I processi alle Streghe e ai Licantropi 
INDICE

Danzando nella foresta di notte

La stregoneria

Licantropia e rituali di bestialità

Messaggeri del divenire

 

In questa sezione:

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- Processo alla Grosse Francoise

- I processi ai licantropi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Come si può distruggere il fastidioso potere anticlericale quando esso incrementa fra la popolazione? La risposta è semplice: si trasforma gli appartenenti alla cultura pagana in ministri del male. Funzionava ieri, funziona oggi. La differenza consiste nel fatto che i roghi di un tempo duravano pochi minuti, quelli di oggi tutta la vita. Contro il Demonio nulla serve, la colpa è insita nel suo nome, non servono prove, diventa inutile ogni riscontro. Satanisti di oggi, quelli di ieri, hanno per base le stesse accuse: bambini torturati nel nome del “maligno” violenze, omicidi. E’ utilissimo dire che, nelle numerose manovre inquisitorie nei confronti del culto pagano nessun riscontro oggettivo è mai trapelato.Per incriminare i Bambini di Satana, in particolare me, nel 1996 sono bastate dichiarazioni del G.R.I.S. (Gruppo Ricerca Informazioni sulle Sette) di un paio di prelati esorcisti della Chiesa Cattolica, una ragazza che oggi fa la pornostar vantandosi d’essere la superteste del processo contro i satanisti bolognesi.

Vi è sempre l’immenso potere politico vaticano mascherato da “bene” a muovere i magistrati di oggi come d’allora. Parlando dei tempi remoti, una bellissima frase del Santo Padre Papa Gregorio IV è la seguente: “Non bisogna avere alcuna pietà nel punire i maghi e le streghe!”. Alla buon’ora, dico io, l’abilità nel macellare gli innocenti è eccellente in Santa Romana Chiesa. Acquazzoni con scariche di grandine erano attribuiti all’operato di streghe e maghi, lo stesso per le malattie del bestiame. Gente è finita sul rogo incolpata d’avere fatto grandinare! Le antiche danze dei pagani nella foresta, la loro simbiosi con le forze della natura, i sabba cui si recavano per riunirsi, divenire tutt’uno con la terra stessa, il bacio all’ano del caprone poiché alla base anale è il Serpente Kundalini, le pomate per ungersi il corpo, le streghe che cavalcavano la scopa onde rappresentare il simbolo di erezione fallica creatrice divennero il mezzo più efficace per vendicarsi del nemico. La gente iniziò ad accusare il proprio simile di stregoneria. Per un marito cornuto la vendetta più sublime era quella di raccontare al prete del paese che la propria moglie si era alzata di notte per recarsi al sabba e la poveretta veniva arrestata, torturata fino ad ammettere le proprie colpe e a trascinare altra gente innocente nell’inchiesta. Mica la perdonavano poi! La bruciavano in piazza davanti ai fedeli.

Questo era il destino dei cristiani, non dimentichiamo che per fare esistere il loro “diavolo” si ammazzavano fra di loro, questo era il destino di maghi e streghe vere, degli erboristi, degli scienziati. Nessuna guarigione doveva essere opera degli studi scientifici, tutto doveva essere opera di Dio. I massacri degli studiosi sono dovuti al fatto che gli inventori di Dio avevano paura che la scienza lo strappasse alla gente. Andate a dare un’occhiata a qualche libro sui demoni e vedrete da soli come i vari diavoli siano le scienze stesse. Ad ogni demone qualche virtù: la matematica, la scienza bellica, l’erboristeria, la medicina ecc. Il povero Galileo Galilei era solo uno scienziato che scoprì il moto della terra attorno al sole e per quello fu oggetto di persecuzioni. Solo negli anni novanta la Chiesa ha riconosciuto che ciò che Galilei affermò riprendendo il teorema di Copernico era vero.
Il Santo Padre Papa Alessandro IV nel 1260 esordiva con le proprie dichiarazioni affermando che la stregoneria andava combattuta col ferro e il fuoco, fissando alcuni folcloristici punti

1) Gli stregoni rinnegano Dio
2) Adorano il Diavolo
3) Gli consacrano i loro figli
4) Gli sacrificano, nel sangue, i loro figli
5) Consacrano i loro figli a Satana quando sono nel ventre materno
6) Si pongono al servizio di Satana
7) Giurano nel nome del Demonio
8) Commettono incesti
9)
Uccidono e fanno bollire le loro vittime per mangiarle
10) Mangiano gli impiccati
11) Fanno morire il bestiame e bruciare i raccolti
12) Sono schiavi del Diavolo

Forse il Santo uomo non considerava che la Chiesa:

1) Rinnega gli uomini per esaltare Dio
2) Consacra i figli al culto quando essi ancora non hanno alcuna facoltà di capire
3) Uccide la gente, la massacra con la tortura, la brucia viva
4) Trasforma Dio in un Tribunale assassino
5) Non ha MAI avuto per le mani un riscontro tangibile di bambini sacrificati, di gente bollita o avanzi di essa.
6) Tutte le accuse erano solo verbali e poste in atto da contadini impauriti o desiderosi di eliminare legalmente un proprio rivale.

Processo alla Grosse Francoise

Sabato 5 giugno 1598, a Coiriéres, la figlia Louise di Claude Maillat e Humberte di Perdy che aveva otto anni venne colpita da un male alle ossa tanto che la bambina era costretta a camminare a carponi. Il male progredì ed i genitori si convinsero che la figlioletta fosse posseduta dal Diavolo. Venne chiamato un prete al quale la bambina dovette rivelare i grandi nomi di chi la possedeva. Cosa poteva rispondere la bambina ad un prete autoritario che le chiedeva dei nomi? Rispose che era posseduta da: Gatto, Lupo, Cane e Asino. Le fu chiesto allora chi le avesse infilato dentro questi demoni e la piccola rispose col nome di un’amica di famiglia: Francoise Secrétain, detta la “Grosse Francoise” di 58 anni. Venne subito arrestata, negò in maniera assoluta ma in seguito debitamente torturata per porre fine alle sue atroci sofferenze confermò tutto, anche di avere visto Satana in una gallina. Eccitato l’Inquisitore la fece pungere con aghi in tutto il corpo onde trovare il “Signum Diabolicum” cioè il marchio di Satana, una parte del corpo insensibile al dolore che gli inquisitore doveva scovare facendola torturare in tutte le parti più intime onde stabilire quale fosse la parte insensibile. Quand’era mezza morta senza più fiato per gridare allora la parte fu trovata. Inutile dire che fu anche bruciata viva. AMEN

I Processi ai licantropi

Il lupo è sicuramente un animale facilmente adattabile alle fantasie popolari. E’ un animale scuro, selvaggio, divoratore e simbolo di antiche culture che adottavano simbolismi come animali dall’aspetto umano: Anubi dell’Egitto che era il dio sciacallo, il gatto nero divinità sempre egiziana ma presente anche in altre culture non per ultima quella dionisiaca. Il lupo ha qualcosa di più e le sue caratteristiche lo rendono l’animale che aggredisce il gregge, che azzanna le prede nel buio della foresta, facilmente paragonabile alla foresta dell’inconscio umano: Satana cristiano per eccellenza. Non c’è quindi da stupirsi se la leggenda popolare abbondi di lupi mannari. Dai tempi più antichi l’Inquisizione è cosciente che la licantropia sia una scusante per l’eliminazione degli eretici . Se diamo un’occhiata più da vicino ai processi contro i licantropi scopriamo che essi per la maggior parte sono ragazzini che amavano scherzare coi propri amici indossando maschere o pelli di animali uccisi durante la caccia. Un processo che parla da solo è quello contro un oscuro personaggio che tutto ha for che del licantropo: aggirandosi nel bosco vestito di nero e a bordo di un cavallo dello stesso colore aveva incontrato due ragazzini di 12 – 14 anni: Pierre del borgo di Saint Antoine du Pizon e Jean Grenier , gli avava fatto bere vino e in seguito baciati sulla bocca e marchiati sulle natiche, fatti spogliare e vestire da lupi. L’incontro si era ripetuto tre volte nell’arco di un anno e la prassi fu sempre la stessa. Le accuse maggiori poste nei confronti dei licantropi erano quelle di “mangiarsi i bambini”. Con queste accuse migliaia di vite furono massacrate ed arse sui roghi. La caccia ai satanisti iniziò nel 1252 per mano del Santo Padre Papa Innocenzo IV che emise la bolla “Ad Extirpenda” con la quale autorizzò la tortura contro i culti pagani. I papi Alessandro IV , Giulio II, Leone X, Adriano VI, Innocenzo VIII (il più crudele) non diedero nemmeno l’opportunità agli imputati d’essere assistiti da un avvocato. I roghi si accesero in tutto l’emisfero cristiano ed uccisero migliaia di vittime. Solo nel 1998 il Santo Padre polacco Giovanni Paolo II, in vista del santo Giubileo, si permise di domandare scusa per le genti devastate dall’Iquisizione. Tutto questo mentre Lucia Musti ricorre in appello contro noi Bambini di Satana, accusati delle stesse STRONZATE che avete letto sopra anzi, l’antisatanismo incalza affermando, dopo la dichiarazione del papa polacco, che le “sette” sono un pericolo per il Giubileo e fornisce tramite il G.R.I.S. un elenco di “sette” in cui appaiono anche gruppi di psicologi insegnanti all’università di Roma, una palestra yoga (classificata come psicosetta) ed i poveri ufologi fantasiosi ma completamente innocui. Dal mio punto di vista chiedere scusa per i massacri religiosi degli innocenti compiuti da Santa Madre Chiesa è come per un nazista chiedere scusa al popolo ebraico per gli ebrei che sono stati bruciati vivi nei forni crematori. Con la differenza che una svastica, fra l’altro simbolo celtico solare, è apologia di reato, una croce è borghesia. Solo la più completa libertà dell’uomo di esprimere se stesso potrà dargli la gioia di uscire alla luce al di la di borghesi e, diciamolo, ridicole maschere. Dal mio punto di vista posso affermare che scontrarsi culturalmente col monoteismo cristiano - cattolico conduce inevitabilmente al carcere come “mostro” accusato delle più schifose nefandezze che la mente religiosa può partorire. Così i Bambini di Satana, così le streghe ed è dannatamente vero! La nostra battaglia culturale chiede libertà espressiva, libertà alla donna e all’uomo d’essere se stessi.

Siamo nati perchè il lupo possa ululare, per permettere ad esso di sorgere dentro di noi ed esprimere l’Antico che mai nessun abuso di potere ha potuto spegnere nel suo valore, perchè le streghe possano volare, per le danze nella foresta, per la più nobile causa: libertà senza roghi di alcun genere. Pensate solamente che la manovra politica contro i Bambini di Satana è nata poco dopo che io denunciai un sacerdote: Don Umberto Girotti della Curia bolognese. Alle coincidenze ho smesso di crederci quando avevo più o meno sette anni, tutto ha un ruolo in questo fottuto universo dannatamente nostro. Licantropi, streghe e vampiri, gli stessi repressori devono essere liberi d’essere religiosi senza fare male alla gente. Nel 2.000 non è ancora successo, nel 3.000 forse.

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