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Fisica

In arrivo la pillola che inverte l’invecchiamento?

Due significativi passi in avanti nelle terapie anti-invecchiamento in un sol colpo. Il primo si deve a un’équipe di ricercatori della University of New South Wales, in Australia, coordinata da David Sinclair, che, come racconta sulle pagine di Science, ha identificato i processi molecolari che consentono alle cellule di riparare i danni al dna causati, per l’appunto, da invecchiamento e radiazioni.

Il secondo, invece, è frutto del lavoro di un gruppo di scienziati dello Erasmus University Medical Center, in Olanda, che hanno messo a punto – e testato con successo su topi da laboratorio – un trattamento in grado di indurre al suicidio le cellule anziane. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista Cell.

Un meccanico per il #dna
Cominciamo dallo studio pubblicato su Science: gli autori del lavoro hanno condotto una serie di esperimenti su topi identificando un passaggio cruciale nel processo molecolare che permette alle #cellule di riparare il dna danneggiato da invecchiamento e radiazioni. Le cellule del corpo, infatti, hanno la capacità innata di riparare il dna – lo fanno, per esempio, ogni volta che ci esponiamo al sole – ma tale caratteristica declina con l’avanzare dell’età: l’équipe di Sinclair ha scoperto che un metabolita, il Nad+, gioca un ruolo fondamentale nell’intero processo.

I topi trattati con un precursore del Nad+, infatti, hanno mostrato una capacità superiore rispetto agli altri nel riparare i danni al dna causati da esposizione a radiazioni o invecchiamento.

 
  

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Crediti :

Wired

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