Contattaci

Fumetti

Capitan America

Pubblicato

il

Nato come elemento di propaganda durante la Seconda Guerra Mondiale, l’eroe creato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941 incarna l’America libera e democratica che si opponeva alla Germania nazista e bellicosa. Inizialmente il personaggio ebbe un notevole successo di pubblico, tuttavia, con la fine del conflitto, lentamente perse la sua popolarità, finquando, nel 1964, Stan Lee decise di rinnovarlo, privandolo di quegli elementi nazionalistici che aveva in origine, per inserirlo nel mondo di supereroi dell’universo #Marvel .

In Italia le avventure dell’eroe a stelle e strisce sono state pubblicate per la prima volta negli anni settanta dall’editoriale Corno in una collana chiamata Capitan America della durata di 128 numeri. Successivamente le storie sono state dirottate come appendice sulla collana di Thor, nel Settimanale dell’Uomo Ragno e nella seconda serie dell’Uomo Ragno sempre dell’Editoriale Corno.

Agli inizi degli anni novanta la Star Comics ha ripreso a pubblicare le avventure di Capitan America in un mensile chiamato Capitan America e i Vendicatori della durata di 82 numeri. In seguito nella collana Capitan America e Thor della durata di 86 numeri e successivamente su Thor e i Vendicatori dal numero 61 fino al 134 del maggio 2010.

 

 

Attualmente le storie di Capitan America sono pubblicate nel mensile Capitan America della Panini Comics.

Tralasciando il periodo della Golden Age (1938-1955) di seguito trovate in ordine cronologico le storie e i cicli di Capitan America che riteniamo essenziali, ristampati recentemente in Italia e quindi più facilmente reperibili nelle fumetterie specializzate.

I primi volumi che vi proponiamo fanno parte della linea Marvel Masterwor.

 

capitan america

1965-1966

Marvel Masterworks – Capitan America # 1 (novembre 2010)
Prmo volume della collana Marvel masterworks che raccoglie le prime storie dedicate a Steve Rogers della Silver Age tratte da Tales Of Suspense # 63-78 (1965-1966).
Scritte da Stan Lee e illustrate prevalentemente da Jack Kirby sono le prime quindici classiche avventure del leggendario eroe della Seconda Guerra Mondiale tornato nell’era moderna dopo essere stato recuperato dai Vendicatori.

 

 

capitan america

1966-1968

Marvel Masterworks – Capitan America # 2 (aprile 2013)
Continuano le classiche storie di Stan Lee e Jack Kirby in cui la leggenda vivente si ritrova ad affrontare alcuni dei criminali più spietati dell’Universo Marvel come il Teschio Rosso, il Barone Zemo, M.O.D.O.K. e il Super-Adattoide!
Il volume raccoglie Tales Of Suspense # 79-99 e Captain America # 100-102.

 

 

capitan america

Stanotte Muoio

Marvel Masterworks – Capitan America # 3 (aprile 2014)
Terzo volume della collana monografica Marvel Masterworks che oltre alle storie di Lee e Kirby della fine degli anni sessanta contiene l’acclamato ciclo di Jim Steranko.
Il volume raccoglie Captain America # 103-113.

 

 

capitan america

L’Impero Segreto

Super-Eroi: le grandi saghe # 97 (Gennaio 2011)
Il volume della collana Super-Eroi (volumi da edicola in collaborazione con La Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera) presenta una classica saga pubblicata per la prima volta nel 1974 (Captain America v1 # 169-176) in cui Cap si ritrova coinvolto in un vero e proprio Watergate. L’intera saga è stata pubblicata anche nel numero 5 della collana Marvel Gold.

 

 

capitan america

Le avventure di Capitan America

Marvel Heroes Book # 1 (Febbraio 1997)
Ottima rinarrazione delle origini di Capitan America da parte dello scrittore Fabian Nicieza e dell’illustratore Kevin Maguire. La miniserie in quattro volumi Adventures of Captain America è un pò più difficile da reperire in quanto l’ultima pubblicazione italiana risale al 1997 nel primo volume della serie antologica Marvel Heroes Book. In precedenza la serie è stata serializzata su Starmagazine, collana antologica della StarComics.

 

capitan america

Operazione Rinascita

100% Best # 42 – Capitan America: operazione rinascita (Luglio 2011)
Ciclo di storie scritto da Mark Waid che rilancia il pesonaggio a metà degli anni novanta recentemente ristampato in un volume 100% Collezione Marvel.
Il volume comprende Captain America v1 # 444-454

Il Capitan America di Ed Brubaker

Il ciclo di Ed Brubaker, lo scrittore che ha riscritto in chiave moderna le avventure di Capitan America rappresenta un ottimo starting-point per chi volesse iniziare a leggere le attuali avventure dell’eroe a stelle strisce.
I primi venticinque numeri, apparsi per la prima volta in Italia nella serie antologica Thor e i Nuovi Vendicatori (dal numero 78 del settembre del 2005 al numero 104 del novembre 2007) sono stati raccolti nel 2010 in un lussuoso volume monografico della linea Marvel Omnibus per essere successivamente ristampati nella serie di volumi brossurati elencati di seguito

capitan america

Fuori dal tempo

Capitan America Ed Brubaker Collection # 1 (Aprile 2013)
Il primo arco narrativo della acclamata run di Brubaker raccoglie Captain America vol 5 # 1-7 e vede il ritorno di un personaggio fondamentale dal passato della leggenda vivente.

 

capitan america

Il Soldato d’Inverno

Capitan America Ed Brubaker Collection # 2 (Agosto 2013)
Si sviluppa l’acclamato ciclo di storie di Ed Brubacker e Steve Epting a cui si è ispirato il film Captain America: The Winter Soldier.
Il volume raccoglie Captain America vol 5 # 8-14.

 

capitan america

Rotta di collisione

Capitan America Ed Brubaker Collection # 3 (Marzo 2014)
Continuano le avventure della leggenda vivente scritte da Burbaker.
Il volume raccoglie Captain America vol 5 # 15-17 e Captain America 65th Anniversary Special.

 

capitan america

Il blitz del XXI secolo

Capitan America Ed Brubaker Collection # 4 (Dicembre 2014)
Capitan America, il Soldato d’Inverno, Falcon e Sharon Carter danno la caccia al Teschio Rosso
Il volume raccoglie Captain America vol 5 # 18-21

 

capitan america

Civil War

Capitan America Ed Brubaker Collection # 5 (Giugno 2015)
Capitan America rifiuta l’Atto di Registrazione dei Superumani che obbliga ogni persona dotata di superpoteri a registrarsi presso il governo. Inizia la cosiddetta Guerra Civile dei supereroi e Capitan America e Iron Man diventano nemici giurati.
Il volume raccoglie Captain America v5 # 22-24.

 

capitan america

Rinato

Supereroi: Le leggende Marvel # 5 (Giugno 2011)
Nel quinto volume Supereroi: Le leggende Marvel # 5 (altra serie antologica distribuita in edicola) viene raccolta la miniserie Captain America: Reborn che riporta in scena lo scudiero a stelle e strice.

Punto iniziale per i nuovi lettori

Per chi volesse inizare a collezionare Capitan America ma non sa dove iniziare potete partire dal seguente albo recuperabile facilmente nelle migliori fumetterie oppure acquistabile dal sito della Panini (nota scritta nel maggio del 2016)

 





Licenza Creative Commons



 

Crediti :

Comicsbox

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Per commentare puoi anche connetterti tramite:




Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Fumetti

5 fumetti ispirati ai miti greci

L’epica omerica continua a ispirare il mondo dei comics. Da Ulisse a Teseo, ecco alcuni dei fumetti più “mitici” di tutti i tempi

Pubblicato

il

Alcune storie sono immortali. Rappresentano gli archetipi del dramma o della commedia, dell’eroismo e della morale, cui da sempre innumerevoli sceneggiatori hanno attinto per avvincere i cuori dei lettori. Seguendo il vecchio motto: ciò che funziona, non si cambia. Al massimo si può variare sul tema. E così non sorprende che i miti greci, le storie dei grandi eroi dell’epica omerica o della tragedia ellenica, non siano mai passati di moda. E in qualche forma (magari declinati in salsa fantasy, o sci-fi), tornino spesso a ripresentarsi anche nel mondo dei comics.
 

 

 

 

L’esempio più recente è l’omnibus di Oudeis, il volume che raccoglie l’intera saga di Nessuno (ovvero, Odisseo) come reimmaginata da Carmine Di Giandomenico (Saldapress, 200 pp, 29,9 euro). Come l’eroe del poema omerico, anche il protagonista di Oudeis si è perso, e deve affrontare un viaggio onirico in un mondo fantascientifico alla ricerca di sé stesso e della propria patria lontana, o forse vicina: Itaca.

Un viaggio insediato da esseri mostruosi, enigmatici clown e streghe tentatrici. Dopo essere stato presentato in anteprima a Lucca, il volume è appena sbarcato in fumetterie e librerie, e reca con sé un curioso aneddoto. Dopo aver scritto i primi due capitoli, infatti, Di Giandomenico ha completato il finale letteralmente a tempo di record, chiudendo la saga in 48 ore di disegno filato che gli sono valse un posto nel Guinness dei primati.

Ma sono tanti i fumetti (come i film, i romanzi e i videogiochi) che si sono ispirati alla mitologia greca.





Licenza Creative Commons



 

 

Crediti :

Wired

Continua a leggere

Fumetti

Topolino compie 90 anni. Il video del debutto in “Steamboat Willie”

Buon compleanno al topo più famoso del mondo!

Pubblicato

il

Il 18 novembre 1928 nasce Topolino. Il capostipite della banda Disney debutta come star del cinema in  “Steamboat Willie”. Solo in seguito passerà al mondo dei fumetti. Il film fu proiettato per la prima volta al Colony Theater di New York esattamente 88 anni fa. Nel gennaio del 1930 Mickey Mouse esordirà invece nei fumetti, destinato a una duratura carriera.

L’esordio

Tutto cominciò con un topino curioso che faceva capolino ogni giorno nell’ufficio di un giovane disegnatore geniale che cercava un’ispirazione e trovò un tesoro. Era la fine degli anni Venti, qualche istante prima della crisi che avrebbe gettato l’America nella grande depressione. Era il 1928 e quel ragazzo di talento, che di nome faceva Walter Elias Disney, Walt Disney per tutti, riportò sul foglio l’amico topo a cui dette un nome simpatico: Mickey Mouse (Topolino). Dopo aver perso i diritti del suo primo personaggio di successo, Oswald il coniglio fortunato, e dopo essere stato abbandonato da tutti i collaboratori meno uno, Ub Iwerks, a Topolino affidò il suo futuro e quello dello Studio Disney.

E il 18 novembre 1928, 90 anni fa, un corto di Mickey Mouse debuttò al Colony Theatre di Broadway dando inizio all’epopea di Topolino. Walt e Ub Iwerks si erano chiusi per settimane in un garage per lavorare anche di notte e preparare in tutta fretta il primo film di Mickey Mouse. E proprio grazie a Ub Iwerks, che arrivò a disegnare fino a 700 animazioni al giorno, il personaggio di Topolino poté debuttare in una proiezione privata a Hollywood il 15 maggio 1928.

Da YouTube/WaltDisney “Steamboat Willie”

 

Un debutto non troppo fortunato (e per pochi intimi) a cui fece seguito un secondo cortometraggio, anch’esso muto, ‘Topolino gaucho’, sempre diretto da Disney e Iwerks e proiettato anch’esso in versione provata il 28 agosto 1928. Due tentativi non fortunati a cui il tenace Walt insieme a Ub fecero seguire un terzo, “Steamboat Willie” che finalmente, anche grazie al coraggio di Disney, ebbe la distribuzione in sala e per questo è considerato il debutto nel mondo del cinema di Topolino: distribuito dalla Celebrity Productions il 18 novembre 1928, è il primo cartone animato a presentare una colonna sonora con musiche (del compositore, regista e animatore Wilfred Jackson), effetti sonori e dialoghi completamente sincronizzata.





Licenza Creative Commons



 

Crediti :

Rai News

Continua a leggere

Fumetti

“La diversità è la novità più entusiasmante nel mondo dei fumetti”

Ospite a Lucca Comics & Games, l’autore che da solo ha rilanciato Batman negli anni Settanta racconta i suoi progetti futuri e dice la sua sull’America di Trump

Pubblicato

il

 

Lo sviluppo più emozionante che sia in corso oggi nel mondo del fumetto? L’apertura a una maggiore diversità. Ci sono più donne nell’industria, più persone di colore, più fumetti differenti in circolazione. Per decenni abbiamo esportato i nostri comics americani nel mondo; oggi abbiamo accesso a opere dall’India, dalla Russia, dal Puerto Rico, da tutto il mondo. I ragazzi che leggono fumetti sono finalmente esposti a culture diverse, con approcci unici a quest’arte“.

Neal Adams

Neal Adams è uno dei mostri sacri dei fumetti americani, e uno dei migliori artisti in assoluto ad aver mai prestato la propria matita ai supereroi Dc Comics, Marvel e a innumerevoli altri personaggi. Da solo, ha rilanciato Batman dopo la svolta comico-satirica del telefilm con Adam West degli anni Sessanta, riportando il cavaliere oscuro alle proprie origini di detective dall’animo tormentato. Quest’anno è ospite a Lucca Comics & Games, dove gli abbiamo chiesto il suo parere sugli ultimi sviluppi nel mondo dei fumetti.

Neal Adams

Crede che questa nuova apertura culturale a fumetti da tutto il mondo sia particolarmente importante nell’America di oggi, che tende a essere più chiusa e protezionista?

“Vuoi sapere come la penso? Credo che Donald Trump sia uno s*****o. Sì, mi puoi citare letteralmente. Uomini come Trump sono pericolosi per il mondo. È al potere solo perché una grande parte degli elettori – gli indecisi, molti Repubblicani – si sono astenuti dal voto. Questo è quel che succede quando si rinuncia a esprimersi alle urne”.

Lei ha lottato a lungo per i diritti degli autori di fumetti negli Stati Uniti. Com’è, oggi, la situazione?

“A me interessano i grandi temi: che gli autori abbiano indietro i loro disegni originali, perché a loro appartengono; che abbiano delle royalty sulle opere; e che possano partecipare ai progetti futuri che nascono dalle loro creazioni, come i film. A questo, le aziende si stanno opponendo. Non è una buona risposta, perché di certo non è il modo migliore per farsi amici gli autori. Poi non mi interessano le zone grigie, i dibattiti sull’ammontare delle royalty; quelli li lascio alle contrattazioni private”.

Neal Adams

Quali sono i suoi prossimi progetti?

“Ho appena terminato una miniserie in sei parti di Batman e Deadman, che avrà un seguito sempre in sei parti. Poi siamo pronti a tornare a pubblicare i personaggi della linea Continuity Comics [l’etichetta di fumetti indipendenti fondata da Neal Adams nel 1984, che ha interrotto le pubblicazioni nel 1994, ndr]: ArmorMegalithMs MystiqueShamanToyboy… ci saranno alcune ristampe, ma parliamo soprattutto di storie nuove in sei capitoli”.

Sembra che il formato in sei parti sia sempre più comune.

“Sì, sta prendendo sempre più piede. Perché permette ai lettori di seguire una storia a episodi, comprando un albo ogni mese, o di aspettare e avere una raccolta in volume unico. Molti non vogliono attendere, vorrebbero leggere tutti i capitoli di una storia assieme, che poi è il formato che hanno sempre avuto i libri, i fumetti sono stati un’eccezione. Come editore, non devo imporre al pubblico il modo in cui fruire la storia”.

Neal Adams

Quali consigli darebbe ai nuovi autori, per diventare veri artisti del fumetto o semplicemente avere successo nel settore?

“Beh, prima di tutto di andare a vedere le mie lezioni su Patreon. E poi di tracciare le foto. Non si impara a disegnare senza ricalcare i contorni delle foto. Tutti i migliori artisti degli ultimi 100 anni lo hanno fatto. Voi non sapete chi, ma io sì. Austin Briggs [autore di Flash Gordon, ndr], Mark English [illustratore per magazine e libri], Drew Struzan [illustratore di poster cinematografici] e tanti altri, via via fino a risalire ad Alphonse Mucha [pittore e scultore ceco, esponente dell’Art Nouveau]”.

Sono anche gli artisti che stima di più?

“L’Epopea slava di Mucha è una delle più importanti opere artistiche di sempre. Al confronto, la Cappella Sistina non è niente. Anche perché Michelangelo era un ottimo scultore, ma non un grande pittore: usava la visione binoculare, prendeva le misure con entrambi gli occhi aperti, quindi i suoi ritratti sembrano grassi. Dio e Adamo sulla Cappella Sistina? Sono pingui”.

Lei disegna con un occhio chiuso?

“Non ne ho bisogno, perché faccio a mente. La differenza tra me e Michelangelo è che io ho potuto studiare e imparare la tecnica da chi è venuto prima di me, lui no”.





Licenza Creative Commons



 

Crediti :

Wired

Continua a leggere

Chi Siamo

Dicono di noi

5 star review  Anche se non condivido alcune idee, rispetto e stimo chi con coraggio fa valere il suo pensiero anche a costo di andare contro all'opinione pubblica

thumb Stefano Vaneggio Olivi
8/13/2017

Newsletter

I più letti