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Il contratto 5S-Lega punto per punto. Ovviamente nessuna tutela della laicità

È una bozza, quindi nulla è ancora definitivo. Inutile dire che nessuna tutela della laicità è presente

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Non è proprio una nuova era, una “terza repubblica” , del resto sono rarissimi i partiti che propongono l’abolizione dei patti lateranensi, dei privilegi alla religione finanziati coi soldi pubblici. Nelle scuole in bella mostra il crocifisso obbligatorio. Galileo sempre schiacciato sotto il macigno della superstizione popolare, dal controllo religioso delle masse, dal giro d’affari che mantiene in vita solo i carnefici.

marco dimitri

Ma non disperiamo, alla fine qualcuno capirà cosa in effetti non torna e chi sono i veri nemici. Veniamo ora alla bozza di contratto tra Lega e M5S :

COMITATO DI CONCILIAZIONE – Il governo guidato da Lega e 5S vedrebbe la nascita di un comitato di conciliazione, un organismo volto a “risolvere i problemi e le divergente rilevanti” tra le forze. Il Comitato è composto dal presidente del Consiglio, dal capo politico del MoVimento 5 Stelle, dal segretario federale della Lega, dai presidenti di gruppo parlamentare di Camera e Senato di Lega e M5S e dal ministro competente per materia. Il Comitato delibera a maggioranza dei due/terzi dei componenti.

AGRICOLTURA – L’obiettivo, si legge nella bozza “è quello di difendere la sovranità alimentare dell’Italia e tutelare le eccellenze del Made in Italy”. Prioritaria, in tal senso, la “tutela del Made in Italy” e l’adozione “di un sistema di etichettatura corretto e trasparente che garantisca una maggiore tutela dei consumatori”.

AMBIENTE – Capitolo Ambiente, si punta su green-economy, energie rinnovabili ed economia circolare. Con riferimento all’Ilva, si garantisce l’impegno “a concretizzare i criteri di salvaguardia ambientale secondo i migliori standard mondiali a tutela della salute dei cittadini del comprensorio di Taranto, proteggendo i livelli occupazionali e promovendo lo sviluppo industriale del Sud, attraverso un programma di riconversione economica basato sulla chiusura delle fonti inquinanti”.

CULTURA e TURISMO – Nella bozza del contratto si intende valorizzare “i musei, i siti storici, archeologici e UNESCO” e a una riforma del sistema di finanziamento per i progetti artistici.

DIFESA – Prioritaria “la tutela del personale delle forze armate” e “dell’industria italiana del comparto difesa”. Previste anche la “progettazione e costruzione navi, aeromobili e sistemistica high tech”. Sempre sul fronte difesa si sottolinea la necessità di nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, aumento delle dotazioni e dei mezzi e la rivalutazione della presenza dei contingenti italiani nelle singole missioni internazionali.

 

luigi di maio

Luigi di Maio

 

SUPERAMENTO FORNERO – Uno dei cavalli di battaglia del contratto è il superamento della Legge Fornero. La bozza prevede lo stanziamento di 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. “Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100 – si legge – con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti”. Tra gli obiettivi anche separare previdenza e assistenza e prorogare l”opzione donna’ che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. “Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”.

MINISTERO DISABILITA’ – Prevista la nascita di un ministero della disabilità, un dicastero ad hoc “al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita”.

STRETTA SULLE SLOT MACHINE – Sul fronte del gioco d’azzardo si stabiliscono una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza come: “divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le società dell’azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute”. Viene introdotto inoltre “l’obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile” e la “tracciatura di flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e infiltrazioni mafiose”. “Analogamente – si legge ancora nella bozza – si rende necessaria una migliore regolazione del fenomeno, attraverso strumenti quali, ad esempio, l’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi definiti (no bar, distributori ecc), limitazione negli orario di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (scuole e centri di aggregazione giovanile)”.

SUPERAMENTO ‘BUONA SCUOLA’ – Prevista la revisione della ‘Buona scuola’. “Particolare attenzione dovrà essere posta al problema delle maestre diplomate” si legge nella bozza. In programma anche “una revisione del sistema di reclutamento dei docenti”, il superamento della ‘chiamata diretta’ e dell’alternanza scuola-lavoro, un sistema definito “inefficace”.

LAVORO – In materia lavoro, si sottolinea la necessità di introdurre per legge un salario minimo orario e una revisione del ‘libretto famiglia’ che ha sostituito i vecchi voucher. L’obiettivo è introdurre “un apposito strumento, agile ma chiaro e semplice, che non si presti ad abusi, attivabile per via telematica attraverso un’apposita piattaforma digitale, per la gestione dei rapporti di lavoro accessorio”.

Matteo Salvini

Matteo Salvini quando si faceva propaganda nelle moschee

USCITA EURO – Nella bozza c’è un breve passaggio in rosso – dunque da passare al vaglio dei due leader – sulla politica monetaria europea. Ma fonti 5 Stelle assicurano che nel documento ultimato non si fa accenno all’addio alla moneta unica. Nella versione semidefinitiva del documento, nella parte che ha ottenuto il via libera del tavolo tecnico già ieri, è prevista la revisione del contributo italiano all’Ue. “Sotto il profilo del budget – si legge – occorre ridiscutere il contributo italiano alla Ue in vista della programmazione settennale imminente con l’obiettivo di renderla coerente con il presente contratto di governo”.

CODICE ETICO – C’è anche un codice etico per i membri del Consiglio dei ministri nella parte del contratto di governo che ha già ottenuto il vaglio di Lega e M5S. Nel documento, che solo in alcuni punti non è definitivo perché in attesa del via libera di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, si legge infatti che “non possono entrare a far parte del governo soggetti che abbiano riportato condanne penali, anche non definitive, per i reati dolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (legge “Severino”), nonché́ per i reati di riciclaggio, auto-riciclaggio e falso in bilancio; siano a conoscenza di indagini o siano sotto processo per reati gravi (ad esempio: mafia, corruzione, concussione, etc.); appartengano alla massoneria o si trovino in conflitto di interessi con la materia oggetto di delega”.

TAGLIO PARLAMENTARI – Prevista inoltre una sforbiciata al numero di parlamentari. “Occorre partire dalla drastica riduzione del numero dei parlamentari: 400 deputati e 200 senatori” si legge in un paragrafo. Per i relatori del documento ciò renderà “più agevole organizzare i lavori delle Camere” e “più efficiente l’iter di approvazione delle leggi, senza intaccare in alcun modo il principio supremo della rappresentanza, poiché resterebbe ferma l’elezione diretta a suffragio universale da parte del popolo per entrambi i rami del Parlamento e non se ne snaturerebbero natura e funzioni. Sarà in tal modo possibile conseguire anche ingenti riduzioni di spesa poiché il numero complessivo dei senatori e dei deputati risulterà quasi dimezzato”.

VINCOLO DI MANDATO – Nello stesso paragrafo dedicato a taglio degli eletti c’è anche l’introduzione del vincolo di mandato popolare contro i cambi di casacca. “E’ necessario introdurre espressamente il ‘vincolo di mandato popolare’ per i parlamentari – si legge – per rimediare al sempre più crescente fenomeno del trasformismo. Del resto, altri ordinamenti, anche europei, prevedono il vincolo di mandato per i parlamentari; è noto l’articolo 160 della Costituzione portoghese, il quale dispone che il deputato decade dal mandato semplicemente se si dimette dal gruppo parlamentare del suo partito e contemporaneamente si iscrive al gruppo di un’altra fazione politica”.

ABOLIZIONE CNEL – C’è anche l’abolizione del Cnel nella bozza del contratto di governo. “Altre questioni da affrontare in termini costituzionali – si legge – sono: l’abolizione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, istituzione rivelatasi inefficace rispetto agli scopi per i quali era stata concepita, e l’affermazione del principio della prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco, fermo restando il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione”.

CHIUSURA CAMPI ROM IRREGOLARI – “Ad oggi circa 40.000 Rom vivono nei campi nomadi, di cui 60% ha meno di 18 anni. Necessarie azioni per arginare questo fenomeno sono: chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori, pena allontanamento dalla famiglia o perdita della potestà genitoriale”.

TAGLIO PENSIONI SOPRA I 5MILA EURO – “Per una maggiore equità sociale, riteniamo altresì necessario un intervento finalizzato al taglio delle cd. pensioni d’oro (superiori ai 5.000,00 euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati”.

COSTI POLITICA – Nello stesso paragrafo del taglio delle pensioni si affronta il nodo dei costi della politica, altro tema caro ai 5 Stelle. “Riteniamo doveroso intervenire nelle sedi di competenza per tagliare i costi della politica e delle istituzioni, eliminando gli eccessi e i privilegi – si legge infatti- Occorre inoltre ricondurre il sistema previdenziale (dei vitalizi o pensionistico) dei parlamentari, dei consiglieri regionali e di tutti i componenti degli organi costituzionali al sistema previdenziale vigente per tutti i cittadini, anche per il passato”.

SANZIONI RUSSIA – “E’ opportuno il ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia, da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen)”, si legge in uno dei passaggi contenuti nella bozza e che avrebbe dovuto trovare dimora nel documento definitivo chiuso ieri sera. Al capitolo ‘esteri’ “si conferma l’appartenenza all’Alleanza atlantica – si legge – con gli Stati Uniti di America quale alleato privilegiato, con una apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale”.

CONFLITTO INTERESSI – “Intendiamo estendere l’applicazione della disciplina a incarichi non governativi, ossia a tutti quei soggetti che, pur non ricoprendo ruoli governativi, hanno potere e capacità di influenzare decisioni politiche o che riguardano la gestione della cosa pubblica, come ad esempio i sindaci delle grandi città o i dirigenti delle società` partecipate dallo Stato”, si legge nella bozza.

“Abbiamo potuto constatare come il conflitto d’interessi nasca già nelle aule parlamentari, dove i legislatori sono, talvolta, i soggetti che versano in gravi situazioni d’ incompatibilità”. “La stessa Giunta per le elezioni, organo anacronistico in quanto composto essenzialmente da politici – si legge – contribuisce a mantenere inattuata qualsiasi normativa in materia. Per risolvere il conflitto d’interessi, che spesso pregiudica l’azione della politica, intendiamo innanzitutto cambiare l’ambito di applicazione della disciplina estendendo l’ipotesi di conflitto oltre il mero interesse economico”.

“Riteniamo, infatti, che debba qualificarsi come possibile conflitto di interessi l’interferenza tra un interesse pubblico e un altro interesse, pubblico o privato, che possa influenzare l’esercizio obiettivo, indipendente o imparziale, di una funzione pubblica, non solo quando questo possa portare un vantaggio economico a chi esercita la funzione pubblica e sia in condizione di un possibile conflitto di interessi, ma anche in assenza di un vantaggio immediatamente qualificabile come monetario”.

VACCINI – Fino a ieri la bozza non prevedeva un capitolo ad hoc sui vaccini ma solo un passaggio nel capitolo sanità ‘da rivedere’, infatti evidenziato in giallo. Fonti qualificati spiegano invece che adesso, sul contratto, è stato inserito un capitolo ad hoc sulle vaccinazioni.

Grillo Bertone

Il Cardinale Bertone e Beppe Grillo

REDDITO DI CITTADINANZA – Il reddito di cittadinanza entra invece a pieno titolo nel contratto di governo, assieme alla pensione di cittadinanza. Fissate entrambe a 780 euro mensili, unica parte da sottoporre all’attenzione dei due leader – a meno di interventi – è “l’arco temporale di due anni” per il sussidio previsto per gli inoccupati.

TAV E DIESEL – In un passaggio della bozza evidenziato in rosso, e quindi che necessita di un vaglio politico, si parla anche della Tav Torino-Lione. “Nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia Torino-Lione ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto – si legge -. Per quanto concerne la gestione del servizio radio televisivo pubblico intendiamo adottare linee guida di gestione improntate alla maggiore trasparenza, all’eliminazione della lottizzazione politica e alla promozione della meritocrazia”.

In tema di mobilità sostenibile si sottolinea la necessità di “avviare un percorso finalizzato alla progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina di origine fossile al fine di ridurre il numero di veicoli inquinanti e contribuire concretamente al conseguimento e miglioramento degli obiettivi contenuti nell’accordo di Parigi”. Sì alla promozione dell’acquisto di veicoli elettrici e al car-sharing.

FLAT TAX – Nella bozza in possesso dell’Adnkronos e risalente alle 18 di martedì si individuano “due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite Iva e famiglie; per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare; un’aliquota fissa al 15% per le società”.

IMMIGRAZIONE – Il capitolo sui migranti titola ‘Immigrazione: rimpatri e stop al business”. Sono previsti rimpatri più facili per gli irregolari, le parti invece evidenziate in rosso – dunque da decidere dai due leader – riguardano le sedi di permanenza temporanea, ma anche il capitolo, caro a Salvini, dell’”istituzione di un registro dei ministri di culto, lo svolgimento delle prediche in lingua italiana e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee e, in generale, dei luoghi di culto, anche se diversamente denominati”.

Bello no?

Non credo all’esistenza di Gesù, però dal momento che  i vari crocifissi vengono imposti nelle scuole, nei luoghi pubblici “per evidenziare le nostre origini e la nostra cultura cristiana” dovrebbe il governo comportarsi in modo cristiano, essere di sinistra, accogliere tutti, condividere i beni.

O no?





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Gilet gialli, poliziotti francesi fermano un disabile e lo fanno cadere dalla carrozzella

Il video è stato diffuso da un cittadino manifestante

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Decisamente non si può parlare di questi personaggi come “poliziotti” ,  la Polizia, la Gendarmeria sono enti di salvaguardia e tutela, sono organi esecutivi anche al costo della vita. Ugualità nei diritti, libertà, fratellanza, lo spirito francese non possono che essere sdegnati nel vedere queste immagini degni dei peggiori film horror.

marco dimitri

Non entro nel merito delle ragioni o  dei torti di chi manifesta,  come manifesta, cosa reclama. No… Qualsiasi tipo di manifestazione, qualsiasi richiesta, qualsiasi modo di manifestare NON ESISTE che dei “poliziotti”  un’arma di prestigio come la Gendarmeria, scaraventi un cittadino invalido  per terra con tutta la carrozzella.  Spero che vengano presi severi provvedimenti contro gli autori lontani anni luce dallo spirito che anima la polizia.

 

 

Un motivo in più perchè venga applicato , agli operatori di polizia, il numero identificativo, una garanzia per se stesso e per i propri colleghi.

Marco Dimitri





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Involuzione pratica

Sarà questione di pelle? Genetica? Culturale?

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Premetto come al solito che l’immigrazione è giusto  che venga regolarizzata.  E’ giusto che  il clandestino venga fermato e il diritto d’asilo sia esercitato e concesso a chi ne ha vera motivazione.

marco dimitri

Personalmente  non ho simpatie politiche, non ho un’attrazione per la destra, per la sinistra, per il centro, anzi… Detesto le figure dei leader, di tutti i leader. E’ l’idea e non l’idolo ad avere un’onda portante evolutiva o involutiva.

Quello che stiamo vedendo in questi periodi è una guerra dei colori e più il contrasto cromatico è alto, più  l’odore della guerra  necessita di motivazioni subdole, che siano allarmanti quanto risibili. Rivendichiamo le radici storiche cristiane (quasi 100% bufale e leggende metropolitane)  però il nero delle carnagioni dell’epoca non ci da fastidio, perchè siamo civili ed il cristianesimo è civiltà. In realtà la religione, tutte le religioni, sono materia per visionari, per popoli involuti, per chi non è capace di riconoscere  la scienza come strumento di misura e di modifica del circostante.

Lo so, è brutto dirlo, ma ci sono persone che cerebralmente non ci arrivano, è una questione genetica, la stupidità è genetica. Professori che hanno avuto  l’onore di accedere alla cultura, universitari che hanno avuto la fortuna  di avere una famiglia che gli sostenesse gli studi, oggi queste persone le vedi dichiarare che la Terra è piatta, che ci sono le scie chimiche lanciate dai governi  per farci ammalare. I vaccini? No, giammai!  Si incrementano le epidemie  e si colpevolizzano le case farmaceutiche di somministrarci potenziali veleni.

Si dimentica il passato, si dimentica che malattie orribili sono state debellate dal costante lavoro degli scienziati.

Oggi siamo su Marte.. Non fa notizia, anzi leggete cosa è accaduto in un asilo di  Codroipo ( Udine )

 

da: il Giornale

“I bambolotti con la pelle scura banditi dall’asilo nido comunale

Scontro in consiglio comunale a Codroipo (Udine). La maggioranza approva il nuovo regolamento per gli asili: via ogni riferimento alle “culture diverse”

Persino i bambolotti dalla pale scura. Succede a Codroipo, un paesino di poco più di 16mila abitanti in provincia di Udine, è stato eliminato, dove un emendamento approvato dalla maggioranza in consiglio comunale ha fatto piazza pulita di qualsiasi riferimento alle “diverse culture” o alle “culture di provenienza” degli alunni.

Per seguire il nuovo regolamento, come riportato dal Messaggero Veneto, non verranno banditi soltanto bambolotti con la pelle scura, ma dall’asilo nido verranno fatti sparire anche gli strumenti musicali, che solitamente vengono suonati in altri Paesi, e i giocattoli di “culture diverse”. Come spiega Repubblicca, che ha subito ripreso la notizia, qualsiasi modifica al regolamento deve essere decisa dagli uffici del Comune e poi deve essere approvata dalla Giunta assicurandosi che non si entri in conflitto con le leggi della Regione Veneto sull’accreditamento delle strutture per l‘infanzia.

“I nostri valori – ha tuonato la sinistra in Consiglio comunale – sono forti proprio perché non temono l’apertura e l’incontro con altre culture”. L’obiettivo dell’opposizione era, infatti, introdurre giochi che “fanno riferimento alle diverse culture e alla cultura di provenienza” per evitare l’emarginazione dei bambini stranieri. Il sindaco di Codroipo Fabio Marchetti ha, invece, messo in chiaro che il regolamento deve fare in modo che si annullino le differenze sociali e non certo disciplinare le differenze tra “culture diverse”. E così la maggioranza di centrodestra ha presentato un emendamento per correggere quanto proposto dalla sinistra ed eliminare qualsiasi riferimento alle dei “culture di provenienza” bambini stranieri.”

 

Fino a pochi anni fa la pubblicità dei biscotti  Ringo ci scartavetrava gli attributi con pubblicità tipo questa (vedi video)

 

Il video chiudeva con le mani di un bambino bianco ed uno nero che si davano il classico “cinque” , anche per simboleggiare i due colori del biscotto, ma l’idea era quella di partecipazione al gioco a prescindere dai colori della pelle.

Se poi consideriamo che cittadini del sud Italia sono anche più neri di questi “invasori”. Ma lasciamo stare.

Si dice che è questione di cultura, la cultura dell’islam è violenta, vi ricordo che anche italiani e cattolici non fanno cose diverse dagli islamici, se vediamo le cronache, in Italia abbiamo una strage in famiglia quasi ogni giorno,  donne picchiate, uccise, uomini picchiati, uccisi… bambini picchiati, uccisi… Tutto made in Italy  e nelle migliori famiglie.

Se proprio vogliamo dirla tutta è proprio il Governo italiano ad essere sempre più somigliante all’Islam.

Ah… Non dimentichiamo il gran numero di coppie gay picchiati selvaggiamente perchè… sono colpevoli di essere nati gay.

Se proprio la scusante per  rimuovere i bambolotti neri dagli asili deve essere quella che “siamo in Italia e tutto deve essere italiano” allola buttate tutti i prodotti esteri, automobili, elettrodomestici ecc. perchè provengono dall’estero.

Marco Dimitri





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Avrai un infarto fra 30 giorni… Allarmismo in rete

Il sito factaholics.com ha pubblicato un articolo in cui afferma che “Un mese prima di essere colpito da un infarto, il tuo corpo inizia a metterti in guardia con questi sei segnali”

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Sul sito factaholics.com  è pubblicato un articolo che ritengo sia pericoloso che allarmistico.

marco dimitri

Iniziamo col dire che articoli medici, articoli sulla salute, devono essere trattati, gestiti, scritti da medici specialisti. Ora non ho trovato nessuna firma e nessuna  fonte medica che valorizzi quanto scritto nell’articolo.

 

L’Articolo? Vediamolo:

 

factaholics.com UN MESE PRIMA DI ESSERE COLPITO DA UN INFARTO, IL TUO CORPO INIZIA A METTERTI IN GUARDIA CON QUESTI 6 SEGNALI.

Ogni giorno, molte persone nel mondo sono vittime di infarto. È quindi molto importante riconoscere i segni premonitori mandati dal tuo corpo, in modo da cercare subito aiuto. Fumo, ipertensione, obesità e stress cronico sono alcuni dei fattori che possono aumentare il rischio di infarto. Condurre una vita sana e prendersi cura di sé stessi può, invece, ridurre il rischio di un attacco di cuore. Se però vieni colpito da un infarto, il tuo corpo inizierà a mostrare segnali di allarme già un mese prima. Se sei consapevole di queste indicazioni, puoi chiedere aiuto in tempo così da evitare il peggio! È quindi importante saper riconoscere questi segnali di allarme, potresti salvare delle vite!

1. Debolezza
Uno dei sintomi più comuni è rappresentato dalla mancanza di forze. Il tuo corpo si sente debole perché viene bloccata una vena vicino al cuore, questo significa un peggioramento della circolazione e del flusso sanguigno. I tuoi muscoli riceveranno meno ossigeno, con conseguente debolezza muscolare e il rischio di cadere più spesso.

2. Vertigini e sudorazione
Questi sono ulteriori sintomi di una compromissione della circolazione sanguigna. Quando viene pompato meno sangue al cervello, è possibile iniziare ad avere vertigini. Potresti avvertire anche una sensazione di umidità sulla pelle ed eccessiva sudorazione del corpo. Il cervello ha bisogno di sufficienti quantitativi di sangue e ossigeno per far funzionare correttamente il corpo.

3. Oppressione toracica
Se avverti una sensazione di pressione sul petto, è sempre meglio andare dal medico e farti visitare, soprattutto se appartieni a una categoria a rischio elevato. In caso di infarto, la pressione al petto continuerà ad aumentare. La pressione e il dolore possono diffondersi in altre parti del corpo, come ad esempio braccia, spalle e schiena.

4. Raffreddore o influenza
Molte persone colpite da un attacco di cuore hanno descritto sintomi simili a quelli dell’influenza nel lasso di tempo precedente l’infarto.

5. Spossatezza
Ti senti spesso stanco? La stanchezza è un altro sintomo di flusso sanguigno insufficiente nel cuore. Se il tuo cuore riceve poco sangue, deve lavorare maggiormente per mantenere un’ottimale circolazione del sangue. Te ne accorgerai in quanto, di conseguenza, ti sentirai spossato.

6. Dispnea
Un altro segnale manifestato dal tuo corpo è la dispnea. Quando i vasi sanguigni si restringono i polmoni ricevono meno sangue, il che li farà lavorare in modo meno efficace. Il tuo cuore e i tuoi polmoni lavorano in sinergia: quando uno dei due non funziona bene, questo si ripercuoterà direttamente sull’altro.

Se dovessi riconoscere questi sintomi, ti consigliamo di consultare subito un medico. Non dimenticare di condividere queste informazioni importanti con i tuoi amici! “

 

ANALIZZIAMO

Non dimenticare di condividere queste informazioni importanti con i tuoi amici! (l’infarto fa paura, le condivisioni su richiesta hanno un ritorno che certamente si tradurrà in click ed impressing pubblicitari, il sito è pieno di banner) Se ci mettiamo nei panni di un ipocondriaco, di un malato d’ansia se non di DAP ( Disturbo da Attacchi di Panico ) ci sarebbe davvero il rischio di destabilizzare ulteriormente i disturbi, oltre le corse a vuoto dei mezzi del 118 sempre preziosi in caso di pericoli reali.

L’attacco di panico ampiamente diffuso tra la popolazione, in pratica l’ultimo stadio dello spettro dell’ansia, quindi un’ansia molto accentuata, i sintomi:

  • tremori alle braccia e/o alle gambe;
  • oppressione o fastidio al petto;
  • sensazione di asfissia o iperventilazione;
  • sensazioni di sbandamento, instabilità e svenimento;
  • palpitazioni o tachicardia sempre più forte;
  • paura di morire;
  • sensazioni di torpore o di formicolio;
  • paura di impazzire o di perdere il controllo;
  • nausea o disturbi addominali;
  • sensazioni di irrealtà, di stranezza, di distacco dall’ambiente e da sé stessi (derealizzazione e depersonalizzazione);
  • vampate o brividi;
  • forte aumento della pressione sanguigna (ipertensione) o, al contrario, rapido crollo (ipotensione);
  • paura di stare sempre peggio e di non riuscire a riprendersi;
  • sensazione di formicolio agli arti e alle mani (parestesia).
  • paura che qualcuno veda o osservi il vissuto di angoscia terrificante, un forte senso di fame d’aria e di cuore “impazzito” che fa credere imminente la morte, anche senza un nesso diretto con episodi drammatici. Si tratta di un’esperienza che sin dal primo esordio stravolge e condiziona la vita, vissuta con un profondo senso di insicurezza e di vergogna, con il terrore che possa ripetersi.

Fonte Wikipedia

 

Quindi abbiamo visto come molti sintomi somiglino a quelli di un attacco cardiaco. Altre malattie comportano questi sintomi. Quindi non è vero che avrete un infarto se accusate uno o più sintomi descritti nei punti dell’articolo. Non è vero che morirete dopo un mese. I controlli medici vanno sempre fatti con regolarità, certamente bisogna contattare il medico se si accusano sintomi  anomali.

L’infarto non è prevedibile, può colpire a tutte le età, figuriamoci se lo si prevede un mese prima!

Comunque se proprio volete farvi del male leggete cos’è l’infarto, cosa e quanti sono i vari tipi di infarto è qua, su Wikipedia.

Ricordate però che, per avere risposte giuste e giuste diagnosi non si ricorre ad internet ma agli esami strumentali ed al cardiologo.

Marco Dimitri





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4 star review  Da seguire !! Un analisi lucida e assolutamente razionale sui fatti scomodi alla chiesa che come sempre i media non hanno il coraggio di divulgare .

thumb Fabio Gabardi
1/03/2018

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