Contattaci

Medicina

App che guarda negli occhi e fa diagnosi oculistiche. A brevettarla la Stanford University

Pubblicato

il

La tecnologia continua a fare passi da gigante. Una ricerca delle Stanford University ha collaudato un dispositivo che permette una di scattare foto ad altissima risoluzione per fare una diagnosi dei nostri occhi.

 

1394210471116_peek-smartphone-eye-exam-640x426Con un semplice cellulare smartphone ed un dispositivo economico potremo inviare ai medici le immagini in alta risoluzione dei nostri occhi per una diagnosi. I dispositivi creati per catturare queste immagini sono due e a svilupparli sono stati i medici californiani della Stanford University che hanno pubblicato due articoli sulla rivista Journal of Mobile Technology in Medicine. I dispositivi saranno in grado di riprendere l’occhio sia nella parte anteriore che in quella posteriore. Il progetto, coordinato da David Myung co-autore degli articoli, è partito due anni fa ed aveva lo scopo di aumentare l’accesso ai servizi oculistici anche ai pazienti che, senza muoversi da casa, avessero avuto bisogno di cure mediche.

“Adattare uno smartphone per fotografare l’occhio” ha detto Myung “ha il potenziale per rivoluzionare la cura del settore oftalmologico in particolare, aiuterà a fornire i servizi nei luoghi meno accessibili.” Secondo i medici potranno essere più frequenti i controlli e di conseguenza le cure saranno più efficaci specie nei pazienti con problemi agli occhi come i diabetici. “Una foto vale veramente più di mille parole”, ha aggiunto Myung. Avere in tempo reale lo stato della condizione dell’occhio inoltre può aiutare anche i medici del pronto soccorso quando arriva un paziente vittima di un incidente d’auto con una lesione oculare. Le immagini ad alta risoluzione potranno essere immediatamente trasferite nella cartella clinica in una manciata di secondi per consentire ai medici di intervenire prontamente all’arrivo del paziente. Recentemente, un team dell’Università di Melbourne in Australia ha usato i due adattatori durante una missione di soccorso medico in Etiopia.

Ansa

 

 

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Clicca per commentare

Leave a Reply



Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Medicina

Ecco i 17 vaccini contro il coronavirus già in studio sull’essere umano

I vaccini contro Sars-Cov-2 attualmente testati su volontari umani sono 17. Il vaccino di Oxford è nella fase 3, l’ultima della sperimentazione, 5 sono nella fase intermedia, la seconda, e i rimanenti 11 nella prima fase. Ecco la lista dei vaccini

Pubblicato

il

(foto: Javier Zayas Photography via Getty Images)

La corsa al vaccino contro il nuovo coronavirus non si arresta. Sono infatti 17 i vaccini candidati, in tutto il mondo, già in corso di studio all’interno di trial clinici su volontari umani. E la lista si allunga continuamente per cui nelle prossime settimane potrebbero aggiungersi diversi nuovi vaccini, dato che i candidati totali, inclusi quelli ancora testati solo in laboratorio o sugli animali sono 150. Lo ha reso noto Maria Henao Restrepo, medico della R&D Blueprint dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nella conferenza del 2 luglio 2020. Il vaccino noto come vaccino di OxfordChadOx1, realizzato in collaborazione con l’Italia, sta entrando nella fase 3, ma ci sono anche 5 vaccini nella fase 2 e gli altri 11 in fase 1. Ecco quali sono e le novità.

Per 15 di questi 17 vaccini, inoltre, conosciamo il design con cui sono creati, dato che gli scienziati hanno deciso di rendere pubblici i protocolli della loro realizzazione, come spiega l’esperta dell’Oms. Questo è un vantaggio perché si possono mettere a confronto le diverse modalità di costruzione del vaccino nei vari trial. Ancora non è possibile dire quando arriveranno, anche se l’arrivo del vaccino di Oxford, qualora andrà tutto bene, è stato annunciato per l’autunno 2020.

Il vaccino di Oxford

C’è il vaccino di Oxford, ChadOx1, che sta entrando nella fase 3, l’ultimo stadio della sperimentazione clinica in cui gli scienziati devono valutare e confermare efficacia e sicurezza del vaccino su un campione ancora molto vasto di persone. Questo vaccino è una versione indebolita di un comune virus causa di raffreddore negli scimpanzé, un adenovirus, geneticamente modificato in modo che non attacchi l’essere umano. A questo è stato aggiunto del materiale genetico del nuovo coronavirus – in particolare la parte che produce la proteina spike, di cui il Sars-Cov-2 si serve per entrare nelle cellule umane e infettarle. L’idea dei ricercatori, spiegata in una nota dell’università di Oxford, è che l’organismo possa sviluppare una risposta anticorpale contro la proteina spike e così riconoscere e contrastare l’ingresso del coronavirus. La sperimentazione coinvolgerà in tutto più di 10mila persone.

Gli altri vaccini

C’è poi Ad5-nCov, anche questo basato su un adenovirus (Ad5 sta per adenovirus di tipo 5) indebolito, che ha superato la fase 1 ed è ora nella seconda. Il candidato vaccino ha dimostrato di essere sicuro e di avere una qualche efficacia (ancora da confermare) nella fase 1 e 2, per la sperimentazione sui militari, come riporta Reuters, e per questo il 25 giugno ha ottenuto il via libera per l’uso esclusivamente in ambito militare.

Ma di vaccini contro Sars-Cov-2 in corso di studio sugli esseri umani ce ne sono tanti, qui si può scaricare l’elenco completo fornito dall’Oms. “Gli approcci utilizzati sono differenti”, spiega Restrepo dell’Oms, “ci sono vaccini a vettore virale, a mRna, a dna e proteici”. Ciò che cambia in questi approcci è il vettore e la modalità di somministrazione. Ad esempio c’è un vaccino, attualmente in fase 1-2, basato su dna sintetico che colpisce la proteina spike somministrato attraverso il metodo di elettroporazione, descritto in uno studio su animali su Nature: con questo metodo le cellule dell’organismo (dell’animale o della persona vaccinata) sono sottoposte a una stimolazione elettrica che induce nella cellula la formazione di pori (transitori) di alcuni nanometri, attraverso cui passano le molecole di dna e il vaccino raggiunge la sede.

Ovviamente la corsa al vaccino non deve portare in alcun modo ad abbassare gli standard di sicurezza ed efficacia richiesti e non si possono saltare gli step obbligatori della sperimentazione, come rimarca l’Oms. “Dalla discussione è emersa in questi giorni l’esigenza di procedere con rapidità”, ha sottolineato Soumya Swaminathan, dell’Oms, “ma anche con rigore, per dimostrare sicurezza ed efficacia dei candidati vaccini”.



Licenza Creative Commons




Crediti e Fonti :
Continua a leggere

Medicina

Scoperto in Cina un virus “potenzialmente pandemico”. È nei maiali

Simile a quello dell’influenza H1N1 responsabile della pandemia del 2009, è tornato a utilizzare l’organismo dei maiali per modificarsi, imparando ad aggredire l’uomo. Esempio sorveglianza contro nuove pandemie

Pubblicato

il

In un mix molto noto ai virologi di tutto il mondo, un virus simile a quello dell’influenza H1N1 responsabile della pandemia del 2009 è tornato a utilizzare l’organismo dei maiali per modificarsi, imparando ad aggredire l’uomo. È stato scoperto in Cina, nell’ambito di un progetto di sorveglianza avviato da anni per sorprendere sul nascere eventuali virus capaci di provocare pandemie. Mentre si dà la caccia a future minacce, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) si preoccupa di rintracciare le origini dell’attuale pandemia di Covid-19 e ha deciso di inviare in Cina una squadra incaricata di risolvere quello che ad oggi risulta ancora un rompicapo.

Covid-19

Nel frattempo la situazione generale relativa alla pandemia di Covid-19 non induce all’ottimismo il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, per il quale “il peggio deve ancora arrivare. Mi dispiace dirlo ma con questo ambiente e in queste condizioni, noi temiamo il peggio. Un mondo diviso aiuta il virus adiffondersi”.  Rivolgendosi poi a tutti i Paesi, ha invitato a “mettere in quarantena la politicizzazione della pandemia e di restare uniti perché il virus è veloce e uccide e può sfruttare le divisioni tra noi”.

C’è poi chi guarda avanti con determinazione, come la Cina che ha approvato il vaccino della CanSino Biologics, società biotech quotata a Hong Kong. Il vaccino, che fa parte dei 17 arrivati nel mondo alla sperimentazione clinica, è destinato ai militari.

La sorveglianza

Quanto al nuovo virus simile a quello dell’influenza, la sua scoperta rientra in un vasto programma di sorveglianza raccomandato da anni dall’Oms per bloccare precocemente il rischio di nuove pandemie o per preparare in tempo le contromisure, dai piani pandemici al vaccino. Descritto sulla rivista dell’Accademia delle Science degli Stati Uniti, il virus è stato individuato dal gruppo coordinato da George Gao e Jinhua Liu, rispettivamente delle Università agrarie di Pechino e Shandong, con la partecipazione dei Centri cinesi per il controllo delle malattie (Cdc China). Sono gruppi di ricerca da tempo in contatto con l’Oms e il loro lavoro di sorveglianza si è esteso anche agli esseri umani impiegati negli allevamenti, scoprendo la presenza di anticorpi nel 10% di un campione di circa 300 persone. Questo significa che il virus sa aggredire l’uomo, ma non ha ancora fatto il passo ulteriore, con la capacità di trasmettersi da uomo a uomo. La ricerca non descrive poi sintomi e manifestazioni cliniche.

La prevenzione

Per l’esperto di Malattie infettive Giorgio Palù, dell’Università di Padova, “la ricerca descrive un virus potenzialmente pandemico” ed è “un lavoro atteso e importante”, un “monitoraggio importantissimo per allestire con grande anticipo un vaccino nel caso in cui virus si espandesse”.

L’invito alla sorveglianza è fondamentale anche per l’epidemiologa Stefania Salmaso, che nel 2009 ha seguito la pandemia di influenza a capo del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss). È un esempio importante di sorveglianza che “non crea preoccupazione, ma riporta al discorso delle minacce salute umana dal mondo animali”. E’ un’allerta, ha proseguito, “che ci riporta all’importanza di  avere un aggiornamento dei piani pandemici”.

Anche nel 2018 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aveva sollecitato una revisione dei piani pandemici, ma quella richiesta non ha avuto seguito. “Questa volta – ha concluso Salmaso – non ci sono più scuse per rimandare l’aggiornamento di un piano pandemico condiviso”.



Licenza Creative Commons




Crediti e Fonti :
Continua a leggere

Medicina

Coronavirus. Guerra (Oms): “Fare attenzione con le scuole, contagio rischia di diventare una bomba”

“Abbiamo convocato una conferenza fra gli esperti e In Italia abbiamo la fortuna di riaprire le scuole dopo gli altri. Stavolta non siamo chiamati a fare gli apripista, ma non possiamo permetterci sbagli” spiega il Direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Pubblicato

il

“Resta l’incognita della scuola. Con le scuole dobbiamo stare attenti. Il tema è di importanza vitale, ma i dati sono contraddittori. E un contagio lì rischia di diventare una bomba”. Lo dice in un’intervista a ‘La Repubblica’ Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I punti deboli della crisi Covid-19 oggi? “I giovani che si sentono inattaccabili. Situazioni di convivialità senza regole”. “Come Oms europea – aggiunge – abbiamo convocato una conferenza fra gli esperti e In Italia abbiamo la fortuna di riaprire le scuole dopo gli altri. Stavolta non siamo chiamati a fare gli apripista, ma non possiamo permetterci sbagli. Oggi curiamo i pazienti prima e meglio. Resta ancora difficile trovare gli asintomatici che diffondono i contagi. Avvieremo un monitoraggio delle acque reflue per riconoscere in anticipo i focolai che si riaccendono”



Licenza Creative Commons




Crediti e Fonti :
Continua a leggere

Chi Siamo

Vuoi ricevere le notizie?

Dicono di noi

DAL MONDO DELLA RICERCA

  • Le Scienze
  • Nature (EN)
  • Immunologia

Comunicato stampa - Una pellicola sottilissima e biodegradabile in grado di rivestire volumi di acqu

Comunicato stampa - Un nuovo strumento bioinformatico individua rapidamente le alterazioni del genom

Comunicato stampa - Individuate le relazioni causa-effetto che hanno determinato lo sciame simico du

Nature, Published online: 09 July 2020; doi:10.1038/d41586-020-02069-yUnable to afford medicines, ut

Nature, Published online: 09 July 2020; doi:10.1038/d41586-020-00502-wNature wades through the liter

Nature, Published online: 09 July 2020; doi:10.1038/d41586-020-02030-zThis autonomous mobile robot i

Comunicato stampa - Lo rivela uno studio condotto dal Cnr-Ibcn in collaborazione con il laboratorio

Una molecola che si trova nei vasi sanguigni e interagisce con il sistema immunitario contribuisce a

Comunicato stampa - Uno studio internazionale pubblicato su The Lancet mette in discussione la sicur

E’ davvero un medico?

Coronavirus

Casi in tempo reale . Clicca l’immagine per la mappa interattiva

Archivio

LunMarMerGioVenSabDom
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031 

I più letti