Dieci anni d'accuse / perquisizioni

 

 

Dal 1989 questo gruppo è ripetutamente attaccato, devastato da accuse aberranti.

1989) Un carabiniere infiltrato e una successiva perquisizione alla sede. I giornali   intervistano l'agente della benemerita. Rivela che: la sera del venerdì è da noi consacrata al culto delle vergini. Donne, ma anche uomini, vengono sverginati da Marco Dimitri.  1990 l'inchiesta viene archiviata perchè "non sussistono fatti perseguibili d'ufficio"

1992) Un pregiudicato dal nome Antonio Foglia viene infiltrato in una nostra sede dai carabinieri di Rimini. L'uomo si iscrive spacciandosi per avvocato civilista. Durante un rituale in una sede in provincia di Forlì, il Foglia si getta letteralmente addosso alla sacerdotessa che, svestita, fungeva da altare simbolico. Con un radiocomando da l'ordine a dieci carabinieri che sfondano la porta con un "piede di porco" ed irrompono nella stanza armati di pistole, mitra, giubotti antiproiettile. Il foglia davanti a tutti perquote Marco Dimitri dandogli uno schiaffone. La stanza viene perquisita, "Guardiamo se c'è droga" dissero. Portati in caserma siamo stati in seguito rilasciati dopo circa due ore con l'aberrante accusa di sfruttamento della prostituzione. L'inchiesta, dopo nostre conferenze stampa, esposti alla Procura ed al C.S.M. viene archiviata.

1996) A gennaio Marco Dimitri, il vice presidente e Gennaro Luongo vengono arrestati senza preavviso alcuno. Messi in custodia cauelare con l'accusa di avere violentato una ragazza minorenne. Date, tempi e luoghi delle accuse vengono in continuazione spostati per via degli alibi di ferro delle persone imputate che, nel frattempo, erano aumentate di numero. I tre arrestati vengono scarcerati dal Tribunale del Riesame dopo circa ventuno giorni. Conduce l'inchiesta il P.M. Lucia Musti

1996) Giugno, le stesse tre persone vengono di nuovo arrestate e messe in carcere in regime di custodia cautelare, conduce l'inchiesta il P.M. Lucia Musti. Le accuse sono di violenza su minore. I tre avrebbero messo in una bara in data sconosciuta ed in località sconosciuta un bambino di anni due penetrandolo in seguito con una matita. La custodia cautelare si rivela lunghissima, tredici mesi durante i quali le accuse continuavano ad aumentare: sacrifici umani, licantropia (sic!) occultamento di cadavere, associazione mafiosa. Nell'inchiesta vengono coinvolti: Efrem Del Gatto (Sergio Gatti) che MAI si è definito un satanista riconoscendosi invece come "Luciferiano" e quindi di un'altra cultura, Cristina Bagnolini (attrice che recitava in teatri la parte della "Strega dei Castelli), un noto Marchese di Bologna (cinquantenne, cattolico, agricoltore). I carabinieri svolgono indagini costanti senza mai trovare un riscontro oggettivo. Ad accusarci anche due preti cattolici esorcisti ed "esperti" del GRIS, qualcuno addirittura amico della famiglia del bambino di due anni.

1997) Dopo un processo durato mesi, tutte le persone coivolte vengono assolte "perchè il fatto non sussiste"

1999) Marco Dimitri, l'attuale vice presidente Alessandro Chalambalakis vengono accusati l'uno di estorsione, l'altro di minacce telefoniche nei confronti di un' ex iscritta accusata d'avere sottratto sul posto di lavoro la somma di cinque milioni. Conduce l'inchiesta il P.M. Lucia Musti

1999) Patrizia S. associata nel 1993 e subito espulsa per avere fornito nell'iscrizione dati falsi, testimone di Lucia Musti nel procedimento del 1996 e che mai si presentò in tribunale, questa volta accusa Marco Dimitri di avergli inoltrato una telefonata minatoria "ho scritto il tuo nome su un proiettile" avrebbe detto. Fornisce un numero telefonico che risulta inesistente. Non si presenta in tribunale nemmeno questa volta.

1999) Patrizia S. inoltra accuse a tappeto divenendo una "superteste" accusa d'essere stata violentata da Marco Dimitri, Efrem Del Gatto (nel frattempo deceduto) dal proprio amante che oggi chiamano "il mago nero". Accusa d'essere stata depredata di novecento milioni.

Scattano le perquisizioni a tappeto a: Milano, Bologna, Torino, Viareggio, Udine, Lucca, Treviso. In tutto diciassette persone vengono perquisite alle sei del mattino nelle loro abitazioni  Le accuse:  truffa, usura, truffa informatica, abusi sessuali su una cinquantenne, associazione per delinquere.. Vengono sequetrati:

1) Poesie (nel verbale di sequestro: "preghiere sataniche"

2) Lo stemma dei Bambini di Satana rappresentato su stoffa

3) Libri commerciali di magia

4) Un rocchetto da bicicletta marcato "Bestia Line"

5) La rivista "metal" Grind Zone

6) I numeri della nostra fanzine "Kaffeina"

7) Teschi di gesso, effigi di caproni

8) Alcuni "cd" di musica "metal"

9) Quattro fotografie di Lucia Musti

10) Articoli di giornale con interviste a Marco Dimitri

11) Videocassette con interviste televisive a Marco Dimitri

12) Vesti rituali e relativi cappucci

13) Candele colorate

14) Fotografie porno prese da Internet dal solo Marco Dimitri ritraenti dei ragazzi

 

Molti degli accusati di "truffa telematica" non posseggono nemmeno il computer

 

Lasciamo al lettore i commenti.

Ringraziamo il GRIS (gruppo ricerca sette della curia) per il male, il massacro, la criminalizzazione di ragazzi, ragazze, uomini, donne del gruppo Bambini di Satana.

Ringraziamo i giornali per avere censurato nostri comunicati difensivi

Evidenziamo che, alla faccia della truffa e dell'usura, Marco Dimitri è un ragazzo orfano, si trova oggi massacrato psichicamente, emotivamente, eticamente, economicamente da dieci anni di supplizi e di inverosimili castelli accusatori. Che lo stesso Marco ha in atto un procedimento di sfratto dallo IACP perchè in quest'ultimi due anni non è riuscito nemmeno ad avere i soldi per pagarsi l'affitto.

Reclamiamo l'armonia e la libertò di pensiero

 

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