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Comunicati BdS

Il rapporto tra i BdS ed Andrea Pinketts

A volte è osceno il tipo di giornalismo che, approfittando della scomparsa di una persona, inventa le cose più bizzarre

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Sono amareggiato nell’apprendere della morte dell’amico Andrea Pinketts. Bene o male ha avuto un piccolo ruolo nei Bds, non certo il ruolo che descrivono alcune testate di serie B.

marco dimitri

Andrea Pinketts, non mi piacciono la maggiore parte dei suoi libri, mi faceva schifo quel moncherino di sigaro che stringeva tra i denti e che puzzava dandomi il voltastomaco.

Allora perchè ero affezionato a lui? Semplicemente perchè mi faceva ridere, perchè era estremamente simpatico. Ricordo un paio di trasmissioni televisive, l’ultima era con Milingo e, sia io che Andrea non potevamo trattenere le risate sentendo parlare di esorcismi, di incontri con l’Arcivescovo e “satana” (in realtà una parte del delirio di Milingo).

Venendo alla vicenda “caso Musti” ovvero l’inchiesta contro i BdS pilotata dal Gris della curia e che costò a noi 400 giorni di carcere in regime di custodia cautelare per poi essere assolti perchè “il fatto non sussiste” nei vari gradi di giudizio (innocenti con formula piena perchè i reati non sono mai accaduti).

Alcuni giornalisti, approfittando della morte di Andrea Pinketts hanno scritto che questi contribuì alla nostra cattura nel “caso Musti”.

Nulla di più falso!

In realtà quello che facemmo con Andrea Pinketts fu una sorta di pubblicità, dopo avere avvisato i carabinieri di Sasso Marconi di alcune riprese per i giornali, abbiamo simulato l’iscrizione di Andrea Pinketts nei BdS, era presente un fotografo di Repubblica, una modella, un piccolo fuoco. In tutti gli scatti Pinketts aveva il sigaro stretto in bocca. Tutto li… scatti pubblicitari finiti in seguito su un settimanale e in una trasmissione a tele Lombardia con Milingo.

Durante il processo del “caso Musti” Pinketts venne a testimoniare e testimoniò a nostro favore affermando che eravamo dei ragazzini che facevano riti innocui attorno al fuoco.

Tutto il resto è pura invenzione giornalistica.

Anche il fatto che Pinketts si infiltrò nei BdS fu una mossa pubblicitaria per un suo libro.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Bufale

Pietro Crisafulli e la bufala della bimba danneggiata dal vaccino

Una bufala che nasce da un No-Vax e racconta la falsa storia di una bimba danneggiata da un vaccino. Giusto per spargere il panico

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Mi sono imbattuto post su Facebook. Uno di quei post contro i vaccini, scritto palesemente da un no-vax, in un italiano approssimativo.

marco dimitri

Premetto che le vaccinazioni vanno fatte, per varie evidenti ragioni, alcune malattie come il morbillo sono mortali, in più esistono persone immunodepresse, non possono essere vaccinate perchè sofferenti di malattie, ad esempio la leucemia, bambini in età prevaccinale.

Chiedete comunque al vostro medico immunologo, io non ho titolo.

Torniamo al messaggio in oggetto, incorporo da Facebook

“VACCINI, SONO SCONVOLTO. 
Ho assistito oggi, ad una straziante scena al pronto soccorso pediatrico.
Una giovane madre, con una piccola bambina in braccio, ed altri parenti urlavano e piangevano disperatamente. Alla piccola bambina sotto un anno di età, nelle ore precedenti avevano fatto il vaccino. Qualche ora dopo, la bambina stava malissimo, gli occhi che non si vedevano più, febbre alta, tremava, ed urlava. Erano tutti nel totale panico. Sono veramente sconvolto. Parlando poi con i medici del PS pediatrico, concordavano con quello che gli avevo detto, ma alzavano le mani. Anche qualche operatore sanitario, mi diceva i miei non li ho vaccinati, è mai li vaccineró. 
Dobbiamo fare qualcosa, per il bene dei nostri figli, nipoti, è per la nuova generazione. Tutti uniti, fermiamo questi criminali per il bene dell’umanità. Auguri piccola, mi auguro che non sia stata danneggiata.
Pietro Crisafulli

Il messaggio è stato scritto da un certo Pietro Crisafulli, non so chi sia ma la storia raccontata è davvero lacunosa “Alla piccola bambina sotto un anno di età, nelle ore precedenti avevano fatto il vaccino”.

Avevano fatto il vaccino? Non specifica quale tipo di vaccinazione sia stata iniettata alla presunta bambina, nemmeno specifica quale relazione medica abbia assodato  “il vaccino” al malore che  Pietro Crisafulli descrive.L’uomo afferma di trovarsi  in un pronto soccorso pediatrico.

Sempre in un italiano approssimativo, afferma “Parlando poi con i medici del PS pediatrico, concordavano con quello che gli avevo detto, ma alzavano le mani. Anche qualche operatore sanitario, mi diceva i miei non li ho vaccinati, è mai li vaccineró. “. Questa è un’affermazione gravissima, in quanto  il personale medico non fornisce informazioni a terze persone, tantomeno consiglia di non vaccinare.

Anche se è palese essere una bufala inventata e scritta pure male, è stata condivisa da 700 persone. Bisogna sempre controllare la veridicità di ciò che si condivide, la notizia, ad esempio, non appare in nessun giornale, in nessuna  agenzia stampa.

Semplicemente una bufala che potrebbe (dovrebbe) sfociare nel reato, visto che gioca con la vita delle persone più fragili: i bambini.

Oggi una bimba non vaccinata  sta lottando tra la vita e la morte, succede a Verona, la bambina ha 10 anni ed ha contratto il tetano perchè i suoi genitori non l’hanno vaccinata.

Persone che postano messaggi con storie false come il Sig. Pietro Crisafulli, contribuiscono a seminare il panico ed a desistere di vaccinare i propri figli.  La bimba di Verona è una vittima dei No-Vax, non è una vittima del tetano, il tetano l’abbiamo scongiurato grazie ai vaccini.

Il resto della pagina di Pietro Crisafulli è pieno zeppo di offese rivolte all’immunologo Roberto Burioni, offese tipo “somaro” “vaccinati il cervello”. Questo per dire a che punto i No-Vax sono arrivati. Non resta che sperare in una legge severa che punisca questi untori.





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Insulti razzisti ad un ragazzino di 13 anni durante una partita di basket

«Sono la mamma di un ragazzino che oggi ha giocato un triangolare under 13. Mio figlio è stato adottato in Etiopia. È italiano dalla pelle nera. Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di merda”. Complimenti», ha scritto la mamma su Facebook

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Non voglio fare la morale a nessuno, odio le morali e poi non vengono capite. La persona più debole è chi ha urlato, durante una partita di basket: “Neg… di merda” ad un ragazzino  di 13 anni, davanti ai suoi amici. Uno dei tanti genitori che assistevano alla partita, ha urlato la stupida frase. Quindi è impossibile fare della morale, fingersi indignati. C’è chi nasce intelligente, chi nasce stupido, chi nasce bianco, chi nasce nero. Non importa se siamo nel 2019, gli stupidi ci sono stati in ogni epoca.

marco dimitri

Su Facebook, la madre del 13enne, Rita A. scrive:

«Sono la mamma di un ragazzino che oggi ha giocato un triangolare under 13. Mio figlio è stato adottato in Etiopia. È italiano dalla pelle nera. Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di merda”. Complimenti». «Lo sapevo. Me lo aspettavo. Lo temevo. È successo. Un bel pomeriggio di sport, un torneo di basket tra ragazzini di 13 anni e i genitori dagli spalti urlano “negro di merda” a mio figlio. Non ho parole e, quel che è peggio, non ne ho neanche da dire a lui».

Il fatto è accaduto a Milano durante un torneo triangolare. Le partite si svolgono tra tre squadre da Basket della categoria under 13. A un certo punto, il figlio di Rita viene preso di mira dagli insulti: dagli spalti si sente gridare «Negro di merda». E la mamma non sa davvero cosa dire a suo figlio.

La mia considerazione:

Albert Einstein diceva che era più facile infrangere l’’atomo che un pregiudizio. Comunque, sarò impopolare, ma il problema è proprio nel DNA di chi, anche con tre lauree, continua a manifestare la propria imbecillità ovunque ed in ogni modo. Insomma, una scala corta non porterà mai in vetta alle regole fondamentali di diritto. Proprio non ci arriva così come quando spieghi un fatto ad un complottista, gli dici che la Terra è tonda ma non arriverà mai a capirlo, gli dici che senza vaccini non saremmo qua a discutere, inutile, non ci arriva. Non puoi mettere un litro d’acqua in una bottiglia da mezzo litro, la sua natura glielo impedisce.

In breve c’è chi nasce bianco, c’è chi nasce giallo, c’è chi nasce nero, c’è chi nasce genio e c’è chi nasce stupido.

Per questo gli stupidi ci saranno sempre ed in tutte le epoche.  E… fidatevi, insultare una persona per il colore della pelle è davvero stupido, ma stupido!

Visto che abbiamo svegliato il buon Albert Einstein, la sua visione concisa è bene nota: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”





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Arte, questa sconosciuta

A Vergato (Bologna) è stata inaugurata una fontana artistica creata da Luigi Ontani il 7 maggio 2019. Quello che è accaduto ha dell’incredibile: la fontana per la sua forma estetica è stata scambiata per “il diavolo” (siamo nel 2019 vi ricordo). Non solo, sono stati organizzati e praticati esorcismi, gruppi di preghiera e cerimonie religiose varie. Nottetempo qualche imbecille ha anche imbrattato la fontana con escrementi di maiale.

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Una mia citazione: “l’arte è il sangue che scorre nelle arterie dell’universo coinvolto nella sua espressione di caos”.  Essa ha il potere di esternare il sentimento profondo dell’artista, quasi un orgasmo personale ma col potere di evidenziare i limiti dell’osservatore.

marco dimitri

L’arte è in sintesi un’attività di un singolo o di un gruppo il cui obiettivo è realizzare forme di creatività. È l’espressione estetica dell’animo umano. Un linguaggio non universale ma principalmente soggettivo. L’osservatore difficilmente saprà decriptare ciò che l’artista ha voluto rappresentare.

A Vergato (Bologna) è stata inaugurata una fontana artistica creata da Luigi Ontani il 7 maggio 2019. Quello che è accaduto ha dell’incredibile: la fontana per la sua forma estetica è stata scambiata per “il diavolo” (siamo nel 2019 vi ricordo). Non solo, sono stati organizzati e praticati esorcismi, gruppi di preghiera e cerimonie religiose varie. Nottetempo qualche imbecille ha anche imbrattato la fontana con escrementi di maiale.

Vediamo allora come l’artista Luigi Ontani sia riuscito con la sua creazione ad evidenziare i limiti del popolo cattolico: credono al potere delle statue, credono al demonio, non sanno esprimersi se non col vandalismo.

Ultimamente, oltre al diavolo è stato tirata in ballo anche la pedofilia.

Ma… Vediamola questa statua

dove lo vedono il diavolo? Non mi pare ci sia nulla di “demoniaco”.

Poi si sa che, la figura del diavolo cattolico è stata inventata traendo riferimenti al greco Pan, il dio mitologico dai tratti caprini, rappresentato con zoccoli, corna, flauto, pene eretto. Quest’ultima caratteristica rappresenta l’istinto alla base della conservazione.  Le corna rappresentano i due poli: bene/male , notte/giorno, uomo/donna ecc. L’elemento è importante perchè è proprio col contrasto tra i due poli, sostenuto dal dubbio, che si raggiunge la ragione.

 

Dalla stessa figura panica (ricordo che stiamo parlando di superstizione e di arte)  Eliphas Lévi illustrò il Bafometto.

Bafometto

Anche qua stesso discorso, la dualità rappresentata dalle corna e dai due serpenti attorcigliati, la luce della conoscenza accesa sul capo, i tratti caprini rappresentanti l’istinto animale, il seno rappresentante la donna.  In poche parole il Bafometto rappresenta l’unione donna, animale, uomo, la dualità e la ragione.

Una sorta di portatore di luce laddove c’è oscurantismo. Le due frasi “solve” e “coagula” scritte sulle braccia descrivono il meccanismo universale di distruzione e di rigenerazione, morte, rinascita.

Se ora torniamo a vedere la fontana di Luigi Ontani, forse noteremo che non vi è nulla che sia nulla di diabolico, nulla di inerente alla pedofilia. Ci troviamo al cospetto di un Fauno.

Una fontana dionisiaca, se vogliamo, ma pare che non esca vino, solo acqua.

Video dell’esorcismo sulla statua

anche se l’esorcista è stato alla fine criticato, fa paura lo status mentale di certi personaggi. Anzi, meglio che chiuda qui l’articolo, non vorrei che mi esorcizzassero la pagina.





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