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Alimentazione vegana. Bimba in rianimazione

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Bimba di 2 anni finisce in rianimazione per gravi carenze vitaminiche dovute all’ alimentazione vegana .  Genitori denunciati al tribunale dei minori

[dropcap style=”style1″]Q[/dropcap]uello della bimba di 2 anni finita in rianimazione per essere stata alimentata con l’alimentazione vegana non è il primo caso in Italia.  Il regime alimentare vegano si è reso responsabile anche di un altro episodio, stavolta fatale, un bimbo di quattro anni è morto per denutrizione causata dall’ alimentazione vegana e per essere curato con l’ omeopatia dopo che si era fisicamente infragilito e ammalato.  Spesso la causa è l’incompetenza dei genitori, a volte fanatici, a volte soggiogati dalle disinformazioni lette su Internet. Bisogna aprire una parentesi, ognuno fa le proprie scelte, il vegano è mosso dall’amore per gli animali ed evita di nutrirsi di tutto quello che ha origine animale, la scienza però non riconosce questo tipo di alimentazione come corretto o completo, infatti l’alimentazione vegana è priva di vitamina B12 (o cobalamina),  l’assenza di questa vitamina può provocare nel tempo danni cerebrali e danni cardiovascolari, anemia, patologie difficilmente reversibili. La natura umana è onnivora e l’unica alimentazione scientificamente riconosciuta come valida e completa è quella legata alla dieta mediterranea. Gli eccessi in positivo o in negativo possono portare a gravissime conseguenze qualsiasi alimentazione si segua.

La bambina di 2 anni finita in rianimazione causa la dieta vegana sicuramente non rientra in una casistica differente dai bimbi finiti in rianimazione per un’alimentazione sbagliata in cui grassi e proteine di origine animale sono stati somministrati all’estremo. In entrambi i casi i paramedici si trovano davanti ad un bambino da rianimare o gravemente malato, sono costretti per legge a segnalare il caso al tribunale dei minori. Non è quindi vero che il caso della bambina di 2 anni finita in rianimazione sia stato segnalato al tribunale dei minori per punire l’alimentazione vegana.

Ora la bambina è fuori pericolo, rimane comunque in piedi il fatto che sia stata ridotta alla denutrizione, questo inevitabilmente e a prescindere che mangi carne o verdure è un reato di maltrattamento.

Per quanto riguarda lo spettro alimentare c’è troppa facilità di scelta e troppe diete “fai da te“, spesso proposte in rete da nutrizionisti che scrivono consigli in modo arbitrario senza seguire le regole scientifiche della nutrizione. Addirittura ci sono siti dove chi scrive nemmeno è nutrizionista ma rilascia proprie convinzioni condannando la scienza equiparandola ad un nucleo di agenti di borsa. La scienza in realtà non è una presona ma l’insieme di riscontri ripetibili ( metodo di Galileo ).

Quando si entra in uno di questi siti è bene controllare se chi scrive è iscritto all’Ordine dei Medici ed è bene controllare se, in effetti, quello che scrive adempie ai principi della nutrizione, qualora non citasse le fonti delle informazioni.
Il discorso si fa più ampio perchè gli abusi sui minori sono si involontari, i genitori credono di fare bene, ma sono abusi che spesso sono alla base di danni irreversibili se non letali.

Causa la diffusione di bufale in rete ci si trova davanti a bambini denutriti, non vaccinati, curati con l’omeopatia ( la guerra ai vaccini è il cavallo di battaglia degli stolti ).  Nulla di differente, certo, da chi strafoga il proprio figlio di grassi animali, zuccheri, bibite gassate ecc. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo:

Questa è la piramide alimentare riconosciuta dalla scienza (clicca per ingrandire)

alimentazione vegana piramide scienza ufficiale

Per quanto riguarda l’alimentazione vegetariana, non sussistono carenze di vitamina B12 come invece accade con l’alimentazione vegana.
Se sei vegan può esserti utile questo link per sapere come assumere vitamina B12. Chiedi comunque consiglio ad un medico specialista nel seguire l’alimentazione tua o dei tuoi figli.

 
  

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Più che altro se sei vegan dovresti chiedere consiglio ad uno psichiatra più che a uno specialista dell’alimentazione..

Barfolomew
Ospite

Bell’articolo!
Serio e obiettivo.Non spingete per una visione particolare.Equità e imparzialità

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@Barfolomew: Grazie, facciamo del nostro peggio 🙂

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Bullismo mediatico. Un mostro in prima pagina

Questa è la seconda parte di un comunicato inerente al “bullismo giornalistico”

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Avevo scritto un comunicato in precedenza. Alla luce dei nuovi sviluppi sull’episodio di bullismo avvenuto all Itc di Lucca occorre evidenziare parti più gravi conseguenza di un feroce accanimento giornalistico.

marco dimitri

Come ormai è noto, è stato diffuso un nuovo video dove il ragazzino bullo darebbe addirittura delle testate con il casco al proprio professore.

Su questo video sono stati imbastiti articoli a mio avviso molto “pompati”

bullo lucca

Ma vediamolo questo video

 

Al di la di un triste gesto di irriverenza nei confronti del professore, non vedo alcuna testata, il ragazzino indossa il casco, fa dei versi mentre gli altri filmano e ridono.

Il consiglio di disciplina, alla mercè del linciaggio giornalistico ha messo in atto quella che deve essere una punizione esemplare: la bocciatura.

Per il resto ci ha pensato il popolo italiano, ovviamente siamo tutti santi in Italia, a terrorizzare il bullo con minacce che arrivano fino alla morte.

Nel frattempo che il popolo izzava contro un ragazzino di 15 anni con evidenti problemi che andrebbero forse trattati in sede di analisi psicologica, sono passate quasi inosservate le seguenti notizie:

Picchia la compagna incinta e la fa abortire

Lancia il cane dal settimo piano e aggredisce i poliziotti

Anziano preso a pugni e mandato in coma per rubagli il portafogli

(quest’ultima notizia ha fatto un po’ più di scalpore perchè l’autore non è di nazionalità italiana)

Aggiungiamo le solite stragi in famiglia ormai frequentissime, basta leggere le agenzie.

 

Ma il popolo ha trovato il mostro ideale,  su cui riversare il proprio bullismo: un ragazzino di 15 anni con evidenti problematiche da essere gestite in campo medico.

La realtà era che il bullo ormai si era giocato l’anno scolastico tanto da essere diventato il capobranco che fa ridere i compagni attaccando l’autorità.

Lo dice in sede di intervista a “le Iene” (si… il caso di una stupida goliardata è arrivato pure li)

«Quando ho visto il video mi sono sentito una nullità. Avevo l’aria di chi vuole fare il bullo, ma io bullo non lo sono»

«Ho fatto una cazzata grossa», continua il ragazzino. E lo ripeterà diverse altre volte. «Mi dicevano “dai, fai casino, tanto verrai bocciato”. Mi incitavano ad andare avanti». Sostiene che non sapeva che in quel momento c’era un suo compagno con lo smartphone acceso, intento a registrare le sue imprese. Ma tanto, dice «l’avrei fatto lo stesso».

Nel futuro prossimo di questo ragazzino, oltre alla bocciatura decisa del consiglio di istituto, c’è un più che probabile processo: «Sono stato denunciato, senza la denuncia non avrei capito che cosa ho fatto». Nel suo presente, ci sono anche le minacce. Quelle che – racconta – gli arrivano «da persone di quarant’anni che su Instagram, Facebook, Youtube,  mi mandano messaggi come “Viene a Lucca, a fare il grosso, che ti si ammazza”. Ora i miei genitori hanno paura e non mi fanno uscire. Al massimo posso andare al campino a giocare a pallone».

Siamo in uno stato teocratico o in un Regno Vaticano, come diceva la prof. Margherita Hack.

Bene, si impongono con la forza i crocifissi nelle scuole, si rivendicano radici cristiane ma allora perchè nessuno porge l’altra guancia? Perchè viene sempre dimenticato il perdono?

Ma i cristiani preferiscono le vecchie maniere, i roghi giornalistici che bruciano per tutta la vita. L’unico sentimento che appare evidente è quello di autoproclamarsi giudice, giuria e boia. Più l’imputato è fragile, più il fumo nero dell’oscurantismo fatica a dissolversi.

Marco Dimitri

 
  

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Quando i veri bulli sono i giornalisti

Un paio di video in cui si vede un ragazzino “bullare” il proprio professore sono stati sufficienti a sbattere il mostro in prima pagina

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No, non voglio in alcun modo difendere il “bullismo”. A scuola, e qua devo espormi un po’, ho avuto gli stessi atteggiamenti, nel mio caso alla radice c’era una profonda sofferenza per essere rimasto orfano. Ma andiamo per ordine.

marco dimitri

Gettai un secchio d’acqua in testa al preside che stava transitando nel cortile. Misi con degli altri compagni, una panca sopra il lampadario. Nel primo caso il preside mi sospese per un giorno. Mi scusai. Nel secondo caso addirittura venne sospesa tutta la classe per 2 giorni.

Per un brutto voto sparai con una pistola finta scacciacani, dotata di tappo rosso, un colpo in direzione del professore, il povero uomo si fece pipì addosso, caso vuole che con quel professore avessimo tutti un ottimo rapporto e tutto finì in una litigata verbale.

Il motivo di questi miei atteggiamenti era mettermi in mostra coi miei compagni, sentirmi apprezzato e rispettato da loro. Ma, ad ogni episodio rimanevo alla fine con l’amaro in bocca, una vita che mi faceva paura, anche perchè trovavo inaccettabili ed ingestibili le basi su cui la società fingeva di basarsi.

L’ambiente scolastico mi forniva sostenitori ed autorità fin troppo pazienti e miti, che non avevano nessuna colpa, anzi, spesso disposte ad aiutare gli studenti. Però la paura del mondo, la rabbia per essere rimasto orfano, mi spingeva a percepire tutto quanto come un quadro falso e banale, il muro che volevo gettare a terra erano le autorità scolastiche, mostrare ai miei compagni che ero un capo e che ero più forte di queste figure.

Credo che sia una fase transitoria per molti adolescenti e certo non fa bene essere sbattuto sulle prime pagine dei giornali assieme a criminali veri. In primo luogo essere il protagonista può portare ad una fase che diviene via via più distruttiva, perchè alla fine cedi, ti fanno cedere, del resto aggredire un professore è un atto davvero osceno, e l’aggressore se ne rende conto probabilmente nei momenti di solitudine.

 

Sicuramente sarebbe meglio un supporto psicologico per quel ragazzo, invece di essere messo alla gogna con commentini stupidi “sono una brava persona, mio figlio va in chiesa, ai miei tempi li prendevamo a sberle… non succedevano quelle cose” , “Che delinquente!” più altri commenti irripetibili.

Questi commenti, presi da Youtube, sono solo una piccola dimostrazione. Altri commenti inneggiano alla fustigazione ed al ripristino della pena di morte.

Addirittura in prima pagina su Google News

 

Attenti perchè la gogna crea protagonismo ed il protagonismo crea emulazione, una volta entrati nella fase critica non si esce più.

I “mostri” molto spesso nascono sui giornali. In Italia, oltre al razzismo, la pseudoscienza, l’ignoranza e l’analfabetismo funzionale, l’omofobia e la teocrazia abbiamo una strage in famiglia un giorno si e l’altro pure. Non parlo di immigrati che si accoltellano ma delle sedicenti famiglie tradizionali religiose e benpensanti.

Però sbattiamo in prima pagina un paio di “bulli” in piena ribellione adolescenziale. Per metabolizzare una società come la nostra ci vuole un grande fegato.

Detto questo chiediamoci chi siano davvero i deboli e chi i bulli, allora si che il bullismo sarà da condannare.

Marco Dimitri

 
  

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Lanciare missili sui depositi dove vengono prodotte armi chimiche è un grande segno di civiltà

Sono state usate armi chimiche, sono morti bambini, neonati. Sono soffocati in modo atroce. Una risposta era necessaria

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Le immagini ufficiali purtroppo le conosciamo tutti, sono state diffuse dai media di tutto il mondo.

marco dimitri

Sulla veridicità di queste immagini non ci sono dubbi, a meno che non si voglia pensare che siano tutti attori, anche i neonati. Queste immagini non sono la copia di materiale datato, sono originali, non ce ne sono di identiche estrapolate dagli archivi storici.

Purtroppo, come accade quasi sempre, sono scesi in campo i complottisti, quelle persone talmente inibite da credere di vivere costantemente una realtà simulata dai governi.

Stanno circolando immagini fake in cui si vedono bambini che vengono truccati da cadaveri, adulti che si  simulano feriti per poi alzarsi in piedi e ridere.

 

Ve ne mostro un paio

Quindi ci troveremo di fronte ad un complotto che coinvolge governi, intelligence, giornalisti, truccatori, attori, un piano studiato minuziosamente MA che consente di postare immagini in cui tutti ridono (un po’ come lasciare la carta di identità sul luogo di un omicidio..).

Purtroppo queste foto sono diffuse da chi cerca di smentire che siano state usate in Siria armi chimiche.

Ricorderete che l’uso di armi chimiche da parte del regime di Assad in Siria fu il motivo per cui nel 2013 il presidente Obama stava per intervenire contro il governo di Damasco. Dopo due anni di guerra civile, gli Stati Uniti erano pronti perché Assad aveva superato «la linea rossa» ma poi frenarono, Assad si impegnò a consegnare l’arsenale chimico .

Immagine di un precedente attacco chimico in cui perirono 72 persone, in maggioranza bambini

In base ai risultati delle analisi, gli esiti indicano che i pazienti sono stati esposti ad una sostanza chimica, il Sarin”. A scriverlo in una nota il Ministero della Salute turco, confermando quanto già anticipato dal ministro della Giustizia di Ankara sui risultati autoptici su tre delle vittime dell’attacco in Siria.

Il sito Bufale.net riporta: “Fin’ora però brilla per precisione tra tutte le agenzie e testate che abbiamo esaminato per fare ordine sulla vicenda l’analisi del Guardian, che ha raccolti i preliminari rilievi del capo delle operazioni ONU inviato a Damasco quattro anni prima, perito in materia, che collezionati i dati attualmente disponibili e diffusi dalle agenzie di stampa ha reso un lapidario responso

“If you look at the footage itself, the victims don’t have any physical trauma injuries. There is foaming and pinpointed pupils, in particular. This appears to be some kind of organo-phosphate poison. In theory, a nerve agent. What is striking is that it would appear to be more than chlorine. The toxicity of chlorine does not lend itself to the sort of injuries and numbers that we have seen.”

“Guardando alle immagini, noterete che le vittime non hanno alcun trauma evidente. Sbavano, hanno la bava alla bocca e le pupille contratte, in particolare. Questi sembrano essere i sintomi di un avvelenamento da organofosfati, teoricamente un agente nervino. È già evidente che siamo di fronte a qualcosa di molto più grave del cloro. Il cloro non ha abbastanza tossicità per cagionare lesioni che abbiamo riscontrato sulla scala che abbiamo visionato”  ”

L’attacco ai depositi di Damasco dove vengono costruite armi chimiche era già stato promesso sin dai tempi di Obama. Il ripetersi dell’uso delle armi chimiche ha costituito una gravissima violazione a tutti i codici comportamentali di guerra.

Augurandomi che idioti complottisti smorzino i loro deliri (spesso peggio dei deliri religiosi stessi), che simili massacri non si ripetano e vengano annientate le forze di produzione di armi chimiche.

 

Marco Dimitri

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