La censura del Comune di Roma:
Lavori in web
HTTP://WWW.0100101110101101.ORG/PROTEST=PROFIT
gli articoli on line
In un'intervista in Real Video sul sito RaisatZoom, Guido Vetere, di Network Roma, ripercorre le tappe della Rete Civica Romana parlando dell'oscuramento del 98 e di quello attuale. Pur senza mai nominare la parola "censura" attacca il comune per il grave ritardo culturale con il quale gestisce la rete civica. Secondo Vetere il comune si pone come difensore della cittadinanza rispetto a possibili contenuti pericolosi veicolati via internet, piuttosto che proporsi come promotore di usi consapevoli di questi nuovi mezzi di comunicazione, che sono comunque il futuro della comunicazione. Sempre secondo Vetere, si tratta di un ritardo grave poiche' il comune si attarda guardando all'indietro, pensando internet come un media tradizionale. http://www.raisatzoom.com/archivio/realvideo.phtml?nv=285&t=ram
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/24-Ottobre-2000/art31.htm
Netstrike, quando la rete sciopera Ieri alle 15 è scattato lo sciopero virtuale
contro il sito del Comune di Roma. La protesta si deve alla decisione del Campidoglio
di censurare un'opera di Luther Blissett ARTURO DI CORINTO http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=212&ar2=stampa&numero=168
PEDOFILIA O ISTERISMO? Virus contro i siti pedofili? Ma per favore. Quando cè
di mezzo Internet, politici e opinionisti fanno a gara a dire la stupidaggine
più grossa. Si vede che essere incompetenti è una virtù, nel loro mondo lunare.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - Numero 168 del 18-10-2000]
http://www.heise.de/tp/deutsch/inhalt/co/8935/1.html
da "Telepolis", 17 Ottobre 2000 di Armin Medosch: Incidente nel "Dollspace"
Sulla rete civica romana si e' recentemente verificato un caso di censura. In
seguito a un'ondata di isteria mediatica provocata da due casi di violenza e
omicidio su minori, gli amministratori del Comune di Roma hanno ovviamente considerato
necessario mettere ordine sulla rete civica, un server non commerciale per le
associazioni e gli operatori culturali. Qualsiasi contenuto che potesse destare
scandalo doveva essere eliminato. E qui i custodi della morale dei navigatori
si sono imbattuti in un'intervista con l'artista australiana, di origine italiana,
Francesca Da Rimini. Attiva nel collettivo cyberfemminista VNS Matrix, ha scritto
un libro e ormai gia' da quattro anni ha realizzato un'opera di web art intitolata
"Doll Space".
http://www.agenziaarea.it/furn/2000/10/20/00002C10/approfondimenti/NETSTRIKE.htm
NETSTRIKE IN COMUNE Lunedì 23 ottobre gruppi di utenti della rete oscureranno
con un netstrike, un corteo telematico, il sito del comune di Roma, ritenuto
colpevole di aver censurato i siti di alcune associazioni. Analoga sorte era
toccata al sito del comune di Milano, reso inservibile da un corteo di centinaia
di navigatori solidali che protestavano contro gli sgomberi di alcuni centri
sociali. Il rapporto delle reti civiche con gli utenti, collettivi telematici
o realtà autogestite di varia natura, sembra entrare in crisi. Con questo dossier
ripercorriamo le ultime tappe di un rapporto sempre più conflittuale. http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/14-Ottobre-2000/art29.htm
L'ARTISTA CENSURATA "Pedofilia? In tv" A. D. C. Dopo Avana il Comune
di Roma decide di censurare anche il sito http://www.romacivica.net/thething
Il nodo italiano del network internazionale omonimo di web-art e net-culture
è infatti anch'esso presente sul sito della rete civica della capitale ed è
stato oscurato, per alcuni contenuti considerati "discutibili", dai
responsabili di romacivica.net. In questo secondo caso la censura ha tagliato
fuori dal progetto dedicato alla sperimentazione e diffusione di nuovi linguaggi
in rete un'intervista a Francesca Da Rimini. Nell'intervista la pluripremiata
artista australiana, membro dello storico gruppo Vns Matrix, ripercorre le tappe
della nascita di Dollyoko, creatura virtuale dell'incoscio cyber-femminile.
In visita a Roma, le abbiamo chiesto di di dirci cosa pensa della censura subìta.
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/14-Ottobre-2000/art28.
http://www.censura.com
"In odor di pedofilia". Con questa accusa il Comune di Roma - pressato
dalle destre - censura alcuni siti presenti sulla Rete Civica della capitale.
La segnalazione era giunta da don Fortunato, il sacerdote da tempo impegnato
nella lotta alla violenza sui bambini. Ma erano davvero siti "pedofili"?
E a che cosa ci si riferisce quando si parla di pedofilia? Come fare in modo
che la difesa dei più deboli non si trasformi in nuova caccia alle streghe?
Ne parliamo con Francesca Da Rimini, l'artista australiana censurata dal Comune
di Roma, e con don Fortunato di Noto. Che dice: "La libertà di espressione
spesso serve a coprire le violenze" ARTURO DI CORINTO - ROMA
http://www.apogeonline.com/berny/inquisizione.html
No alla santa inquisizione online Le follie del Comune di Roma (ma non solo)
nella presunta campagna "anti-pedofilia". Bernardo Parrella --------------
Incredibile ma vero. Ora che finanche in Italia Internet pareva aver sfondato
il muro dell'impopolarità, si riaffaccia pesante l'ombra della censura. Stupida,
inutile e controproducente come sempre. Anzi, lo ha sottolineato giustamente
qualcuno, ecco paventarsi il pericolo di una vera e propria santa inquisizione
in formato cyber.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=33519DossierLa
cecità della censura antipedofila Nuove contraddittorie crociate contro la pedopornografia.
Censure senza ragione e modi diversi per non parlare del problema vero. Testi,
testimonianze e link di una battaglia ora più difficile INFOLINKS:
http://www.romacivica.net/oss.diritti/
http://www.ecn.org/thingnet/
http://www.ecn.org/forte/
http://www.ecn.org
http://www.strano.net/news/
http://www.tmcrew.org/
http://www.italy.indymedia.org/
http://www.strano.net/news/censur02.htm
http://www.zivago.com/cgi-bin/ncommerce3/ExecMacro/r-searchrslt-4.d2w/report