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Medicina

2018, l’anno di svolta del sistema sanitario grazie alla tecnologia

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Come cambia la medicina attraverso l’innovazione? Dalla stampa 3D di tessuti biologici alla diagnostica per immagini, ecco i digital health trend di quest’anno

Siamo di fronte ad una svolta: una vera e propria rivoluzione all’interno del campo medico, che passa prima di tutto dal progresso tecnologico, non solo in campo scientifico, ma anche nel settore digitale e informatico.
Gli ultimi anni hanno creato una base fondamentale per lo studio e la ricerca legati a tali risorse, ma la strada è ancora quanto mai lunga, e la comunità scientifica necessita di molto tempo per poterne sfruttare a pieno il potenziale.

L’evento Wired Health – Innovazione per la vita, in collaborazione con Humanitas, che si terrà a Milano il 15 marzo all’interno dell’head quarter della Digital Week di Milano BASE, approfondirà la sinergia tra medicina e tecnologia, indagando alcune delle tematiche elencate di seguito. L’ingresso sarà gratuito, ma è necessario registrarsi qui.

Record di capitali investiti sulla digitalizzazione della Sanità
L’anno scorso è stato, dal punto di vista economico, un ottimo anno per l’industria sanitaria. La continua crescita digitale all’interno del settore ha portato a investire considerevoli quantità di denaro.

Solo nei primi sei mesi del 2017, negli Stati Uniti, sono stati investiti 3,5 miliardi di dollari in 188 differenti compagnie che operano nel settore sanitario digitale. Un record assoluto sia per il numero di start-up, sia per il capitale investito.

[wiki base=”IT”]Intelligenza artificiale[/wiki] e diagnostica per immagini
Le compagnie produttrici di dispositivi per diagnostica per immagini stanno investendo in risorse d’intelligenza artificiale che possano assistere i macchinari e gli operatori che ne fanno uso.

IBM, Philips, Siemens e molti altri del settore hanno già cominciato a integrare sistemi di intelligenza artificiale all’interno dei loro software. Si tratta di pratiche molto nuove, perciò può essere utile chiarire di cosa stiamo parlando: prendiamo l’esempio di un radiologo impegnato a diagnosticare una frattura, cui sfugge invece un tumore nelle vicinanze. Il supporto d’intelligenza artificiale può contribuire allertando della presenza di elementi al di fuori dalla norma, senza quindi sostituire il medico, ma al contrario affiancandolo.

High tech da indossare
La domanda per i  Medical & fitness Wearbles continua a crescere. Oggi ci sono ogni tipo di wearable, che monitorano caratteristiche quali il battito cardiaco, la quantità e qualità di sonno, i livelli di ossigeno e persino di glucosio. Giganti come Apple e Google hanno scommesso fortemente su questo tipo di opportunità, non solo per il potenziale di vendita diretta al cliente, ma anche per la successiva fase di raccolta dati a servizio della ricerca statistica e Big Data.
Ci si aspetta, ora, di vedere l’integrazione di questi dispositivi all’interno di programmi assicurativi: le compagnie potranno così fissare condizioni riguardo alla forma fisica e alla cura della salute che l’assicurato è tenuto a rispettare per poter stipulare determinate polizze.

Tecnologia Blockchain nella sanità
La tecnologia Blockchain potrebbe rivelarsi fondamentale nella gestione di cartelle mediche, dati sensibili e contabilità della catena di fornitura farmaceutica.
Ci sono start-up nell’ambito Blockchain che sono degli esempi per gestione dei dati dei pazienti, perché pone in sicurezza gli archivi informatici ospedalieri e consente ai pazienti di avere accesso alle loro informazioni.
Non c’è, in fondo, da stupirsi se si pensa che in Estonia, già dal marzo 2017, i dati di milioni di pazienti sono gestiti da un’azienda informatica di tecnologia Blockchain: un esperimento che anche Dubai ha deciso di replicare, affidando a questo sistema alcuni registri del settore sanitario.

Bot e assistenti sanitari
Chatbot e supporti vocali si stanno facendo strada all’interno dei nostri sistemi di comunicazione. Nel settore sanitario, questo tipo di tecnologia potrebbe aiutare nella gestione e nel supporto di un paziente, fino addirittura a favorire la diagnosi di problemi minori. Ada Health, ad esempio, è un’app di natura medica che può già contare 1,5 milioni di utenti in Europa. Grazie al suo immenso database e alla tecnologia d’intelligenza artificiale che vi è dietro, la piattaforma è in grado di individuare lo stato di salute dell’utente grazie alla descrizione dei suoi sintomi. Nel Regno Unito, durante un periodo di prova, Ada è stato utilizzato per ridurre la mole di lavoro degli operatori del servizio di emergenza, per il supporto in casi di non emergenza.

Studenti di Medicina
L’OMS ha previsto una carenza di medici nei prossimi decenni. La stessa formazione medica sta cambiando per adattarsi ai rapidi avanzamenti delle tecnologie, dei farmaci e dei modelli di business nel settore sanitario. Anche la tecnologia dell’educazione sanitaria, Health EduTech, è in rapida crescita per sostenere questa necessità. La realtà virtuale e quella aumentata possono essere strumenti molto utili allo studio della pratica medica. Applicazioni e software di recente sviluppo aiutano fortemente l’apprendimento di anatomia e di pratiche chirurgiche. Basti pensare alle enormi potenzialità degli strumenti per la dissezione virtuale. Diverse università stanno contemplando l’idea di integrare queste risorse nei loro curriculum scolastici.

La lotta alle patologie croniche
L’innalzamento dell’età media comporta anche l’aumento di malattie croniche in età avanzata. La gestione di un paziente e dei suoi disturbi richiede tempo e attenzioni, e non sempre i medici disponibili sono sufficienti per gestire adeguatamente la quantità sempre maggiore di malati. Sistemi tecnologici e applicazioni possono aiutare il paziente durante l’assenza del medico curante, accertandosi che rispetti le prescrizioni e allertando lo specialista in caso di nuovi sintomi e potenziali rischi. 
L’avanzamento del progresso nanotecnologico sta inoltre permettendo la progettazione di sensori che, ingeriti insieme a un medicinale, possono tracciarne l’assorbimento e la conseguente reazione dell’organismo.

Stampe 3D di tessuti biologici
La stampa 3D di tessuti biologici è attualmente soggetta allo studio scientifico ed etico. Negli ultimi mesi è stato riaffermato l’impegno della comunità scientifica rispetto all’implementazione di soluzioni tecnologiche che vanno dalla ricostruzione facciale, agli impianti spinali, fino alle protesi. Alcune di queste soluzioni sono già state testate e implementate in diverse situazioni in differenti Paesi, e il potenziale per il progresso medico è immenso.

 





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Crediti :

Wired

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Medicina

Batterio carnivoro, muore uomo dopo un bagno. Allarme batterio mangiacarne

Batterio carnivoro uccide un uomo. Allarme batterio mangiacarne: la storia

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Batterio mangiarne o batterio carnivoro: allarme dopo la morte di un uomo. Dave Bennett, del Tennessee è deceduto a causa del Vibrio vulnificus, un batterio carnivoro che lo ha infettato mentre si trovava in vacanza nella contea di Okaloosa, in Florida.

Batterio carnivoro uccide un uomo. Allarme batterio mangiacarne: lamorte di Dave Bennett

La notizia della morte dell’uomo a causa del batterio mangiacarne è stata riportata dalla Cnn, citando notizie diffuse dalla figlia della vittima sui social network. Il batterio carnivoro fa registrare circa 80.000 casi di infezione e 100 decessi l’anno negli Stati Uniti, stando ai dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’agenzia per la Salute pubblica del governo federale.

Batteri mangiacarne uccidono un uomo in 48 ore. Il contagio e i sintomi

In genere il contagio da batterio mangicarne avviene con il consumo frutti di mare crudi o poco cotti, o esponendo una ferita all’acqua di mare. Il caso mortale di David Bennet è stato quest’ultimo. I primi sintomi dell’infezione da batterio carnivoro si sono manifestati velocemente, fino a diventare una sepsi che per l’uomo si è rivelata letale. La figlia della vittima da batterio mangiacarne ha raccontato che il padre aveva un sistema immunitario indebolito a causa delle terapie contro il cancro che stava subendo da alcuni anni. «Pensavo che i batteri mangiacarne fossero una leggenda, ma non è così. Il batterio lo ha completamente distrutto in appena 48 ore » ha raccontato la figlia dell’uomo ucciso dal batterio mangiacarne, che ha voluto condividere la tragedia perché «non c’è abbastanza educazione sui batteri nell’acqua. Devono esserci cartelli segnaletici in ogni spiaggia, in ogni città e parco statale per segnalare che a causa di questi parassiti persone con ferite aperte o sistemi immunitari compromessi non dovrebbero entrare».

Batterio mangiacarne altri casi

Non è l’unico caso di batterio mangiacarne. Qualche settimana fa, nella stessa spiaggia una ragazzina di 12 anni ha contratto la fascite necrotizzante e i medici sono riusciti a salvarle per miracolo la gamba finita in cancrena. Un’altra donna, in una zona diversa della Florida è morta a causa di un’infezione provocata dai batteri mangiacarne dopo essere caduta in spiaggia: attraverso la piccola ferita ha contratto l’infezione fatale.





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Medicina

Figli senza vaccinazione: coppia friulana non potrà più occuparsi della loro educazione

Udine, padre e madre si sono visti sospendere la responsabilità genitoriale: il Tribunale dei minori nominerà un tutore

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UDINE. La loro battaglia contro l’obbligo vaccinale è giunta a un epilogo. Per un periodo transitorio non avranno più il potere di scelta, nè per la cura, né per l’educazione di due figli minori che, comunque, restano loro affidate.

Lo ha deciso il Tribunale dei minori di Trieste notificando a una mamma e un papà della Bassa friulana il provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale.

Con atto successivo il Tribunale indicherà un curatore speciale dei due minori e che sarà chiamato ad assumere tutte quelle decisioni utili al loro benessere psico fisico.E non è escluso che uno dei primi atti che il curatore sarà chiamato a svolgere sia quello di sottoporre i due piccoli alle previste vaccinazioni. I due genitori sono no vax e il loro figlio più grande lo scorso mese di marzo non era stato ammesso alla scuola dell’infanzia.

Il suo nome, infatti, non compare nell’elenco redatto dalla Regione con la collaborazione delle Aziende sanitarie che contiene i dati di tutti i bambini in regola con le vaccinazioni.

Il piccolo non era stato ammesso a scuola e fra il genitore che l’aveva accompagnato quella mattina e il personale della scuola era nato un acceso confronto, concluso con una denuncia a carico del genitore.

Dopo quella denuncia l’Autorità giudiziaria ha richiesto una serie di accertamenti condotti dalle forze dell’ordine e dai servizi sociali del Comune di residenza della coppia, dai quali sono emersi alcuni particolari dello stile di vita familiare e delle scelte educative in capo a entrambi i genitori ritenuti dal Tribunale dei minori di Trieste pregiudizievoli per la crescita serena del minore.

Da qui la decisione di emettere a carico di entrambi i genitori un provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale, atto notificato in questi giorni alla coppia e per conoscenza anche ai servizi sociali del Comune nei quale i due abitano.

Gli operatori dei servizi sociali si erano attivati dopo la segnalazione e nel corso degli ultimi tre mesi hanno incontrato più volte la famiglia cercando di mediare nelle decisioni assunte dai genitori, per evitare che si arrivasse al provvedimento del Tribunale.

Un atto temporaneo che, quindi, potrà essere revocato in qualsiasi momento e nel quale vengono invitati i due genitori a nominare un legale: in precedenza per tutta la vicenda della mancata vaccinazione e dell’esclusione da scuola i due erano stati seguiti da un avvocato di Udine affiancato da un avvocato di Trieste.

Alla scadenza dell’11 marzo erano circa una decina i bambini delle province di Pordenone e Udine non in regola con l’obbligo vaccinale e di conseguenza esclusi da asili nido e scuole dell’infanzia, in alcuni casi la protesta dei genitori aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, senza però mai giungere a situazioni di grave criticità.





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Medicina

Peggiora la bimba con il tetano «È tutto assurdo»

Bambina col tetano a 10 anni in rianimazione a Verona, non era vaccinata

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Maria, chiamiamola così, è ricoverata da una settimana all’ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento. Padiglione 30, terapia intensiva pediatrica, piano interrato. Si scendono le scale e si arriva davanti al reparto che nel lato sinistro ospita i neonati chiusi nelle incubatrici, oltre la porta di destra, invece, cura i più grandi.

Tra questi c’è Maria, la bimba di 10 anni di Povegliano che lotta disperata da giorni contro il tetano. Nessun vaccino, i genitori non hanno fatto alcuna profilassi nè a lei nè alla sorella più piccola per nessuna delle patologie per le quali la legge impone di «coprire» fin dalla nascita i figli. Per Maria la scelta novax di mamma e papà è stata fatale: s’è sbucciata un ginocchio, è partita l’infezione, il batterio è entrato in circolo e, da quando martedì scorso è stata ricoverata, piano piano le ha tolto le principali funzioni vitali, riducendola in condizioni disperate.  Maria è intubata, è sedata ed è via via peggiorata: non è più in grado di respirare da sola, non è cosciente, drenaggi ovunque e macchine sempre in funzione stanno lavorando per salvarla.

Nella sala d’attesa della Tip (Terapia intensiva pediatrica) si riposano le mamme che assistono i loro piccoli. Escono pochi minuti dal reparto metaforicamente a «prendere aria» – lì sotto non c’è – lasciando le loro creature alle cure delle infermiere. «Stanno cambiando la flebo», diceva ieri una, «ne approfitto per fare due passi qui».

«L’HO VISTA ENTRARE CON UN CEROTTO…»

E parlando di Maria: «È assurdo come in poco tempo il tetano l’abbia ridotta. Io l’ho vista entrare in reparto sulle sue gambe, la settimana scorsa, aveva un cerotto sul ginocchio ma era in piedi, camminava da sola, stava bene. Sapere adesso che è stesa su quel letto in condizioni così gravi fa tanto, tanto male. E fa pensare. Mi auguro che lo facciano tutti quelli che, in tutta questa vicenda, hanno delle responsabilità oggettive». E poi un’altra mamma: «Ognuno dei bambini qui è ricoverato nella propria stanza quindi più di tanto nessuno sa come sta il cucciolo della porta accanto. È ovvio, tra genitori ci scambiamo qualche parola ma non si può fare con tutti: li vedi subito quelli che hanno i figli in condizioni gravi, capisci che non hanno voglia di niente e non ha senso dire nulla. La mamme e il papà di Maria sono gentilissimi ma non si staccano mai dal suo letto. Di sicuro», sospira con gli occhi lucidi, «siamo tutti con il fiato sospeso, speriamo ce la faccia, speriamo che qualcuno guardi in giù».

LA VICENDA IN TRIBUNALE

La vicenda di Maria è finita in Tribunale: l’autorità giudiziaria sta cercando di verificare se ci siano responsabilità penali legate alla mancata vaccinazione della bambina. Le carte sono sul tavolo del procuratore capo di Verona Angela Barbaglio che, pur invitando alla prudenza in attesa di conoscere gli sviluppi dello stato di salute della piccola, fa intendere che è stata scritta una notizia di reatoa carico dei genitori. «Bisogna stare attenti a misurare ogni movimento, con la massima comprensione per il profilo umano», puntualizza, «dall’altra parte però è chiaro che un caso del genere non può passare inosservato, si tratta di una vaccinazione obbligatoria, prevista dalla nostra legislazione».

La legge è la 119 del 2017: prevede, per i genitori inadempienti, «una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro e l’accesso vietato alle scuole per l’infanzia incluse quelle private non paritarie». La mamma e il papà di Maria rischiano di essere indagati per lesioni, al momento.





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Crediti :

l'Arena

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