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Delirante iniziativa di un prete esorcista contro Halloween

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Halloween è una simpatica festa dalle origini celtiche, nata per celebrare l’inizio dell’inverno e quindi la fase di “morte” in cui sembra cadere la natura col suo gelo ed il suo letargo.
Nell’epoca moderna è diventata una festa goliardica, un secondo carnevale in cui ci si diverte, si indossano costumi in stile horror, si balla, si mangiano dolci e si fanno scherzi.
A mio avviso una festa simpatica, un’occasione di svago ed una delle poche occasioni che abbiamo per fare un po’ di festa magari staccandoci dai vari problemi quotidiani.

Purtroppo la festa non manca di essere sede di propaganda terroristica dove sedicenti “esorcisti” in preda al delirio mistico collegano l’evento ad un diavolo che loro stessi hanno inventato per controllare le masse.

Halloween è una festa del popolo non dei satanisti, il diavolo e Dio non esistono, sono cazzate degne di menti problematiche, nessun gatto nero, nessuna capra vengono uccisi, nessuna persona viene posseduta dagli spiriti (anch’essi inesistenti).

Se i preti cattolici vogliono vivere un delirio sono liberi di farlo, però senza la pretesa di imporlo nel sociale con il terrorismo psicologico e la disinformazione.

 

Marco Dimitri

 

 

Halloween 2014, l’esorcista allievo di padre Amorth:

“Festa che invoca Satana”

 

halloween-6751Al posto del travestimento da strega c’è il costume da santo, niente zucche illuminate ma solo ceri bianchi accesi, e tra le mani la propria immagine sacra preferita. Si chiama Holyween ed è la risposta di don Ermes Macchioni ad Halloween, la festa dei Santi che si terrà nella parrocchia di San Michele e Pigneto di Sassuolo, in provincia di Modena, la sera del 31 ottobre, la notte del cosiddetto capodanno esoterico. Una celebrazione che intende controbattere a spiriti, magia e calderoni accesi con la luce del cattolicesimo, “perché Halloween è una festa pagana dove si danza in onore del Grande Cornuto, Satana – spiega don Macchioni – e a Satana noi rispondiamo invocando Dio e la resurrezione”. Nientedolcetto o scherzetto, né maschere e festoni: per i più piccoli l’invito è a travestirsi come il proprio santo preferito, e per i genitori, portare i ragazzi in parrocchia, al riparo dagli “operatori dell’occulto, i lussuriosi del divertimento che commettono il peccato dell’idolatria inneggiando al male e all’oscurità”.

“Per noi cattolici – racconta il sacerdote, che da sette anni organizza per la vigilia di Ognissanti una contro ricorrenza – Halloween è un tentativo che il male fa di infiltrarsi nella struttura portante della nostra fede, attraverso un credo e tradizioni inopportune. Si dice che gli spiriti dei morti tornino in vita quella notte, ma sono falsità perché i defunti vivono in Cristo, e siamo noi che dobbiamo raggiungere il loro mondo tramite la sua luce”.

Un messaggio che Don Macchioni non rivolge solo alla comunità che si prepara ad accendere i ceri incastrati nelle bocche sorridenti delle zucche intagliate, i Jack O’Lantern della tradizione, che vuole un avido fabbro irlandese seduto al tavolo di un bar con il diavolo. Il sacerdote parla anche a chi, all’interno della Chiesa, liquida Halloween come una semplice celebrazione: “In tanti dicono che in fondo, la vigilia di Ognissanti è come il carnevale. Tutt’altro. Tra le indicazioni per allestire una sala dove vivere il rituale di Halloween c’è anche quella di collocare su un altare un elmo cornuto.È ovvio il richiamo a Satana”.

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Danzare e cantare, sottolinea quindi don Macchioni, “va bene. Anche noi danzeremo e canteremo in parrocchia, la sera del 31 ottobre, solo che invocheremo la luce di Dio e dei suoi Santi e allontaneremo da noi le ombre e la malvagità. Ai bambini mostreremo un esempio positivo, un modello a cui ispirarsi, quello del loro santo preferito, di cui potranno indossare i panni, al riparo da una tradizione importata in Italia e nel mondo al solo scopo di vendere dolciumi e travestimenti”.

Perché è anche contro l’aspetto commerciale di Halloween che il parroco reggiano, riconosciuto esorcista diocesano dalla Chiesa nel 2008, si schiera. E alle sue spalle c’è tutto il mondo cattolico, in questi giorni impegnato in una vera e propria campagna contro il capodanno esoterico: da Imola, in provincia di Bologna, che invita i fedeli a riscoprire i “martiri morti in nome di Cristo”, a Sarno, in Campania, che distribuirà santini da illuminare con una candela, fino a Marianopoli, in Sicilia, che la notte di Halloween si trasformerà in un palcoscenico teatrale dove bambini rappresenteranno in una lunga recita le vite di alcuni Santi, tra cui Papa Giovanni Paolo II e San Filippo Neri. “L’interesse economico che ha reso tanto popolare Halloween ha creato una spirale dissoluta all’insegna del divertimento sfrenato, lussurioso. A noi battezzati quel mondo non appartiene, ed è nostro dovere, in quella notte, dimostrare la nostra fedeltà al battesimo, durante il quale, va ricordato, si rinuncia a Satana e a tutte le sue forme di oppressione davanti a Cristo”.

“La società italiana sta perdendo il senno, il senso della vita, è sempre più malata – è il monito di Padre Amorth, di cui Don Macchioni è stato allievo – festeggiare Halloween è rendere un osanna al diavolo che, se adorato anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Mi dispiace moltissimo che l’Italia, come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesù, e si metta a omaggiare satana, la festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L’astuzia del demonio sta proprio qui: tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non è più peccato al mondo d’oggi. L’uomo è diventato il dio di se stesso, esattamente ciò che vuole il demonio”.

 

[credits link=”http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/31/halloween-2014-lesorcista-allievo-padre-amorth-festa-invoca-satana/1182029/” type=”via”]il Fatto Quotidiano[/credits]

 

 

 

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Caro complottista, sulla Luna ci siamo stati davvero

Houston abbiamo un problema: migliaia di complottisti che negano l’impresa più bella del mondo. Un mondo piatto ovviamente, partorito da menti piatte

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A distanza di 50 anni c’è ancora chi crede che  l’allunaggio  fu un falso mostrato in faccia al mondo. Ma dai complottisti  possiamo aspettarci di tutto, li abbiamo visti in azione negli ultimi anni. Oggi sono arrivati alla conclusione che la Terra sia piatta, che l’immunità di gregge sia inutile. Tutto un complotto globale insomma…

marco dimitri

Menti mediocri che non accettano il fatto che possano esistere menti non mediocri, l’autodifesa di poveri stupidi incapaci di accettare che altri uomini abbiano  conquistato, abbiano compiuto imprese sollevando per quanto possibile il genere umano dal profondo dell’oscurantismo.

Per fingere un viaggio sulla Luna avrebbero dovuto essere complici un mare di persone: l’esercito, la Marina militare, la polizia, tutti gli impiegati della Nasa, tutti gli astronomi che hanno seguito l’impresa coi telescopi, i Russi, gli scienziati…

Quale complotto? Vediamo cosa dicono i signori complottisti:

1 Sulla superficie lunare c’è una grande escursione termica fra il giorno e la notte: la temperatura diurna può raggiungere anche i 130° C, mentre quella diurna può scendere a -170 °C. Con le tute di allora non sarebbe stato possibile sopravvivere.

Apollo/Skylab A7L, la tuta creata per il programma Apollo, utilizzata anche per le tre missioni Skylab e la missione Apollo-Sojuz

La tuta era pressurizzata, i complottisti dimenticano che sulla Luna non c’è atmosfera, quindi a raggiungere i  130°C ed i -170°C è solo il suolo lunare. Stiamo parlando di temperature estreme, le “passeggiate lunari” venivano fatte ad orari precisi, quando il suolo aveva una temperatura intermedia ed accettabile.

scarponi ad isolamento termico

2 nel 1969 non avevamo la tecnologia per un’impresa simile

Falso, la tecnologia l’avevamo leggi il .pdf:

3 La bandiera sventolava ma non c’è atmosfera sulla Luna

La bandiera in realtà era plastificata e steccata in modo di dare la parvenza di una bandiera che sventola al posto  di una afflosciata. Anche gli astronauti sapevano che non c’è atmosfera, mica solo voi  complottari.

4 Non c’era l’ombra della bandiera sul terreno

Falso anche questo, l’immagine ad alta risoluzione degli archivi della NASA mostra chiaramente l’ombra della bandiera

5 Le Fasce di Van Allen avrebbero distrutto ogni radio e le comunicazioni sarebbero state impossibili

Falso, le radio erano schermate e le “fasce” non furono mai attraversate.

In ultimo degli astronauti  non giurarono sulla bibbia di essere stati sulla Luna, questa è una mezza verità ma c’è da considerare che chi pretendeva il giuramento non era un’autorità ma un regista, Bart Sibrel. Alcuni  astronauti giurarono, altri si offesero, Il 9 settembre 2002, ci provò con Buzz Aldrin, urlandogli addosso come un pazzo, dalla strada fino  alla hall di un albergo di Los Angeles, oltre che aggressivo, il regista si comportò come un vero cafone gridando ingiurie come “Sei un bugiardo, un ladro e un codardo, mentitore, mentitore, mentitore..” tutto questo sventolandogli  una Bibbia  all’altezza della faccia. Aldrin, gli mollò un pugno e lo stese. Fu assolto per legittima difesa.





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Bufale

Pietro Crisafulli e la bufala della bimba danneggiata dal vaccino

Una bufala che nasce da un No-Vax e racconta la falsa storia di una bimba danneggiata da un vaccino. Giusto per spargere il panico

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Mi sono imbattuto post su Facebook. Uno di quei post contro i vaccini, scritto palesemente da un no-vax, in un italiano approssimativo.

marco dimitri

Premetto che le vaccinazioni vanno fatte, per varie evidenti ragioni, alcune malattie come il morbillo sono mortali, in più esistono persone immunodepresse, non possono essere vaccinate perchè sofferenti di malattie, ad esempio la leucemia, bambini in età prevaccinale.

Chiedete comunque al vostro medico immunologo, io non ho titolo.

Torniamo al messaggio in oggetto, incorporo da Facebook

“VACCINI, SONO SCONVOLTO. 
Ho assistito oggi, ad una straziante scena al pronto soccorso pediatrico.
Una giovane madre, con una piccola bambina in braccio, ed altri parenti urlavano e piangevano disperatamente. Alla piccola bambina sotto un anno di età, nelle ore precedenti avevano fatto il vaccino. Qualche ora dopo, la bambina stava malissimo, gli occhi che non si vedevano più, febbre alta, tremava, ed urlava. Erano tutti nel totale panico. Sono veramente sconvolto. Parlando poi con i medici del PS pediatrico, concordavano con quello che gli avevo detto, ma alzavano le mani. Anche qualche operatore sanitario, mi diceva i miei non li ho vaccinati, è mai li vaccineró. 
Dobbiamo fare qualcosa, per il bene dei nostri figli, nipoti, è per la nuova generazione. Tutti uniti, fermiamo questi criminali per il bene dell’umanità. Auguri piccola, mi auguro che non sia stata danneggiata.
Pietro Crisafulli

Il messaggio è stato scritto da un certo Pietro Crisafulli, non so chi sia ma la storia raccontata è davvero lacunosa “Alla piccola bambina sotto un anno di età, nelle ore precedenti avevano fatto il vaccino”.

Avevano fatto il vaccino? Non specifica quale tipo di vaccinazione sia stata iniettata alla presunta bambina, nemmeno specifica quale relazione medica abbia assodato  “il vaccino” al malore che  Pietro Crisafulli descrive.L’uomo afferma di trovarsi  in un pronto soccorso pediatrico.

Sempre in un italiano approssimativo, afferma “Parlando poi con i medici del PS pediatrico, concordavano con quello che gli avevo detto, ma alzavano le mani. Anche qualche operatore sanitario, mi diceva i miei non li ho vaccinati, è mai li vaccineró. “. Questa è un’affermazione gravissima, in quanto  il personale medico non fornisce informazioni a terze persone, tantomeno consiglia di non vaccinare.

Anche se è palese essere una bufala inventata e scritta pure male, è stata condivisa da 700 persone. Bisogna sempre controllare la veridicità di ciò che si condivide, la notizia, ad esempio, non appare in nessun giornale, in nessuna  agenzia stampa.

Semplicemente una bufala che potrebbe (dovrebbe) sfociare nel reato, visto che gioca con la vita delle persone più fragili: i bambini.

Oggi una bimba non vaccinata  sta lottando tra la vita e la morte, succede a Verona, la bambina ha 10 anni ed ha contratto il tetano perchè i suoi genitori non l’hanno vaccinata.

Persone che postano messaggi con storie false come il Sig. Pietro Crisafulli, contribuiscono a seminare il panico ed a desistere di vaccinare i propri figli.  La bimba di Verona è una vittima dei No-Vax, non è una vittima del tetano, il tetano l’abbiamo scongiurato grazie ai vaccini.

Il resto della pagina di Pietro Crisafulli è pieno zeppo di offese rivolte all’immunologo Roberto Burioni, offese tipo “somaro” “vaccinati il cervello”. Questo per dire a che punto i No-Vax sono arrivati. Non resta che sperare in una legge severa che punisca questi untori.





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Insulti razzisti ad un ragazzino di 13 anni durante una partita di basket

«Sono la mamma di un ragazzino che oggi ha giocato un triangolare under 13. Mio figlio è stato adottato in Etiopia. È italiano dalla pelle nera. Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di merda”. Complimenti», ha scritto la mamma su Facebook

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Non voglio fare la morale a nessuno, odio le morali e poi non vengono capite. La persona più debole è chi ha urlato, durante una partita di basket: “Neg… di merda” ad un ragazzino  di 13 anni, davanti ai suoi amici. Uno dei tanti genitori che assistevano alla partita, ha urlato la stupida frase. Quindi è impossibile fare della morale, fingersi indignati. C’è chi nasce intelligente, chi nasce stupido, chi nasce bianco, chi nasce nero. Non importa se siamo nel 2019, gli stupidi ci sono stati in ogni epoca.

marco dimitri

Su Facebook, la madre del 13enne, Rita A. scrive:

«Sono la mamma di un ragazzino che oggi ha giocato un triangolare under 13. Mio figlio è stato adottato in Etiopia. È italiano dalla pelle nera. Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di merda”. Complimenti». «Lo sapevo. Me lo aspettavo. Lo temevo. È successo. Un bel pomeriggio di sport, un torneo di basket tra ragazzini di 13 anni e i genitori dagli spalti urlano “negro di merda” a mio figlio. Non ho parole e, quel che è peggio, non ne ho neanche da dire a lui».

Il fatto è accaduto a Milano durante un torneo triangolare. Le partite si svolgono tra tre squadre da Basket della categoria under 13. A un certo punto, il figlio di Rita viene preso di mira dagli insulti: dagli spalti si sente gridare «Negro di merda». E la mamma non sa davvero cosa dire a suo figlio.

La mia considerazione:

Albert Einstein diceva che era più facile infrangere l’’atomo che un pregiudizio. Comunque, sarò impopolare, ma il problema è proprio nel DNA di chi, anche con tre lauree, continua a manifestare la propria imbecillità ovunque ed in ogni modo. Insomma, una scala corta non porterà mai in vetta alle regole fondamentali di diritto. Proprio non ci arriva così come quando spieghi un fatto ad un complottista, gli dici che la Terra è tonda ma non arriverà mai a capirlo, gli dici che senza vaccini non saremmo qua a discutere, inutile, non ci arriva. Non puoi mettere un litro d’acqua in una bottiglia da mezzo litro, la sua natura glielo impedisce.

In breve c’è chi nasce bianco, c’è chi nasce giallo, c’è chi nasce nero, c’è chi nasce genio e c’è chi nasce stupido.

Per questo gli stupidi ci saranno sempre ed in tutte le epoche.  E… fidatevi, insultare una persona per il colore della pelle è davvero stupido, ma stupido!

Visto che abbiamo svegliato il buon Albert Einstein, la sua visione concisa è bene nota: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”





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