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Chi c… è Mauro Ghirimoldi?

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In genere non do importanza ai blogger che scrivono tanto per scrivere, senza citare fonti. Umberto Eco si pronunciò ampiamente ed in modo molto diretto sull’utilizzo di Internet da parte delle masse e sul fatto che tante amenità siano in grado di risuonare col potere della condivisione a raffica.

marco dimitri

Alcuni associati mi hanno fatto presente che un certo Signor Mauro Ghirimoldi ha scritto un articolo di pura fantasia sulla mia persona, sono andato sul suo blog pensando al solito articolo  postato da un fanatico religioso ma… proprio non è così, mi sono trovato a leggere un testo di puro delirio sulla mia persona, anzi… proprio contro la mia persona.

Il blog che mi sono trovato davanti è uno di quelli gratuiti, la grafica è agghiacciante, verde pisello, rosa, con tanto di sfondo con quelle che sembrano ciliegie più finte di una risata di un direttore di banca. Fatti suoi ma.. ancora più finto quello che arbitriariamente questo tale Mauro Ghirimoldi ha scritto su di me:

 

Marco Dimitri e il satanismo positivista.

Nel 2003 l’ormai ultracinquantenne Marco Dimitri aveva già smesso di far parlare di sé, e tuttavia i suoi articoli si trovavano ancora online. Fondatore del gruppo satanista più famoso d’Italia (almeno prima dell’USI), vale a dire i Bambini di Satana (BDS), aveva iniziato la sua attività nel 1982, riuscendo a raggiungere circa 200 tesserati nel 1994, traguardo a mio avviso ragguardevole vista l’epoca; processato sia quell’anno che nel 1996 con le accuse più classiche e disparate (violenza su minori, sacrifici di bambini e via dicendo), è stato sempre assolto e risarcito per ingiusta detenzione. I BDS avevano alcune caratteristiche molto peculiari, vale a dire una ritualistica accentuata e molto scenica (come l’uso del sangue del fondatore), possibilità di celebrare matrimoni omosessuali e incestuosi, cerimonie di sbattezzo, esaltazione di tutta la materialità (dal denaro al sesso ai sentimenti considerati “negativi” dalla società); Dimitri stesso, in maniera piuttosto delirante, si era imposto come “riferimento mondiale del culto demoniaco” , facendo suo l’appellativo crowleyano di “Grande Bestia 666”. Non c’è dubbio che il satanismo dei BDS non fosse uno di quelli americani, ma un pensiero originale di stampo occultista e magicamente attivo, influenzato appunto dalla mistica di Crowley e dal neopaganesimo: non a caso Dimitri sembrava disprezzare fortemente LaVey, per quanto mi ritrovi d’accordo con Introvigne quando dice che all’epoca “la sua idea di Satana […] è forse meno lontana dalla filosofia della Bibbia di Satana di quanto a prima vista possa sembrare” .

Comunque, contrariamente a quanto mi sarei aspettato, ho scoperto che i BDS sono ancora attivi, o meglio, è ancora attivo Dimitri, ma in una veste del tutto nuova: a quanto sembra, dopo le varie vicissitudini sopra descritte, il Nostro sarebbe approdato a un’attiva militanza atea impostata sul progresso della scienza. Il nome Bambini di Satana viene ancora mantenuto ma, come dice lui stesso, “Satana è sempre stato un termine di opposizione […] L’opposizione è un dato di fatto è un dato storico e non rappresenta in alcun modo un modo soggettivo di vedere il mondo. Quindi è l’opposizione all’oscurantismo sia religioso che onirico che pseudoscientifico ad essere ‘satana’. Si può tranquillamente confermare che, da sempre, l’avversario logico ai deliri religiosi (comprese le pseudoscienze) sia la scienza stessa ed è sempre stata la scienza ad essere messa sui roghi.”  Dunque, Dimitri oggi sarebbe un satanista in quanto avversario della religione e dell’esoterismo per la supremazia della razionalità e del metodo scientifico.

Mauro Ghirimoldi

Il blog di Mauro Ghirimoldi

Egli rinnega, com’è logico, anche tutta la sua passata opera di mago in quanto “sperimentazione giovanile”, e perché “una figura spirituale rappresentante Satana o chi per esso non esiste. Non esiste nulla di spirituale, non esistono gli spiriti, non esiste nulla al di la della materia e mai nessuno ha dimostrato possa esistere.”  E tuttavia la cosa non si ferma qui, perché il Nostro non si limita a dire che questo è il suo pensiero, ma quello dello stesso LaVey (ora evidentemente più apprezzato): in un suo articolo sembra non comprendere come sia possibile che persone a suo avviso razionali come il Papa Nero e il suo attuale successore Gilmore possano credere nella magia, e cerca di dare una spiegazione in merito. Dice dunque che, quando si effettua una cerimonia satanista, “gli effetti a cascata sul reale che questi rituali possono scatenare sono molteplici: si potrebbe immaginare una persona che, liberata dagli orpelli dogmatici di una religione monoteista, si tuffi nella conoscenza scientifica e trovi una cura al cancro; oppure altri che, liberando la propria sessualità animale repressa, guariscano da malattie psicosomatiche o di stampo nevrotico. Non siamo qui nel campo dei miracoli ma di circostanze perfettamente spiegabili. La magia del Satanismo Razionalista è un’apertura del possibile, un’elevazione del sé, un’autocelebrazione delle proprie potenzialità. Non avrai una macchina nuova tracciando un cerchio nel pavimento ed evocando spiriti, la potrai avere se evochi in te stesso una forte motivazione e una determinazione atta a raggiungere l’obiettivo (ad esempio quella di lavorare per guadagnare).” .

Questo però è vero solo in parte: lo stesso LaVey, riprendendo il solito Crowley, definisce la magia come “il cambiamento di situazioni o eventi tramite la propria volontà, che altrimenti sarebbero immutabili con l’uso dei metodi normalmente accettati”, la qual cosa esclude una guarigione mentale (che a logica si può ottenere tramite sedute psicoterapeutiche), o un’illuminazione scientifica (che si può ottenere con la ricerca e la sperimentazione), o il comprare una macchina (guadagnando soldi lavorando). LaVey stesso, nel 1969, sembra rispondere a Dimitri subito dopo, dicendo che “qualcuno dirà che queste istruzioni e procedimenti altro non sono che psicologia applicata o fatti scientifici rinominati col termine ‘magia’ […] È per questa ragione che non è stato fatto alcun tentativo per limitare le spiegazioni esposte a una nomenclatura nell’insieme. La magia non è mai stata completamente spiegata dalla scienza, ma la scienza è sempre stata, in un modo o in un altro, considerata magica” .

Insomma, il fondatore del satanismo non crede in Dio, ma sa perfettamente quanto reale può essere la magia che, indipendentemente dalle forze divine o spirituali “esterne”, può anche solo dipendere dalla volontà umana, divina in senso lato: l’esoterismo di LaVey, a metà strada tra magia cerimoniale e psicodramma, risulta quindi nettamente diversa (e più mistica e possibilista nei confronti del potere “invisibile” dell’uomo) dei riti teatrali di Dimitri improntati a un mero soddisfacimento materialista. In questo il Nostro mi ricorda l’associazione americana del Tempio di Satana (che nulla c’entra col vecchio sito summenzionato), la quale dice di rifarsi al pensiero laveyano ma ne rigetta tutto l’apparato magico, facendomi chiedere a che serva allora costruire un tempio con un baphomet gigante, se non a farsi pubblicità.

Come che sia, Dimitri oggi è un membro del partito Democrazia Atea e gestisce un blog in cui si occupa per lo più di argomenti di suo personale interesse, con fortissimi accenti anticlericali, inneggiando al progresso della scienza come all’unica cosa che può salvare l’essere umano, creando quindi quello che mi sento di definire “satanismo positivista”. Ammesso e non concesso che sia lecito definirlo satanismo, perché di certo non rientra nella categoria delle religioni.

 

Rispondo

Ultracinquantenne nel 2003? Avrei 80 anni oggi, comunque mi spiace leggere che si faccia perno, anche tra le righe, sull’età di un individuo per aprire una critica, per dire indirettamente “ma dove vai a quell’età… Poi hanno già smesso di parlare di te… ci sono rimasti ancora degli articoli online…”. Può essere che questo individuo trovi più interessanti gli uomini più giovani, non lo so, non lo conosco, non mi ha mai chiesto nulla. Mi ha trasformato in una sorta di ottantenne mussoliniano, okay la prendo a ridere… Avrò già smesso di fare parlare di me a tale punto che piazza il mio nome ad inizio titolo del suo articolo. Sicuramente sa che siamo solo in 200 membri nei BdS perchè gliel’avranno sussurrato le fate o gli unicorni, non sa certo che siamo oltre 50.000 e che siamo un gruppo internazionale non solo italiano. Sarebbe stato sufficiente visualizzare la pagina dei contatti per vedere i nostri referenti esteri. Nulla…  ormai la penna ha preso possesso di quest’uomo come un biglietto vincente in mano ad un genovese.

Nella sezione interviste estere sono presenti interviste anche recenti, mica da poco; la BBC, l’SBS australiana, l’ABC News…

L’errore più grave che possa fare un uomo è quello di considerare verità assoluta o verità evolutiva una realtà quando è seguita da innumerevoli persone. La Chiesa Cattolica, l’Islam sono seguite da milioni di individui ma questo non cambia il fatto che siano stupidaggini di dimensioni ciclopiche. La massa è sempre la massa…

Nell’articolo mi ha fatto imbestialire una frase del sig Mauro Ghirimoldi “(e tralascio il fatto che nel suo articolo sulla magia Dimitri mette Mussolini fra gli uomini illuminati)”, non ho mai detto una cosa simile, nemmeno mi piace come semi-pensatore Mussolini!  Non ho mai scritto articoli sulla magia e tantomeno credo a quelle cazzate.

C’è un mare di confusione, articoli a firma Tizian De la Grande vengono invece interpretati come scritti da me, in realtà a fondo di questi articoli è presente sia la firma di Tizian De la Grande che il link al suo blog. La signora Tizian De la Grande è a conoscenza che ritengo Anton laVey sullo stesso piano culturale del mago Otelma, la stessa Tizian De la Grande è a conoscenza di come io rifiuti l’oggettivizzazione della figura della donna sempre ritratta genuflessa ai piedi di “quel coglione di LaVey”. Anche per questo motivo le liti con Tizian De la Grande (molto note sui social network) erano molto frequenti. Nonostante mi faccia schifo letteralmente ogni verbo di LaVey ho dato spazio ad un pugno di articoli da lei redatti come lei diede spazio ad alcuni miei, per una trasparente amicizia. Nessun articolo di carattere religioso / spirituale è presente su questo sito nella sezione BdS, gli articoli di Tizian De la Grande sono nell’apposita sezione denominata “cultura pagana”, non deve fare strano visto che abbiamo anche una sezione sui fumetti. Una svista del sig. Mauro Ghirimoldi che ha interpretato gli articoli di fantasia di Tizian De la Grande come fossero i miei. I miei articoli sono solo nella sezione “Comunicati BdS” e sono preceduti dalla mia foto con scritto “di Marco Dimitri”. Accade che amici chiedano visibilità ai loro articoli, non mi sono mai rifiutato di fornirla, anche se non rispecchiano il mio pensiero, non rifiuto un favore ad un amico o ad un’amica, però chiudo sempre l’articolo ospite con la firma di chi l’ha redatto e col link alla fonte.

No.. non credo nella magia come non credo in un dio o in una dimensione spirituale, lei Mauro Ghirimoldi ha scritto il falso. La filosofia dei BdS è ampiamente spiegata nella pagina Chi Siamo, la legga è gratis.

Il primo pezzo dell’articolo è preso dal CESNUR di Massimo Introvigne (Alleanza Cattolica…), Introvigne riportò, dietro mio consenso, un opera letteraria di fantasia, ero ventenne e con dei miei amici avevamo redatto un libro poi non pubblicato perchè vi furono problemi con la casa editrice Sugarco di cui Introvigne ai tempi si serviva. Le rigiro la domanda.. lei a 20 anni quante cazzate faceva? Abbagli di gioventù, del resto veniamo lobotomizzati sin dai tempi dell’asilo a credere nei deliri cattolici et similari, logico che una persona o un gruppo debba trascorrere periodi evolutivi prima di svegliarsi un po’ dal sonno in cui tutti veniamo indotti. L’orrore e l’errore diviene marcato se una persona continua a credere a stupidaggini spirituali e religiose anche in età adulta.

In ultimo, la mia militanza con Democrazia Atea nacque perchè conoscevo la Prof. Margherita Hack, persona squisita di immensa cultura sociale e scientifica, persona che oggi mi manca tantissimo, ottima conduttrice di battaglie sociali. Nessun secondo fine se non quello di promuovere la scienza e la laicità in modo politico.

A scanso di equivoci torno a notiziare i lettori che, il sottoscritto, non ha alcuna confessione religiosa, reputa le religioni tutte al pari delle droghe pesanti, disdegna le hit parade numeriche di quantitativi di associati tra gruppi, non ha alcuna collaborazione con altre realtà, il sito dei BdS è poliedrico, ospita anche articoli di terze persone che si firmano e si assumono ogni responsabilità. Gli articoli vengono inseriti da me col mio account, qualora articoli di terze persone  sono presenti nomi e link alle fonti, come specificato nel disclaimer a fondo sito.

L’ignoranza del Sig. Mauro Ghirimoldi

Il sant’uomo decanta mie simpatie per quel cialtrone del fu LaVey, sarebbe stato sufficiente dare un’occhiata nella nostra sezione dedicata ai comunicati al pubblico.

Ecco cosa scrivevo di LaVey in data 30 maggio 2015  :

“Tutti abbiamo presente il fu LaVey, una specie di “Otelma” californiano che fondò nientemeno che “la Church of Satan (Chiesa di Satana) con tanto di Bibbia, comandamenti e idiozie varie, le stesse che ritroviamo all’interno dell’escatologico cattolicesimo. Le fotografie lasciate da LaVey lo ritraggono come il classico diavolo visto dalla Chiesa Cattolica, col pizzetto e le corna, le donnine nude ai suoi piedi come oggetti da cerimonia, LaVey seduto su di un trono, vestito in tonaca nera, donne prive di vestiti genuflesse alla sua mercè. Sicuramente non una bella immagine visto che la mortificazione della donna è il cavallo di battaglia della Chiesa Cattolica. Erano comunque altri tempi e la gente si trovava di fronte ad una novità o, meglio, ad un cattolicesimo goffamente rovesciato e condito da qualche stralcio di ideologia portata alla ribalta da Aleister Crowley nei suoi testi anche questi scopiazzati quando non inventati. Vi era quindi il connubio sesso, donna oggetto, soldi e potere tipico delle credenze popolari. Oggi la chiave del potere è nella genetica, ai tempi di LaVey era nel suo casino inteso non come frastuono.”

Non posso fare altro che suggerire  al Sig. Mauro Ghirimoldi di informarsi su un argomento prima di trattarlo pubblicamente ed intasare internet con della spazzatura.

Marco Dimitri

 
  

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Il contratto 5S-Lega punto per punto. Ovviamente nessuna tutela della laicità

È una bozza, quindi nulla è ancora definitivo. Inutile dire che nessuna tutela della laicità è presente

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Non è proprio una nuova era, una “terza repubblica” , del resto sono rarissimi i partiti che propongono l’abolizione dei patti lateranensi, dei privilegi alla religione finanziati coi soldi pubblici. Nelle scuole in bella mostra il crocifisso obbligatorio. Galileo sempre schiacciato sotto il macigno della superstizione popolare, dal controllo religioso delle masse, dal giro d’affari che mantiene in vita solo i carnefici.

marco dimitri

Ma non disperiamo, alla fine qualcuno capirà cosa in effetti non torna e chi sono i veri nemici. Veniamo ora alla bozza di contratto tra Lega e M5S :

COMITATO DI CONCILIAZIONE – Il governo guidato da Lega e 5S vedrebbe la nascita di un comitato di conciliazione, un organismo volto a “risolvere i problemi e le divergente rilevanti” tra le forze. Il Comitato è composto dal presidente del Consiglio, dal capo politico del MoVimento 5 Stelle, dal segretario federale della Lega, dai presidenti di gruppo parlamentare di Camera e Senato di Lega e M5S e dal ministro competente per materia. Il Comitato delibera a maggioranza dei due/terzi dei componenti.

AGRICOLTURA – L’obiettivo, si legge nella bozza “è quello di difendere la sovranità alimentare dell’Italia e tutelare le eccellenze del Made in Italy”. Prioritaria, in tal senso, la “tutela del Made in Italy” e l’adozione “di un sistema di etichettatura corretto e trasparente che garantisca una maggiore tutela dei consumatori”.

AMBIENTE – Capitolo Ambiente, si punta su green-economy, energie rinnovabili ed economia circolare. Con riferimento all’Ilva, si garantisce l’impegno “a concretizzare i criteri di salvaguardia ambientale secondo i migliori standard mondiali a tutela della salute dei cittadini del comprensorio di Taranto, proteggendo i livelli occupazionali e promovendo lo sviluppo industriale del Sud, attraverso un programma di riconversione economica basato sulla chiusura delle fonti inquinanti”.

CULTURA e TURISMO – Nella bozza del contratto si intende valorizzare “i musei, i siti storici, archeologici e UNESCO” e a una riforma del sistema di finanziamento per i progetti artistici.

DIFESA – Prioritaria “la tutela del personale delle forze armate” e “dell’industria italiana del comparto difesa”. Previste anche la “progettazione e costruzione navi, aeromobili e sistemistica high tech”. Sempre sul fronte difesa si sottolinea la necessità di nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, aumento delle dotazioni e dei mezzi e la rivalutazione della presenza dei contingenti italiani nelle singole missioni internazionali.

 

luigi di maio

Luigi di Maio

 

SUPERAMENTO FORNERO – Uno dei cavalli di battaglia del contratto è il superamento della Legge Fornero. La bozza prevede lo stanziamento di 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. “Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100 – si legge – con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti”. Tra gli obiettivi anche separare previdenza e assistenza e prorogare l”opzione donna’ che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. “Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”.

MINISTERO DISABILITA’ – Prevista la nascita di un ministero della disabilità, un dicastero ad hoc “al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita”.

STRETTA SULLE SLOT MACHINE – Sul fronte del gioco d’azzardo si stabiliscono una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza come: “divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le società dell’azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute”. Viene introdotto inoltre “l’obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile” e la “tracciatura di flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e infiltrazioni mafiose”. “Analogamente – si legge ancora nella bozza – si rende necessaria una migliore regolazione del fenomeno, attraverso strumenti quali, ad esempio, l’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi definiti (no bar, distributori ecc), limitazione negli orario di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (scuole e centri di aggregazione giovanile)”.

SUPERAMENTO ‘BUONA SCUOLA’ – Prevista la revisione della ‘Buona scuola’. “Particolare attenzione dovrà essere posta al problema delle maestre diplomate” si legge nella bozza. In programma anche “una revisione del sistema di reclutamento dei docenti”, il superamento della ‘chiamata diretta’ e dell’alternanza scuola-lavoro, un sistema definito “inefficace”.

LAVORO – In materia lavoro, si sottolinea la necessità di introdurre per legge un salario minimo orario e una revisione del ‘libretto famiglia’ che ha sostituito i vecchi voucher. L’obiettivo è introdurre “un apposito strumento, agile ma chiaro e semplice, che non si presti ad abusi, attivabile per via telematica attraverso un’apposita piattaforma digitale, per la gestione dei rapporti di lavoro accessorio”.

Matteo Salvini

Matteo Salvini quando si faceva propaganda nelle moschee

USCITA EURO – Nella bozza c’è un breve passaggio in rosso – dunque da passare al vaglio dei due leader – sulla politica monetaria europea. Ma fonti 5 Stelle assicurano che nel documento ultimato non si fa accenno all’addio alla moneta unica. Nella versione semidefinitiva del documento, nella parte che ha ottenuto il via libera del tavolo tecnico già ieri, è prevista la revisione del contributo italiano all’Ue. “Sotto il profilo del budget – si legge – occorre ridiscutere il contributo italiano alla Ue in vista della programmazione settennale imminente con l’obiettivo di renderla coerente con il presente contratto di governo”.

CODICE ETICO – C’è anche un codice etico per i membri del Consiglio dei ministri nella parte del contratto di governo che ha già ottenuto il vaglio di Lega e M5S. Nel documento, che solo in alcuni punti non è definitivo perché in attesa del via libera di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, si legge infatti che “non possono entrare a far parte del governo soggetti che abbiano riportato condanne penali, anche non definitive, per i reati dolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (legge “Severino”), nonché́ per i reati di riciclaggio, auto-riciclaggio e falso in bilancio; siano a conoscenza di indagini o siano sotto processo per reati gravi (ad esempio: mafia, corruzione, concussione, etc.); appartengano alla massoneria o si trovino in conflitto di interessi con la materia oggetto di delega”.

TAGLIO PARLAMENTARI – Prevista inoltre una sforbiciata al numero di parlamentari. “Occorre partire dalla drastica riduzione del numero dei parlamentari: 400 deputati e 200 senatori” si legge in un paragrafo. Per i relatori del documento ciò renderà “più agevole organizzare i lavori delle Camere” e “più efficiente l’iter di approvazione delle leggi, senza intaccare in alcun modo il principio supremo della rappresentanza, poiché resterebbe ferma l’elezione diretta a suffragio universale da parte del popolo per entrambi i rami del Parlamento e non se ne snaturerebbero natura e funzioni. Sarà in tal modo possibile conseguire anche ingenti riduzioni di spesa poiché il numero complessivo dei senatori e dei deputati risulterà quasi dimezzato”.

VINCOLO DI MANDATO – Nello stesso paragrafo dedicato a taglio degli eletti c’è anche l’introduzione del vincolo di mandato popolare contro i cambi di casacca. “E’ necessario introdurre espressamente il ‘vincolo di mandato popolare’ per i parlamentari – si legge – per rimediare al sempre più crescente fenomeno del trasformismo. Del resto, altri ordinamenti, anche europei, prevedono il vincolo di mandato per i parlamentari; è noto l’articolo 160 della Costituzione portoghese, il quale dispone che il deputato decade dal mandato semplicemente se si dimette dal gruppo parlamentare del suo partito e contemporaneamente si iscrive al gruppo di un’altra fazione politica”.

ABOLIZIONE CNEL – C’è anche l’abolizione del Cnel nella bozza del contratto di governo. “Altre questioni da affrontare in termini costituzionali – si legge – sono: l’abolizione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, istituzione rivelatasi inefficace rispetto agli scopi per i quali era stata concepita, e l’affermazione del principio della prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco, fermo restando il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione”.

CHIUSURA CAMPI ROM IRREGOLARI – “Ad oggi circa 40.000 Rom vivono nei campi nomadi, di cui 60% ha meno di 18 anni. Necessarie azioni per arginare questo fenomeno sono: chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori, pena allontanamento dalla famiglia o perdita della potestà genitoriale”.

TAGLIO PENSIONI SOPRA I 5MILA EURO – “Per una maggiore equità sociale, riteniamo altresì necessario un intervento finalizzato al taglio delle cd. pensioni d’oro (superiori ai 5.000,00 euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati”.

COSTI POLITICA – Nello stesso paragrafo del taglio delle pensioni si affronta il nodo dei costi della politica, altro tema caro ai 5 Stelle. “Riteniamo doveroso intervenire nelle sedi di competenza per tagliare i costi della politica e delle istituzioni, eliminando gli eccessi e i privilegi – si legge infatti- Occorre inoltre ricondurre il sistema previdenziale (dei vitalizi o pensionistico) dei parlamentari, dei consiglieri regionali e di tutti i componenti degli organi costituzionali al sistema previdenziale vigente per tutti i cittadini, anche per il passato”.

SANZIONI RUSSIA – “E’ opportuno il ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia, da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen)”, si legge in uno dei passaggi contenuti nella bozza e che avrebbe dovuto trovare dimora nel documento definitivo chiuso ieri sera. Al capitolo ‘esteri’ “si conferma l’appartenenza all’Alleanza atlantica – si legge – con gli Stati Uniti di America quale alleato privilegiato, con una apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale”.

CONFLITTO INTERESSI – “Intendiamo estendere l’applicazione della disciplina a incarichi non governativi, ossia a tutti quei soggetti che, pur non ricoprendo ruoli governativi, hanno potere e capacità di influenzare decisioni politiche o che riguardano la gestione della cosa pubblica, come ad esempio i sindaci delle grandi città o i dirigenti delle società` partecipate dallo Stato”, si legge nella bozza.

“Abbiamo potuto constatare come il conflitto d’interessi nasca già nelle aule parlamentari, dove i legislatori sono, talvolta, i soggetti che versano in gravi situazioni d’ incompatibilità”. “La stessa Giunta per le elezioni, organo anacronistico in quanto composto essenzialmente da politici – si legge – contribuisce a mantenere inattuata qualsiasi normativa in materia. Per risolvere il conflitto d’interessi, che spesso pregiudica l’azione della politica, intendiamo innanzitutto cambiare l’ambito di applicazione della disciplina estendendo l’ipotesi di conflitto oltre il mero interesse economico”.

“Riteniamo, infatti, che debba qualificarsi come possibile conflitto di interessi l’interferenza tra un interesse pubblico e un altro interesse, pubblico o privato, che possa influenzare l’esercizio obiettivo, indipendente o imparziale, di una funzione pubblica, non solo quando questo possa portare un vantaggio economico a chi esercita la funzione pubblica e sia in condizione di un possibile conflitto di interessi, ma anche in assenza di un vantaggio immediatamente qualificabile come monetario”.

VACCINI – Fino a ieri la bozza non prevedeva un capitolo ad hoc sui vaccini ma solo un passaggio nel capitolo sanità ‘da rivedere’, infatti evidenziato in giallo. Fonti qualificati spiegano invece che adesso, sul contratto, è stato inserito un capitolo ad hoc sulle vaccinazioni.

Grillo Bertone

Il Cardinale Bertone e Beppe Grillo

REDDITO DI CITTADINANZA – Il reddito di cittadinanza entra invece a pieno titolo nel contratto di governo, assieme alla pensione di cittadinanza. Fissate entrambe a 780 euro mensili, unica parte da sottoporre all’attenzione dei due leader – a meno di interventi – è “l’arco temporale di due anni” per il sussidio previsto per gli inoccupati.

TAV E DIESEL – In un passaggio della bozza evidenziato in rosso, e quindi che necessita di un vaglio politico, si parla anche della Tav Torino-Lione. “Nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia Torino-Lione ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto – si legge -. Per quanto concerne la gestione del servizio radio televisivo pubblico intendiamo adottare linee guida di gestione improntate alla maggiore trasparenza, all’eliminazione della lottizzazione politica e alla promozione della meritocrazia”.

In tema di mobilità sostenibile si sottolinea la necessità di “avviare un percorso finalizzato alla progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina di origine fossile al fine di ridurre il numero di veicoli inquinanti e contribuire concretamente al conseguimento e miglioramento degli obiettivi contenuti nell’accordo di Parigi”. Sì alla promozione dell’acquisto di veicoli elettrici e al car-sharing.

FLAT TAX – Nella bozza in possesso dell’Adnkronos e risalente alle 18 di martedì si individuano “due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite Iva e famiglie; per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare; un’aliquota fissa al 15% per le società”.

IMMIGRAZIONE – Il capitolo sui migranti titola ‘Immigrazione: rimpatri e stop al business”. Sono previsti rimpatri più facili per gli irregolari, le parti invece evidenziate in rosso – dunque da decidere dai due leader – riguardano le sedi di permanenza temporanea, ma anche il capitolo, caro a Salvini, dell’”istituzione di un registro dei ministri di culto, lo svolgimento delle prediche in lingua italiana e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee e, in generale, dei luoghi di culto, anche se diversamente denominati”.

Bello no?

Non credo all’esistenza di Gesù, però dal momento che  i vari crocifissi vengono imposti nelle scuole, nei luoghi pubblici “per evidenziare le nostre origini e la nostra cultura cristiana” dovrebbe il governo comportarsi in modo cristiano, essere di sinistra, accogliere tutti, condividere i beni.

O no?

 
  

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Vittima di un prete pedofilo? Ecco cosa fare e cosa non fare

I casi di abusi sessuali commessi da esponenti della Chiesa Cattolica ai danni dei bambini sono ormai tristemente numerosissimi. Ecco come comportarsi se si è vittima di un abuso

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In primo luogo ricordatevi che non siete soli, non restate nel silenzio e non chiudetevi in voi stessi  col vostro dramma, sia che siate i genitori di una vittima, sia che siate la vittima stessa. Purtroppo le vittime dei preti pedofili si sentono colpevoli di un atto  sessuale anomalo, difficilmente confessabile. Le vittime subiscono il rapporto sessuale  esercitando una resistenza passiva. Un meccanismo  di difesa bene conosciuto dalla psicologia.

marco dimitri

A volte passano anni prima che l’abusato riesca a trovare la forza di  denunciare o semplicemente raccontare l’esperienza subita.

Bisogna armarsi di coraggio, trovare la forza di rivolgersi alle autorità come i Carabinieri e la Polizia di Stato. Nessuno vi prenderà in giro, i reparti operativi di polizia conoscono bene il fenomeno, hanno personale qualificato, psicologi, medici.

QUELLO CHE NON DOVETE MAI FARE

Non denunciate nulla all’autorità  ecclesiastica, nulla ad altri preti, nula ai vescovi, nulla al Papa stesso. I precedenti storici  mostrano che la vicenda verrebbe insabbiata, sminuita. La vittima trattata come complice del reato con domande tipo: “Perchè ci sei stato?”, “Perchè sei tornato da lui?”. Entra in gioco, in sostanza,  un meccanismo  in grado di chiudere la vittima  all’interno di un labirinto  in grado di farla desistere, si sente egli stesso colpevole. Lo scopo principale è ovviamente proteggere  la Chiesa e, per quanto possibile,  il prete abusatore, spostando quest’ultimo di sede in sede, di parrocchia in parrocchia.

È vero che il papa ha dato delle direttive comportamentali in caso di un abuso su un  minore, tuttavia sono  semplici consigli, linee guida e non regole da rispettare minuziosamente.

A volte   i vescovi rifiutano di denunciare il fatto “per proteggere la vittima“.

Cardinale Bagnasco: “Il no alle denunce? E’ per la privacy delle vittime” (Cit.)

Ad ogni buon conto abbiamo su questo sito un database dei nominativi dei preti italiani coinvolti in casi di pedofilia.

Le denunce, quindi, vanno sempre presentate alle nostyre forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri). In alternativa in Italia è operante la Rete l’Abuso che fornisce aiuto ed assistenza legale gratuita.

Dietro il consiglio di non rivolgersi all’autorità ecclesiastica, è legata anche la prescrizione del reato subito che, per coloro che sono stati abusati prima del 2014,  è di 10 anni, dopo il 2014, grazie alla ratifica del Trattato di Lanzarote, è di anni 20. In entrambi i casi, la tendenza della chiesa è quella di far intervenire – con lungaggini fatte ad hoc come per esempio il processo canonico – la prescrizione del reato.

Prescrizione, quando interviene ?

Esistono due prescrizioni differenti, una è quella del rito penale, l’altra del rito civile.

Prescrizione penale

Come spiegavamo poco sopra, la prescrizione penale, fino al 2014 è di 10 anni, dopo il 2014 di 20 e parte, nel primo caso, dalla data in cui il reato si è consumato, nel secondo invece, dal compimento del 18° anno di età della vittima. Purtroppo spesso la vittima impiega molto tempo nel maturare il trauma e, frequentemente, ci si ritrova prescritti sotto il punto di vista del rito penale, ma non scoraggiatevi, c’è ancora la possibilità del rito civile.

Prescrizione civile

A differenza di quella penale, la prescrizione civile ha un tempo di intervento decisamente minore, soli 5 anni. Tuttavia la maturazione della prescrizione civile ha tempi differenti e non inizia a maturare dall’anno in cui il reato è stato commesso o dal 18° anno di età, ma parte dal momento in cui la vittima acquisisce consapevolezza del danno subito.

Qui torna utile il consiglio dato in precedenza, quello di non rivolgersi all’autorità ecclesiastica perché uno dei parametri che dimostra la consapevolezza della vittima, è proprio quello della formale denuncia e della successiva richiesta di risarcimento del danno.

Se vi rivolgete all’autorità ecclesiastica, di persona o ancor peggio scrivendo, fornite loro la prova di aver acquisito la consapevolezza del crimine subito, prova che la chiesa utilizzerà, non solo per far estinguere la vostra prescrizione, ma la porterà all’attenzione del giudice nel procedimento civile e se i 5 anni dalla data di quella comunicazioni (verbale o scritta) sono passati, il giudice archivierà immediatamente la richiesta di risarcimento in sede civile, a quel punto non avrete più alcuna speranza di ottenere giustizia o di essere risarciti.

Che differenza c’è tra un processo civile e uno canonico? 

Per i processi civili (quelli celebrati nei tribunali tradizionali) la pedofilia è un reato e la vittima è la parte lesa, ovvero colei che ha subito il danno. I processi civili prevedono per il colpevole una pena detentiva e il risarcimento del danno causato alla vittima.

Per i processi canonici (quelli celebrati dalla chiesa) la pedofilia è un reato che si basa sul 6° comandamento (non commettere atti impuri), un’offesa a Dio e non un reato contro chi ha subito la violenza. La massima pena prevista nei processi canonici è la riduzione allo stato laicale che, tuttavia, avviene solo nei casi più gravi. Generalmente il sacerdote abusatore non subisce pene superiori ai 5 anni di sospensione, ovvero una dispensa temporanea. Per la vittima non è prevista alcuna forma di indennizzo o di aiuto, anche se in alcuni casi, spesso dietro all’unico interesse: tutelare l’immagine della chiesa e il pedofilo, vengono stipulati accordi tra le parti con indennizzi ridicoli (max 30 mila euro) e l’obbligo della segretezza; pena la restituzione dell’indennizzo.

 
  

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Cerimonia religiosa mette al rogo uno smartphone. La batteria esplode e le fiamme investono 30 persone. VIDEO

Sfiorata una strage per un cellulare gettato nel rogo

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Durante una cerimonia religiosa ebraica del Lag Ba’omer il leader, evidentemente a digiuno delle basi più elementari della tecnologia, ha pensato di gettare in un rogo mientemeno che uno smartphone, chiaro simbolo di distrazione di massa altamente fuorviante nella società moderna. Nel rogo anche libri e giocattoli che, a parere  del leader, allontanano l’uomo da Dio.

La batteria dello smartphone è letteralmente esplosa causando una fiammata che ha investito oltre una trentina dei presenti alla cerimonia. I religiosi sono fuggiti in massa in preda al panico e qualcuno nella fuga è caduto a terra mentre la folla gli passava addosso.  Sul posto, ambulanze e vigili del fuoco.

L’episodio è accaduto a Stamford Hill nel nord di Londra. Ci sono diversi feriti  fortunatamente non gravi.

 

  

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