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La storia ricalca le avventure di Ben in viaggio per la campagna degli Stati Uniti durante le vacanze estive accompagnato da sua cugina Gwen e dal nonno Max.
Nel corso della vacanza il ragazzo trova un orologio, chiamato Omnitrix, con cui può trasformarsi in dieci spettacolari e potenti alieni. Grazie agli speciali super poteri acquisiti Ben potrà affrontare numerose e divertenti avventure e – in un continuo mix tra comedy e action – far fronte ai terribili nemici che incontrerà lungo la sua strada.
Dr. Animo, il cattivo per eccellenza, sarà coprotagonista insieme alla sua gang di alcuni episodi di questa nuova batch e il focus sarà ancora di più sulla parte action dello show.
In questi nuovi episodi viene messo maggiormente in evidenza il rapporto d’amicizia fra Ben e Gwen che saranno sempre più complici nelle loro fantastiche avventure.

La storia di Ben 10

ben 10Quale ragazzino non sogna un marchingegno magico capace di trasformarlo non in uno, ma in ben dieci supereroi alieni?
É proprio quello che accade a Ben Tennyson, il ragazzo di 10 anni protagonista della nuova serie, quando entra in possesso del fantastico orologio Omnitrix.
Tutto ha inizio quando l’astronave aliena del malvagio Vilgax cerca nel cosmo il congegno dell’Ominitrix, in grado di restituirle i poteri. Intanto il giovane Ben Tennyson non vede l’ora di terminare l’ultimo giorno di scuola, per andare in vacanza. Ben è un ragazzino, generoso, curioso e temerario, anche se con il fisico esile che si ritrova, non può far niente contro le prepotenze dei bulli della scuola. Ben dovrà trascorrere l’estate in campeggio in compagnia di suo nonno Max, un intraprendente uomo, energico e amante della natura e di sua cugina Gwen, con la quale Ben non ha certo un buon rapporto, dal momento che non perdono occasione per insultarsi a vicenda. Per Ben Tennyson non si prospetta una vacanza all’insegna del divertimento.

ben 10Un giorno Ben vede una meteora e la scambia per una stella cadente, ma questa cambia improvvisamente direzione e precipita nelle sue vicinanze. Dentro il cratere compare uno strano macchinario simile ad un orologio da polso: si tratta dell’Omintrix che cerca l’alieno Vilgax. Spinto dalla curiosità Ben si avvicina e come animato da una forza oscura, l’orologio gli si attacca al polso. Ben tenta in tutti i modi di toglierselo, ma non ci riesce, quindi preme un tasto di quello strano congegno, dove vengono visualizzate delle figure. Selezionando una di esse viene trasformato in un essere alieno ricoperto di lava incandescente. Ben nonostante il primo spavento iniziale, capisce di possedere dei superpoteri in grado di lanciare delle palle di fuoco, ma a causa dei suoi maldestri esperimenti, da fuoco alla foresta che lo circonda. Vedendo l’incendio il nonno Max e Gwen si dirigono per spegnerlo con gli estintori. Gwen vede Ben trasformato in alieno e spaventata, lo colpisce con l’estintore. Ben ha modo di spiegare cosa gli è accaduto e dopo aver spento l’incendio, si ritrasforma nuovamente nel ragazzino di 10 anni, come se si fosse esaurita l’energia a sua disposizione.

Nonostante le raccomandazioni di suo nonno, Ben si mette a curiosare per capire il funzionamento dello strano orologio, così seleziona una nuova figura. Improvvisamente sotto lo sguardo di Gwen, si trasforma in una bestia enorme , priva di occhi e dotata di una agilità sorprendente che gli permette di saltare da un albero all’altro. Intanto la radio del camper, comunica che gli alieni hanno attaccato un campeggio di vacanzieri, così Ben si dirige per salvarli. Si trasforma in un supereroe dotato di una corazza verde, dura e tagliente come un diamante e di una forza sovrumana e affronta il gigantesco alieno robot, responsabile dei disastri, mentre il nonno e Gwen mettono al sicuro i campeggiatori. Dopo una dura battaglia Ben riesce a respingere gli attacchi del robot e a riflettere i suoi stessi poteri, contro l’alieno che va in mille pezzi.

ben 10Intanto Ben prova a trasformarsi in altri supereroi, uno fra questi una specie di velociraptor, super veloce dotato di una coda potentissima, in grado di frantumare qualsiasi cosa.
Quello che inizia come un gioco diventa ben presto una vera e propria sfida: assumere le sembianze di mostri dai poteri straordinari non é solo puro divertimento come Ben immagina. La sua nuova doppia vita gli crea presto difficoltá e nemici, primo fra tutti il perfido alieno Vilgax, che fará di tutto per conquistare l’Omnitrix. Impegnato in adrenaliniche battaglie, Ben scopre che a volte non basta solo la forza fisica per vincere uno scontro e che, per scegliere la trasformazione giusta al momento giusto, deve fare qualcosa che non ha mai fatto prima: fermarsi a riflettere.
Ogni alieno nel quale Ben puó trasformarsi é infatti dotato di caratteristiche fisiche ed abilitá perfette in certi contesti, inutili in altri. Ad aiutarlo a sconfiggere i nemici e ad imparare a fare le scelte giuste ci pensano il nonno Max, un ex militare, e l’intelligente e riservata cuginetta Gwen.

BEN 10 FORZA ALIENA

Queste serie, la prima formata da tre stagioni e 46 episodi in totale, la seconda da due stagioni e da 52 episodi più uno speciale, sono la continuazione e la naturale evoluzione di Ben 10 andata in onda per la prima volta tra il 2005 ed il 2008. Tra la prima serie e questa denominata “Ben 10 Forza Aliena” sono passati circa 5 anni, Ben e la cugina Gwen sono cresciuti e sono tornati ad una vita normale, dopo le precedenti avventure. In questa serie vi sono delle profonde differenze nei personaggi rispetto alla prima; il passare del tempo infatti ci mostra sia Ben che la cugina Gwen diversi, non solo fisicamente (ormai sono due adolescenti e non più due bambini) ma anche e soprattutto nel modo di pensare e nei loro ragionamenti, e questo vale soprattutto per Ben. Ma la differenza più visibile è quella della trasformazione di Ken. La prima serie si era conclusa con Ken che era stato intrappolato da Ben nel Vuoto Totale ed aveva perso totalmente la sua forma umana, trasformandosi in “Kevin 11”; anche all’inizio di questa serie Kevin combatte contro Ben, perdendo nuovamente, ma grazie ad uno sgarbo dei Cavalieri Immortali prima (che non pagano a Kevin una fornitura di armi che Kevin procura loro), sia soprattutto al sacrificio estremo di Magister Labrid (Risolutore e partner alieno di nonno Max) che riesce a salvargli la vita, Kevin decide di aiutare Gwen e Ben prendendo proprio il distintivo da risolutore di Magister Labrid, rivoluzionando totalmente il suo comportamento malvagio della prima serie.

Anche se qualche volta Kevin si lascia trasportare dalle sue vecchie abitudini truffaldine e malevoli, come ad esempio “L’incantesimo di Incantatrice” o “Lo scambio”, le sue azioni, questa volta, sono rivolte principalmente a ritrovare un modo per poter ritornare alla sua forma umana. Dalla fine della seconda parte del primo episodio abbiamo quindi un terzetto molto legato che si unisce per combattere i Supremi ed aiutare i Risolutori aspettando i consigli di Nonno Max. Una seconda differenza sta proprio nella figura di nonno Max.
Nella prima serie nonno Max era il punto di riferimento e la guida sia di Ben che di Gwen ed era sempre presente in ogni episodio, ( ne “Una vecchia fiamma” ne è stato addirittura il protagonista assoluto) mentre in questa serie compare per la prima volta nel quarto episodio sotto forma di ologramma con un messaggio da recapitare a Ben e nel sesto episodio aiuta Ben, Gwen e Kevin a liberare il fratello di Gwen, Ken, dagli Umalieni e scompare distruggendo completamente una fabbrica, dei Supremi, di Xenociti (che sono parassiti simili a granchi con un occhio solo grandi quanto una tartaruga che trasformano gli esseri umani e non in Umalieni) con molti Umalieni; ricomparirà solo verso la fine della seconda stagione quando Ben scoprirà che Nonno Max non era morto come tutti avevano creduto, ma che era stato trasportato nel Vuoto Totale. Nonno Max rimane ancora celato dalla fine della seconda stagione all’inizio della terza, ritornando ad essere protagonista verso la fine della serie e nelle ultime due puntate (Vendetta e le due parti de “La battaglia finale). Tutta la serie è comunque incentrata sul rapporto che si viene a creare tra Ben, Gwen e Kevin, di rispetto tra i due cugini (che nella prima serie erano invece sempre litigiosi ed anche un poco gelosi l’uno dei poteri dell’altro), di affetto tra Gwen e Kevin e di solidarietà tra Ben e Kevin, che li porterà ad essere sempre più uniti l’un l’altro anche in situazioni estreme, come quella della mancata riconversione di Kevin all’inizio della terza stagione; per ben 15 episodi Kevin, nonostante incolpi Ben (esattamente come nella prima serie) di questo suo stato, lo continua ad aiutare e combatte i Supremi al suo fianco.

 


Ben 10 Forza Aliena” ha quindi anche questo altro punto diverso dalla precedente, punto che viene poi continuato nella successiva “Ben 10 Ultimate Alien” ovvero quello dei sentimenti; i bambini sono cresciuti e le antipatie e le gelosie che intercorrevano tra Gwen e Ben sono pressoché scomparse, regalandoci due cugini che vanno (quasi) sempre d’accordo e che si aiutano l’un l’altro; l’ accresciuta età ha inoltre degli effetti naturali, sia in Ben che in Gwen: il primo infatti ha dei sentimenti (parzialmente ricambiati) nei confronti di una ragazza, Julie, che compare in maniera saltuaria e quasi sempre in occasione della presenza di un cucciolo di alieno chiamato “Nave”, a cui Ben è costretto a rivelare la sua capacità di trasformazione mediante l’Omnitrix; per quanto riguarda Gwen, invece, questa comincia a nutrire una “simpatia” per Kevin, e questo lo si può intuire nel sopracitato episodio “L’incantesimo di Incantatrice” dove Gwen diviene una belva furiosa non tanto per il fatto che Kevin abbia partecipato all’inganno de l’Incantatrice, quanto per il fatto che quest’ultima per assoggettare Kevin ai propri voleri lo abbia baciato.

Un’altra differenza di questa serie rispetto a quella precedente è nel vero protagonista, l’Omnitrix indossato da Ben; in “Ben 10 Forza Aliena” infatti Ben alle varie forme originali aliene contenute nell’Omnitrix (che ricordiamo è quel bracciale a forma di orologio che, tarandosi sulla voce di Ben, permette la trasformazione del ragazzo nella forma da lui invocata quando l’omnitrix stesso glielo permette per un massimo di 10 minuti), quando questi lo ha trovato stando in campeggio con Nonno Max e Gwen ed ai vari alieni che sono stati aggiunti man mano nella serie, ha dieci nuove forme aliene ottenute mischiando i poteri di quelle già presenti con il ritorno di alcune forme già viste nella serie precedente nel momento in cui Ben utilizza l’Omnitrix per riparare il danno genetico dei Supremi nella seconda parte dell’episodio “la guerra dei mondi”, dove Ben acquisisce l’informazione che l’Omnitrix contiene il DNA di ogni specie senziente della galassia, per un totale di 1.000.903 forme aliene, come fosse l’Arca di Noè. In questa serie ( ed in quella successiva) l’Omnitrix non ripara Ben dai colpi e dalle ferite subite durante la sua trasformazione nella forma scelta, in quanto dopo il suo ritorno alla forma umana ne sente tutte le conseguenze.
Tutta la storia della serie ruota sui tre ragazzi che di episodio in episodio, incontrano nuovi personaggi (come Simian che ritroveremo anche nella successiva serie “Ultimate Alien”) ma per ognuna delle tre stagioni vi sono due storie che corrono parallele: la prima, che abbraccia tutte e tre le stagioni, si riferisce alla lotta di Ben contro i Supremi, prima come semplice “eroe” (nella prima stagione), poi quando Magister Ghilhil (maestro supremo dei Risolutori) eleva Ben stesso, con Gwen e Kevin, membri della squadra dei Risolutori onorari, in modo che possano combattere per salvare la Terra legalmente ed aiutare non solo il mondo ma anche le altre forme nell’universo (stagione due e tre). Le altre storie sono racchiuse all’interno di ogni stagione: nella prima si assiste alla preparazione del gruppo, con i tre che vivono storie che li fanno maggiormente avvicinare tra loro e che fanno capire ai ragazzi quanto possa essere importante l’unità ed il fare del bene; per Ben questo accade nell’episodio “Il guanto robotico”, dove si ribella a JT, vecchio amico di Ben alle elementari, e Cash, due bulli che giocano nella squadra di calcio rivale che non perdono occasione per vessare e prendere in giro Ben; dopo che Ben sconfigge Cash (che aveva trovato in modo fortuito un guanto che lo aveva trasformato in un robot già sconfitto precedentemente da Ben), tra JT, Cash e Ben si stringe un patto di “non aggressione” reciproca. Per Gwen l’episodio che le fa capire quanto possa essere importante l’unità è quello de “Nonna Verdona”, dove apprende l’origine dei suoi poteri quando incontra sua nonna Verdona e dove rifiuta di andare nel suo pianeta di origine, dove avrebbe potuto acquisire maggiore forza e consapevolezza dei suoi poteri e del suo essere, per mantenere le sue fattezze terrestri e per rimanere sulla terra insieme al cugino ed a Kevin.

Per quanto riguarda Kevin l’episodio cardine (oltre la seconda parte de”Il ritorno di Ben 10 ” già citato precedentemente) è “La grande rivincita di Kevin” dove, dopo aver rubato il camper di Nonno Max, viene nonostante tutto aiutato da Ben a trovare il dispositivo alieno per cui aveva effettuato il furto scoprendo che questo non era altro che un contenitore con un messaggio di Nonno Max per Ben che lo esorta a combattere i Risolutori e che il metodo migliore è quello di formare una squadra unita, squadra a cui Kevin aderisce definitivamente. La storia della seconda stagione è invece incentrata (tranne l’episodio “Buona copia, cattiva copia” dove compare il galvanico Albedo che sarà protagonista nella stagione successiva e le cui azioni influenzeranno anche la serie “Ben 10 Ultimate Alien” ) sul fatto che Ben, Gwen e Kevin sono stati formalmente autorizzati alla difesa della Terra, al combattimento contro i Supremi ed alla preparazione alla battaglia finale contro di essi e si svolge prevalentemente su pianeti diversi dalla Terra; in quest’ottica appare molto importante l’episodio “Soli insieme”, il secondo della stagione, il quindicesimo della serie, dove Ben rimane intrappolato insieme ad un alto comandante dei Supremi, Reinrassic III: in questo episodio infatti, entrambi devono mettere da parte i loro risentimenti reciproci per poter sopravvivere agli attacchi delle creature presenti su quel pianeta, arrivando a salvarsi vicendevolmente la vita con Ben che aiuta Reinrassic III a ritornare normale dopo che gli era stato tagliato un braccio e che per questo aiuto non si sentiva più “puro”; questo passo è fondamentale in quanto nell’episodio “Guerra dei Mondi “, che conclude la stagione, si capisce che i Supremi stanno attaccando le altre forme viventi nell’universo in quanto indebolite dalla loro stessa idea per la purezza genetica della loro specie portando la stessa alla sterilità e alle malattie in quanto vi erano stati accoppiamenti tra consanguinei. Reinrassic III diviene pedina fondamentale in quanto, dopo che Ben ha usato l’Omnitrix per poter riprogrammare il DNA dei Supremi associandolo random alle varie forme contenute nell’Omnitrix stesso per poter ridare della nuova linfa alla specie, riesce a convincere il suo popolo che è meglio sentirsi impuri e vivere che soccombere ed essere condannati all’estinzione, diventando Supremo dei Supremi grado con cui può richiamare la flotta generale dei Supremi che era partita alla volta della Terra per sferrare l’attacco finale.

La terza stagione è imperniata sulla spiegazione di tanti misteri (come ad esempio nell’episodio “Primus” dove si comprende il funzionamento dell’Omnitrix) e sulla chiusura delle tante opzioni che sono rimaste aperte sia nelle stagioni che nella serie precedente: Vilgax e Albedo sono infatti i personaggi su cui si intreccia l’intera trama volendo infatti entrambi l’Omnitrix di Ben con il primo che ha inoltre voglia di vendetta per quanto successo nella prima serie e che apre la stagione con l’episodio (diviso in due parti) intitolato “La vendetta di Vilgax “, dove combattendo seguendo il “codice galattico”, ha sconfitto i più forti alieni della galassia e sconfigge anche Ben che però riesce a riprendersi trasformandosi in una forma che non aveva mai conosciuto; Albedo è molto importante in quanto è l’anello di collegamento, nonchè causa ed effetto, della terza serie di Ben 10; egli infatti, dopo essere comparso in un episodio della seconda stagione, è il protagonista dirompente dell’episodio “”La battaglia finale” che chiude la serie in quanto riesce a rubare una versione potenziata dell’Omnitrix chiamata Ultrimatrix,che però è bloccato se non viene in possesso dell’Omnitrix originario; per averlo si allea con Vilgax ma il suo piano viene sconvolto dal tradimento di Vilgax stesso che riesce ad impossessarsi dell’Omnitrix appena sfilato da Albedo a Ben, e che si appresta ad assaltare la Terra. Ben sconfigge Vilgax distruggendo l’Omnitrix e convince Albedo a consegnargli l’Ultrimatrix che, tra l’altro, ha delle versioni potenziate (Ultra) di alcune forme di Alieni, riuscendo a liberare finalmente Kevin dal suo stato misto di terra – metallo – legno in cui era imprigionato dal primo scontro con Vilgax.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Fumetti

5 fumetti ispirati ai miti greci

L’epica omerica continua a ispirare il mondo dei comics. Da Ulisse a Teseo, ecco alcuni dei fumetti più “mitici” di tutti i tempi

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Alcune storie sono immortali. Rappresentano gli archetipi del dramma o della commedia, dell’eroismo e della morale, cui da sempre innumerevoli sceneggiatori hanno attinto per avvincere i cuori dei lettori. Seguendo il vecchio motto: ciò che funziona, non si cambia. Al massimo si può variare sul tema. E così non sorprende che i miti greci, le storie dei grandi eroi dell’epica omerica o della tragedia ellenica, non siano mai passati di moda. E in qualche forma (magari declinati in salsa fantasy, o sci-fi), tornino spesso a ripresentarsi anche nel mondo dei comics.
 

 

 

 

L’esempio più recente è l’omnibus di Oudeis, il volume che raccoglie l’intera saga di Nessuno (ovvero, Odisseo) come reimmaginata da Carmine Di Giandomenico (Saldapress, 200 pp, 29,9 euro). Come l’eroe del poema omerico, anche il protagonista di Oudeis si è perso, e deve affrontare un viaggio onirico in un mondo fantascientifico alla ricerca di sé stesso e della propria patria lontana, o forse vicina: Itaca.

Un viaggio insediato da esseri mostruosi, enigmatici clown e streghe tentatrici. Dopo essere stato presentato in anteprima a Lucca, il volume è appena sbarcato in fumetterie e librerie, e reca con sé un curioso aneddoto. Dopo aver scritto i primi due capitoli, infatti, Di Giandomenico ha completato il finale letteralmente a tempo di record, chiudendo la saga in 48 ore di disegno filato che gli sono valse un posto nel Guinness dei primati.

Ma sono tanti i fumetti (come i film, i romanzi e i videogiochi) che si sono ispirati alla mitologia greca.





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Fumetti

Topolino compie 90 anni. Il video del debutto in “Steamboat Willie”

Buon compleanno al topo più famoso del mondo!

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Il 18 novembre 1928 nasce Topolino. Il capostipite della banda Disney debutta come star del cinema in  “Steamboat Willie”. Solo in seguito passerà al mondo dei fumetti. Il film fu proiettato per la prima volta al Colony Theater di New York esattamente 88 anni fa. Nel gennaio del 1930 Mickey Mouse esordirà invece nei fumetti, destinato a una duratura carriera.

L’esordio

Tutto cominciò con un topino curioso che faceva capolino ogni giorno nell’ufficio di un giovane disegnatore geniale che cercava un’ispirazione e trovò un tesoro. Era la fine degli anni Venti, qualche istante prima della crisi che avrebbe gettato l’America nella grande depressione. Era il 1928 e quel ragazzo di talento, che di nome faceva Walter Elias Disney, Walt Disney per tutti, riportò sul foglio l’amico topo a cui dette un nome simpatico: Mickey Mouse (Topolino). Dopo aver perso i diritti del suo primo personaggio di successo, Oswald il coniglio fortunato, e dopo essere stato abbandonato da tutti i collaboratori meno uno, Ub Iwerks, a Topolino affidò il suo futuro e quello dello Studio Disney.

E il 18 novembre 1928, 90 anni fa, un corto di Mickey Mouse debuttò al Colony Theatre di Broadway dando inizio all’epopea di Topolino. Walt e Ub Iwerks si erano chiusi per settimane in un garage per lavorare anche di notte e preparare in tutta fretta il primo film di Mickey Mouse. E proprio grazie a Ub Iwerks, che arrivò a disegnare fino a 700 animazioni al giorno, il personaggio di Topolino poté debuttare in una proiezione privata a Hollywood il 15 maggio 1928.

Da YouTube/WaltDisney “Steamboat Willie”

 

Un debutto non troppo fortunato (e per pochi intimi) a cui fece seguito un secondo cortometraggio, anch’esso muto, ‘Topolino gaucho’, sempre diretto da Disney e Iwerks e proiettato anch’esso in versione provata il 28 agosto 1928. Due tentativi non fortunati a cui il tenace Walt insieme a Ub fecero seguire un terzo, “Steamboat Willie” che finalmente, anche grazie al coraggio di Disney, ebbe la distribuzione in sala e per questo è considerato il debutto nel mondo del cinema di Topolino: distribuito dalla Celebrity Productions il 18 novembre 1928, è il primo cartone animato a presentare una colonna sonora con musiche (del compositore, regista e animatore Wilfred Jackson), effetti sonori e dialoghi completamente sincronizzata.





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Fumetti

“La diversità è la novità più entusiasmante nel mondo dei fumetti”

Ospite a Lucca Comics & Games, l’autore che da solo ha rilanciato Batman negli anni Settanta racconta i suoi progetti futuri e dice la sua sull’America di Trump

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Lo sviluppo più emozionante che sia in corso oggi nel mondo del fumetto? L’apertura a una maggiore diversità. Ci sono più donne nell’industria, più persone di colore, più fumetti differenti in circolazione. Per decenni abbiamo esportato i nostri comics americani nel mondo; oggi abbiamo accesso a opere dall’India, dalla Russia, dal Puerto Rico, da tutto il mondo. I ragazzi che leggono fumetti sono finalmente esposti a culture diverse, con approcci unici a quest’arte“.

Neal Adams

Neal Adams è uno dei mostri sacri dei fumetti americani, e uno dei migliori artisti in assoluto ad aver mai prestato la propria matita ai supereroi Dc Comics, Marvel e a innumerevoli altri personaggi. Da solo, ha rilanciato Batman dopo la svolta comico-satirica del telefilm con Adam West degli anni Sessanta, riportando il cavaliere oscuro alle proprie origini di detective dall’animo tormentato. Quest’anno è ospite a Lucca Comics & Games, dove gli abbiamo chiesto il suo parere sugli ultimi sviluppi nel mondo dei fumetti.

Neal Adams

Crede che questa nuova apertura culturale a fumetti da tutto il mondo sia particolarmente importante nell’America di oggi, che tende a essere più chiusa e protezionista?

“Vuoi sapere come la penso? Credo che Donald Trump sia uno s*****o. Sì, mi puoi citare letteralmente. Uomini come Trump sono pericolosi per il mondo. È al potere solo perché una grande parte degli elettori – gli indecisi, molti Repubblicani – si sono astenuti dal voto. Questo è quel che succede quando si rinuncia a esprimersi alle urne”.

Lei ha lottato a lungo per i diritti degli autori di fumetti negli Stati Uniti. Com’è, oggi, la situazione?

“A me interessano i grandi temi: che gli autori abbiano indietro i loro disegni originali, perché a loro appartengono; che abbiano delle royalty sulle opere; e che possano partecipare ai progetti futuri che nascono dalle loro creazioni, come i film. A questo, le aziende si stanno opponendo. Non è una buona risposta, perché di certo non è il modo migliore per farsi amici gli autori. Poi non mi interessano le zone grigie, i dibattiti sull’ammontare delle royalty; quelli li lascio alle contrattazioni private”.

Neal Adams

Quali sono i suoi prossimi progetti?

“Ho appena terminato una miniserie in sei parti di Batman e Deadman, che avrà un seguito sempre in sei parti. Poi siamo pronti a tornare a pubblicare i personaggi della linea Continuity Comics [l’etichetta di fumetti indipendenti fondata da Neal Adams nel 1984, che ha interrotto le pubblicazioni nel 1994, ndr]: ArmorMegalithMs MystiqueShamanToyboy… ci saranno alcune ristampe, ma parliamo soprattutto di storie nuove in sei capitoli”.

Sembra che il formato in sei parti sia sempre più comune.

“Sì, sta prendendo sempre più piede. Perché permette ai lettori di seguire una storia a episodi, comprando un albo ogni mese, o di aspettare e avere una raccolta in volume unico. Molti non vogliono attendere, vorrebbero leggere tutti i capitoli di una storia assieme, che poi è il formato che hanno sempre avuto i libri, i fumetti sono stati un’eccezione. Come editore, non devo imporre al pubblico il modo in cui fruire la storia”.

Neal Adams

Quali consigli darebbe ai nuovi autori, per diventare veri artisti del fumetto o semplicemente avere successo nel settore?

“Beh, prima di tutto di andare a vedere le mie lezioni su Patreon. E poi di tracciare le foto. Non si impara a disegnare senza ricalcare i contorni delle foto. Tutti i migliori artisti degli ultimi 100 anni lo hanno fatto. Voi non sapete chi, ma io sì. Austin Briggs [autore di Flash Gordon, ndr], Mark English [illustratore per magazine e libri], Drew Struzan [illustratore di poster cinematografici] e tanti altri, via via fino a risalire ad Alphonse Mucha [pittore e scultore ceco, esponente dell’Art Nouveau]”.

Sono anche gli artisti che stima di più?

“L’Epopea slava di Mucha è una delle più importanti opere artistiche di sempre. Al confronto, la Cappella Sistina non è niente. Anche perché Michelangelo era un ottimo scultore, ma non un grande pittore: usava la visione binoculare, prendeva le misure con entrambi gli occhi aperti, quindi i suoi ritratti sembrano grassi. Dio e Adamo sulla Cappella Sistina? Sono pingui”.

Lei disegna con un occhio chiuso?

“Non ne ho bisogno, perché faccio a mente. La differenza tra me e Michelangelo è che io ho potuto studiare e imparare la tecnica da chi è venuto prima di me, lui no”.





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5 star review  Anche se non condivido alcune idee, rispetto e stimo chi con coraggio fa valere il suo pensiero anche a costo di andare contro all'opinione pubblica

thumb Stefano Vaneggio Olivi
8/13/2017

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