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Gubbio: sciame sismico che si intensifica in Umbria. 40 scosse in 8 giorni

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Aggiornamento sul preoccupante sciame sismico in Umbria in località Bacino di Gubbio. Oltre quaranta scosse di terremoto in otto giorni. Link utili e terremoti in tempo reale. Orari delle ultime scosse registrate

erremoto Gubbio/ Altre quattro scosse di terremoto sono state avvertite nel corso della notte odierna in Umbria, e precisamente nel perugino nell’area di Gubbio.
Stando ai dati giunti dai sismografi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) le scosse sono avvenute in serie, alle 01.55, 04.42, 04.53 e 04.54 con magnitudo rispettivamente di 2.3, 2.4, 2.2 e 2.6. Tutte avvertite a causa dell’ipocentro superficiale localizzato attorno ai 9 km di profondità.
Epicentro localizzato esattamente alcuni chilometri a sud-ovest di Gubbio.
Nelle ultime 48 ore sono state ben 15 le scosse di terremoto significative (ovvero con magnitudo superiore al grado 2.0 della scala Richter) avvertite a Gubbio, Valfabbrica, Umbertide, Pietralunga. Tantissime invece le scosse di magnitudo strumentali, cioè quelle inferiori al grado 2.0.
Sciame sismico dunque che sta via via aumentando di intensità nel bacino di Gubbio, dati alla mano, ma ovviamente nessuno può sapere cosa potrebbe verificarsi in futuro. L’unica certezza è che l’Umbria è una delle regioni più sismiche d’Italia e l’area di Gubbio è ad alto rischio sismico. La speranza è che non si verifichino episodi di portata notevole a seguito di questo sciame sismico.

Rete sismica di monitoraggio disponibile QUI.
Aggiornamenti anche sulla Pagina Facebook con monitoraggio in diretta —> QUI
Hai avvertito il terremoto? Segnalalo QUI

 

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Monitoraggio terremoti live (Clicca QUI)

 

Gubbio, sciame sismico: 40 scosse in 8 giorni

Dal 3 dicembre la zona di Gubbio ha registrato uno sciame sismico notevole, con la riattivazione della faglia del settore meridionale del bacino della città dei Ceri. In otto giorni si sono ripetute quotidianamente quaranta scosse con magnitudo superiore a 2 della scala Richter: l’ultima, di magnitudo 1.3, si è verificata intorno alle 10.16 tra Gubbio e Costacciario; sempre questa mattina, all’alba, un altro evento sismico, con magnitudo di 2.6; mentre il terremoto più forte risale a ieri pomeriggio (intorno alle 16.20), con magnitudo 2.8. Apprensione tra i residenti della zona, ma fortunatamente, si è trattato di scosse di lieve intensità: al momento non sono stati accertati danni a cose o persone. Ad ogni modo, rimane costante il monitoraggio del fenomeno sismico da parte degli osservatori preposti e degli istituti specializzati.

 

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Un computer quantistico per generare contemporaneamente tutti i futuri possibili

Non si tratta di prevedere il futuro ma di produrre simultaneamente, attraverso un complesso algoritmo quantistico, tutti i potenziali esiti di una determinata operazione, per poter scegliere al meglio. Un gruppo di fisici è riuscito a realizzare un dispositivo che genera tutti questi futuri

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È possibile generare contemporaneamente tutti i futuri possibili? E osservarli tutti, per scegliere quello migliore? Nella realtà macroscopica, quella che conosciamo e che è dominata dalle leggi della fisica classica, sicuramente no. Ma gli scienziati, oggi, hanno provato a farlo nel mondo invisibile dell’infinitamente piccolo attraverso un computer quantistico. Un gruppo coordinato dall’università di Griffith ha sviluppato un prototipo di dispositivo quantistico che è in grado di generare contemporaneamente tutti gli scenari futuri possibili – in questo caso non si tratta di situazioni reali ma di stati quantistici.

Il risultato è pubblicato su Nature Communications.

In ogni istante moltissime possibilità

Ogni scelta che ci si presenta può portare a diversi esiti: ad esempio nel film Sliding doors si vedono scorrere due futuri molto diversi. Moltiplicate il tutto per il numero di scelte che si presentano in ogni istante e avrete un’idea di quanti possibili futuri esistono ogni giorno. “Quando pensiamo al futuro”, sottolinea Mile Gu della Nanyang Technological University a Singapore, che ha sviluppato l’algoritmo quantistico alla base del prototipo, “ci confrontiamo con una vasta gamma di possibilità. Queste possibilità crescono esponenzialmente in ogni istante, mano a mano che si va nel futuro, come spiega l’esperto. “Anche se avessimo soltanto due diverse strade da scegliere ogni minuto, in meno di mezz’ora si sarebbero creati 14 milioni di possibili futuri. Insomma, si tratterebbe di un mare di futuri che non conosciamo.

Una sovrapposizione quantistica

Partendo da queste considerazioni matematiche, gli autori hanno sviluppato un algoritmo che possa esaminare tutti questi futuri. Come? Attraverso una sovrapposizione quantistica, ovvero studiando una sovrapposizione di stati fisici, puramente teorici. È quanto avviene nel caso ampiamente studiato del gatto di Schrödinger, che si trova in una scatola e che è contemporaneamente vivo e morto: lo stato di vita e quello di morte rappresentano una somma matematica e sono entrambi possibili con la stessa probabilità. E soltanto quando si verifica un intervento dall’esterno, cioè un osservatore apre la scatola – in altre parole si compie una scelta – si determina con certezza se il gatto è vivo oppure morto. Questo è quanto hanno realizzato i ricercatori, ma non solo con due futuri possibili, ma con tanti futuri. Gli autori hanno realizzato un dispositivo che potesse riprodurre questa sovrapposizione quantistica. Per farlo hanno sviluppato un particolare processore quantistico, in cui i possibili esiti (dunque i futuri) di un determinato processo decisionale sono rappresentati dalla posizione dei fotoni, i quanti di luce.

Tanti futuri possibili

Gli scienziati hanno dimostrato che il dispositivo riproduce vari futuri possibili, ognuno con la sua probabilità di accadere. In altre parole,  realizza una sovrapposizione quantistica di multipli futuri potenziali. E ciascun futuro è associato a un certo peso, ovvero ad una probabilità che possa verificarsi. Un po’ come quando il gatto di Schrödinger era vivo e morto con una probabilità identica per entrambi i futuri possibili. Tuttavia, in questo caso gli stati studiati sono ben più di due, e ognuno è associato ad un peso (una probabilità) corrispondente. Attualmente il prototipo riesce a simulare al massimo 16 futuri possibili, mentre in linea teorica l’algoritmo sottostante ne può generare numerosissimi. E il risultato va verso lo sviluppo di computer quantistici ancora più potenti.

Per determinare il funzionamento del dispositivo gli autori si sono basati sulle teorie del premio Nobel per la fisica Richard Feynman. L’idea è questa: quando una particella viaggia da un punto A ad un punto B, non segue necessariamente un singolo percorso. “Al contrario, percorre simultaneamente tutte le strade possibili che la collegano al punto di arrivo”, spiega la coautrice Jayne Thompson della Nanyang Technological University a Singapore. “Il nostro lavoro studia in maniera estesa questo fenomeno e lo manipola in modo da realizzare un modello statistico di questi futuri possibili”.

Un aiuto per l’intelligenza artificiale

“Il nostro approccio consiste nel mettere insieme una sovrapposizione quantistica di tutti i possibili futuri per ciascun processo decisionale”, aggiunge Farzad Ghafari, ricercatore dell’Università di Griffith, che ha coordinato lo studio. “Facendo interferire queste sovrapposizioni l’una con l’altra, riusciamo ad evitare di osservare singolarmente ciascun futuro possibile, uno alla volta”. L’autore spiega che molti algoritmi di intelligenza artificiale, sviluppati oggi, riescono a osservare che piccoli cambiamenti nel loro comportamento possono portare a esiti futuri molto differenti. “Per questo, le nostre tecniche – chiarisce Ghafari – possono permettere a questi sistemi quantistici di intelligenza artificiale di imparare in maniera più efficiente l’effetto delle loro azioni”. In altre parole, in futuro questi sistemi potrebbero essere in grado di studiare le conseguenze delle loro azioni e regolarsi in base a questa conoscenza: un obiettivo da sempre agognato da noi esseri umani, ma per noi impossibile da raggiungere.





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Come saranno le case su Marte? I progetti premiati dalla Nasa

Le idee vincitrici del contest dell’Agenzia spaziale per gli insediamenti marziani del futuro

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Ingresso, cucina abitabile, camere multiuso, spazio protetto per la crescita delle piante: potrebbero essere queste le stanze della nostra casetta sul Pianeta rosso, nel caso riuscissimo nel prossimo futuro a colonizzarlo.

È uno dei progetti premiati nel corso della 3D-Printed habitat challenge, il contest promosso dalla Nasa per raccogliere idee per potenziali spazi abitabili al di fuori della Terra, Luna compresa. A realizzarlo, il team Mars Incubator di New Haven, nel Connecticut. Nel video, eccone una ricostruzione virtuale con quanti più dettagli possibili.

Per vedere anche tutti gli altri premiati, fatevi un giro qui.





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Wired, NASA

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I primi tessuti umani assemblati nello Spazio

Gli astronauti della Iss, alle prese con l’ingegneria dei tessuti, hanno recapitato sulla Terra i primi vasi sanguigni realizzati in laboratorio

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Un vero e proprio laboratorio biologiconello Spazio, dove cellule anche di tessuti umani crescono e possono fornire informazioni da applicare anche sulla Terra. Succede sulla Stazione spaziale internazionale, dove negli ultimi anni diversi astronauti si sono messi alla prova come biologi e ingegneri dei tessuti per approfondire le conoscenze, in particolare sui nostri vasi sanguigni.

Chi vediamo all’opera in questo interessante filmato è Tim Peake, protagonista della missione Principia, che ha assemblato durante una lunga serie di esperimenti veri e propri capillari: un risultato che non era mai stato raggiunto qui sulla Terra, poiché la struttura 3D che le cellule assumono in condizioni di microgravità è più coerente a quella dell’originale.





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di continuare così,oltretutto siete sempre più famosi e conosciuti. ciao.

thumb Renato Dal Ponte
12/09/2018

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