Ritualità
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...Quando
la notte sovrasta la terra giunge il brivido di piacere nel nostro essere.
Mirko Moretti |
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Le
mie labbra sfioravano la sua pelle, quasi a non fare male, poi del rosso
nettare inebriate aderivano sempre più, fino ad un unico corpo.
Gli occhi accesi e una sfilza di immagini passate e future volavano nella mia mente; non sentivo eco lontane, ero terribilmente presente.
L'iniziazione del vampiro non è mai casuale, per quanto il caso possa essere falso o vero, il vampiro ha una logica di non morte e con questa agisce.
Solo un vampiro può creare altri vampiri poichè nella sua natura vi è la facoltà di riconoscere la vita dalla morte, essendo un essere eterno. Beve il sangue del nuovo iniziato, poi si taglia e lo nutre a sua volta. Il fulcro dell'iniziazione è lo scambio reciproco di sangue, uno scambio che avviene in piena coscienza fra le due parti. Serve il consenso di entrambi per fare rinascere l'iniziato a nuova vita; è proprio il ciclo di morte e rinascita che permette il verificarsi di ciò.
L'iniziazione è l'evocazione della Conoscenza, il richiamo a livello conscio della Consapevolezza. La dannazione del vampiro è l'impossibilità di ascendere cristianamente al cielo e questo lo rende diabolico agli occhi delle culture cristiane che interpretano fantasticamente il ruolo di benefatrici assassine armate di crocie paletti di frassino. Ma, si sa, nessuno ascende al cielo, tutto l'universo continua ad essere un enorme vampiro che si nutre per affermare la sua continuità dannata. L'atto
di riproduzione del vampiro è una componente pagana assorbita anche
dal monoteismo cattolico intento a bere il sangue del loro maestro per
untentativo di rinascita nelle vesti di figli del loro dio. Marco Dimitri Vi
voglio raccontare una storia, alla luce di questo sapere o di quest'eternità
irriverente: VARG
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