UOMO RAGNO

Vento porterai su Il mio aquilone?
Ascesa, ascesa
in diagonale!
In alto, più dei re!
Murales del cielo,
stretto col filo fra la mano e me, uomo ragno!
Vento condurrai il disegno senza ragione oltre lo spazio di nessuno?
Sosterrai il suo peso e il mio sorriso?
Ragnatela stretta sicura nella mano,
filo attorcigliato al polso, all’ emozione, all’idea, alla forma!
Uomo ragno
io corro, terra e paglia
io lascio indietro il sole!
Aquilone burattino, guidato da me!
Aquilone più in alto dei re!
Geneticamente in simbiosi,
la tragedia del filo, del polso, del cielo
uomo ragno.
Vento sosterrai l’emblema?
Così gigante, così piccino
Dai colori ribelli

 

Marco Dimitri