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A proposito delle notizie di “Rete l’Abuso” inserite da Francesco Zanardi su don Francesco Rutigliano

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Desidero evidenziare che in data 6 ottobre 2015 ho riportato alcuni articoli a firma del giornalista Antonio BALDARI del quotidiano “Calabria Ora” inerenti ad un presunto caso che vedrebbe responsabilizzato don Francesco Rutigliano.  Lo stesso don Rutigliano mi ha fatto gentilmente notare che la fonte originale degli articoli si è dichiarata in difetto ed ha redatto pubbliche scuse sul citato quotidiano.

Vengono quindi a mancare gli elementi di attendibilità dei presunti reati. La mia deontologia mi porta a scrivere questo appunto, al di la delle diverse correnti di pensiero tra la mia realtà e quella vaticana, ogni uomo è da considerarsi innocente fino a prova contraria e, ad oggi, non sussiste nessun incartamento che possa in qualche modo colpevolizzare don Francesco Rutigliano.

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Marco Dimitri

Su questo sito tutte le notizie sono sondate per attendibilità e mai troverete notizie frutto di fantasia e / o senza attendibilità delle fonti originali. Solo in data odierna ho appreso che la fonte originale delle notizie si è dichiarata in difetto e quindi ho provveduto a rimuovere gli articoli provenienti dalla stessa matrice per i motivi che ho appena riportato.

Questo testo l’ho redatto di mia spontanea volontà e per questioni di giusta informazione. Don Francesco Rutigliano non mi ha chiesto nulla se non di rimuovere gli articoli inviandomi la smentita della fonte originale per email. E’ giusto che, di fronte alla mancanza di punti di forza, tutti quei siti che riportano la notizia dichiarata inattendibile dallo stesso redattore debbano fare altrettanto. L’incompatibilità ideologica, le idee contrastanti, il dissenso verso forme di pensiero opposte o ritenute errate non deve essere il pretesto per pubblicare notizie false o lacunose, si ricorda che sul banco degli accusati c’è un uomo e le accuse devono essere fondate da elementi solidi, in mancanza di questi si rovina per sempre una persona che, fino a prova contraria è da ritenersi innocente.

Sono convinto che la lealtà superi ogni contesto, opinione, legge, venendo a mancare la lealtà si aprono varchi per l’oblio, per il grande composito delle menzogne che, sinceramente, lo reputo più letale di un veleno per un contesto evolutivo. Ricordate sempre che la verità è molto più divertente di qualsiasi menzogna, anche la più elaborata, non mi riferisco al caso specifico ma in un contesto globale. Di questa globalità facciamo parte tutti. Questo però non significa che io mi astenga da pubblicare sviluppi sul caso qualora le fonti siano attendibili e supportate da evidenze.

Chi controbatte facendomi presente che vi è stata un’effettiva condanna con tanto di documento della Congregazione per la Dottrina della Fede e che lo stesso Don Francesco Rutigliano è stato licenziato dal Palazzo del Sant’Uffizio in data 20 giugno 2011, lo fa con materiale che ritengo non sufficiente; ho letto l’incartamento che a tutti gli effetti è un decreto e non una sentenza,e lo stesso continua a recitare “presunta vittima” in ogni sua pagina. Il provvedimento è stato preso solo in base ad un racconto di una persona che, oltretutto, avrebbe sentito dire delle cose su don Francesco Rutigliano. Questo “sentito dire” da terzi  non può essere considerata una prova o un elemento sufficiente a marchiare a fuoco un uomo, questi sono atteggiamenti che adottava la Santa Inquisizione, il condannare per sentito dire . Non posso affermare con certezza che don Francesco Rutigliano sia colpevole quando, lo stesso documento emesso dal Vaticano, recita che la vittima sia presunta, quindi chi ha stipulato il documento era ed è in dubbio, incapace a dimostrare qualsiasi elemento di colpevolezza. Su questa base dovrebbe ragionare chi oggi continua a mantenere articoli sul proprio sito Internet. Mi riferisco alla Rete l’Abuso di Francesco Zanardi, la onlus fa un ottimo lavoro sociale ma nel mantenere sul proprio sito degli articoli che si basano su una presunzione, sull’onirico, sul socratico “so di non sapere” è una scelta sbagliata. Da che mondo è mondo la deontologia deve proclamare colpevole un uomo solo quando contro di lui vi sono riscontri oggettivi, prove quindi. Concorderete che se le condanne venissero emesse sulla base del sentito dire e sulla base delle ipotesi, allora sarebbe colpevole mezzo mondo. .

Esaminiamo ancora, per togliere ogni dubbio:

  1. Don Francesco Rutigliano non ha mai avuto condanne da un tribunale, è incensurato
  2. Il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede (il Vaticano) è lacunoso e sostiene che la vittima sia presunta. Non ha evidenziato una prova che sia una
  3. Non vi sono casi analoghi contestati a don Francesco Rutigliano
  4. Don Francesco Rutigliano si proclama innocente
  5. Don Francesco Rutigliano non ha ricevuto sanzioni interne e svolge il suo lavoro di sacerdote senza avere subito provvedimenti, trasferimenti, riduzione allo stato laicale

Su che base lo si deve linciare pubblicamente?

Ora, attenendoci a quanto emerge nell’articolo diffamatorio in modo evidente e fattuale si coglie anche dal contenuto del decreto che è la “presunta -vittima” il vero attenzionante verso il prete per ripetute attenzioni di sorte, cosa che esclude ogni forma di presunto abuso. Quindi da quanto emerge nel racconto della narrativa dei fatti riportati dai succitati articoli, poco attendibili  visto che gli stessi giornalisti si sono scusati e visto che addirittura il giornale “Calabria Ora” ha chiuso i battenti, si ipotizza il prete nel ruolo di vittima di esasperanti attenzioni della presunta vittima non il contrario. Il che escluderebbe a maggior considerazione ogni mera ipotesi di abuso in assenza anche di prove e testimoni ma vengono indicate solo “figure de relato” non considerevoli fonti testimoniali sul piano giuridico! Oltretutto il decreto a cui si fa riferimento non indica l’ipotesi di reato di “pedofilia” come riportato in modo criminoso e ogni decreto per prassi indica a conclusione facoltà di contestazione dei fatti con relativi elementi in subentro, atti a dimostrare il contrario di ciò che si è accusati. Perché non viene rilevato questo elemento da altra fonte – risultata inesistente e tenuta in piedi, in modo ossessivo da un altro sito? Magari si scopre pure che lo stesso decreto, di seguito, viene sciolto per insussistenza di elementi visto che viene utilizzato il termine “presunta vittima”e della vicenda ne rimane solo l’ipocrisia di chi vuole a tutti i costi colpire in modo disonesto con la diffamazione! Di cui si è avuto prova nella stessa modalità, in cui lo stesso sito riportava sino a qualche settimana fa di presunte denunce subite da Don Francesco Rutigliano ad opera della Comunità di Bivongi. Notizia rivelatasi falsa e smentita dallo stesso Ente Comune e di cui ne indichiamo copia, a cui ha fatto seguito la silenziosa rimozione del sito in questione in modo vile e senza un trafiletto di scuse o di replica come prevede l’art.8 della legge sulla stampa.

SMENTITA COMUNE DI BIVONGI

SMENTITA DEL COMUNE DI BIVONGI (clicca per ingrandire)

Quindi mi pare chiaro che non ho rimosso gli articoli per timore di una querela (oltretutto immotivata perchè gli stessi erano corredati dalle fonti originali), chi segue questo sito sa che sono stato spesso diffidato ed è rarissimo che torni sui miei passi, ad esempio un articolo che ho redatto ( visibile a questo Link ) parla, a mia firma, di una sedicente dottoressa che ha postato un video in cui due persone affermano di avere superato una malattia come il cancro ed il link riconduce alla pagina Facebook della sua attività: “Dieta Personalizzata”, ho fatto notare che questa “dottoressa” non appare in alcun albo dei medici e, la specializzazione vantata non viene riconosciuta dalla scienza. Sono stato diffidato nientemeno che dal legale di questa signora ma mi sono guardato bene dall’adempiere alla richiesta di rimozione dell’articolo da me scritto.

Articolo Smentita Calabria OraNon è un’eventuale azione legale da parte di don Francesco Rutigliano a farmi paura, gli articoli li ho tolti perchè la fonte originale (il giornale Calabria Ora) si è dichiarata in difetto ponendo le scuse allo stesso don Francesco Rutigliano come si evince dal file grafico qua a destra (clicca per ingrandirlo).  So che l’equazione “prete = pedofilo quindi colpevole” risuona ma non si può e non si deve agire senza una base razionale e sicura, bisogna accettare il fatto che persone possano fare delle scelte differenti ed in contrasto con la nostra chiave di lettura del reale o ipotetico tale, questo non significa che sia una prova di colpevolezza, alcuni credono in un mondo tutto loro, ci credono fino in fondo, altri lo usano per detenere controllo e potere su chi è più influenzabile arrivando ad imporsi in ambienti che, per democrazia, devono essere laici, però bisogna sapere distinguere e, per farlo, servono dati e riscontri.

Oltretutto si riscontra in atti pubblici che il Tribunale dei Minori sino alla maggiore età, come previsto per legge, seguiva la “presunta vittima” per via dell’affido incaricando gli Assistenti Sociali in coordinamento dall’Asl e l’Ente Comune di residenza nell’accompagnamento dello stesso. E’ mai possibile che dagli atti redatti dai predetti pubblici ufficiali, si riscontrano elementi positivi e non di devastazioni cosa che producono gli abusi su minore? Per di più ed in pieno paradosso e che nulla farebbe ipotizzare come probabile a vero le accuse e da questi elementi che non si ravvisano alcuna violenza? Cosa che avrebbero colto a riscontro con immediatezza gli incaricati del Tribunale dei minori! Invece il caso vuole che ad accorgersi – guarda caso – è la stessa donna che è la vera accusatrice del prete ( perché risulta in atti l’autrice delle lamentele in Congregazione dei presunti abusi e non il ragazzo – altro elemento strano…). L a stessa che non risulta legata da nessun vincolo di parentela e alla quale non si possono attribuire competenze alcuna in termini di professionalità psicoterapeuta ma si ritrova un modestissimo diploma in magistrale con 37 di voto in profilo di studio? Guarda caso è la stessa che risulta per di più implicata nella falsificazione di un atto bancario, dimostrando la piena capacità di manipolazione dello stessa “presunta vittima” per l’avvallo bancario, al cui al giovane va il ruolo di spalla, coprendo in termini di conferma l’illecito amministrativo dichiarando il falso! Documento rinvenibile agli atti e di cui le “armate della diffamazione” non fanno volutamente oggetto di cronaca, utile al diritto della stessa cronaca nel rispetto della pubblica informazione…! Alla luce di quanto si riscontra in atti … credere alla storia dell’ “abuso del prete su minore”… riportato come per cinismo da un solo sito equivale a credere alla verginità delle prostitute!

Questo non preclude la mia stima nei confronti di Francesco Zanardi ma mette in evidenza la mia imparzialità di giudizio, come detto, sul banco degli imputati c’è un uomo e prima di linciarlo pubblicamente voglio e pretendo prove reali!

Grazie per l’attenzione
Marco DImitri

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Tentativi della scienza di emergere dall’oscenità religiosa

Dal sonno della ragione alla conquista dello spazio

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È interessante vedere come da una parte vi siano persone che tentano di introdurre l’umanità in una nuova era scientifica e dall’altra chi spinge verso una sua involuzione per un tornaconto personale. Un domani sarà inevitabile emigrare nello spazio, anche per stemperare una crisi di risorse naturali conclamata e una crescita demografica sempre più accelerata. La conquista dello spazio è una fase evolutiva fondamentale: perdersela, equivarrebbe a non avere più un futuro come specie, appoggiarla, implicherebbe la fine della superstizione e l’inizio di un’età dell’oro.



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Non il virus ma la gente. Tutti virologi in 5 giorni

Non neghiamo che una buona fetta di cretini violava il coprifuoco, usciva di casa nonostante il decreto, sbraitava e chiedeva i documenti ai poliziotti. Questo perchè l’articolo 13 della Costituzione,cittadini conoscono l’art. 13 che sancisce la libertà personale.

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Orthocoronavirinae è una sottofamiglia di virus, noti anche come coronavirus, della famiglia Coronaviridae, del sottordine Cornidovirineae, dell’ordine Nidovirales. In passato era classificata come genere.

È suddivisa nei generi (in passato sottogeneri) AlphacoronavirusBetacoronavirusGammacoronavirus e Deltacoronavirus. Questi includono genogruppi filogeneticamente compatti di RNA avvolto, a senso positivo, a singolo filamento e con un nucleocapside di simmetria elicoidale. Alphacoronavirus e Betacoronavirus derivano dal pool genico dei pipistrelli. ( Wikipedia )

La “dimensione genomica” dei coronavirus varia da circa 26 a 32 kilobasi, straordinariamente grande per un virus a RNA Il loro numero sta crescendo rapidamente con diversi nuovi coronavirus scoperti di recente, tra cui MERS-CoV scoperto nel 2012 e SARS-CoV-2 scoperto nel 2019 a Wuhan, in Cina. ( Vikipedia )

marco dimitri

I primi casi hanno coinvolto principalmente lavoratori del mercato umido di Wuhan in Cina, in cui si vendevano pesce e altri animali, anche vivi. Nelle prime settimane di gennaio 2020 gli scienziati hanno individuato in questi soggetti un nuovo coronavirus, designato SARS-CoV-2 (coronavirus 2 da sindrome respiratoria acuta grave), risultato essere simile almeno al 70% della sua sequenza genica a quella del SARS-CoV. Alla fine del gennaio 2020 non erano ancora state ben determinate le caratteristiche del virus, sebbene fosse accertata la capacità di trasmettersi da persona a persona, e permanevano incertezze sulle esatte modalità di trasmissione e sulla patogenicità (la capacità di creare danno). La malattia associata è stata riconosciuta con il nome di COVID-19.

La prima segnalazione attribuibile al nuovo virus è avvenuta il 31 dicembre 2019, ma già l’8 dicembre sono comparsi i primi pazienti con malattia sintomatica. Il 1º gennaio 2020 le autorità hanno disposto la chiusura del mercato e l’isolamento di coloro che presentavano segni e sintomi dell’infezione.

Il primo decesso confermato risale al 9 gennaio 2020. Al 28 gennaio 2020 si registravano più di 4 600 casi di contagio confermati in molti paesi del mondo e 106 decessi mentre il 15 febbraio tali dati erano già saliti a 49 053 casi e 1 381 decessi. A partire dal 23 gennaio 2020, Wuhan è stata messa in quarantena con la sospensione di tutti i trasporti pubblici in entrata e in uscita dalla città, misure che il giorno seguente sono state estese alle città limitrofe di Huanggang, Ezhou, Chibi, Jingzhou e Zhijiang. Ulteriori limitazioni e controlli sono stati adottati in molte zone del mondo.

I pazienti accusano sintomi simili all’influenza come febbre, tosse secca, stanchezza, difficoltà di respiro. Nei casi più gravi, spesso riscontrati in soggetti già gravati da precedenti patologie, si sviluppa polmonite, insufficienza renale acuta, fino ad arrivare anche al decesso. I pazienti presentano anche leucopenia e linfocitopenia. Dalla metà di gennaio 2020 è disponibile un test per effettuare la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, ma al momento sono in fase di ricerca e sperimentazione cure e vaccini specifici. Le guarigioni sono spontanee e i trattamenti sono principalmente volti a gestire i sintomi e a supportare le funzioni vitali.

Marco Dimitri

Marco Dimitri

In questi periodi si leggono e si vedono i testi ed i video contenenti le dichiarazioni più stupide.

La gente che fino a ieri ha fatto il meccanico, l’arrotino e l’ombrellaio, lo spazzacamino, si è trasformata in virologa, immunologa.

Non neghiamo che una buona fetta di cretini violava il coprifuoco, usciva di casa nonostante il decreto, sbraitava e chiedeva i documenti ai poliziotti. Questo perchè l’articolo 13 della Costituzione,cittadini conoscono l’art. 13 che sancisce la libertà personale.

Dimenticano però che l’art 120 recita: “Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane,
delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Quindi, se sussiste un pericolo per se stessi e per gli altri, a scopo di tutela il Governo può tenervi in casa (bombe, sostanze tossiche, incendi pandemie ecc.). Non entro nel merito di lavoro, commercio, guadagni, ma la pandemia ha la priorità, la vita umana ha la priorità.
Una pandemia che sta ancora mietendo vittime nel mondo. Più che la salute pubblica sembra interessi il guadagno. Ai lavoratori, ai medici morti sul lavoro, ai pazienti deceduti pare che a nessuno interessi nulla. Altro che Stato di polizia, questo è il risultato di poveri mentecatti che durante una pandemia se ne sbatte portandosi dietro virus su virus. Il Governo non può prendersi la briga di lasciarvi in mezzo al pericolo.

Se siamo qua vivi e vegeti lo dobbiamo ai vaccini che hanno debellato malattie terribili, tifo, peste, colera, autismo. Quindi è inutile che gridiate o che cerchiate un capro espiatorio.

In ultimo, la terapia al plasma da buoni risultati sulle persone infette, offre anche una discreta copertura, però ha dei costi e può trasmettere eventuali virus che nemmeno il donatore sapeva di avere.

Resta il fatto che i vaccini nascono per addestrare gli anticorpi e sono più che testati e sicuri.
Come sempre non mancano i no-vax che decidono di non vaccinare i membri della propria famiglia e di uccidere le persone immunodepresse.

E che dire di uno strillone come Vittorio Sgarbi che non crede al coronavirus ed asserisce arbitrariamente che si tratti di influenza, attaccando uno dei più grandi ricercatori quale è il prof. Roberto Burioni. In seguito allìimmenso numero di morti Sgarbi si scusò affermando di essere stato influenzato da un ciarlatano.
Eppure basterebbe dare il proprio 5 x 1.000 alla ricerca scientifica, basta avere attrezzature atte al trattamento delle funzioni respiratorie principali, invece questi soldi vengono donati altrove.

Riepilogando: “chi se ne frega della pandemia, usciamo ugualmente alla faccia delle case farmaceutiche”, “andiamo a prendere in giro vigili e poliziotti”. Si anche loro sono operai, un organo esecutivo, ma non lo capiscono, continuano ad incolpare il governo (come se il governo fosse un’insetticida ed avesse la bacchetta magica). Quello che stanno pagando sono errori di una parte del popolo, non certo errori di governo (qualsiasi sia il governo in carica).

Intanto chiese , santuari come, per esempio, Lourdes sono state chiusi per pandemia e le cerimonie trasmesse in TV, finchè qualche complottista ha messo da parte la Terra piatta per prendersela col 5G.



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Coronavirus, santi, madonne, inni nazionali

La verità l’abbiamo sotto gli occhi, siamo il popolo delle cure di fantasia, antiscientifiche, omeopatiche. Il popolo contro i vaccini, che tutto finanzia fuori che la ricerca scientifica

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La verità l’abbiamo sotto gli occhi, siamo il popolo delle cure di fantasia, antiscientifiche, omeopatiche. Il popolo contro i vaccini, che tutto finanzia fuori che la ricerca scientifica.

marco dimitri

La cosa che mi da più fastidio in questo momento di globale pandemia è il patriottismo. Inni nazionali, bandierine, è colpa dei cinesi, è colpa dei tedeschi, è colpa degli italiani, “Mamma.. Lui dice che è colpa dei tedeschi!”. Ma rimane l’assurdo, un inno nazionale, quello di Mameli, bellissimo ma in questo momento inutile, anzi usato come scaramantico, peggio ancora per un’assurda competizione a chi ha più cadaveri. Questo invece dovrebbe fare riflettere, dovrebbe unirci, dovrebbe rafforzare di netto la comunità scientifica, accantonando i tempi bui, le gare di partito col solo fine di governare la parte più oscurantista fatta di fantasmi ed ombre. Dovrebbe fare capire che il veicolo trainante è la scienza.

Nessun partito di destra, sinistra, centro ha mai rivendicato seriamente la laicità dello stato, nessuno ha dato la preferenza e la priorità alla ricerca scientifica, una ricerca che viene pure snobbata perché tanto, lo sappiamo tutti, abbiamo il Papa Re, abbiamo le varie spettrali statue ed i corpi di cera, le reliquie. Vorrei farvi notare che il Papa è stato uno dei primi a scappare, ora ti parla attraverso un monitor. Risultati? Zero! Forse tanta ipocrisia… Intanto mancano strumenti indispensabili negli ospedali, non solo oggi ma da anni, perché nulla viene dato alla scienza. Se si resta nei vecchi canali per troppo tempo si rischia di essere divorati dai topi.



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