Animali considerati demoniaci: storie e tradizioni

Nei secoli e nelle varie tradizioni sono stati attribuiti connotati sacri o demoniaci ad una vasta moltitudine di specie animali. Questo ha portato in un caso allo sterminio (e talvolta all’estinzione) della fauna locale, altre volte alla sovrappopolazione di una razza considerata inviolabile.

Miti e leggende sono radicate tutt’oggi nelle consuetudini tipiche delle differenti culture, tanto è vero che l’incontrare o il sognare talune fiere viene spesso interpretato come presagio di fortuna o di sventura, a seconda del capriccio folcloristico.

1) Il gatto

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Probabilmente non esiste un animale più simbolico di questo per la cultura europea da quando, nei primi decenni del 1200, papa Gregorio IX diede inizio allo sterminio del gatto considerato incarnazione del Diavolo. Ad essere presi particolarmente di mira furono i gatti dal pelo nero, spesso gettati dai campanili durante le funzioni sacre, bruciati vivi e perfino crocifissi.

Solo al dilagare della peste bubbonica, causata dal crescente numero di topi privati del loro predatore naturale, tale superstizione venne abbandonata.  Ancora oggi però, incontrare un gatto nero, rimane sintomo di sventura.

Secondo la demonologia Re Baal e Duca Aim possiedono tre teste, una di queste parrebbe essere di gatto.

2) Il Serpente

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Il serpente ha assunto differenti significati nel tempo e nei luoghi del mondo, tra cui: l’eterno ciclo naturale delle cose (Uroboro)la regalità (cobra nell’antico Egitto), il cambiamento espresso nella muta della pelle (presso popolazioni africane ed indiane), la conoscenza (Bastone di Asclepio), la fertilità e la sessualità (vedasi la Dea dei serpenti minoica).

Ciò a cui pare comunque legato in maniera più salda è l’immaginario dell’esegesi ebraica, secondo cui il Diavolo tentatore assunse le fattezze di un serpente nel famoso episodio di Eva e della mela. In virtù di ciò questo rettile sarà spesso considerato metafora di astuzia e malvagità, di superbia ed intelligenza perversa. Durante il Medioevo venne persino associato alle attività delle streghe, in virtù del suo potere velenifero.

L’ignoranza e la superstizione portano queste affascinanti creature a riscoprirsi tutt’oggi vittime inconsapevoli dell’idiozia umana, con grande danno nei confronti della biodiversità.

In demonologia Duca Astaroth, Re Asmodeus, Marchese Marchosias, Conte Vinè, Re Balam e Conte Andromalius appaiono legati alla figura del serpente.

3) Il ragno

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Nonostante il ragno sia rappresentativo di valori considerati generalmente positivi (varie sono le leggende che lo collegano alla creazione del mondo, al dono del fuoco e al buon augurio), esso viene spesso associato ad una paura atavica insita nell’uomo.

Il ragno non solo sa dimostrarsi un abile e paziente predatore, ma anche e soprattutto un letale killer. Agile, intelligente, dall’aspetto raccapricciante e molto spesso velenoso si insinua con molta facilità negli incubi più frequenti.

4) Il pipistrello

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In molte leggende il pipistrello appare al servizio di streghe e vampiri, considerato animale astutissimo fin dalle favole di Esopo.

Se in Cina e presso i nativi americani questa creatura veniva tenuta in gran considerazione, presso i bestiari medievali venne associata all’idolatria e alla depravazione del peccato (avendo questi la tendenza ad accoppiarsi anche con esemplari del medesimo sesso).

Lo stesso Dante munirà il suo Lucifero Trifronte di ali da pipistrello.

5) Il corvo

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Il corvo costituisce un archetipo ambivalente, rappresentando infatti tanto la fine quanto il principio di tutte le cose. Storicamente è prevalsa però una simbologia legata al morte e alla sfortuna:  «Ero così giunto alla concezione di un Corvo, l’uccello di malaugurio che va reiterando con monotonia l’unica parola “mai più” …» per citare Edgar Allan Poe.

Il suo manto nero e la sua attitudine a nutrirsi di carogne lo ha dunque relegato ad un immaginario spettrale.

In demonologia Marchese Aamon, Marchese Naberius, Principe Stolas, Presidente Malphas e Marchese Andras vengono rappresentati con fattezze di corvo.

 

 

Crediti :

Giulia Conti

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Cultura Pagana

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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