Charles Manson è morto, ecco la sua storia

I suoi omicidi hanno sconvolto il mondo e la sua setta è stata oggetto di studi, oltre ad avere ispirato filoni cinematografici e letterari

Charles Manson è morto. Già lo scorso gennaio era stato ricoverato a causa di emorragie intestinali ritenute gravi, a luglio un ennesimo ricovero che, stando a quanto riportavano i media americani, si sarebbe presto concluso con il decesso di Manson. Nato nel 1934 è finito agli onori della cronaca nera nel 1969 per l’omicidio di Sharon Tate, moglie di Roman Polanski.

La donna era incinta e questo fatto, oltre alla violenza con cui il crimine è stato consumato, ha scosso gli animi dell’opinione pubblica.

Ma la vita borderline di Manson comincia molto prima del 1969. Già durante gli anni ’40 il suo nome è stato scritto diverse volte nei registri degli istituti di correzione americani, per furti d’auto, rapine e una serie di reati minori.

Charles Manson

Manson nel 2017 (Immagine: tmz.com)

Gli omicidi e la Manson Family

Durante il mese di luglio del 1969, Manson ha commissionato l’omicidio dell’insegnante di musica Gary Hynman. Il 9 agosto dello stesso anno l’omicidio di Sharon Tate (incinta di otto mesi) e di suoi quattro amici che erano in casa dell’attrice, moglie di Roman Polanski. Tra questi anche Terry Melcher, che aveva rifiutato di scritturare Manson nonostante avesse mostrato interesse per le sue canzoni. Gli omicidi sono stati compiuti dai membri del gruppo creato da Manson, la Manson Family, con l’unica eccezione di Linda Kasabian che è rimasta fuori dalla casa di Polanski per fare il palo e dello stesso Manson al quale, infatti, la giustizia ha sempre contestato il ruolo di mandante ma non di esecutore materiale.

I cinque presenti in casa sono stati uccisi in modo barbaro, ma l’omicidio di Sharon Tate, compiuto da Susan Atkins, ha colpito più degli altri anche perché l’assassina ha utilizzato il sangue della donna per lasciare scritte su porte, muri e specchi.

Il 10 agosto, quindi un giorno dopo, la Manson Family ha ucciso in modo barbaro l’imprenditore Leno LaBianca e sua moglie Rosemary. L’ultimo loro omicidio è stato quello di Donald Shea, membro della setta stessa, reo di avere sposato una donna di colore.

Un’infanzia incerta
Nato da Kathleen Maddox quando era sedicenne, Manson ha preso il cognome di un uomo con cui la madre è convissuta per un periodo. Non si ha certezza di chi fosse il padre biologico, è però certo che Maddox si è rivolta alle autorità per cercare di rintracciarlo. Quella di Manson è stata un’infanzia di incertezze e equilibri instabili; per un periodo ha seguito la madre da un motel all’altro.

Charles Manson

Gli anni di reclusione

Durante le esperienze in due diversi riformatori in Virginia e in Ohio, Manson ha alternato periodi di calma ad altri di ribellione. Nel 1954 ha ottenuto la libertà condizionata e, dopo essere ritornano da alcuni parenti in Virginia, ha sposato Rosalie Jean Willis. Neppure il matrimonio è riuscito a mitigare la sua natura, tant’è che Manson ha presto ricominciato a compiere piccoli reati, evitando il carcere grazie al parere di uno psichiatra ma, non rispettando le norme della libertà vigilata, è stato nuovamente arrestato. Incarcerato a Terminal Island (Los Angeles) ha conosciuto altri detenuti con i quali ha pianificato un giro di prostituzione che ha messo in atto durante un periodo di libertà, motivo per il quale è stato ricondotto dietro le sbarre nel 1960 per scontare una condanna a 10 anni. Periodo durante il quale Manson si è concentrato, studiando diverse discipline, sulla capacità di manipolare gli altri, approfittando anche per imparare a suonare la chitarra.

Quentin Tarantino, nel frattempo, sta cercando un produttore per un film che narra la vita di Charles Manson.

     
 
 

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Crediti :

Wired

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Artisti

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma.
Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni
Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

3 Commenti a questo Articolo
  • Susy Barini
    20 novembre 2017 at 13:22
    Replica al Commento

    Sicuramente una persona da studiare

  • Andrea Pasciuta
    20 novembre 2017 at 16:19
    Replica al Commento
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