Exomars, alla scoperta della vita su Marte

Exomars, via al countdown per la missione alla scoperta della vita su Marte

issione Exomars – Leonardo da Vinci, dal “suo” museo in Piazza del Popolo a pochi passi dallo stand marziano appena inaugurato, si accarezza soddisfatto la barba bianca: la genialità italiana continua a spostare in avanti la frontiera della conoscenza. E’ iniziato il countdown per la missione Exomars dell’Agenzia spaziale europea che lunedì 14 marzo alle 10.31 partirà dal cosmodromo di Baikonur e il ruolo dell’Italia è assolutamente determinante rispetto a quello delle tante potenze partner in questa esplorazione che punta come mai è avvenuto prima ad accertare la presenza della vita su Marte e a preparare lo sbarco dell’uomo sul pianeta rosso. E a ispirare, nel frattempo, generazioni di ragazzi che potranno avvicinarsi allo studio delle scienze e alla ricerca colmando il divario con le altre nazioni che pure già guardano con ammirazione la storia dell’Italia nel campo delle attività spaziali.

Sono già nati gli uomini e le donne che andranno su #Marte – ha detto il presidente dell’Asi, Roberto Battistone possiamo paragonare il salto tecnologico di queste missioni Exomars con quello innescato dall’epopea Apollo negli anni Sessanta e Settanta“.

Exomars

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Per un mese la piazza ospiterà l’installazione dell’Esa, realizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con Thales Alenia Space Italia, Finmeccanica e Telespazio. A tagliare il nastro il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, accompagnata dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, dall’ad e direttore generale di Finmeccanica, Mauro Moretti, dall’ad di Thales Alenia Space Italia, Donato Amoroso, e dall’ad di Telespazio, Luigi Pasquali. Lo stand è dotato di un monitor dal quale, il 14 marzo, si potrà assistere alla diretta del lancio, con i commenti da Altec a Torino – Centro di Controllo della Missione e sede dell’evento nazionale – in collegamento con la base di Baikonur, Kazakistan. Per tutto il mese, inoltre, filmati e interviste informeranno il pubblico sulla missione e suoi significati scientifici, tecnologici e industriali con particolare riferimento al prevalente ruolo italiano.

«La missione è estinata a sondare Marte e possibili tracce di vita. E’ una missione che trasporta un sogno; non lanciamo razzi ma il sogno di atterrare su questo pianeta per la prima volta come Europa». Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston evidenzia il ruolo di protagonista del Paese, e «l’esempio di come l’Italia può guidare una missione così importante». Il contributo italiano dal punto di vista scientifico e tecnologico alle missioni è consistente: l’Esa ha assegnato a Thales Alenia Space Italia (jv partecipata al 33% da Finmeccanica e al 67% da Thales) la leadership delle missioni e la responsabilità complessiva di tutti gli elementi. Importante anche il contributo dell’Italia sul fronte degli investimenti. «L’investimento complessivo è di 1,3 miliardi di euro – ha detto Battiston – e il contributo dell’Italia è pari al 32 per cento».

 

 

Crediti :

il Messaggero

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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