Ferrara, prete ubriaco investe poliziotto: arrestato

Dopo un inseguimento per le vie della città ha tentato di forzare il blocco della polizia. Ora è in libertà in attesa del processo

Molti hanno pensato in un primo momento a un pesce d’aprile: notizia troppo clamorosa, incredibile, scrivevano. Invece è vero. Don Sylvain Kapela Mukunda, 43 anni, sacerdote di nazionalità congolese, da 10 anni viceparroco a Villa Fulvia nella chiesa dedicata al Beato Tavelli, è stato arrestato venerdì notte dopo aver ferito un poliziotto (lesioni personali aggravate) che ha urtato con la sua auto nel tentativo di sfuggire agli agenti. Ma deve rispondere anche di resistenza, di aver causato il danneggiamento di un’auto di servizio della #polizia e di aver guidato in stato di ebbrezza, reato che gli è costato anche il ritiro della patente e il sequestro dell’auto ai fini della confisca.

È il conto giudiziario che gli è stato presentato al termine dell’inseguimento avvenuto in piena notte per le strade della città nel corso del quale la condotta di guida del #parroco , al volante di una Volkswagen Lupo, ha attratto l’attenzione di un automobilista di passaggio che ha segnalato la cosa alle forze dell’ordine e si è messo alle calcagna del veicolo guidato all’impazzata.

La “Lupo” non rispettava stop e semafori, procedeva a zig zag e avrebbe anche danneggiato alcune auto parcheggiate. Poco dopo le 2 le volanti della polizia hanno sbarrato la via alla “Lupo” nei pressi del passaggio a livello di via Fabbri. Il religioso si è dapprima fermato, poi ci ha ripensato e ha innestato la marcia tentando di fuggire: un poliziotto è rimasto ferito (prognosi di 10 giorni per una contusione al ginocchio sinistro) e una volante è stata ammaccata.

A quel punto un agente ha aperto con decisione la portiera e ha bloccato il conducente. Nessuno si aspettava però che le generalità della persona al volante, spericolata e incosciente, fossero quelle di un sacerdote. Don Sylvain Kapela Mukunda non ha fornito alcuna spiegazione agli inquirenti e nemmeno al giudice, davanti al quale è stato chiamato ieri mattina. Al controllo con l’etilometro il tasso alcolico nel sangue è risultato di 2,55/litro, oltre cinque volte il limite ammesso dalla legge. Immediatamente è stata informata anche la #Curia arcivescovile, imbarazzatissima per gli sviluppi del caso.

Sabato poco prima di mezzogiorno il processo per direttissima è stato rinviato dal giudice Carlo Negri per consentire al legale di Don Sylvain Kapela Mukunda, Barbara Grandi, di preparare adeguatamente la difesa dell’assistito. Il #prete , che risulta incensurato, è stato rilasciato con obbligo di firma in questura, l’arresto è stato convalidato perché è stata riconosciuta la pericolosità dell’atteggiamento tenuto dal conducente. In aula a rappresentare il pm titolare, Stefano Longhi, c’era il pm onorario Elisa Bovi. Restano ancora da chiarire le motivazioni che hanno spinto il viceparroco a vivere una notte di sballo, dannosa e pericolosa per sè e per gli altri. Don Sylvain Kapela Mukunda ha ricevuto l’ordinazione a Kilwa-Kasenga in Congo nel 2005.

 
 

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ITALIA

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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