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Il demoniaco in Leonardo da Vinci articolo di Marco Dimitri Abbiamo mente, mani e bocca per osare; osare, quale verbo più sublime? Leonardo Da Vinci incarna da solo tutte le virtù attribuite antropologicamente ai demoni: musica, matematica, pittura, scultura, meccanica e linguaggi. Non sempre i linguaggi sono verbali, chi non può descrivere la Consapevolezza con le parole può rimanere stupito da una delle più belle opere di Leonardo: la Gioconda, il ritratto di Monna Lisa, ovvero di Lisa Gherardini moglie di Francesco De Giocondo (da qua il nome "Gioconda"). |
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Eccola, come fosse il volto della terra: la Consapevolezza. E' colei che ammira se stessa attraverso il mondo, si erge con la luce ambigua di chi sa e invita a sapere. Una strada collega l'aqua alla terra, qualcosa di sicuro e solido cede il passo alla dispersione caotica, la Consapevolezza è Chaos; inebriante ambiguità sfuggente. Cos'ha dato Leonardo ai posteri? L'inutilità di capire ciò che di per se è comprensione. Tantissime fantasie senza riscontro si sono mosse attorno a quegli occhi che imperano al centro del quadro; quando, fissandoli, il resto pare svanire si rimane soli e, forse in quell'attimo si vede la Gioconda. Non esistono altre chiavi, c'è chi capovolge il quadro, recentemente qualche emerito studioso ci ha notato una fanciullesca struttura anale: no cari signori, il demoniaco è prezioso, se non siete la Gioconda non siete nulla, come il mondo non si deve guardare, si deve solo essere. |
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Il demoniaco in Leonardo? Sicuramente è il suo perseverare nel trovare riscontro in ciò che egli già sapeva, l'equilibrio, la meccanica, la regola che torna sempre al centro con l'uomo. Un inno, un diabolico inno alle potenzialità osannato da una poliedrica fantasia. Leonardo unisce la terra all'acqua, conquista il cielo. "Naturalmente
li òmini boni desiderano di sapere" Una forza
intellettuale dal quoziente elevatissimo, una sensibilità che sopravvive
nelle sue opere. Ambiguo,
Leonardo amava i giovani ragazzi, una caratteristica che ritroviamo in
tanti padri della nostra cultura. Perchè evidenziarla questa particolarità
di Leonardo? La vita sentimentale di Leonardo era cosa unica col lavoro. Arte che lo univa all'allievo Giacomo Caprotti detto il Saladino o Salaino. Fra gli appunti di Leonardo emerge il disegno rappresentante l'ano del Saldino verso il quale marciano membri virili forniti di gambe. Un linguaggio diretto. "Sappi
che l'amore masculino è opera sollamente di virtù"
Sentimenti
che non mancarono di segnare, anche drammaticamente, la vita di Leonardo:
sfiorò un processo per sodomia (fu denunciato il 9 aprile 1447
per sodomia nei confronti del 17enne Jacopo Saltarelli. Il procedimento
non venne celebrato poichè la denuncia era anonima). Amò
un ragazzino, Sarai'. Una storia d'amore dal finale tremendo, Salai' finì
ammazzato a Roma. |
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Quanto sopra trova riscontro nel capolavoro di Leonardo: il "Giovanni Battista" Questa
rappresentazione è praticamente geniale. Il Giovanni Battista è
di una bellezza quasi inquietante, nasce dallo sfondo, anzi vi esce! |
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Modello
di città ideale |
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Da non
sottovalutare un altro aspetto demoniaco di Leonardo, oltre a quello artistico:
i suoi studi sulla natura, sul cielo e sul movimento degli astri, lo allontanarono
dalle superstizioni religiose.
La chiave
artistica di Leonardo, forse, è determinata dal suo incarnare il
folle senza pace, col sogno di levare i piedi da terra e innalzarsi in
volo. Scrive
Vasari nelle Vite: "Tanti furono i suoi capricci, che filosofando
de le cose naturali, attese a intendere la proprietà delle erbe,
continuando et osservando il moto del cielo, il corso della luna e gli
andamenti del sole. Per il che fece ne l'animo un concetto sì eretico,
che e' non si accostava a qualsivoglia religione, stimando per avventura
assai più lo esser filosofo che cristiano". Solo in prossimità
della morte l'artista sembrò pentirsi della sua condotta di vita
e abbracciò la fede cristiana. "Divenuto vecchio", seguita
Vasari, "stette molti mesi ammalato; e vedendosi vicino alla morte,
disputando de le cose cattoliche, ritornando nella via buona, si ridusse
a la fede cristiana con molti pianti. Laonde confesso e contrito, se bene
e' non poteva reggersi in piedi, volse devotamente pigliare il Santissimo
Sacramento fuor de 'l letto". Cenni biografici 1452 -
Il 15 Aprile nasce ad Anchiano, presso Vinci, figlio di un notaio, Ser
Piero e di donna Caterina
Marco Dimitri |
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