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E’ in orbita la prima Sentinella del pianeta: le immagini arriveranno in Italia

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l satellite Sentinel 1A catturerà immagini di mari, foreste e ghiacci, di catastrofi naturali così come dei millimetrici movimenti del suolo che aiuteranno a studiare terremoti e vulcani

155956399-594be44d-b4ae-41fe-92e3-89fce33c1408La prima Sentinella del pianeta è pronta: il satellite Sentinel 1A ha dispiegato i panelli solari e la potente antenna da 12 metri e adesso può cominciare a catturare immagini di mari, foreste e ghiacci, di catastrofi naturali così come dei millimetrici movimenti del suolo che aiuteranno a studiare terremoti e vulcani. Gli ‘scatti’ dei primi quattro giorni di test arriveranno in Italia, nel Centro Spaziale di Matera.

Debutta così Copernicus, il programma che nel 2005 aveva esordito con il nome Gmes (Global Monitoring for Environment and Security) e che oggi è diventato il più grande programma per l’osservazione della Terra promosso dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dalla Commissione Ue. Solo per la parte spaziale ha un costo di circa 2,3 miliardi di euro. “Nessuno ha mai fatto nulla del genere”, ha detto il direttore generale dell’Esa, Jean-Jacques Dordain. “E’ un programma unico – ha aggiunto – perchè permetterà la copertura continua e completa di terra, oceani e atmosfera”.

“La maggiore precisione e frequenza dei dati forniti da Sentinel 1A permetterà di evitare tragedie come quella di Lampedusa” ha detto il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l’industria e lo spazio, Antonio Tajani, rilevando che è “una dimostrazione tangibile della solidarietà europea, nel monitorare le frontiere marittime, l’immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani”.

Sentinel 1A è il primo delle sei ‘famiglie’ di satelliti previste dal programma Copernicus, ognuna con una diversa specializzazione: grazie all’antenna radar che permette di catturare immagini giorno e notte e attraverso le nubi, i Sentinel 1A e 1B forniranno la mappa completa di oceani, suolo e ghiacci. Tutti i satelliti del programma Copernicus lavoreranno in coppie (un Sentinel A e uno B) in modo da ridurre a sole cinque-sei ore gli intervalli tra le immagini di una stessa area. Si prevede di lanciare le prime tre coppie entro la fine del 2015 e intanto si pensa già ai successori, i Sentinel C e D.

“E’ l’inizio di una nuova era”, ha detto il responsabile del direttorato dell’Esa per l’Osservazione della Terra, Volker Liebig. Tanto che i dati di Copernicus saranno condivisi con agenzie spaziali, come la Nasa, specializzate nella sorveglianza ambientale come il Noaa, o nella sorveglianza geologica come l’Usgs. “Saranno dati liberamente accessibili a tutti”, ha detto ancora Liebig.
Il lancio della prima Sentinella conferma anche il ruolo di primo piano della tecnologia italiana. Soddisfatto il presidente e amministratore delegato della Thales Alenia Space, Elisio Prette, che vede nel lancio di Sentinel 1A “la conferma della lunga e riconosciuta esperienza dell’azienda nella realizzazione di satelliti per l’osservazione della Terra e tecnologie radar”. L’azienda è infatti primo contraente per i Sentinel 1A e 1B , che sono stati progettati e integrati negli stabilimenti di Roma. A L’Aquila e a Milano è stato invece costruito il cuore dell’antenna radar realizzata dalla Airbus Space&Defence.

L’Italia è impegnata infine anche nella gestione dei dati con il Centro Spaziale di Matera, dove la società e-Geos, costituita per l’80% dalla Telespazio e per il 20% dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), riceverà le immagini insieme alle altre due stazioni di ricezione che si trovano in Norvegia, nelle isole Svalbard, e in Spagna, a Maspalomas

 

Fonte

 

 

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Fbi : “Attesa diaspora di terroristi senza precedenti”

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[glossary_exclude]Isis[/glossary_exclude], cresce il rischio di attentati in Europa e negli Usa. [glossary_exclude]Fbi[/glossary_exclude]: “Attesa diaspora di terroristi senza precedenti”Lʼallarme lanciato dal numero uno del [glossary_exclude]Federal Bureau[/glossary_exclude]

[dropcap style=”style1″]I[/dropcap] successi contro l’Isis in Iraq e in Siria portano a un aumento della possibilità di attentati nell’Europa occidentale e negli Stati Uniti. E’ l’allarme lanciato da James Comey, numero uno dell’ FBI , che spiega come “a un certo punto ci sarà una diaspora di terroristi dalla Siria come non l’abbiamo mai vista finora“. “Del resto – aggiunge Comey – non tutti i terroristi dello Stato islamico moriranno sul campo di battaglia“. Comey ha spiegato come l’intelligence e l’antiterrorismo Usa e degli alleati europei si stiano concentrando su come affrontare il flusso di “centinaia di combattenti” che man mano che l’Isis arretra in Medio Oriente si riversa sulle coste occidentali, con l’Europa e gli Stati Uniti sempre più vulnerabili.

James Comey FBI

James Comey

Per questo, ha sottolineato, aumenta sempre più la possibilità di attacchi come quelli di Parigi o di Bruxelles. Il capo dell’ FBI ha fatto quindi l’esempio della diaspora di terroristi in coincidenza con le guerre che hanno coinvolto l’Afghanistan alla fine degli anni ’80 e ai primi degli anni ’90. “Ma stavolta – ha ammonito – il fenomeno della diaspora sarà dieci volte più grande“.

Il dirigente dell’ FBI ha quindi ammesso la difficoltà di prevenire il tipo di attacchi terroristici che stanno sconvolgendo l’Occidente: “Fermarli è persino più difficile di trovare un ago nel pagliaio“. Anche perché il proliferare della propaganda sui social media ha reso sempre più difficile stabilire quando un simpatizzante online si radicalizza davvero e comincia a compiere passi per l’attuazione di piani violenti.

Attuale stato di allerta terrorismo ( UK )

Notizie dall’ FBI in tempo reale

Non è la prima volta che l’FBI lancia l’allarme sulla pericolosità dei militanti dell’Isis. Già a novembre dello scorso anno, infatti, il Federal Bureau aveva segnalato all’intelligence italiana la possibilità che gli jihadisti volessero colpire l’Italia, indicando anche tre obiettivi precisi: a Roma la cattedrale di San Pietro, e a Milano il Duomo e la Scala.

 
  

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Crediti :

Tgcom _

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Emergenza terremoto Nepal 2015 Donazioni alla Croce Rossa Italiana

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[dropcap style=”style2″]S[/dropcap]ono oltre duemila i morti provocati dal terremoto di magnitudo 7.9 che ha colpito ieri il Nepal. I feriti sono quasi cinquemila. Secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità, le vittime in Nepal sono 1.953, 53 in India, 17 in Tibet, due in Bangladesh.
L’epicentro del sisma, il più forte nel Paese da 81 anni a questa parte, è stato localizzato a metà strada tra Kathmandu e la città di Pokhara, in un’area densamente abitata. L’ufficio dell’Onu sul posto calcola che i nepalesi colpiti siano circa sei milioni e 600 mila.

La terra continua a tremare

Nella notte una scossa di magnitudo 5.6, poi in mattinata un’altra di 6.7 gradi, sempre nella regione di Kathmandu, che è durata quasi due minuti e ha scatenato nuovamente il panico tra la popolazione.

La terra continua a tremare

Nella notte una scossa di magnitudo 5.6, poi in mattinata un’altra di 6.7 gradi, sempre nella regione di Kathmandu, che è durata quasi due minuti e ha scatenato nuovamente il panico tra la popolazione.

Nuova valanga sull’Everest

Dopo quelle che hanno colpito i campi 1 e 2 provocando almeno 17 morti tra gli alpinisti, alle 9.00 ora italiana sull’Everest c’è stata un’altra grande valanga: un enorme blocco di ghiaccio si è staccato cadendo per 800 metri e finendo sull’area del campo base. Pietro Coerezza, responsabile della comunicazione dell’associazione EvK2 Cnr, ha riferito che numerosi elicotteri hanno dato il via all’evacuazione di un centinaio di persone verso i campi 1 e 2, posti a quota più alta.

Ricongiungimento familiari

Il Comitato Internazionale di Croce Rossa ha attivato una pagina dedicata al ricongiungimento dei familiari delle vittime del terremoto. I familiari hanno la possibilità di inserire i dati dei propri cari in maniera tale da essere allertati in caso di ritrovamento e, allo stesso modo, le persone sul posto hanno la possibilità di segnalare che stanno bene. Sul sito è anche possibili visualizzare la lista delle persone censite.

Cosa posso fare?

È possibile sostenere gli interventi di soccorso del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa attraverso la Croce Rossa Italiana, effettuando una donazione:

Donazioni mediante bonifico su conto corrente Bancario
Codice IBAN: IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208
Intestato a: ” Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma”
presso Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
Indicare la causale “Emergenza terremoto Nepal 2015”
(Per donazioni dall’estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR)

Donazioni mediante conto corrente postale n. 300004
Intestato a: ” Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma” Indicare la causale Emergenza terremoto Nepal 2015

Donazioni on-line
Sul sito www.cri.it, in alto a destra in questa pagina, troverai la possibilità di donare online.

 

 

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Terremoto: sciame sismico sta interessando la provincia di Bologna, 21 scosse nella notte

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L‘appenino tosco emiliano è interessato nelle ultime ore da uno sciame sismico che ha visto già ben 21 scosse di terremoto alcune delle quali anche di media entità che hanno superato il quarto grado della scala Ritler.

[dropcap style=”style2″]L[/dropcap]’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha individuato l’epicentro nei pressi dei comuni bolognesi di Camugnano e Castiglione dei Pepoli e di quello di pratese di Vernio. Fortunatamente allo stato attuale le scosse non hanno determinato alcuna forma di danno nè alle persone nè alle cose, sebbene  molte persone si sono riversate nelle strade e diverse sono state le chiamate ai vigili del fuoco, probabilmente a causa della paura generatasi a seguito della scossa.

I comuni coinvolti e ove cioè  sono state avvertite le scosse, sono stati Porretta Terme, Grizzana Morandi, Granaglione, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Castel di Casio, Vergato, San Benedetto Val di Sambro e Camugnano.

A seguito dell’ultima scossa registratasi stamani alle ore alle 7.50 nel bolognese e di magnitudo pari a 4,1  è stata attivata presso la Prefettura di Bologna la sala di protezione civile per monitorare il fenomeno e coordinare eventuali interventi nel caso in cui si rendessero necessari, inoltre a livello cautelativo sono state chiuse le scuole in sei comuni e nella biblioteca di Castiglione è stato istituito il centro operativo da dove si coordinano operazioni di controllo con vigili del fuoco, Croce Rossa, polizia municipale, comune e ufficio tecnico.

L’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, e il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Mainetti, si stanno recando sull’Appennino tosco-emiliano per valutare la situazione insieme ai sindaci della zona.

Da questa notte la sequenza sismica sta interessando una parte dell’Emilia, più precisamente la provincia di Bologna, con diverse scosse avvertite dalla popolazione e molte delle quali di magnitudo superiore a 3. Alle ore 07.51 si è verificato l’evento più forte di magnitudo 4.1 a 9.7 km di profondità.

I DATI INGV:
Comunicato
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.2 è avvenuto alle ore 08:03:47 italiane del giorno 23/Gen/2015 (07:03:47 23/Gen/2015 – UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Appennino_modenese.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Dati evento

Event-ID 4004875771
Magnitudo(Ml) 3.2
Data-Ora 23/01/2015 alle 08:03:47 (italiane)
23/01/2015 alle 07:03:47 (UTC)
Coordinate 44.1528°N, 11.124°E
Profondità 9.2 km
Distretto sismico Appennino_modenese

Comuni entro i 10Km

CAMUGNANO (BO)
CASTEL DI CASIO (BO)
CASTIGLIONE DEI PEPOLI (BO)
Comuni tra 10 e 20km

CASTEL D’AIANO (BO)
GAGGIO MONTANO (BO)
GRANAGLIONE (BO)
GRIZZANA MORANDI (BO)
MONZUNO (BO)
PORRETTA TERME (BO)
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO (BO)
VERGATO (BO)
SAMBUCA PISTOIESE (PT)
BARBERINO DI MUGELLO (FI)
CANTAGALLO (PO)
VAIANO (PO)
VERNIO (PO)

 

 

 

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