioco e sono sempre gli stessi partita dopo partita.
L'enorme potenza di Cell su PS3 permette agli sviluppatori di realizzare le proprie ambizioni, utilizzando l'elaborazione in tempo reale in tutte le situazioni, cosa impensabile fino a oggi. L'elaborazione in tempo reale, a differenza delle scene preparate in precedenza, consente di creare giochi che rispondono e reagiscono agli eventi sullo schermo; in altre parole, i titoli per PLAYSTATION 3 offriranno un'esperienza ludica mai provata prima, più ricca, imprevedibile e altamente interattiva.
Popularity: 11% [?]
Tenchu: Z
18 Febbraio 2007
Tenchu: Z
Genere: Azione
Produttore: Microsoft Games Studios
Sviluppatore: From Software
Distributore: Microsoft Games Studios
Versione: N.D.
Lingua: N.D.
Giocatori: 1-4
Data uscita: Da specificare
Articolo a cura di:
Giovanni "Benenath" Ferlazzo
Dopo qualche mese di ritardo, vista l'uscita ad Ottobre in Oriente, Microsoft ha annunciato ufficialmente l’arrivo di Tenchu: Z (in Giappone Tenchu: Senran) nei territori d’occidente, non specificando però alcuna data.
La serie Tenchu è nata su PlayStation con l’episodio Stealth Assassins, il quale poi fu convertito su Xbox e PlayStation 2. Dopo due episodi diversi su PSP e Nintendo DS, From Software ritorna su Xbox 360 (dopo Enchanted Arms e Cromehounds) con un nuovo episodio della serie intitolato appunto Senran in Giappone e Z in Occidente.
Date sfogo alla vostra fantasia, ma siate silenziosi
La prima, inedita, caratteristica di Tenchu: Z è la possibilità di creare il proprio Ninja da zero, oltre ad una interessente cooperativa via Xbox Live.
Ma la potenza di Xbox 360 ha permesso a From Software di rendere il gioco assolutamente più realistico. Se provate, ad esempio, l’estrazione dell’arma vicino ad un nemico, questi vi sentirà facendo cadere la vostra copertura e costringendovi ad ucciderlo prima che mandi l’allarme agli altri nemici.
Sono migliorate notevolmente le uccisioni silenziose, dato che contemplate fino a venti combinazioni (vedi trascinare una guardia in un posto ben nascosto per poterlo uccidere indisturbati).
Naturalmente potrete anche non uccidere l’avversario, ma solo tramortirlo con un colpo ben assestato sulla nuca.
I fan ricorderanno sicuramente la presa del ragno dei precedenti capitoli, che consisteva nel stare appesi in pareti o tetti. Ora sarà possibile anche muoversi lateralmente e nel raggiungere i tetti delle case avrete la possibilità di camminare (seppure per un lasso davvero breve di tempo) nelle pareti.
Tornando alla modalità di personalizzazione del vostro Ninja, potrete sbizzarrirvi semplicemente sbizzarrirvi; modificare Armi, capelli, abbigliamento, abilità e molto altro vi permetterà di avere un ninja totalmente personale e diverso dagli altri, inoltre, procedendo nel gioco riceverete diverso denaro per poter acquistare nuove abilità, armi o abbigliamento, anche nel Marketplace di Xbox Live.
A proposito, il gioco avrà ben cinquanta missioni con diversi livelli di difficoltà, oltre che la modalità cooperativa online.
In questa modalità sarà possibile organizzare un team da quattro o più persone e affrontare le missioni in modo assolutamente coinvolgente, come per esempio, ordinare ad un amico di pedinare una guardia, ucciderla, distrarla e cosi via per poter andare avanti nella missione. Sembra un sistema piuttosto coinvolgente che non vediamo l’ora di provare con mano.
Le strutture dei livelli beneficeranno ovviamente della potenza della nuova console Microsoft, offrendo quadri assolutamente più vasti di quanto si sia mai visto prima nei precedenti episodi della serie, almeno è quello che promette From Software e quello che speriamo di trovare nel prodotto completo.
Graficamente il titolo si presenta discretamente, ma niente di ingestibile per una vecchia Xbox tutto sommato, pochi effetti davvero next-gen e l’aspetto visivo rende solo (e nemmeno tanto) su un TV HD, sperando che la versione Europea goda di ulteriori miglioramenti.
Popularity: 13% [?]
Call of Duty 3
18 Febbraio 2007


Call of Duty 3
Genere: Sparatutto
Produttore: Activision
Sviluppatore: Treyarch
Distributore: Activision
Versione: Pal
Lingua: Italiano
Giocatori: 1-24
Recensione a cura di:
Mirko "Ryoku" Onorato
Dopo la convincente versione approdata sulla recente console di casa Microsoft, vediamo accontentare anche i fanatici Sony con il terzo capitolo della serie di Call of Duty, relativo in questo caso alla Playstation 2, che poco si discosta dalla controparte se non per i limiti hardware che quest' ultima presenta. Ci ritroveremo dunque nuovamente coinvolti nelle azioni più crude che solo una guerra mondiale poteva presentare, aprendoci varchi tra schiere nemiche col nostro fidato fucile. Ancora una volta, non saranno gli sviluppatori della Infinity Ward a deliziarci con le loro potenzialità, ma bensì i Treyarch, che hanno già saputo mostrare le loro egrege doti nel capitolo precedente.
Ciak,si gira!
La guerra, come tutti sappiamo, è arena di atrocità, e come tale viene espressa nel mondo videoludico mediante sequenze video tipiche di un opera cinematografica, capaci di rappresentare nei particolari lo stato d' animo dei personaggi della storia. Come succede nei massimi esponenti guerreschi come Medal of Honor e Metal Gear (seppur quest' ultimo appartenente ad un genere stealth e quindi ben diverso da un FPS), nella modalità single player verremo catapultati in imprese eroiche invidiabili perfino per un Pearl Harbor con Ben Affleck. Tali eventi, sono ambientati subito dopo l'apocalittico D-day, durante la liberazione della Normandia dall'occupazione tedesca. Al di là del classico gameplay, le nostre abilità da videogiocatori verranno messe in discussione mediante filmati interattivi, purtroppo però poco frequenti, dal momento che si dimostrano alquanto interessanti.
Tra un trucidamento e l'altro ora contrattacco pure.
La giocabilità di Call of Duty 3 poco si discosta da quella associata al secondo capitolo della saga se non per piccole aggiunte a dir poco appaganti. Se nel prequel i nemici avevano la facoltà di rigettarci contro le bombe che eventualmente lanciavamo contro di loro (a differenza nostra che non potevamo compiere l'analogo gesto), sarà ora possibile anche per noi rimandare al mittente l'ordigno esplosivo mandatoci dal nazista, una volta che ci saremo ben posizionati sulla granata stessa, e così contrattaccare. 14 saranno le missioni impegnate nell'avventura principale, associate a varie e diverse ambientazioni, nelle quali ci ritroveremo spesso ad usare auto o ingenti carro armati, a secondo se dovremo scappare o attaccare i soldati tedeschi. Migliorie vengono riscontrate soprattutto nella modalità multiplayer, dove il numero dei partecipanti non è più limitato ai soli 8 giocatori ma bensì incrementato ai 24. Le modalità di gioco invece sono 6, tra cui ritroviamo i classici death match singoli o in squadre, "cattura la bandiera", ove dovremo trovare la medesima ed impostarla in un punto decifrato da una mappa; "Guerra", consistente nella conquista di determinate aree individuate da un icona e "Centri di comando", nella quale bisognerà stabilire una base e difenderla al fine di aumentare i propri punteggi. Le mappe sono vaste e dettagliate (di cui se ne dispongono 9), ma tale estensione si rileva un difetto nel momento in cui le partite multigiocatori presenteranno un numero discreto di giocatori, poichè tali zone diventeranno in questo caso inevitabilmente dispersive. Le possibilità d'azione sono inoltre legate alle 7 classi di soldati, ognuna delle quali garantisce l'uso di specifiche armi e qualità, come ad esempio il fuciliere in grado di usare la granata da fucile o il medico capace di rianimare i compagni.
Grafica, comparto audio,longevità e grado di difficoltà
Seppur non competi come già detto, con la versione della Xbox 360, a livello tecnico la versione Ps2 riesce a non sfigurare, presentando ottimi effetti visivi legati alle continue esplosioni ed alla fisica delle particelle, a loro volta associate all'aria ed alla polvere, con un dettaglio che rende ancor più simile alla realtà i soldati ed i loro strumenti da guerra. Laddove si cerchi di avvicinare il videogioco ad un film, non possono mancare colonne sonore di un certo livello, che riescono non solo nell' intento di emozionare e gasare il videogiocatore durante le varie sessioni di gioco, ma perfino a farlo ambientare ulteriormente all'interno dei numerosi eventi, come se fossimo noi in prima persona ad imbatterci contro gli stessi. La pelle d'oca sarà quindi assicurata dall'inizio fino agli sgoccioli della nostra missione. Per ciò che compete la durata della suddetta opera, multiplayer a parte, questa rientra nella media del genere, tral'altro basterà l'online a tenervi ancor più legati al prodotto ora analizzato. Infine, parlando della sfida offerta, il tutto entra in funzione della IA dei nemici non troppo efficace, dal momento che spesso esiteranno nel premere il grilletto o a fare abuso dei combattimenti corpo a corpo presentandosi poco reattivi, per il resto ritroviamo una buona calibratura della difficoltà passando da un obiettivo all'altro.
Popularity: 31% [?]
Blacksite Area 51
18 Febbraio 2007

Blacksite Area 51
Genere: Sparatutto
Produttore: Midway
Sviluppatore: Midway Austin
Distributore: Midway
Giocatori: 1-2 Offline
Data uscita: Autunno 2007
Articolo a cura di:
Alessio "Dosse" Dossena
Diciamoci la verità: le produzioni horror che riescono alla perfezione nell'obiettivo di trasmettere ansia al suo fruitore, sono quelle che mostrano chiaramente come la realtà circostante ai personaggi che ne prendono parte si trasformi radicalmente e di come ogni sua parte venga in qualche modo "inghiottita" da una realtà apparentemente parallela. Una realtà feroce, buia, che non lascia scampo a nessuna via di fuga.
Questo tipo di impostazione ha trovato compimento specie in questi ultimi decenni. Laddove nelle prime produzioni cinematografiche era sufficiente proporre un'invasione aliena nel giardino di casa per infondere terrore ed ansia allo spettatore o mostrare un pazzo assassino dotato di sega elettrica, ora come ora tali stereotipi non basterebbero più per gli amanti del genere. Quel tipo di horror di cui si diceva all'inizio, ha contaminato inevitabilmente anche i videogiochi, i quali, grazie soprattutto alle potenzialità sempre più accentuate dei vari hardware allocati interno delle console man mano succedutesi sul mercato, hanno permesso alcuni sviluppatori hanno avuto l'opportunità di incutere terrore anche quando si smanetta un Joypad.
Uno dei massimi esponenti in questo senso è la serie di Silent Hill creata da Konami. Sono costantemente presenti scene nelle quali il giocatore non solo veniva inizialmente "sbattuto" in mondo strano, dai contorni macabri e completamente isolato, ma lo vedeva modificare in ogni sua parte in una sorta di turbinio infernale. E il giocatore stesso, specie per quanto concerneva il capostipite della saga, si sentiva emotivamente coinvolto.
L'extraterrestre
Tutto ciò lo deve aver capito anche Midway. Creatrice dello sparatutto Area 51 di un paio di anni fa, che non ebbe riscosso un grande successo dalla critica, aveva implementato nel gioco un'ambientazione "futuristica" (ovvero nei meandri di Area 51, la presunta sede di ricerche su figure aliene) nella quale il protagonista e, di conseguenza il giocatore, doveva muoversi per abbattere orde di alieni nemici. Uno sparatutto classico e poco d'atmosfera, insomma. Con questo Blacksite, che lo ricordo uscirà sia su PS3 che su Xbox 360 entro quest'anno, gli sviluppatori hanno sostanzialmente cambiato le carte in tavola, apportando delle sostanziali modifiche in particolar modo alle ambientazioni di gioco.
In modo analogo a ciò che avviene in Resistance: Fall of man, ci troveremo di fronte ad uno scenario urbano, apparentemente tranquillo. Dimenticate quindi l'avventura nell'Area 51 del Nevada per abbattere mostriciattoli verdi, qui la trasformazione è molto più graduale. Si passa da un ambiente assolutamente "umano" per poi man mano vederlo trasformare in un qualcosa di paranormale e claustrofobico. In poche parole, alieno.
Ma come avrete ormai notato, il titolo completo è, per l'appunto, "Blacksite Area 51". Ciò significa che la tanto discussa Area 51 nel gioco è ancora presente, perlomeno nelle vicende narrative che stanno alla base dell'ultima fatica Midway.
La trama inizia con un'astronave caduta in una qualche zona dell'America, più o meno qualche decennio fa. Le creature aliene che vi erano insediate, sono state catturate da una squadra interna all'Area 51, al fine di effettuare alcuni macabri esperimenti per ottenere un fine ancora più macabro, ovvero quello di tentare di incrociare la razza umana con quella aliena. Ovviamente qualcosa è andato storto, qualcosa non è stato calcolato dallo "staff" di Area 51, e alcuni prototipi dell'esperimento, denominato Reborn, sono pronti a distruggere l'intero globo.
Il nostro compito sarà quindi quello di debellare questi Reborn e salvare, per l'ennesima volta, la Terra dalla minaccia di distruzione.
Pallottole e alieni
L'intenzione degli sviluppatori a dire il vero, non è quello di rivoluzionare il genere dei FPS, piuttosto quello di rimpinguarlo con alcuni interessanti elementi, cercando nel contempo di "salvaguardare" quelli necessari per fare di Blacksite uno sparatutto di grande livello. L'aspetto del gameplay che ora come ora sembra maggiormente interessante di Blacksite, è l'opportunità di controllare i comportamenti e le azioni degli altri tre soldati che ci accompagneranno in questa rischiosa (dis)avventura. Fin qui nulla di particolare, direte voi. Io invece dico che la parola d'ordine, essendo "semplicità", renda questo particolare aspetto del gameplay estremamente interessante, qualora venisse sviluppato con criterio. In pratica, sarà sufficiente "comunicare" tramite il tasto azione una particolare azione da far svolgere ai compagni, ed essi obbediranno grazie al loro spirito di abnegazione. E' inutile affermare come suddetto elemento possa funzionare solo se Midway sarà brava a sviluppare l'I.A. dei nostri tre compagni soldati; l'idea infatti, oltre che farli agire in maniera praticamente autonoma, è quelli di avvalorare efficacemente le reali sensazioni psicologiche che un qualsiasi essere umano potrebbe avere. Qualora un nostro compagno fosse terrorizzato o impaurito, difficilmente metterà in pratica le nostre direttive e soprattutto farà molta fatica a colpire l'avversario, rischiando di mettere in seri difficoltà tutto l'equipaggio.
Blacksite, sempre a detta degli sviluppatori, è un titolo che punta molto su questo aspetto, se non altro per distinguersi dagli altri FPS di stampo strategico. Guidare dei compagni con la massima semplicità possibile e vederli reagire come se fossero degli umani in carne ossa e non un semplice ammasso di pixel, potrebbe rappresentare davvero la chiave di volta per il successo di Blacksite. Uno sparatutto come tanti altri, o un vero FPS new generation? Per forza di cose questo aspetto dipenderà molto da come Midway riuscirà a sfruttare al massimo gli hardware di PS3 e Xbox 360.
Sempre a detta degli sviluppatori, nel corso dell'avventura sarà anche possibile controllare alcune veicoli di trasporto particolarmente moderni e sofisticati, anche se non è ancora ben chiara la loro collocazione all'interno del gameplay.
Distruggere tutto
Dalle immagini e dai vari video sin qui distribuiti, Blacksite Area 51 mostra un comparto tecnico di tutto rispetto. La sensazione è che tutto sommato qualcosa in più si può ancora fare, specie per ciò che concerne la risoluzione generale, ma dobbiamo anche considerare il fatto che mancano svariati mesi all'uscita del gioco, il che potrebbe essere ben sfruttato da Midway per migliorare ulteriormente un comparo grafico che comunque, in questa prematura fase di sviluppo, si assesta già su livelli più che accettabili, specie per la qualità delle ambientazioni e per l'eccellente caratterizzazione degli alieni.
Midway in particolare sembra concentrarsi soprattutto sull'interazione tra personaggi del gioco e ambientazione. Questo significa che gran parte dell'ambiente circostante può essere distrutto, facendo di Blacksite un gioco potenzialmente non lineare. Questo sarà possibile poiche il motore grafico si può avvalere del Massive D, esattamente come Stranglehold, il che dovrebbe garantire un livello di interazione particolarmente elevato.
Popularity: 12% [?]








