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PRETI PEDOFILI

Denuncia : “Violentato più volte da un prete in parrocchia quando ero minorenne”

Le ripetute violenze sessuali sarebbero avvenute in parrocchia, in più occasioni

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LECCE – Un altro caso su un presunto prete #pedofilo finisce all’attenzione della Procura. L’inchiesta, appena avviata, è stata messa in moto dopo la denuncia della presunta vittima. Di recente un uomo di mezza età si è presentato direttamente presso gli investigatori. Sposato e ormai padre ha deciso di scacciare dalla coscienza i fantasmi di un’adolescenza, a suo dire, violata. Con un racconto preciso e dettagliato nonostante i fatti siano piuttosto datati l’uomo ha denunciato il presunto prete pedofilo accusato di un reato capace di togliere il sonno a qualsiasi cittadino figuriamoci per chi ha il compito di guidare una comunità di fedeli.

LA DENUNCIA

Ai  #carabinieri l’uomo ha fornito il nome del parroco. Ha riferito i dettagli dei presunti abusi subiti che risalirebbero a diversi anni fa quando era ancora minorenne. Gli episodi sarebbero stati diversi. Toccatine, palpeggiamenti ma anche qualcosa di molto peggio avvenuti in una parrocchia di un paese del circondario di Lecce che l’uomo frequentava assiduamente. Il racconto dell’uomo dovrà ora essere attentamente vagliato da investigatori e inquirenti che, per la delicatezza delle accuse, mantengono il più stretto riserbo. Il prete, all’epoca dei fatti di mezza età, è ancora in attività? E se ancora in servizio si trova sempre nella stessa chiesa o, nel frattempo, è stato trasferito a distanza di anni ai fatti? Di certo le sole accuse della presunta vittima non possono consentire di ipotizzare una colpevolezza del sacerdote che, al momento, si deve ritenere estraneo ad ogni accusa.

UN PRIMO CASO

Proprio come un altro parroco residente sempre in provincia di Lecce finito da tempo sotto inchiesta per presunti abusi su una minorenne. In questo secondo caso l’inchiesta si trova in uno stato molto avanzato. Nelle scorse settimane, la ragazzina è stata sentita con la forma protetta dell’incidente probatorio. A breve l’inchiesta dovrebbe giungere al capolinea. Di certo i due casi finiti all’attenzione della magistratura non possono in alcun modo minare la credibilità di una categoria che da sempre si prodiga per aiutare il prossimo e a denunciare misfatti e soprusi.



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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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PRETI PEDOFILI

Parroco condannato a cinque anni per atti di pedofilia. Vittime ragazzini dai 7 ai 15 anni

Il legale di Bernard Preynat ha giudicato la pena «smisurata» Le vittime avevano un’età compresa tra i 7 e i 15 anni

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Bernard Preynat

Lione – Padre Bernard Preynat, ex parroco finito a processo a Lione con l’accusa di pedofilia, è stato condannato.

Il giudice ha stabilito che l’ex prelato di 75 anni dovrà scontare cinque anni di carcere senza la possibilità di chiedere la libertà condizionale. La sentenza è più mite rispetto alla richiesta della pubblica accusa, che chiedeva che Preynat fosse condannato a otto anni senza condizionale.

Il legale del 75enne ha contestato la sentenza, definendo la pena «smisurata». L’atto finale del processo si è tenuto a porte chiuse: pubblico e media non hanno potuto accedere al tribunale sulla base delle prescrizioni di sicurezza per contrastare il diffondersi del coronavirus.

Preynat, ex parroco di Sainte-Foy-les-Lions, è stato giudicato responsabile di atti di pedofilia ai danni di giovani scout. Gli abusi sono stati commessi in un periodo di tempo che va dal 1971 al 1991. Le vittime avevano un’età compresa tra i 7 e i 15 anni.



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Crediti :

tio.ch

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PRETI PEDOFILI

Pedofilia, le vittime argentine dell’Istituto Provolo: se Vaticano sapeva ora ci dia le prove

Le vittime erano bambine bambini sordi, le violenze avvenivano soprattutto di sabato, quando c’erano meno testimoni, oppure di notte, quando i ragazzi toglievano l’apparecchio acustico e non potevo sentire le grida degli altri.

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Immagine al solo scopo di corredo articolo

Autori di abusi e torture alcuni sacerdoti e suore che prendevano di mira i soggetti più vulnerabili in assoluto: i bambini orfani o i cui genitori vivevano molto lontano. Agli studenti non era permesso imparare la lingua dei segni (era il cosiddetto metodo oralista inventato dal fondatore, Antonio Provolo) impedendo loro di fatto anche di denunciare. La vicenda inizia nella sede centrale dell’Istituto Provolo, a Verona: dopo le prime accuse di molestie don Nicola Corradi viene trasferito in Argentina dove continua il ciclo di violenze a Mendoza e a La Plata finchè gli ex alunni iniziano a denunciare e nel 2019 il sacerdote viene condannato a 42 anni di carcere, il suo vice a 45 – le condanne più pesanti mai inflitte per questi crimini. Ora le vittime chiedono al Vaticano di fornire loro tutti i documenti sull’Istituto, in modo da continuare le indagini e assicurare alla giustizia tutti i colpevoli. Nel focus l’intervista di Veronica Fernandes alle vittime, il servizio di Vania De Luca sul percorso di iniziato da Papa Francesco con il Summit contro la Pedofilia e un’analisi della vicenda di Emiliano Guanella, che ha seguito il caso in Argentina.

IL CASO ISTITUTO PROVOLO


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Crediti :

Rai News 24

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PRETI PEDOFILI

“La pedofilia non uccide nessuno, l’aborto sì”.

Il prete cattolico di Rhode Island nella sua chiesa ha vietato la comunione ai legislatori statali che hanno sostenuto la legge sul diritto all’aborto

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Il prete cattolico di Rhode Island nella sua chiesa ha vietato la comunione ai legislatori statali che hanno sostenuto la legge sul diritto all’aborto

“La pedofilia non uccide nessuno, l’aborto sì”. È polemica negli Stati Uniti per le dichiarazioni pronunciate in diretta tv dal reverendo Richard Bucci. Il prete cattolico di Rhode Island nella sua chiesa ha vietato la comunione ai legislatori statali che hanno sostenuto la legge sul diritto all’aborto e in un’intervista rilasciata all’affiliata della NBC, la WJAR, ha commentato il fatto.

Per il reverendo della ‘Sacred Heart Church’ di West Warwick  l’aborto è un “massacro di bambini innocenti”: “Non c’è paragone tra pedofilia e aborto. La pedofilia non uccide nessuno, l’aborto lo fa”. Bucci ha quindi rimarcato come che il numero dei bambini abusati sia inferiore a quello degli aborti, per poi aggiungere “che non significa che l’abuso non sia una cosa orribile”.

Prima della dichiarazione shock, il prete era già finito al centro delle polemiche. Con una lettera aveva reso noti i nomi dei 44 deputati e senatori del Rhode Island che l’anno scorso avevano votato a favore del Reproductive Privacy Act, legge che prevede una serie di libertà e diritti alle donne che decidono di abortire.

In tanti hanno contesta le sue parole. Tra le prime, anche Carol Hagan McEntee, deputata statale del partito democratico, nella lista dei 44: “Quando dice che la pedofilia non uccide, chiaramente non sa cosa dice. Avrebbe dovuto ascoltare testimonianze e saprebbe che ci sono molte vittime che non sono più tra noi. Voci ferite a cui hanno rubato l’infanzia. Hanno praticamente distrutto le loro vite. E quelli che ancora possiamo ascoltare sono tra i fortunati perché sono ancora vivi. Non sono morti per overdose o suicidio. Ce ne sono molti altri che non sono mai riusciti a farsi avanti”.

 

 



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