Lupo,
che fai lupo?
Com’è azzurro il cielo,
e i nostri corpi al sole, li ricordi?
E’ scesa la notte con la luna malata, dolce come il miele.
Lupo dove sei,
divorato dal bosco che hai cercato tu?
Cosi dolcemente,
senza dire parole.
Vorrei che i viali, i palazzi e le città fossero il sentiero per il nostro
passo,
avessero gli occhi per vederci felici come prima,
delicati abbracciati bimbi del 2000.
Vorrei che i viali, i palazzi, le città ci guardassero ancora
prima di riversare come fiumi morendo nel mare dei pensieri.
Sono rimaste le parole e i tuoi occhi grandi, più grandi del mondo
pieni di pathos e vita,
Lupo vedi ancora me, nel prato?
Lupo tu conosci, ora, solo ora
le parole che non riesco a esprimere, alla morte, fra le sponde della passione?
Paralizzato verso l’istante che non potrò mai toccare!
Le conosci,
tutte le stelle del mondo?
E le intenzioni?
I sentieri che non ho ancora percorso?
Oppure sei li,
nel bosco, dal ramo?
Marco Dimitri