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Bicarbonato di sodio contro il cancro, perché la “terapia Simoncini” è una bufala

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L’ultima notizia è la condanna di Tullio Simoncini, ex medico già radiato dall’ordine professionale in Italia, a cinque anni e mezzo con l’accusa di omicidio colposo ed esercizio abusivo della professione. Nel 2012 Simoncini, operando dal suo studio a Tirana in Albania, aveva convinto un paziente oncologico 27enne di Catania a sottoporsi a un trattamento a base di bicarbonato di sodio in somministrazione endoarteriosa come unica terapia contro il cancro al cervello. Si parla di migliaia di euro di spese, a cui ha fatto seguito la morte del paziente – sottratto ad altri trattamenti più efficaci – appena due giorni dopo l’inizio della terapia.

Non si tratta certo di una vicenda nuova per la cronaca italiana (qui su Wired se ne parlava già nel 2012), ma la condanna esemplare stabilita lunedì 15 gennaio dal tribunale monocratico di Roma è l’occasione per fare il punto sull’efficacia – o meglio, sull’inutilità – di iniezioni a base di bicarbonato o di qualunque altro tipo di assunzione per combattere il cancro.

In Italia la presunta cura anti-tumorale si è fatta conoscere con il nome di terapia Simoncini, ma l’origine del trattamento è da ricercarsi in un fenomeno scientifico ben studiato e noto come effetto Warburg. Otto Heinrich Warburg, a cui si deve il nome dell’effetto, è il fisiologo tedesco che nel 1931 ha vinto il premio Nobel per la medicina e la fisiologia grazie alle sue scoperte sul metabolismo dei tumori.

Che cosa ha davvero scoperto Warburg
Attraverso i propri studi di fisiologia, lo scienziato tedesco aveva verificato che i tessuti tumorali inducono un aumento locale della produzione di energia a livello cellulare.

 

Si tratta di un meccanismo detto glicolisi, che avviene tramite consumo di glucosio e normalmente si verifica solo quando un tessuto è in carenza di ossigeno. Fanno però eccezione i tumori, in corrispondenza dei quali la glicolisi può verificarsi anche in presenza di abbondante ossigeno.

L’energia prodotta attraverso la glicolisi ha come conseguenza l’accumulo di sostanze acide (che vengono smaltite lentamente) tossiche per l’organismo. L’ambiente acido che si crea facilita l’ulteriore proliferazione del cancro, siccome tende a corrodere i tessuti sani e lascia spazio per l’ingrossamento della massa tumorale.

L’idea terapeutica
In linea di principio potrebbe non essere del tutto folle l’idea di utilizzare una sostanza molto basica, come il bicarbonato di sodio, per contrastare gli effetti della glicolisi neutralizzando le sostanze acide prodotte. In questo consiste, in estrema sintesi, la terapia Simoncini: dato che c’è un accumulo di acidi, risolviamo il problema tramite l’introduzione nel corpo di sostanze basiche. Troppo semplice per essere vero.

Le smentite scientifiche
Già a metà del secolo scorso, ben prima che Simoncini proponesse la propria terapia, le prove scientifiche raccolte a confutazione dell’ipotesi terapeutica del bicarbonato di sodio erano più che sufficienti per abbandonare la sperimentazione. Le conclusioni a cui già allora si era giunti erano principalmente due. In primo luogo, l’assunzione di una sostanza basica ha un effetto sull’intero organismo e non localizzata nell’area del tumore, dunque l’effetto di neutralizzazione delle sostanze acide è molto limitato. Di conseguenza, occorre un’enorme quantità di bicarbonato di sodio per variare in modo significativo l’acidità dei tessuti. La seconda conclusione, derivante dalla prima, è che le quantità di bicarbonato richieste sono così elevate che danneggerebbero gli organi sani.

Quest’ultimo è proprio il caso del paziente catanese morto poco dopo le somministrazioni di Simoncini: la causa della morte, come riportato da Ansa, fu una grave alcalosi metabolica, ossia un’alterazione del pH del plasma corporeo dovuto all’accumulo di sostanze molto basiche come i bicarbonati.

Tullio Simoncini

Tullio Simoncini

In epoca più recente, una volta abbandonata l’idea che un trattamento a base di [glossary_exclude]sole[/glossary_exclude] sostanze basiche potesse costituire una terapia efficace, gli studi scientifici si sono concentrati sulla possibilità che il bicarbonato di sodio possa essere d’aiuto per potenziare l’azione di altri farmaci contro il cancro. L’effetto Warburg, in particolare, limita l’effetto dei farmaci chemioterapici per alcuni specifici tipi di tumore, come quelli al seno. In questo caso l’idea potrebbe essere di far agire il bicarbonato su aree specifiche identificate grazie a strumenti diagnostici ad alta tecnologia (come certi tipi di risonanza magnetica), evitando di contaminare i tessuti sani circostanti.

Attualmente però si tratta di teorie testate in laboratorio sui topi con cancro alla mammella ma non ancora sui pazienti, e quindi anche in questo caso l’efficacia terapeutica resta tutta da dimostrare. Infatti, se da un lato il bicarbonato di sodio può rallentare la crescita tumorale e dunque inibire le metastasi, quando assunto in quantità elevate per molto tempo può causare i già citati danni irreversibili ai tessuti.

Allo stato attuale…
… non c’è alcun effetto benefico dimostrato che derivi dall’assunzione di bicarbonato di sodio come rimedio anti-tumorale. Al contrario, un abuso della sostanza può avere conseguenze serie, danneggiando gli organi sani. Questo non significa che in futuro non potranno essere messe a punto terapie in cui il bicarbonato di sodio abbia un ruolo, ma al momento non esistono protocolli clinici scientificamente validati che includano l’assunzione di questa sostanza per combattere il cancro. Le conoscenze scientifiche consolidate fanno comunque escludere che possa essere messa a punto una terapia basata sul bicarbonato di sodio, ma al più una sostanza molto basica potrebbe fungere da potenziamento all’azione di altri farmaci.

Le fantasticherie di Simoncini
L’ex-medico Tullio Simoncini ha più volte affermato che tutte le forme tumorali sarebbero di fatto dei funghi: una tesi così folle che forse non meriterebbe nemmeno di essere seriamente discussa. Per i più curiosi, sul blog Medbunker è raccolto un ampio e aggiornato approfondimento che illustra e smentisce punto per punto le tesi pseudocientifiche del sedicente guaritore di tumori. Si tratta di una lunga storia che unisce la pseudoscienza alla truffa, tanto economica quanto nei risultati scientifici falsificati, mettendo insieme fotomontaggi, complottismi e manipolazioni scientifiche.

In estrema sintesi, Simoncini sostiene che i tumori sarebbero del tutto analoghi alle infezioni provocate dalla candida. E siccome nei bambini il mughetto (un’infezione del cavo orale) si tratta con semplici applicazioni di bicarbonato, allora tutti i tumori potrebbero essere trattati con la stessa sostanza, o in alternativa con tintura di iodio. Le tesi di Simoncini non prendono esplicitamente in considerazione le questioni relative al pH, all’effetto Warburg o alla glicolisi, ma affrontano l’oncologia in generale con un approccio che non ha il minimo fondamento scientifico.

Il bicarbonato di sodio per la prevenzione tumorale
Il tema delle terapie alternative pseudoscientifiche per i trattamenti anti-tumorali è strettamente legato anche ad alcune diete molto discutibili come quella alcalina, nella quale un ingrediente fondamentale è proprio il bicarbonato di sodio. Su Wired ne abbiamo diffusamente parlato qualche mese fa, raccontando entro quali limiti la dieta alcalina coincide con una semplice dieta equilibrata (assumere frutta e verdura fa bene) e quando invece sconfina nell’antiscientifico, nella truffa e nella magia.

 
  

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Crediti :

Wired

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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e ci sono cascati in tanti come la religione le bufale attirano

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La bufala dell’eredità da 3 milioni lasciata a Silvio Berlusconi

 

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Gira molto, in Rete, la storia di una 88enne dell’Aquila che avrebbe lasciato un’eredità milionaria a Silvio Berlusconi. È una bufala: creata dalla “fabbrica italiana delle fake news”

La storia fa più o meno così: una ottantottenne aquilana, deceduta 20 giorni fa, ha lasciato in eredità tutti i suoi beni, ammontanti a 3 milioni di euro a Silvio Berlusconi. La notizia — riportata da alcune agenzie di stampa e ripresa da molti siti — è resa nota dall’avvocato Andrea Ferrari, che in una nota descrive il profilo della generosa signora: «Anna C. ex impiegata della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, originaria di L’Aquila ma con ultima residenza a Palermo», «venuta a mancare circa venti giorni fa, nubile e senza figli, proprietaria di ben 3 immobili, diversi terreni e due conti correnti», avrebbe deciso di lasciare il denaro «al Cavaliere in ragione – come si legge nel testamento – della riconoscenza per gli anni di lavoro passati insieme». Una vicenda curiosa: e completamente falsa. Anche questa, infatti — come molte altre, apparse nelle scorse settimane — non è che una bufala, messa in piedi da quella che Paolo Beltramin, sul Corriere, aveva descritto come «la fabbrica italiana delle fake news»: la fantomatica F.I.R., fondazione italiana risparmiatori.

La fondazione fantasma

«Il sito web ufficiale della Fir», scriveva Beltramin giorni fa, «la presenta come «un’associazione di consumatori e utenti, liberamente costituita, autonoma, senza fini di lucro e a base democratica e partecipativa». Nei contatti, però, non ci sono né un numero fisso né nomi propri, solo un cellulare anonimo. A una ricerca più approfondita, si scopre che la Fir non è nel registro delle fondazioni lombarde, non ha codice fiscale né partita Iva; lo stesso sito web è stato registrato appena quattro mesi fa, nella Repubblica Ceca. In compenso viene indicata la sede, davvero prestigiosa: via Tortona 37 a Milano, nel cuore del distretto della moda e del design, proprio dove in questi giorni è in scena il Salone del Mobile». E al numero di cellulare — lo stesso dell’avvocato Ferrari, quello della fantomatica 88enne dell’Aquila — chi risponde? Giorni fa, «Andrea Rossi, avvocato»: che aveva promesso di «spedirci via mail carta d’identità, atto fondativo e statuto della fondazione, riferimenti dei notai coinvolti: stiamo ancora aspettando»

 
  

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Crediti :

il Corriere

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La bufala su Alfie Evans: sarebbe un danneggiato da vaccino che le autorità vogliono eliminare

 

Qualcuno racconta sui social di essere alla ricerca di “prove” sul fatto che Alfie Evans sia nato sano e si sia ammalato per colpa dei vaccini. Ma è solo un comportamento da sciacallo di fronte a un caso di grande sofferenza umana

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La corte d’appello di Londra ha rigettato il ricorso presentato da Tom e Kate Evans, i genitori di Alfie, contro il rifiuto di autorizzare il trasferimento del bambino dal Regno Unito verso un ospedale italiano. Secondo i giudici, che hanno motivato la propria decisione, il trasferimento verso il nostro Paese sarebbe sostanzialmente inutile, viste le attuali precarie condizioni di salute del piccolo Alfie.

In questa vicenda complessa, che tocca temi non solo scientifici ma anche etici e politici, si inseriscono poi le tesi del tutto infondate di chi sostiene di aver capito da dove deriva la malattia di Alfie e come mai ci sia un (relativo) ostruzionismo politico e amministrativo.

In sintesi, secondo i sostenitori di una delirante teoria del complotto, Alfie si sarebbe ammalato a causa delle vaccinazioni, avendo sviluppato la malattia solo a partire da qualche mese dopo la nascita. Come se non bastasse, spiegano i complottisti, le autorità sanitarie e politiche sarebbero a conoscenza di quanto la malattia di Alfie sarebbe correlata ai vaccini, e proprio per questo starebbero tentando di accelerare la morte del bambino, in modo da distruggere quanto prima le fantomatiche provedell’accaduto.

Ovviamente gli elementi a sostegno di questa teoria – che qualcuno su Facebook dice di avere ormai raccolto, pur senza spiegare di che cosa si tratta – sono del tutto inesistenti. Nonostante per il momento non sia ancora stata fatta una diagnosi certa del disturbo di Alfie, è stato verificato che si tratta di una patologia neurodegenerativa, probabilmente una rara malattia mitocondriale che si è sviluppata progressivamente dopo la nascita e che ha costretto il bambino a vivere nel reparto di terapia intensiva di un ospedale da quando aveva sette mesi di vita.

Per i medici, la possibilità che la malattia sia imputabile ai vaccini è così remota che non è stata nemmeno presa in considerazione, dato che è invece molto probabile che l’origine del disturbo sia di tipo genetico e dunque ereditario.

I due genitori stanno tentando tutte le possibili vie per fare in modo che l’assistenza ad Alfie sia garantita più a lungo possibile, incluso anche il racconto online della vita del bambino, ma né loro né altri hanno mai parlato di vaccinazioni, tanto che non è nemmeno scritto a quali iniezioni di immunizzazione il neonato sia stato sottoposto nel corso della sua breve vita.

Tra l’altro non si trova traccia di una simile tesi di correlazione vaccino-malattia nelle fonti online britanniche, dunque pare che la teoria di complotto su Alfie sia un’esclusiva italiana, di cui di certo non c’è da andar fieri. Anche se per ora è difficile fare una stima di quanti siano i sostenitori di questa scellerata idea, sfruttare un caso mediatico per fare becera propaganda contro i vaccini (peraltro senza portare prove ma solo dichiarazioni infondate) ha portato a definire tali tecniche di utilizzo dei social network come uno sciacallaggio.

 
  

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Crediti :

Wired

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La bufala dell’UFO transitato davanti alle cascate cinesi

BUFALA!

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Sta circolando in rete (con tante visualizzazioni e condivisioni) un video in cui un oggetto volante non identificato, un UFO, transita tranquillamente di fronte ad una cascata piena di turisti. Il video  vorrebbe sottolineare che, ormai, la gente non è più interessata ad astronavi aliene, oppure è inibita.

Quindi gli alieni ci stanno invadendo ma a nessuno importa.

Vediamo il video, ovviamente un fake…

 

 

Perchè è un fake?

Il video è falso perchè è un videomontaggio, l’ UFO è stato inserito in un vecchio video che è in rete da qualche anno.

 

Ecco il video originale, stessa cascata, stessa gente ma niente UFO, quello è stato aggiunto in seguito con un programma di videoediting.

 

Cose dell’altro mondo insomma!

 
  

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