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Complottisti ridono sulla foto della bimba morta a Nizza

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Eccoli di nuovo in scena, puntuali e tanti, sono i complottisti, stavolta ” la strage di Nizza non è mai accaduta “

pochissimo tempo dopo i terribili fatti di Nizza i complottisti scendono in campo, tutti in coro ( e paurosamente col diritto di voto… ) ad esclamare che l’ennesima strage non è mai accaduta (un flag come definiscono loro). Finto è il terrorista, manichini sono le vittime, attori chi piange i propri finti morti. I cattivi non si vedono, sono nascosti dietro ad i governi e ci prendono in giro, ci terrorizzano, questo perchè vogliono creare un ordine mondiale. I complottisti supportano questa tesi, la mantengono in vita nonostante le loro stupidità degne di una favola da pochi centesimi ed uscita male, molto male.

Ridono i complottisti mettendo tanto di ” LOL ” sotto la foto del cadavere di una bambina cui un giornalista ha avvicinato una bambola:

complottisti

Si avete letto bene, scrivono proprio ” LOL ” che, come sappiamo tutti, significa ridere, una sonora risata. Il post PUBBLICO  è stato inserito da tale Gianluca Colucci evidentemente ignaro che in rete si trovano i filmati dove i cadaveri si vedono e si vedono molto bene ( questo è il LINK ma vi consiglio di NON vedere i filmati perchè si vedono i cadaveri ed il sangue ).  L’utente Rosario Marcianò invece mette il “LOL” (la risata) sotto la foto del cadavere della bambina evidentemente credendo che sia un falso.  I complottisti ridono pensando che gli 84 morti tra cui 10 bambini siano manichini. Nella mente di questi stupidi (concedetemi il termine) la realtà è una finzione, uno spettacolo messo in scena da un cattivo nascosto dietro i governi e che ci tiene tutti a bada, come se noi fossimo talmente importanti da sprecare energie con migliaia di comparse, poliziotti complici o mai esistiti, terroristi in realtà abili stuntman da cinema.

COME SI SONO SVOLTI I FATTI

Il cavallo di battaglia dei complottisti è la foto del camion, non conoscendo la dinamica dei fatti sono convinti che la “recita”  utilizzasse proiettili veri e che l’attore che interpretava il terrorista sia rimasto illeso. Con orgoglio (stupidità) mostrano la foto del tir in cui si vede che il lato del guidatore è esente dai colpi. In realtà,  il soldato dell’Isis, dopo essere arrivato a 80 chilometri orari travolgendo la folla si è fermato ed ha iniziato a sparare dal lato passeggero (lato in cui è stato rinvenuto il suo cadavere” il conflitto a fuoco con la polizia, che si proteggeva dietro ad una palma, è avvenuto esclusivamente quando il killer era sul lato del passegero ed aveva fermato il camion. . I complottisti hanno diffuso questa foto sostenendo che tutto sia un insieme di manichini ed attori:

complottisti

In poche ore centinaia di condivisioni di stupidi al pari grado. A volte ritornano in mente le parole di Umberto Eco sul fatto che Internet dia voce agli imbecilli. L’unico pregio è che gli imbecilli hanno nomi e cognomi, sono facilmente identificabili ed allontanabili, perchè una persona che crede a queste teorie non è una persona sana e non può che procurare danni a chi gli sta attorno.

L’ARRIVO DEL CAMION ED IL MASSACRO . VIDEO CHE CONTIENE IMMAGINI VIOLENTE

 

Marco Dimitri

Marco Dimitri

Per i complottisti nulla è mai esistito, nemmeno l’ Isis nemmeno la notte di terrore del Bataclan e di tutta Parigi, non l’attacco alla metropolitana in Belgio, non la strage al Charlie Hebdo , non la strage di Nizza. Tutto falso, tutti manichini, attori.  Gli stessi complottisti che propagandavano la fine del mondo per il 21 dicembre 2012. Del resto è impossibile sostenere qualsiasi discussione con queste persone, presenti in Italia come nel resto del mondo, ogni evidenza viene etichettata come instabile, se si smantellano le loro teorie ne propongono di nuove, o le foto poco a fuoco (perdonate se le foto provengono dai cellulari e in un momento di terrore, perdonate se le foto non sono molto a fuoco ma non è stato possibile piazzare un cavalletto per fare il ritratto del terrorista), oppure il fatto che c’era poco o troppo sangue, o che il terrorista dimentica in auto o sul camion la carta di identità, del resto è uno che VUOLE lasciare traccia di se perchè pensa di morire per giusta causa nel nome di un dio. Non arrivano a capire nemmeno quello.

Fossero poche persone si potrebbero anche giustificare dicendo che il rifiuto della morte e della violenza li porta a pensare che gli episodi che stiamo vivendo siano falsi. Il fatto è che non si tratta di un paio di persone da cura psichiatrica ma di centinaia se non migliaia di persone che approvano e condividono, è come se le vittime venissero uccise una seconda volta, quella risata sotto la foto del cadavere di una bambina la dice lunga, molto lunga.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Caro complottista, sulla Luna ci siamo stati davvero

Houston abbiamo un problema: migliaia di complottisti che negano l’impresa più bella del mondo. Un mondo piatto ovviamente, partorito da menti piatte

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A distanza di 50 anni c’è ancora chi crede che  l’allunaggio  fu un falso mostrato in faccia al mondo. Ma dai complottisti  possiamo aspettarci di tutto, li abbiamo visti in azione negli ultimi anni. Oggi sono arrivati alla conclusione che la Terra sia piatta, che l’immunità di gregge sia inutile. Tutto un complotto globale insomma…

marco dimitri

Menti mediocri che non accettano il fatto che possano esistere menti non mediocri, l’autodifesa di poveri stupidi incapaci di accettare che altri uomini abbiano  conquistato, abbiano compiuto imprese sollevando per quanto possibile il genere umano dal profondo dell’oscurantismo.

Per fingere un viaggio sulla Luna avrebbero dovuto essere complici un mare di persone: l’esercito, la Marina militare, la polizia, tutti gli impiegati della Nasa, tutti gli astronomi che hanno seguito l’impresa coi telescopi, i Russi, gli scienziati…

Quale complotto? Vediamo cosa dicono i signori complottisti:

1 Sulla superficie lunare c’è una grande escursione termica fra il giorno e la notte: la temperatura diurna può raggiungere anche i 130° C, mentre quella diurna può scendere a -170 °C. Con le tute di allora non sarebbe stato possibile sopravvivere.

Apollo/Skylab A7L, la tuta creata per il programma Apollo, utilizzata anche per le tre missioni Skylab e la missione Apollo-Sojuz

La tuta era pressurizzata, i complottisti dimenticano che sulla Luna non c’è atmosfera, quindi a raggiungere i  130°C ed i -170°C è solo il suolo lunare. Stiamo parlando di temperature estreme, le “passeggiate lunari” venivano fatte ad orari precisi, quando il suolo aveva una temperatura intermedia ed accettabile.

scarponi ad isolamento termico

2 nel 1969 non avevamo la tecnologia per un’impresa simile

Falso, la tecnologia l’avevamo leggi il .pdf:

3 La bandiera sventolava ma non c’è atmosfera sulla Luna

La bandiera in realtà era plastificata e steccata in modo di dare la parvenza di una bandiera che sventola al posto  di una afflosciata. Anche gli astronauti sapevano che non c’è atmosfera, mica solo voi  complottari.

4 Non c’era l’ombra della bandiera sul terreno

Falso anche questo, l’immagine ad alta risoluzione degli archivi della NASA mostra chiaramente l’ombra della bandiera

5 Le Fasce di Van Allen avrebbero distrutto ogni radio e le comunicazioni sarebbero state impossibili

Falso, le radio erano schermate e le “fasce” non furono mai attraversate.

In ultimo degli astronauti  non giurarono sulla bibbia di essere stati sulla Luna, questa è una mezza verità ma c’è da considerare che chi pretendeva il giuramento non era un’autorità ma un regista, Bart Sibrel. Alcuni  astronauti giurarono, altri si offesero, Il 9 settembre 2002, ci provò con Buzz Aldrin, urlandogli addosso come un pazzo, dalla strada fino  alla hall di un albergo di Los Angeles, oltre che aggressivo, il regista si comportò come un vero cafone gridando ingiurie come “Sei un bugiardo, un ladro e un codardo, mentitore, mentitore, mentitore..” tutto questo sventolandogli  una Bibbia  all’altezza della faccia. Aldrin, gli mollò un pugno e lo stese. Fu assolto per legittima difesa.





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Bufale

Pietro Crisafulli e la bufala della bimba danneggiata dal vaccino

Una bufala che nasce da un No-Vax e racconta la falsa storia di una bimba danneggiata da un vaccino. Giusto per spargere il panico

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Mi sono imbattuto post su Facebook. Uno di quei post contro i vaccini, scritto palesemente da un no-vax, in un italiano approssimativo.

marco dimitri

Premetto che le vaccinazioni vanno fatte, per varie evidenti ragioni, alcune malattie come il morbillo sono mortali, in più esistono persone immunodepresse, non possono essere vaccinate perchè sofferenti di malattie, ad esempio la leucemia, bambini in età prevaccinale.

Chiedete comunque al vostro medico immunologo, io non ho titolo.

Torniamo al messaggio in oggetto, incorporo da Facebook

“VACCINI, SONO SCONVOLTO. 
Ho assistito oggi, ad una straziante scena al pronto soccorso pediatrico.
Una giovane madre, con una piccola bambina in braccio, ed altri parenti urlavano e piangevano disperatamente. Alla piccola bambina sotto un anno di età, nelle ore precedenti avevano fatto il vaccino. Qualche ora dopo, la bambina stava malissimo, gli occhi che non si vedevano più, febbre alta, tremava, ed urlava. Erano tutti nel totale panico. Sono veramente sconvolto. Parlando poi con i medici del PS pediatrico, concordavano con quello che gli avevo detto, ma alzavano le mani. Anche qualche operatore sanitario, mi diceva i miei non li ho vaccinati, è mai li vaccineró. 
Dobbiamo fare qualcosa, per il bene dei nostri figli, nipoti, è per la nuova generazione. Tutti uniti, fermiamo questi criminali per il bene dell’umanità. Auguri piccola, mi auguro che non sia stata danneggiata.
Pietro Crisafulli

Il messaggio è stato scritto da un certo Pietro Crisafulli, non so chi sia ma la storia raccontata è davvero lacunosa “Alla piccola bambina sotto un anno di età, nelle ore precedenti avevano fatto il vaccino”.

Avevano fatto il vaccino? Non specifica quale tipo di vaccinazione sia stata iniettata alla presunta bambina, nemmeno specifica quale relazione medica abbia assodato  “il vaccino” al malore che  Pietro Crisafulli descrive.L’uomo afferma di trovarsi  in un pronto soccorso pediatrico.

Sempre in un italiano approssimativo, afferma “Parlando poi con i medici del PS pediatrico, concordavano con quello che gli avevo detto, ma alzavano le mani. Anche qualche operatore sanitario, mi diceva i miei non li ho vaccinati, è mai li vaccineró. “. Questa è un’affermazione gravissima, in quanto  il personale medico non fornisce informazioni a terze persone, tantomeno consiglia di non vaccinare.

Anche se è palese essere una bufala inventata e scritta pure male, è stata condivisa da 700 persone. Bisogna sempre controllare la veridicità di ciò che si condivide, la notizia, ad esempio, non appare in nessun giornale, in nessuna  agenzia stampa.

Semplicemente una bufala che potrebbe (dovrebbe) sfociare nel reato, visto che gioca con la vita delle persone più fragili: i bambini.

Oggi una bimba non vaccinata  sta lottando tra la vita e la morte, succede a Verona, la bambina ha 10 anni ed ha contratto il tetano perchè i suoi genitori non l’hanno vaccinata.

Persone che postano messaggi con storie false come il Sig. Pietro Crisafulli, contribuiscono a seminare il panico ed a desistere di vaccinare i propri figli.  La bimba di Verona è una vittima dei No-Vax, non è una vittima del tetano, il tetano l’abbiamo scongiurato grazie ai vaccini.

Il resto della pagina di Pietro Crisafulli è pieno zeppo di offese rivolte all’immunologo Roberto Burioni, offese tipo “somaro” “vaccinati il cervello”. Questo per dire a che punto i No-Vax sono arrivati. Non resta che sperare in una legge severa che punisca questi untori.





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Insulti razzisti ad un ragazzino di 13 anni durante una partita di basket

«Sono la mamma di un ragazzino che oggi ha giocato un triangolare under 13. Mio figlio è stato adottato in Etiopia. È italiano dalla pelle nera. Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di merda”. Complimenti», ha scritto la mamma su Facebook

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Non voglio fare la morale a nessuno, odio le morali e poi non vengono capite. La persona più debole è chi ha urlato, durante una partita di basket: “Neg… di merda” ad un ragazzino  di 13 anni, davanti ai suoi amici. Uno dei tanti genitori che assistevano alla partita, ha urlato la stupida frase. Quindi è impossibile fare della morale, fingersi indignati. C’è chi nasce intelligente, chi nasce stupido, chi nasce bianco, chi nasce nero. Non importa se siamo nel 2019, gli stupidi ci sono stati in ogni epoca.

marco dimitri

Su Facebook, la madre del 13enne, Rita A. scrive:

«Sono la mamma di un ragazzino che oggi ha giocato un triangolare under 13. Mio figlio è stato adottato in Etiopia. È italiano dalla pelle nera. Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di merda”. Complimenti». «Lo sapevo. Me lo aspettavo. Lo temevo. È successo. Un bel pomeriggio di sport, un torneo di basket tra ragazzini di 13 anni e i genitori dagli spalti urlano “negro di merda” a mio figlio. Non ho parole e, quel che è peggio, non ne ho neanche da dire a lui».

Il fatto è accaduto a Milano durante un torneo triangolare. Le partite si svolgono tra tre squadre da Basket della categoria under 13. A un certo punto, il figlio di Rita viene preso di mira dagli insulti: dagli spalti si sente gridare «Negro di merda». E la mamma non sa davvero cosa dire a suo figlio.

La mia considerazione:

Albert Einstein diceva che era più facile infrangere l’’atomo che un pregiudizio. Comunque, sarò impopolare, ma il problema è proprio nel DNA di chi, anche con tre lauree, continua a manifestare la propria imbecillità ovunque ed in ogni modo. Insomma, una scala corta non porterà mai in vetta alle regole fondamentali di diritto. Proprio non ci arriva così come quando spieghi un fatto ad un complottista, gli dici che la Terra è tonda ma non arriverà mai a capirlo, gli dici che senza vaccini non saremmo qua a discutere, inutile, non ci arriva. Non puoi mettere un litro d’acqua in una bottiglia da mezzo litro, la sua natura glielo impedisce.

In breve c’è chi nasce bianco, c’è chi nasce giallo, c’è chi nasce nero, c’è chi nasce genio e c’è chi nasce stupido.

Per questo gli stupidi ci saranno sempre ed in tutte le epoche.  E… fidatevi, insultare una persona per il colore della pelle è davvero stupido, ma stupido!

Visto che abbiamo svegliato il buon Albert Einstein, la sua visione concisa è bene nota: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”





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