Database Italiano dei Preti Pedofili

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Record Totali Trovati: 122, Visualizza 10 per pagina
CognomeNomeCittàProvinciaDiocesi
Abbiati Giuseppe Pavia PV Pavia
Agostini Andrea Bologna BO Bologna
Almanza Biagio Alberto Avezzano AQ Aquila
Anello Salvatore Palermo PA Palermo
Antonysamy David Teramo Te Teramo
Barbacini Giorgio Albisola SV Savona
Baresi Marco Brescia BS Brescia
Beatrice Vito Somasca LC Lecco
Bellato Marco Padova PD Padova
Bertagna Pierangelo Tortona AR Arezzo

Database coi nominativi dei preti condannati per pedofilia o coinvolti in reati sui minori pubblicamente noti.

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Se hai sospetti su un parroco ma non trovi il suo nominativo nel database, SE i tuoi sospetti ritieni siano fondati, rivolgiti alle forze dell’ordine, evita di rivolgerti alle strutture religiose in quanto terrebbero “in famiglia” l’accaduto.


PERCHE’ UN DATABASE?

Riteniamo che gli individui che ricoprono un ruolo sociale delicato ed approfittano di questo ruolo per porre violenza di natura sessuale sui bambini, debbano essere ben riconosciuti ed identificabili in maniera di potere tutelare l’incolumità dei ragazzi.

CRIMINI SUI MINORI

Prete abusa di un 15enne nella canonica, fedeli allibiti

E’ successo ancora una volta. Un prete 40enne avrebbe abusato di un 15enne. Teatro delle violenze la canonica. E’ stato proprio il ragazzino a sporgere denuncia. I fatti aberranti sono avvenuti in provincia di Monselice, nella Bassa Padovana. Lo scandalo, l’ennesimo, non fa certo bene alla Chiesa cattolica, che sta già vivendo un periodo veramente drammatico a causa dei numerosi episodi di #pedofilia che vedono protagonisti soggetti che vestono l’abito talare.  Il prete 40enne della Bassa Padovana è già stato rinviato a giudizio e, prossimamente, si dovrà ripresentare davanti al Gup, almeno stando a quanto riportato da alcuni tabloid locali. Il 15enne ha affermato che il sacerdote, un giorno, gli aveva detto di sedersi sulle sue gambe e poi aveva simulato un atto sessuale. Un

Prete abusa di un 15enne nella canonica, fedeli allibiti

Pedofilia nella Chiesa, il nuovo prefetto della Congregazione non denunciò un prete pedofilo

Ombre pesanti si allungano su Francisco Ladaria Ferrer, il nuovo prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, appena nominato da Papa Francesco. Secondo quanto scrivono la Repubblica e L’Espresso, Ladaria non avrebbe denunciato un prete pedofilo, lasciando che, da ex prete, violentasse altri bambini nella stessa comunità. I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Giuliano Foschini hanno ricostruito la vicenda di Don Gianni Trotta, ormai ex sacerdote che, condannato come pedofilo a spretarsi, non venne denunciato alle autorità su richiesta proprio di Ladaria. Dopo il caso del cardinale George Pell e le accuse nei suoi confronti di aver coperto preti pedofili in Australia, Papa Francesco si trova ad affrontare un’altra vicenda spinosa. L’aggravante, ricorda Repubblica, è che la nomina di Ladaria è stata decisa dal Pontefice in sostituzione

Pedofilia nella Chiesa, il nuovo prefetto della Congregazione non denunciò un prete pedofilo

Pedofilia, don Paolo Turturro libero dopo la condanna a 3 anni torna a dire messa

Una condanna per pedofilia per alcuni baci intimi ad un chierichetto e una prescrizione per una violenza vera e propria su un altro ragazzino, non solo bastati al Vaticano per sospenderlo a divinis. E adesso, dopo aver scontato la sua pena in carcere,  don Paolo Turturro ha riacquistato la libertà. Ed è tornato a dire messa. Il sacerdote vive a Borgo della pace, un centro fondato nelle campagne di Baucina, in provincia di Palermo, e celebra le funzioni nelle chiese della diocesi. Come riporta il Giornale di Sicilia, infatti, Don Paolo Turturro non è mai stato sospeso a divinis, malgrado la condanna definitiva a tre anni. Parroco della chiesa di Santa Lucia al Borgo Vecchio, don Paolo Turturro era finito al centro di una vicenda di abusi sessuali nei confronti di minori. Fu accusato da due ragazzini che avevano raccontato di

Pedofilia, don Paolo Turturro libero dopo la condanna a 3 anni torna a dire messa

Incriminato Il cardinale George Pell per pedofilia

Preceduta da indiscrezioni di stampa, è stata confermata dalla #polizia australiana dello Stato di Victoria l’incriminazione del cardinale George Pell, attualmente prefetto degli Affari economici del Vaticano. I fatti contestati risalirebbero agli anni ’70, quasi 50 anni fa, quando Pell era un semplice sacerdote a Ballarat, sua città natale. Le notifiche di reato sono state consegnate questa mattina dalla polizia ai rappresentanti legali di Pell a Melbourne e presentate al tribunale davanti al quale il prelato è chiamato a comparire il 18 luglio. Pell ha sempre respinto le accuse e non si è mai sottratto agli interrogatori. La sua volontà di collaborare sarà nuovamente messa alla prova in questa occasione, visto che l’Australia ha accordi di estradizione con l’ Italia ma non

Incriminato Il cardinale George Pell per pedofilia

Scandalo nella chiesa anglicana: insabbiati casi di pedofilia

LONDRA – Un nuovo scandalo #pedofilia colpisce l’establishment del Regno Unito e in questo caso è la chiesa d’Inghilterra a finire sotto accusa. Il suo leader, l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, ha dovuto fare un ‘mea culpa’ senza precedenti rivelando anni di insabbiamenti e addirittura collusioni per coprire gli abusi sessuali commessi su bambini e ragazzi da Peter Ball quando era vescovo prima di Lewes e poi di Gloucester. Quello del primate della Church of England è stato un atto necessario dopo la pubblicazione di ‘Abuse of Faith’, un rapporto indipendente che fa luce su uno degli episodi più oscuri del mondo protestante britannico. «Siamo di fronte a un comportamento imperdonabile e scioccante», ha affermato Welby, sottolineando che sono state

Scandalo nella chiesa anglicana: insabbiati casi di pedofilia

Don Pascal Manca condannato a 8 anni per pedofilia

CAGLIARI. “Vicinanza alle vittime e alle loro famiglie“, con un invito alla preghiera. La Diocesi di Cagliari guidata da Arrigo Miglio in una nota commenta la sentenza di condanna per #pedofilia emessa oggi contro l’ex parroco di Mandas Pascal Manca. “Nel pieno rispetto per l’operato della magistratura“, si legge, “la Diocesi innanzitutto rinnova la propria vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, come già espresso agli inizi di questa vicenda nell’aprile del 2015 e in occasione dei successivi sviluppi. Nella consapevolezza della grande generosità con cui i sacerdoti si dedicano in tanti modi all’educazione dei ragazzi e dei giovani, in questo momento la Chiesa cagliaritana si fa interprete della sofferenza di tutta la comunità cristiana e invita a intensificare, da parte

Don Pascal Manca condannato a 8 anni per pedofilia

Don Mauro Galli accusato di molestie sessuali su un ragazzino

Nel capoluogo lombardo si è da poco conclusa la prima udienza per il processo  a carico di Don Mauro Galli, accusato di molestie ai danni di un quindicenne, risalenti al 2011. Personalità ben nota ai Legnanesi, in quanto vicario pastorale, nel suo iter fu anche investito del ruolo di responsabile della pastorale giovanile nell’Oltresempione, ponendo il suo centro operativo proprio nella parrocchia di San Pietro, cuore delrione Canazza, per poco più di un semestre, nel 2012. Ora dopo 6 anni, dinanzi ai giudici della quinta sezione penale, gli avvocati difensori della presunta vittima, oggi ventunenne, nelle persone di Fulvio Gaballo e Angelo Scarano,hanno sferrato il loro primo attacco diretto alla Curia, trascinando la stessa fra le aule del tribunale, con l’accusa

Don Mauro Galli accusato di molestie sessuali su un ragazzino

Bimbe violentate, catechista condannato a 8 anni di carcere

Dovrà scontare 8 anni di carcere il catechista troppo ‘premuroso’ con le piccole allieve, o almeno con due di loro. Questa la pena decisa dal giudice Marco Bouchard del tribunale di Firenze al termine di un processo svoltosi a porte chiuse e nel più stretto riserbo. I fatti risalgono agli anni 2006/2007 quando l’uomo, un fiorentino oggi cinquantenne, era impegnato in una parrocchia alla periferia di Firenze. La denuncia, però, venne presentata dalla vittima solo nel 2013: la ragazza, ancora minorenne, raccontò che qualche anno prima, aveva solo 9/10 anni, l’uomo (che oggi non è più impegnato in parrocchia) con la scusa del catechismo la faceva salire sulle ginocchia toccandola poi nelle parti intime. Solo da adolescente, dopo i primi

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