Charlie Hebdo, la bufala del complottismo dietro ad una strage seria

I complottisti hanno iniziato a spargere spazzatura mediatica sulla strage al #Charlie Hebdo già poche ore dopo la carneficina. Le teorie, sempre consone al target mentale di chi le elabora, farebbero ridere se non fossero orientate ad oscurare un fatto serio.
Il terrorismo è un problema serio, specularci dietro in nome di qualche click in più nelle proprie pagine è disgustoso. La pretesa che le religioni siano composte da un lato buono ed uno cattivo ed estremista è assurda: il terrorista in pochi minuti compie quello che la religione “buona” compie nel corso degli anni. La discriminazione della donna, l’omofobia, l’insidiarsi con la forza apponendo i propri simboli nei luoghi pubblici, nelle scuole, nei tribunali, è solo la punta dell’iceberg della ferocia. Le religioni si impongono sempre e comunque già dalla nostra infanzia.

Fanno scalpore le mie parole? Forse vi devo parlare degli adolescenti suicidi per omofobia? Vi devo parlare della costante lotta delle donne nel tentativo di riuscire a svincolarsi da violenze che alla base hanno il pretesto dell’onore maschile religioso? E’ utopia che esista il lato buono della religione, le religioni sono terrorismo sempre e comunque e lo scopo è il dominio politico, sociale, economico.

A parigi è stato compiuto un massacro ed i complottisti, per stupidità ed ignoranza fanno di tutto per recludere i fatti mell’oscurantismo più assoluto.

Le ipotesi dei complottisti:

  • Nel video in cui si vedono i terroristi uccidere un poliziotto già a terra non si vede sangue
  • E’ stupido che un’azione calcolata comporti il fatto che un terrorista si sia dimenticato la carta di identità nell’auto

Questi i due punti di forza del complottismo.

Vediamo un documento video in cui sono presenti dei cadaveri dopo una fucilazione (con più colpi). Non è presente sangue, nemmeno una goccia

 

 

Di video con fucilazioni se ne trovano a valanghe in rete ma molto raramente si vede il sangue.

Il motivo ve lo spiego, l’ogiva (cioè la testa della pallottola, quella che fuoriesce dall’arma quando spara) è blindata, il colpo è in lega metallica e trapassa la vittima, il foro di entrata è molto più piccolo di quello d’uscita, se non prende arterie il sangue esce dopo tempo e non immediatamente. Solo se l’ogiva è in piombo questo si squaglia e provoca lacerazioni e fuoriuscita di sangue evidente e nell’immediato.

Il poliziotto ucciso che si vede nel video della strage a Parigi è praticamente disteso a terra, i colpi successivi trapassano il corpo e si infilano nel terreno, il sangue non ha il tempo di uscire, un’azione troppo veloce, oltretutto l’ogiva in quelle armi usate è blindata, non lacera. Solo dopo la rimozione del cadavere e dopo che è passato tempo si vede un certo quantitativo di sangue.

Le munizioni con ogiva di piombo vengono poco usate perchè questo metallo rovina l’arma, oltretutto se un’arma è molto potente c’è il rischio che il piombo nemmeno colpisca la vittima perchè si disintegra prima. Solo nei poligoni di tiro viene usato il piombo per non danneggiare le strutture. So tutto questo perchè ho fatto il poliziotto per sei anni, ho anche perso un collega vittima della banda della Uno Bianca, il sangue era sul selciato dopo la rimozione del cadavere, prima nulla.

Sfatato questo primo punto veniamo al secondo:

Un terrorista distratto lascia il suo documento di identità in auto.

Ora non so perchè i complottisti ritengano più intelligente un terrorista invasato che compie una strage di un gruppo di agenti segreti dello Stato che avrebbero messo in segna un film “dimenticando il sangue nel cadavere e tentando di fare credere che non sia capace di identificare un gruppo di esaltati se non col colpo di culo di trovare in auto i loro documenti.

Ci sono milioni di modi per rintracciare gli autori di una strage, le città sono videosorvegliate dalle polizie, una macchina con a bordo gli autori di una strage la identifichi in pochi minuti senza il bisogno della “botta di culo” in cui un terrorista dimentichi i propri documenti in auto. Avrebbero sicuramente ideato qualcosa di più credibile dal pubblico.

Allora perchè il documento è stato lasciato in auto?

Bisogna tentare di mettersi nei panni di una persona che deve compiere una strage, una persona di fede con un concetto della morte molto variopinto, una persona che deve difendere l’onore del proprio dio e conquistare il suo premio post mortem. Il documento è stato lasciato per essere rintracciato e morire da eroe. Il passamontagna (coprirsi il volto) è tipico delle esecuzioni.

Non vedo il motivo di sollevare ipotesi complottiste al grido “Il terrorismo non esiste!”, “E’ chi ci governa che trama questo per avere pretesti bellici!”. Cazzate! Il pretesto bellico si trova, si è sempre trovato, il terrorismo da che mondo è mondo è sempre esistito così come la stupidità e le sue creazioni.

Marco Dimitri

 

 

 

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BufaleComunicati BdS

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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