Attentati in Spagna, il punto della situazione

Gli attentati erano pianificati e avevano tre obiettivi specifici. Cinque terroristi uccisi, quattro arrestati, tre italiani tra le 14 vittime. Ecco quello che si sa finora

Giovedì pomeriggio, verso le 17, un furgone bianco si è scagliato contro la folla su la Rambla, arteria di Barcellona molto frequentata. Nella notte tra giovedì e venerdì cinque attentatori hanno investito alcune persone a Cambrils.

Sono morte 14 persone: nel primo attentato le vittime sono 13, nel secondo una. I feriti sono 126, 120 dei quali a Barcellona e 6 a Cambrils, secondo gli ultimi bilanci ufficiali.

A Barcellona sono ricoverate 50 persone, di cui 12 in condizioni critiche mentre a Cambrils 4, una in condizioni gravi.

Tra le vittime ci sono anche 3 cittadini italianiBruno Gulotta, 35enne di Legnano (Milano), Luca Russo, 25enne di Bassano del Grappa (Vicenza) eCarmen Lopardo, 80enne residente in Argentina.

El País ha contato 35 nazionalità diverse tra le vittime e i feriti.

Le autorità spagnole confermano che gli attentati di Barcellona e Cambrils sono collegati, l’azione terroristica era stata organizzata e gli attentatori avevano base in una casa ad Alcanar mentre alcuni terroristi risiedevano a Ripoll.

L #’Isis ha rivendicato entrambi gli attacchi, chiamando “soldati dello Stato islamico” gli assassini.

Gli attentati dovevano avere un portata maggiore nei piani dei criminalima, l’esplosione della base ad Alcanar in cui gli attentatori stavano preparando bombole di gas da caricare a bordo dei furgoni con i quali si sono poi scagliati sulla folla, li ha obbligati a rivedere le proprie intenzioni. La polizia spagnola ha ricostruito le intenzioni dei terroristi, decisi a fare esplodere i furgoni in tre punti: la Sagrada Familia, la Rambla e un terzo luogo, si suppone, vicino al porto.

I cinque attentatori di Cambrils sono stati uccisi ma sono state rivelate solo le identità di tre di loro: Moussa Oukabir, 17 anni, Said Aallaa, 19 anni, e Mohamed Hychami di 24 anni. Si era ipotizzato che fosse Moussa Oukabir a guidare il furgone a Barcellona ma l’autista è ancora ricercato, El País scrive che potrebbe trattarsi del 22enne Younes Abouyaaqoub.

Le persone arrestate, per ora, sono quattro: Driss Oukabir, 28 anni, Sahal El Karib, 34 anni e Mohamed Aallaa, 27 anni. Il quarto terrorista arrestato sarebbe quello rimasto ferito nell’esplosione della casa-base di Alcanar e la sua identità non è confermata. Tre sono marocchini, uno è spagnolo e nessuno ha precedenti per terrorismo.

Le autorità spagnole hanno effettuato delle detonazioni controllate ad Alcanar e hanno chiesto di non diffondere informazioni che non provengono da fonti ufficiali anche per evitare il diffondersi di falsi allarmi.

A Milano, intanto, sono state rafforzate le barriere anti-auto in vari punti della città come il Duomo, la Galleria e Corso Vittorio Emanuele. Rafforzati i controlli anche a Roma.

     
 
 

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Crediti :

Wired

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ESTERI

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma.
Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni
Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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