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PRETI PEDOFILI

cardinale Pell coprì decine di abusi pedofili

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Coprì decine di abusi pedofili: interrogato a Roma davanti alle vittime il cardinale Pell. Già arcivescovo di Melbourne e Sydney, ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, il prelato è atteso dalla commissione d’inchiesta

l cardinale Pell interrogato a Roma davanti alle vittime di abusi sessuali a carattere pedofilo. Ha superato ogni aspettativa in Australia la raccolta fondi per finanziare il viaggio a Roma di vittime di abusi del clero, perché possano assistere di persona alla testimonianza del cardinale George Pell, già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del #Vaticano, davanti alla Commissione d’inchiesta sulle risposte delle istituzioni agli #abusi sessuali sui #bambini .

L’obiettivo quadruplicato

Il presidente della Commissione, il giudice Peter McClelland, dopo aver esaminato il certificato medico, secondo cui le condizioni cardiache sconsigliano al 74/enne cardinale Pell il viaggio in aereo, ha accettato che deponga da Roma in videolink. E’ presto scattata una campagna di sottoscrizione per finanziare il viaggio delle vittime, con un target di 55 mila dollari (36 mila euro) subito superato, con un totale che ha già raggiunto quota 200 mila. Una campagna a cui ha dato ancora più visibilità una canzone satirica, ‘Come home cardinal Pell’ ( Torna a casa cardinale Pell ), che ha subito spopolato sui social media.

cardinale Pell

Cardinale George Pell

Trovare il luogo giusto

I fondi raccolti consentiranno al gruppo di vittime e sostenitori di essere accompagnati da medici e psicologi. La Commissione d’inchiesta non ha ancora assicurato un luogo appropriato da cui il cardinale Pell possa testimoniare, e perché le vittime possano assistere è necessario che sia aperto al pubblico e che il cardinale Pell sia d’accordo con il luogo scelto. Luogo preferito sarebbe l’ambasciata australiana a Roma.

Abusi coperti per decenni

In passate udienze il cardinale Pell è stato nominato più volte da vittime di #pedofilia, secondo cui avrebbe ignorato e anche coperto per decenni abusi commessi da #sacerdoti, permettendone il trasferimento da una parrocchia all’altra. Asserzioni che il cardinale Pell ha più volte respinto. L’ufficio del cardinale Pell  ha rilasciato un comunicato in cui dichiara che “il cardinale continuerà a cooperare con qualsiasi disposizione che la commissione d’inchiesta determinerà. Come ha fatto in udienze precedenti, è disposto a incontrare e ad ascoltare le vittime e a esprimere il suo continuato sostegno“. Il gruppo di vittime ha accolto con soddisfazione la notizia che il cardinale li potrà incontrare a Roma, ma sottolinea che la loro priorità è di vederlo deporre sotto giuramento, non di avere un ‘incontro privato con lui. “Questo sarà un viaggio estenuante, doloroso per tutti noi. Lo affrontiamo per poter essere nella stessa aula con lui e vederlo essere parte dei procedimenti della commissione, come abbiamo fatto noi“, ha detto uno di loro, David Ridsdale, che subì abusi dallo zio #sacerdote e ha accusato il cardinale Pell  non solo di averlo ignorato, ma anche di aver tentato di comprare il suo silenzio.

 

 

Crediti :

Tiscali

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

PRETI PEDOFILI

Pedofilia in oratorio: 10 euro ai minori abusati per il silenzio

Tre uomini, tra i 65 e gli 85 anni, accusati di pedofilia. Adescavano minori e ne compravamo il silenzio con dieci euro

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Immagine a corredo articolo

I tre uomini usavano il loro aspetto rassicurante da nonni per approfittarsi dei minori in un oratorio in zona San Paolo. Per almeno sei anni i due minori avrebbero subito abusi ma non si escludono altre vittime di pedofilia.

Il pool specializzato per violenze sessuali subite da minori della Squadra Mobile non escludono altri reati da parte dei tre orchi. La vicenda è stata scoperta per caso poiché una delle vittime, un ragazzo di 14 anni, era stato denunciato da uno dei suoi aguzzini per le continue richieste di denaro.

Una volta interrogato il ragazzino aveva raccontato un’altra storia, questa risultò molto credibile alle orecchie degli agenti antiviolenza che in seguito iniziarono le indagini. Ricostruirono tutti gli abusi avvenuti nel corso degli anni, questi ebbero luogo in vari quartieri, San BasilioSan Paolo e Rebibbia per citarne alcuni.

I tre anziani, due pensionati ed un dipendente pubblico, hanno abusato dei ragazzini adescandoli in oratorio e convincendoli a seguirli a casa loro in cambio di regali e somme di denaro. Stando ai racconti delle vittime gli aguzzini li ripagavano con circa dieci euro per non farli parlare. I tre avrebbero utilizzato la loro immagine da benefattori e approfittato della fragilità dei ragazzini dovuta a storie familiari disagiate.

Una delle vittima ha confessato: “A casa di M mi è capitato di aver subito di tutto, lui cercava sempre di costringermi. Gli dicevo che sarei potuto essere suo figlio o suo nipote. Gli chiedevo anche se non si facesse schifo.”

Secondo gli inquirenti i rapporti iniziarono nel 2012, quando una delle vittime aveva solo 8 anni, per poi continuare dino al 2018. Nonostante le misure cautelari prese nei confronti di M.P., B.P e D.I., le indagini non sono concluse, c’è il forte sospetto che ci possano essere altre vittime.





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PRETI PEDOFILI

Pedofilia, negli Usa centinaia di preti accusati e senza supervisione

I sostenitori delle vittime di pedofilia chiedono un maggiore controllo di questi membri del clero, ma i funzionari della Chiesa affermano che non possono legalmente fare quanto richiesto.

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Circa 1.700 sacerdoti e altri membri del clero, accusati credibilmente di abusi sessuali contro minori, continuano a condurre la loro vita con pochi controlli, o addirittura nessuna supervisione, da parte delle autorità religiose o forze dell’ordine.

Lo rivela un’indagine della Associated Press condotta nelle diocesi negli Stati Uniti.
«Questi membri del clero ora insegnano o vivono accanto a campi da gioco», scrive l’Ap. Secondo l’inchiesta giornalistica decine di loro hanno commesso ancora crimini dopo avere lasciato la Chiesa, inclusi reati di violenza sessuale.

I sostenitori delle vittime di pedofilia chiedono un maggiore controllo di questi membri del clero, ma i funzionari della Chiesa affermano che non possono legalmente fare quanto richiesto.

E le autorità civili, come la polizia, affermano che la loro competenza è limitata alle persone condannate. Il risultato è che non è stato preso per 1700 di loro nessun provvedimento anche di prevenzione di nuovi abusi.





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PRETI PEDOFILI

Pedofilia in Vaticano, abusi sui “chierichetti del Papa”: chiesti due rinvii a giudizio

Un sacerdote ventottenne è accusato di violenza continuata e abuso di autorità. Le violenze sarebbero avvenute anche all’interno della sagrestia della basilica di San Pietro

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La procura di Roma è in attesa di risposte dalla Santa Sede in relazione alla rogatoria internazionale inoltrata nell’ambito dell’inchiesta per abusi sessuali nel preseminario San Pio X, in Vaticano, che vede indagato don Gabriele Martinelli.

Il sacerdote ventottenne, scrive l’Ansa, è accusato di violenza continuata e abuso di autorità, reati che sarebbero stati commessi quando Martinelli frequentava il pio collegio opera di Don Fulci, il pre-seminario in Vaticano dei cosiddetti “chierichetti del Papa”. Le violenze, secondo quanto scrive oggi Il Messaggero, sarebbero avvenute anche all’interno della sagrestia della basilica di San Pietro.

L’indagato avrebbe compiuto i reati nei confronti di suoi compagni di collegio. Nelle scorse settimane è stata perquisita l’abitazione di Martinelli in provincia di Como. Su questa vicenda la magistratura vaticana ha chiesto il rinvio a giudizio per Martinelli con l’accusa di abusi sessuali, e per don Enrico Radice, rettore del pre-seminario all’epoca dei fatti, con l’accusa di favoreggiamento.





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Crediti :

Open.online

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