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Charlie Hebdo: killer sotto assedio, sparatoria in corso e presa di ostaggi nei pressi di Parigi

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Dopo la strage del 7 gennaio alla sede del settimanale Charlie Hebdo, i presunti killer, i fratelli Kouachi, sono stati avvistati nel nord-est di Parigi dove hanno causato un’altra sparatoria. Secondo le fonti sembra che ci siano anche due ostaggi.

alla mattina del 7 gennaio la Francia sta attraversando un momento drammatico. Tre killer armati di Kalašnikov hanno fatto una strage nella sede parigina del settimanale Charlie Hebdo, famoso per le sue vignette satiriche. Nella sparatoria sono morte ben 12 persone tra cui il direttore del giornale Stephan Charbonnier, detto Charb,  e i famosi vignettisti Cabu, Tignous, Philippe Honore’ e Georges Wolinski.
La polizia ha identificato i tre killer grazie ad una carta d’identità dimenticatanell’auto utilizzata per la fuga e sono iniziate subito le ricerche: attualmente, i fratelli  Chérif et Saïd Kouachi,  32 e 34 anni, tornati quest’estate in Francia dopo la guerra in Siria, sono braccati dalla polizia a circa 80km a nord-est di Parigi, in Piccardia e, secondo quanto dichiarato dalla polizia locale, alle 9.15 di questa mattina si è verificata una violenta sparatoria sulla Nazionale 2 nei pressi del comune Dammartin-en-Goële in cui quattro persone sono state ferite. L’identità dei due fratelli è stata confermata durante il furto di un’automobile e, secondo le fonti, pare che al momento siano rifugiati in una fabbrica dove avrebbero presodue ostaggi. La polizia al momento cerca di tenere sotto controllo la situazione e chiede agli abitanti del comune di restare in casa.
Oltre alla strage dei fratelli Kouachi, nella mattina dell’8 gennaio una poliziotta di 25 anni ha perso la vita in una sparatoria avvenuta nella periferia di Parigi, a Porte de Châtillon, e nella serata due auto sono esplose nei pressi di Villejuif, a circa 7 km dalla capitale. Questi eventi, però, non sembrano essere in relazione con quanto accaduto alla sede del settimanale.
Dopo le riunioni pacifiche di milioni di persone nelle piazze francesi e non solo, a Parigi è prevista un’altra manifestazione per domenica pomeriggio.

 

 

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Trump bipolare: “Siamo pronti a negoziare con l’Iran”

Una richiesta di collaborazione definita “incredibile” dall’ambasciatore iraniano all’Onu, Majid Takht Ravanchi.

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Dopo l’uccisione del comandante iraniano Qassem Soleimani in un raid in Iraq la scorsa settimana, un atto di legittima difesa per Washington, gli Stati Uniti non escludono altre misure – “se necessarie” – per difendere i cittadini e gli interessi americani in Medio Oriente. I media internazionali danno notizia di una missiva in tal senso dell’ambasciatrice americana all’Onu, Kelly Craft, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Al contempo gli Usa sono “pronti a impegnarsi senza precondizioni in negoziati seri con l’Iran” per evitare un’ulteriore escalation.

Trump: “Ora nuovo accordo sul nucleare” Una richiesta di collaborazione definita “incredibile” dall’ambasciatore iraniano all’Onu, Majid Takht Ravanchi. “L’Iran non si farà ingannare dal presidente americano che proporrà la sua collaborazione dopo aver imposto sanzioni senza precedenti”, afferma l’ambasciatore all’agenzia ufficiale iraniana Irna, in quella che sembra la prima risposta ufficiale di Teheran al discorso di ieri pomeriggio di Trump. Per l’ambasciatore si tratta di “terrorismo economico”.



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Crediti :

Globalist

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Parigi, accoltella passanti urlando “Allah Akbar”: due morti, uno è l’aggressore

Lʼattacco è avvenuto in un parco a Villejuif, comune della banlieue parigina. Ci sono anche due feriti

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Un uomo ha pugnalato alcuni passanti a Villejuif, nei pressi di Parigi, prima di essere ucciso dalla polizia. Delle persone aggredite una è morta e altre due sono rimaste ferite. Alcuni testimoni hanno riferito che l’aggressore indossava una djellaba (tunica tradizionale del Nordafrica, ndr), aveva la barba e che durante l’attacco avrebbe gridato “Allah Akbar”.
Il parco delle Hauts-Bruyères – L’aggressione è avvenuta alle 14 nei pressi del parco delle Hauts-Bruyères. Artificieri al lavoro per verificare se l’uomo ucciso avesse anche degli esplosivi. Intanto è stata chiusa al traffico l’autostrada che passa nei pressi del parco.

Il parco delle Hauts-Bruyères – L’aggressione è avvenuta alle 14 nei pressi del parco delle Hauts-Bruyères. Artificieri al lavoro per verificare se l’uomo ucciso avesse anche degli esplosivi. Intanto è stata chiusa al traffico l’autostrada che passa nei pressi del parco.

In diretta da Parigi

In diretta dalla Francia: la polizia ha sparato contro un uomo che ha accoltellato diverse persone nel parco dipartimentale Hautes-Bruyères nel comune di Villejuif nella periferia sud di Parigi. L'aggressore è stato ucciso dalla polizia.https://sptnkne.ws/ATKP

Posted by Sputnik Italia on Friday, January 3, 2020

 

Crediti :

Tg Com

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ESTERI

Londra, attentatore era 28enne Usman Khan, in libertà vigilata, era stato condannato per terrorismo

Attacco ieri sera anche all’Aja, dove 3 minorenni sono state feriti con un coltello da un uomo tuttora in fuga. A Parigi evacuata la Gare du Nord dopo che la polizia ha trovato nella borsa di un viaggiatore un pezzo di artiglieria definito però ‘inerte’

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Si chiamava Usman Khan, aveva 28 anni ed era in libertà vigilata dopo una condanna per terrorismo l’attentatore che ieri sul London Bridge nel cuore di Londra ha accoltellato i passanti uccidendone 2 e ferendone 3. Poi, è stato bloccato dai passanti e ucciso dalla polizia. Khan era stato rilasciato in libertà vigilata l’anno scorso, dopo aver scontato sei anni per reati di terrorismo.  Il ragazzo era stato condannato nel 2012 e rilasciato a dicembre 2018 “su licenza”, il che significa che avrebbe dovuto soddisfare determinate condizioni o sarebbe tornato in carcere. Diversi media britannici hanno riferito che indossava un braccialetto elettronico alla caviglia.    Prima dell’attacco Khan stava partecipando a un evento a Londra ospitato da Learning Together, un’organizzazione con sede a Cambridge che lavora nell’istruzione dei carcerati.    L’antiterrorismo britannica afferma che la polizia non sta attivamente cercando altri sospetti. L’uomo indossava un finto giubbotto esplosivo.

In un video, si vede l’aggressore a terra e altre persone in lotta con lui. Uno degli eroi che ieri hanno bloccato l’assalitore e cercato di salvare la vita ad una delle vittime dell’attacco sul London Bridge, è un omicida in libertà vigilata.    Secondo quanto scrive il Mail Online, l’uomo è James Ford, un 42enne condannato all’ergastolo nell’aprile del 2004, con un minimo di 15 anni da scontare, per l’omicidio di Amanda Champion, una ragazza di 21 anni con difficoltà di apprendimento.    Fonti del governo hanno confermato che Ford si trovava ieri sul London Bridge al momento dell’attentato. La famiglia della ragazza ha espresso al tabloid “rabbia e shock” per averlo visto in libertà. “Non è un eroe. E’ un assassino inlibertà vigilata e noi non sapevamo niente” del suo rilascio, ha detto Angela Cox, la zia di Amanda Champion: “Ha ucciso una ragazza disabile. Non è un eroe, assolutamente no”.   La Cox, riporta il Mail Online, ha appreso del rilascio di Ford ieri stesso: “L’ufficiale di collegamento di polizia – ha proseguito – mi ha chiamata dicendomi che era in tv. Sono molto arrabbiata. Lo hanno rilasciato senza nemmeno avvertirci”. “Qualsiasi membro della mia famiglia avrebbe potuto essere a Londra ed incontrarlo per caso”, ha proseguito. E poi: “E’ stato un vero shock. E’ una cosa terribile”.



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Crediti :

Rai News

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