Fecondazione eterologa, i primi dati in Italia

I dati arrivano dalla relazione trasmessa al Parlamento sulle prime applicazioni della fecondazione eterologa dopo la caduta del divieto: sono 601 i nati da queste tecniche nel 2015, lo 0,1% del totale dei nati

Nell’aprile del 2014 cadeva il divieto di fecondazione eterologa sancito dalla legge 40, assestando un altro colpo allo smantellamento di una delle leggi più discusse in ambito sociosanitario. Oggi, tre anni dopo, arriva la relazione sull’attività dei centri di procreazione medicalmente assistitarelativa al 2015, che per la prima volta contiene per l’appunto i dati relativi anche all’eterologa (le applicazioni nel 2014 sono state limitate e non hanno permesso di fare valutazioni epidemiologiche approfondite). Come sembra suggerire il documento trasmesso al parlamento alla fine di giugno, i dati più interessanti son proprio quelli che riguardano l’eterologa (ovvero la possibilità di usufruire di gameti esterni alla coppia), anche in considerazione delle poche variazioni che si sono registrate per l’omologarispetto all’anno precedente.

Il quadro relativo all’eterologa riguarda diversi aspetti. A cominciare dall’età delle donne che ricorrono al trattamento.

L’età media nel caso in cui la coppia ricorra alla donazione di ovociti è 41,5 anni, decisamente più bassa nel caso di donazione sia di seme: 35,3. Il confronto con l’età delle donne che ricorrono alle tecniche omologhe a fresco (36,68) “sembra indicare che questa tecnica [l’eterologa] sia scelta soprattutto per infertilità fisiologica, dovuta appunto all’età della donna, e non patologica”, si legge nella relazione.

 

Fecondazione eterologa

(criocontenitori ovociti: ogni criocontenitore contiene 6/7 ovociti; criocontenitori embrioni: ogni criocontenitore contiene 1-2 embrioni).

Relativamente invece al peso dell’eterologa nel panorama totale delle tecniche, quello che il documento mostra chiaramente è come l’abbattimento del divieto sia stato determinante nel far aumentare il numero di nati vivi da Pma dal 2014 al 2015. Nel complesso, i nati vivi nel 2015 da tutte le tecniche (di tutti i livelli, omologa ed eterologa, fresco e congelato) sono stati 12.836 (pari al 2,5% dei nati nel 2015), 601 dei quali da tecniche di fecondazione eterologa (lo 0,1% dei nati). L’omologa da sola, con 12.235 è in calo del 3,3% rispetto all’anno precedente. I cicli di eterologa in totale sono stati 2.800 per le tecniche di tutti i livelli: 1.072 iniziati con donazione di seme, 1.308 con donazione di ovociti (freschi e congelati), 420 quelli con embrioni formati da da gameti donati e crioconservati.

Ma i dati relativi all’eterologa sottolineano anche come la maggior parte dei cicli utilizzi gameti importati dall’estero e una buona parte con embrioni formati all’estero con seme arrivato dall’Italia e ovociti dei centri esteri (e lo sbilancio, tra importazioni ed esportazioni di gameti ed embrioni si ha infatti solo per le esportazioni di liquido seminale). Un dato conseguente alla mancanza di donatori sul territorio nazionale, come ci avevano spiegato alcuni esperti poco tempo fa.

     
 
 

DATABASE PRETI PEDOFILI | DATABASE SITI FAKE | CHI SIAMO | ISCRIZIONI

 

Licenza Creative Commons

 

 

 

Crediti :

Wired

Categorie
Medicina

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma.
Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni
Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Nessun Commento

Replica al Commento

Per commentare come utente registrato puoi connetterti tramite:




*

*

Lista Siti fake
Preti Pedofili
Libere Donazioni

TI POTREBBE INTERESSARE