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Al via in tutta Italia i Darwin Day Uaar 2018

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È davvero un calendario fitto di iniziative quello organizzato anche quest’anno dall’Uaar in occasione del Darwin Day, l’evento annuale internazionale che ogni 12 febbraio ricorda, con incontri e dibattiti, la nascita di Charles Darwin.

Anche quest’anno intorno a questa data si svolgeranno molte iniziative non solo per ricordare la nascita del padre della teoria dell’evoluzione, nel 1809, ma per creare un’occasione in cui raccontare la scienza agli appassionati e per coinvolgere grandi e piccini alla scoperta dei valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale.

Darwin Day

Si comincia il 9 febbraio, a Torino, con un incontro sulle biotecnologie dal titolo “Fiducia nella scienza e buona volontà: due strade che si allontanano?”, e Ravenna, con il monologo “Noi siamo il suolo, noi siamo la terra” di Roberto Mercadini. Si prosegue l’11 a Rimini, con un convegno dal titolo “Mostri degli abissi tra mito e realtà” con la naturalista Manuela Travaglio e lo zoologo Lorenzo Rossi, entrambi del CICAP Veneto.

Nella giornata del 12 febbraio tre sono gli appuntamenti previsti: a Firenze, dove si terrà un incontro con Fausto Barbagli, del Museo di Storia Naturale, Roscoe Stanyon e Gregorio Oxilia — entrambi del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Firenze; a Milano, dove Marco Ferraguti, della Società italiana di Biologia Evoluzionistica, e Claudio Bandi, docente di Evoluzione biologica all’Università degli Studi di Milano, sfateranno errori e preconcetti su Charles Darwin in un incontro intitolato appunto “Che cosa non ha detto Darwin?”; a Pordenone, infine, si ricorderà il grande scienziato attraverso la lettura e la presentazione di una selezione di documenti sulla sua attività scientifica.

Ma gli eventi in programma non finiscono qui. Tra gli altri segnaliamo:

  • il 14 febbraio a Modena, Mauro Mandrioli, docente del Dipartimento di Scienze della Vita – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, terrà una conferenza su “Genomi umani in evoluzione: il DNA per capire origine, migrazioni e futuro della nostra specie”;
  • Venezia il 16 febbraio “L’uomo sta creando l’uomo. Le nuove frontiere per modificare il genoma”, giornata di studio con la collaborazione dell’Ateneo Veneto ed il patrocinio della Facoltà di Scienze Università di Padova: partecipano Piero Benedetti (Biologia Molecolare, Università di Padova), Anna Meldolesi (specialista in comunicazione scientifica), Luigi Perissinotto (Filosofo del linguaggio, Università Ca’ Foscari di Venezia);
  • sempre il 16, a Torino, conferenza sull’evoluzione del volo con Alberto Massi, ornitologo e musicista, e Giorgio Pozzo, ingegnere aerospaziale;
  • e ancora, a Ravenna, presentazione del libro “Evoluzione al femminile. Il contributo delle femmine all’evoluzione dell’Homo sapiens” della biologa Bruna Tadolini;
  • Palermo il 18 febbraio “Darwin Family Day” al Planetario (Villa Filippina), con laboratori didattici gratuiti e una tavola rotonda per avvicinare i cittadini alla ricerca scientifica;
  • sempre il 18 febbraio, ad Ancona, conferenza “Umanesimo Darwiniano. Una nuova prospettiva su uomo e natura” con Roberto Verolini, docente di Scienze naturali;
  • il 19 febbraio, a Padova, “Introduzione all’epigenetica”: lezione divulgativa del prof. Giuseppe Macino, ordinario di Biologia Cellulare presso l’Università di Roma La Sapienza.

Per il calendario completo e in continuo aggiornamento degli eventi Darwin Day Uaar: www.uaar.it/uaar/darwin-day

Per altri Darwin Day organizzati in Italia: pikaia.eu

Per quelli previsti a livello internazionale: www.darwinday.org/events





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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3 Commenti

3 Comments

  1. Giovanni Darko

    9 Febbraio 2018 at 18:16

    Interessante!

    • Marco Dimitri

      9 Febbraio 2018 at 20:58

      Grazie @Giovanni 🙂

  2. Marco

    14 Febbraio 2018 at 20:58

    La fisica vince su ogni forma religiosa

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Campagna “Non affidarti al caso”: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Comune di Genova

«Anche se non è la prima volta che ci troviamo di fronte a decisioni irrazionali e censorie questa va davvero oltre le più pessimistiche aspettative e siamo prontissimi a dare battaglia».

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«Anche se non è la prima volta che ci troviamo di fronte a decisioni irrazionali e censorie questa va davvero oltre le più pessimistiche aspettative e siamo prontissimi a dare battaglia». Così Adele Orioli, segretaria dell’Uaar, in merito alla notizia che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Genova contro la campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una scelta ragionata dei propri medici, con particolare riferimento all’obiezione di coscienza.

«Si tratta di una sentenza liberticida, sintomatica dell’aria che si respira nelle istituzioni dopo il convegno di Verona e che conferma ancora una volta che l’obiezione di coscienza è un nervo scoperto in questo paese», prosegue Orioli.

Le affissioni della campagna in questione hanno campeggiato negli ultimi mesi su tutto il territorio nazionale, ma non a Genova. Il Comune le aveva infatti rifiutate adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa». L’Uaar aveva presentato ricorso al Tar della Liguria contro la delibera del Comune, ricorso che era stato accolto. La sentenza del Consiglio di Stato ribalta ora a sua volta quella del Tar.

«Ovviamente la questione non finisce qui, anzi, rappresenta un’occasione per portare anche davanti alla Corte di Cassazione ben tre principi costituzionali: quello della laicità; quello della libertà di espressione e quello dell’eguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini (art. 3) a prescindere dalle convinzioni religiose personali di ognuno», dice ancora Orioli. «Siamo pronti a portare anche questo caso davanti alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, dove molte delle intemerate clericali del Consiglio di Stato sono già state smontate in passato. Perché l’Uaar, checché ne pensi il comune di Genova, c’è per creare un mondo più libero e migliore per tutti».

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Liberi di scegliere: a Verona i colori dell’arcobaleno contro l’oscurantismo

In tanti alla contromanifestazione organizzata da Non una di meno e che ha visto tantissime adesioni

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Oscurantisti da una parte e chi vuole una società aperta, libera e tollerante dall’altra: “Per quanto mi riguarda manifestiamo a favore di una società aperta, una società che crede nelle libertà di tutte e di tutti, e quindi mi fa piacere che abbiamo l’occasione di essere qui”.

Parole dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini, arrivando a Verona alla prima delle contro manifestazioni in occasione del Congresso mondiale delle famiglie.
“Penso – ha aggiunto – che i signori del governo che vanno a una manifestazione dove invece si tolgono diritti a interi gruppi sociali non ci rappresentano, non rappresentano l’intera nazione. Allora siamo qui a dire non nel nome nostro, ministro Salvini, non a nome nostro. Noi abbiamo un’altra idea di società e per noi tutti devono essere rispettati, non devono esistere discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale e di genere. I signori del congresso delle famiglie vogliono sottrarre diritti che sono stati ottenuti con decenni di battaglie. Non possiamo permettere questo e allora – ha concluso – dobbiamo far capire che gran parte dell’Italia non ci sta”.





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Campidoglio invita a saltare la scuola per omaggiare il papa. “Un invito sconcertante”

«Ci sarebbe da ridere se a piangere non fosse la laicità delle istituzioni».

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«Ci sarebbe da ridere se a piangere non fosse la laicità delle istituzioni». Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), commenta così l’invito rivolto dal Comune di Roma alle scuole del territorio affinché si raccolgano numerose, il prossimo 26 marzo alle ore 10.00, in Piazza del Campidoglio in occasione dell’omaggio alla città di Roma e ai suoi cittadini che il papa renderà dalla loggia michelangiolesca di Palazzo Senatorio.

La lettera del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici del Comune di Roma indirizzata ai dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi e delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado (di cui l’Uaar è in possesso) recita: «Roma Capitale ha il piacere di comunicare ai Dirigenti scolastici, ai Docenti, agli alunni, agli studenti e relative famiglie che, Sua Santità Papa Francesco renderà omaggio alla città di Roma e ai suoi cittadini e cittadine, martedì 26 marzo p.v., alle ore 10.30, dalla loggia michelangiolesca di Palazzo Senatorio. L’ultima visita del precedente pontefice risale al 9 marzo del 2009 pertanto, il Santo Padre accogliendo l’invito della Sindaca di Roma dimostra nei confronti della cittadinanza intera, e dell’Amministrazione Capitolina che la rappresenta, una rinnovata e affettuosa attenzione. Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici invita quindi le scuole e le famiglie di Roma a partecipare numerose, il prossimo 26 marzo 2019 alle ore 10.00, in Piazza del Campidoglio, con ingresso da Piazza dell’Ara Coeli e, a tale proposito, chiede agli istituti interessati di compilare la scheda allegata e di farla pervenire entro il 21 marzo p.v. al seguente indirizzo di posta elettronica (…)».

«Un invito a disertare le lezioni per salutare un rappresentante religioso! In spregio a ogni principio di laicità della scuola. Oltretutto – prosegue Orioli – per gli studenti romani che proprio morissero dalla voglia di salutare il papa non è necessario saltare la scuola: basta andare a San Pietro la domenica! Non da ultimo, ci sono alunni che legittimamente non frequentano l’ora di religione: una scelta che inviti come questo sembrano deridere. La scuola dovrebbe essere di tutti: che alternative hanno previsto al Campidoglio per tutti questi altri loro cittadini? Speriamo – conclude Orioli – che il Comune riconsideri questa decisione e solleciti gli studenti a una qualche gita educativa piuttosto che a sventolare manine e bandierine per far contento Bergoglio».





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di continuare così,oltretutto siete sempre più famosi e conosciuti. ciao.

thumb Renato Dal Ponte
12/09/2018

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