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Avrai un infarto fra 30 giorni… Allarmismo in rete

Il sito factaholics.com ha pubblicato un articolo in cui afferma che “Un mese prima di essere colpito da un infarto, il tuo corpo inizia a metterti in guardia con questi sei segnali”

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Sul sito factaholics.com  è pubblicato un articolo che ritengo sia pericoloso che allarmistico.

marco dimitri

Iniziamo col dire che articoli medici, articoli sulla salute, devono essere trattati, gestiti, scritti da medici specialisti. Ora non ho trovato nessuna firma e nessuna  fonte medica che valorizzi quanto scritto nell’articolo.

 

L’Articolo? Vediamolo:

 

factaholics.com UN MESE PRIMA DI ESSERE COLPITO DA UN INFARTO, IL TUO CORPO INIZIA A METTERTI IN GUARDIA CON QUESTI 6 SEGNALI.

Ogni giorno, molte persone nel mondo sono vittime di infarto. È quindi molto importante riconoscere i segni premonitori mandati dal tuo corpo, in modo da cercare subito aiuto. Fumo, ipertensione, obesità e stress cronico sono alcuni dei fattori che possono aumentare il rischio di infarto. Condurre una vita sana e prendersi cura di sé stessi può, invece, ridurre il rischio di un attacco di cuore. Se però vieni colpito da un infarto, il tuo corpo inizierà a mostrare segnali di allarme già un mese prima. Se sei consapevole di queste indicazioni, puoi chiedere aiuto in tempo così da evitare il peggio! È quindi importante saper riconoscere questi segnali di allarme, potresti salvare delle vite!

1. Debolezza
Uno dei sintomi più comuni è rappresentato dalla mancanza di forze. Il tuo corpo si sente debole perché viene bloccata una vena vicino al cuore, questo significa un peggioramento della circolazione e del flusso sanguigno. I tuoi muscoli riceveranno meno ossigeno, con conseguente debolezza muscolare e il rischio di cadere più spesso.

2. Vertigini e sudorazione
Questi sono ulteriori sintomi di una compromissione della circolazione sanguigna. Quando viene pompato meno sangue al cervello, è possibile iniziare ad avere vertigini. Potresti avvertire anche una sensazione di umidità sulla pelle ed eccessiva sudorazione del corpo. Il cervello ha bisogno di sufficienti quantitativi di sangue e ossigeno per far funzionare correttamente il corpo.

3. Oppressione toracica
Se avverti una sensazione di pressione sul petto, è sempre meglio andare dal medico e farti visitare, soprattutto se appartieni a una categoria a rischio elevato. In caso di infarto, la pressione al petto continuerà ad aumentare. La pressione e il dolore possono diffondersi in altre parti del corpo, come ad esempio braccia, spalle e schiena.

4. Raffreddore o influenza
Molte persone colpite da un attacco di cuore hanno descritto sintomi simili a quelli dell’influenza nel lasso di tempo precedente l’infarto.

5. Spossatezza
Ti senti spesso stanco? La stanchezza è un altro sintomo di flusso sanguigno insufficiente nel cuore. Se il tuo cuore riceve poco sangue, deve lavorare maggiormente per mantenere un’ottimale circolazione del sangue. Te ne accorgerai in quanto, di conseguenza, ti sentirai spossato.

6. Dispnea
Un altro segnale manifestato dal tuo corpo è la dispnea. Quando i vasi sanguigni si restringono i polmoni ricevono meno sangue, il che li farà lavorare in modo meno efficace. Il tuo cuore e i tuoi polmoni lavorano in sinergia: quando uno dei due non funziona bene, questo si ripercuoterà direttamente sull’altro.

Se dovessi riconoscere questi sintomi, ti consigliamo di consultare subito un medico. Non dimenticare di condividere queste informazioni importanti con i tuoi amici! “

 

ANALIZZIAMO

Non dimenticare di condividere queste informazioni importanti con i tuoi amici! (l’infarto fa paura, le condivisioni su richiesta hanno un ritorno che certamente si tradurrà in click ed impressing pubblicitari, il sito è pieno di banner) Se ci mettiamo nei panni di un ipocondriaco, di un malato d’ansia se non di DAP ( Disturbo da Attacchi di Panico ) ci sarebbe davvero il rischio di destabilizzare ulteriormente i disturbi, oltre le corse a vuoto dei mezzi del 118 sempre preziosi in caso di pericoli reali.

L’attacco di panico ampiamente diffuso tra la popolazione, in pratica l’ultimo stadio dello spettro dell’ansia, quindi un’ansia molto accentuata, i sintomi:

  • tremori alle braccia e/o alle gambe;
  • oppressione o fastidio al petto;
  • sensazione di asfissia o iperventilazione;
  • sensazioni di sbandamento, instabilità e svenimento;
  • palpitazioni o tachicardia sempre più forte;
  • paura di morire;
  • sensazioni di torpore o di formicolio;
  • paura di impazzire o di perdere il controllo;
  • nausea o disturbi addominali;
  • sensazioni di irrealtà, di stranezza, di distacco dall’ambiente e da sé stessi (derealizzazione e depersonalizzazione);
  • vampate o brividi;
  • forte aumento della pressione sanguigna (ipertensione) o, al contrario, rapido crollo (ipotensione);
  • paura di stare sempre peggio e di non riuscire a riprendersi;
  • sensazione di formicolio agli arti e alle mani (parestesia).
  • paura che qualcuno veda o osservi il vissuto di angoscia terrificante, un forte senso di fame d’aria e di cuore “impazzito” che fa credere imminente la morte, anche senza un nesso diretto con episodi drammatici. Si tratta di un’esperienza che sin dal primo esordio stravolge e condiziona la vita, vissuta con un profondo senso di insicurezza e di vergogna, con il terrore che possa ripetersi.

Fonte Wikipedia

 

Quindi abbiamo visto come molti sintomi somiglino a quelli di un attacco cardiaco. Altre malattie comportano questi sintomi. Quindi non è vero che avrete un infarto se accusate uno o più sintomi descritti nei punti dell’articolo. Non è vero che morirete dopo un mese. I controlli medici vanno sempre fatti con regolarità, certamente bisogna contattare il medico se si accusano sintomi  anomali.

L’infarto non è prevedibile, può colpire a tutte le età, figuriamoci se lo si prevede un mese prima!

Comunque se proprio volete farvi del male leggete cos’è l’infarto, cosa e quanti sono i vari tipi di infarto è qua, su Wikipedia.

Ricordate però che, per avere risposte giuste e giuste diagnosi non si ricorre ad internet ma agli esami strumentali ed al cardiologo.

Marco Dimitri



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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Coronavirus, santi, madonne, inni nazionali

La verità l’abbiamo sotto gli occhi, siamo il popolo delle cure di fantasia, antiscientifiche, omeopatiche. Il popolo contro i vaccini, che tutto finanzia fuori che la ricerca scientifica

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La verità l’abbiamo sotto gli occhi, siamo il popolo delle cure di fantasia, antiscientifiche, omeopatiche. Il popolo contro i vaccini, che tutto finanzia fuori che la ricerca scientifica.

marco dimitri

La cosa che mi da più fastidio in questo momento di globale pandemia è il patriottismo. Inni nazionali, bandierine, è colpa dei cinesi, è colpa dei tedeschi, è colpa degli italiani, “Mamma.. Lui dice che è colpa dei tedeschi!”. Ma rimane l’assurdo, un inno nazionale, quello di Mameli, bellissimo ma in questo momento inutile, anzi usato come scaramantico, peggio ancora per un’assurda competizione a chi ha più cadaveri. Questo invece dovrebbe fare riflettere, dovrebbe unirci, dovrebbe rafforzare di netto la comunità scientifica, accantonando i tempi bui, le gare di partito col solo fine di governare la parte più oscurantista fatta di fantasmi ed ombre. Dovrebbe fare capire che il veicolo trainante è la scienza.

Nessun partito di destra, sinistra, centro ha mai rivendicato seriamente la laicità dello stato, nessuno ha dato la preferenza e la priorità alla ricerca scientifica, una ricerca che viene pure snobbata perché tanto, lo sappiamo tutti, abbiamo il Papa Re, abbiamo le varie spettrali statue ed i corpi di cera, le reliquie. Vorrei farvi notare che il Papa è stato uno dei primi a scappare, ora ti parla attraverso un monitor. Risultati? Zero! Forse tanta ipocrisia… Intanto mancano strumenti indispensabili negli ospedali, non solo oggi ma da anni, perché nulla viene dato alla scienza. Se si resta nei vecchi canali per troppo tempo si rischia di essere divorati dai topi.



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Coronavirus: Lourdes chiude le piscine. I miracoli rimandati a tempi migliori

‘Attivata procedura per chi presenterà sintomi malattia’

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Ora più che mai il santuario di Lourdes si rivela un’attrazione per il turismo religioso, senza alcuna funzione paranormale, miracolosa, curativa.

marco dimitri

Il santuario delle ipotetiche guarigioni getta la spugna, anche per la Madonna esiste un limite e, questo limite, si chiama coronavirus. Già in passato avevo inserito un pezzo sul grande fake di Lourdes. Lo vedremo tra un istante…

E’ di ieri la notizia marcata Ansa della chiusura di Lourdes:

” Il santuario mariano di Lourdes, sui Pirenei francesi, ha chiuso le piscine “per precauzione” e “fino a nuovo ordine”. Lo comunica lo stesso santuario precisando che la stagione dei pellegrinaggi di gruppo, che comincerà il 5 aprile, domenica delle Palme, non verrà comunque compromessa. “Il Servizio di prevenzione-sicurezza del Santuario ha una procedura per qualsiasi intervento di assistenza a chiunque presenti sintomi di Coronavirus”, informa il sito cattolico specificando di avere a diposizione anche l’ “equipaggiamento protettivo”.
Le piscine a Lourdes sono delle vasche dove i malati, ma anche i pellegrini sani, si bagnano per rinnovare il ricordo del loro battesimo.”.

Insomma, statue e feticci fanno testimonianza a se stessi, “Siamo un’attrazione turistica con un enorme giro d’affari, basato sull’incoerenza e sulla paura delle persone in stato di disagio. Servitevi pure e chiedete di guarire o, perlomeno, di non prendervi il coronavirus!”



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Uso del Coronavirus a scopo terroristico /razziale

Da qualche giorno circola una notizia falsa al merito di casistiche del Coronavirus che si sarebbero sviluppate in Africa.
La notizia  la riporto qua di seguito:

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Da qualche giorno circola una notizia falsa al merito di casistiche del Coronavirus che si sarebbero sviluppate in Africa.

La notizia  la riporto qua di seguito:

marco dimitri


“IL CORONAVIRUS HA RAGGIUNTO L’AFRICA”: AFFERMA IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO

Il ministero degli Esteri russo ha annunciato questa mattina che ci sono già molti casi di CoronaVirus nel continente africano. L’epidemia di polmonite virale si “è diffusa in Africa dove sono stati rilevati dei casi”, ha annunciato in una conferenza stampa Oleg Ozerov, vicedirettore del dipartimento africano del Ministero degli affari esteri russo. “Ci sono”, ha detto Ozerov, in particolare, informazioni che non sono stati identificati casi confermati di coronavirus nel continente africano.

Secondo un rapporto ufficiale pubblicato martedì 11 febbraio, l’epidemia ha ucciso 1.016 persone nella Cina continentale (esclusi Hong Kong e Macao). Per l’OMS, il crescente numero di casi di trasmissione al di fuori di questo paese potrebbe favorire una diffusione più ampia in tutto il mondo, riferisce. Ma secondo studi occidentali e dissidenti il numero dei contagiati in Cina sarebbe nell’ordine delle centinaia di migliaia e i morti decine di migliaia. Lo riporta Sputnik Francia. Condividi!

Fonte : Stopcensura.info


L’ordine di condividere è stato impartito, nemmeno si sa cosa vi sia scritto dentro, condividi perchè ti scrivono di farlo. Diventa virale, scusate il gioco di parole… Come si può notare, le informazioni non sono ufficiali. Sono informazioni alternative che, gira gira sembrano proprio gettare fango sull’Africa, anzi, visto che il coronavirus ha prodotto casistiche planetarie, le informazioni alternative (dette anche bufale) puntano dritte su “i barconi” degli immigrati. Una mossa di fantapolitica se vogliamo. Sfortunatamente per chi mette in giro queste “informazioni” la scienza risponde solo ai dati ufficiali, quelli verificati.

Non è difficile imbattersi in articoli squallidi (ed illegali) come il seguente:

Questi gli aggiornamenti reali sui casi di coronavirus, vediamo che in Africa non c’è un solo caso:

COVID-19 CORONAVIRUS OUTBREAK
Last updated: February 14, 2020, 09:18 GMT
Cases – Deaths – Countries – Death Rate – Incubation – Age – Symptoms – Opinions

Casi di Coronavirus:

64,456

Morti:

1,384

Ricoverati:

7,101

Casi attivi:

55,971
Currently Infected Patients

45,363 (81%)

in Mild Condition

10,608 (19%)

Serious or Critical

Casi risolti:

8,485
Cases which had an outcome:

7,101 (84%)

Recovered / Discharged

1,384 (16%)

Deaths

Casi confermati e decessi dovuti al coronavirus

Highlighted in green
= all cases have recovered from the infection.
TRANSMISSION RATE (Ro)
(estimated range)
FATALITY RATE (CFR)
(WHO early estimate)
2% (?)
INCUBATION PERIOD
(estimated)
2 – 14 days
COUNTRIES AND TERRITORIES
(affected by 2019-nCoV)
28

(full list)

February 14:

  • 3 new cases in Hong Kong. 1 case had attended a family gathering of twenty-nine at a restaurant in North Point on January 26, which resulted in a total of 8 cases so far, with at least 2 additional people pending test results.
  •  The National Health Commission of China, in its February 14 official reportdeducted 108 previously reported deaths and 1,043 previously reported cases from the total in Hubei Province due to “repeated statistics.” We have updated the daily (Feb. 12 and Feb. 13) and cumulative totals accordingly.
  • 1 new case in Japan
  • Report from Hubei province for February 13:
    • 4,823 new cases (including 3,095 clinically diagnosed)
    • 116 new deaths (including 8 clinically diagnosed).
    • 51,986 cumulative total cases (including 15,384 clinically diagnosed)
    • 36,719 currently hospitalized, of which:
      – 27,081 (73.8%) in mild condition
      – 7,953 (21.7%) serious
      – 1,685 (4.6%) critical
    • 690 new hospital discharges (including 214 clinically diagnosed)
    • 166,818 close contacts have been tracked
    • 77,685 people are undergoing medical observation
  • Da: Worldometers.info

     

    Gli aggiornamenti  nella tabella che segue, sono praticamente in tempo reale. Si noti come, ad oggi, i casi in Africa siano praticamente pari a zero

     

    i casi di coronvirus in tempo reale



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