Intervista doppia Marco Dimitri vs. Gabriele Amorth

IL BAMBINO E L’ESORCISTA , INTERVISTA DOPPIA

Abbiamo intervistato i due simboli internazionali più famosi, Marco Dimitri e padre Gabriele Amorth, la razionalità e la confessione religiosa in opposizione tra loro. Marco Dimitri è il rappresentante internazionale più famoso nel campo del satanismo razionale, ovvero l’opposizione con la logica, padre Gabriele Amorth è l’esorcista più famoso in assoluto, scaccia il demonio in continuazione tutti i giorni.

Nome e cognome?

Marco Dimitri (MD)

Gabriele Amorth (GA)

Età?

MD: Maggiorenne

GA: 81

Professione?

GA: Mi occupo di esorcismi. E’ la mia attività più visibile. Ma non è l’unica.

MD: Mi occupo di grafica 3D per videogiochi, servizi multimediali per server, Internet, programmazione…

Credo religioso?

MD: Satanista razionale, anche se non è un credo religioso, le religioni sono prive di ogni razionalità

GA: Cristiano

Come spieghi il fenomeno come quello delle Bestie Di Satana?

MD: Penso sia un fenomeno più legato ai drammi personali che al satanismo. Le indagini hanno fatto emergere realtà più drammatiche come, ad esempio, la droga. Alcuni erano da tempo in cura psichiatrica. Non vi è nulla di culturale, solo un dramma nel dramma. Purtroppo il fenomeno ha avuto un’eco enorme, sproporzionato. Questi erano ragazzi, all’epoca dei fatti. Ci sono persone attempate, diplomatiche, che consumano sacrifici umani sugli altari della “giustizia”, giorno per giorno. Sto parlando della pena di morte, non solo passa inosservata ma addirittura acclamata.

Visionando il fac simile di un mandato d’esecuzione, si legge a fondo pagina: “Possa Dio avere pietà della sua anima”. Restando nel nostro Paese, ci sono stragi in famiglia un giorno si e uno no; madri che uccidono i figli o che li abbandonano nei cassonetti dei rifiuti, coniugi che si sgozzano, bambini uccisi “perché piangevano”.
Siamo sicuri che il cancro sociale sia il satanismo e non la miseria sottoculturale?

GA: Sicuramente c’è Satana che agisce in queste occasioni. Prima le tre ragazze di Chiavenna, poi Erica e Omar, e adesso la banda giovanile di Somma Lombardo. Tutti casi che ho studiato bene. Quei ragazzi erano dediti al Demonio, leggevano libri satanici. E che ferocia inaudita nei loro atti! Quando una figlia d? novantasette coltellate alla propria madre o degli amici si uccidono tra di loro non si può non vedere all’opera il principe delle tenebre.
In via ordinaria Satana è sempre attivo. è tentatore fin dal principio. Fa di tutto perché l’uomo pecchi e ogni volta che viene compiuto del male c’è sempre lui dietro, fermo restando che è l’uomo a decidere liberamente i suoi atti. Ma poi c’è anche un’azione straordinaria del maligno: e questa è il possesso diabolico.

 

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Padre Gabriele Amorth – Marco Dimitri

 

Rispetto ai “Bambini di Satana”, la differenza nel nome nelle due sette pensi sia anche contenutistica o solo formale?

MD: Noi ci giudichiamo un’associazione culturale e non un gruppo settario. Penso però che il clamore mediatico può creare emulazioni, oltre che un aumento della tiratura giornalistica.

GA: Non vi è alcuna differenza. La Bestia è una visione più diretta dell’essere satanista, come è immaginabile da parte di un gruppo di adolescenti. Il Bambino una visione più sottile, ma questo non toglie il fatto che il fine ultimo sia lo stesso. Adorare Satana e il male che porta sulla terra. Non bisogna fermarsi sull’etimologia del nome. Sarebbe un errore.

Da sempre sei stato considerato uno dei punti di riferimento internazionali per quanto riguarda il satanismo: ti senti di sfatare o avvalorare questa teoria?

MD: Noi proponiamo un satanismo razionalista dove non si riconoscono divinità esterne all’uomo. Siamo un gruppo che si occupa di studio e informazione oltre che a controinformazione.
Riteniamo che la misura di tutte le cose sia l’uomo, riteniamo che l’avversario (Satana in ebraico) di un regime oscurantista sia appunto l’uomo coinvolto nella sua natura espressiva, nell’arte, nella scienza, nella musica e in tutte le virtù artistiche. Non mi sento d’essere un riferimento perché è contro i miei principi, ognuno deve essere riferimento di se stesso e della propria natura.

GA: Ho 81 anni, sono l’esorcista ufficiale del Vaticano. Sono stato tradotto in quattordici lingue. Opero a Roma dal 1986 e ogni giorno sono alle prese con Satana. Sfatare quanto si dice sarebbe come negare il mio lavoro. Ma questo è un compito che faccio esclusivamente per gli altri e per la chiesa di Roma, a lei mi rivolgo e per lei agisco. All’inizio pregai la Madonna: “Avvolgimi nel tuo manto protettivo”. Mi ha esaudito. Dal demonio ho avuto tante minacce, ma mai nessun danno.

Diavolo e rock, diavolo e metal, per la massa sono sempre andati a braccetto. Quando molti non sanno che la Chiesa ha condannato e condanna ancora blues e in passato anche la musica classica. E’ un odio nei confronti della musica? Perché?

MD: Semplicemente perché la musica è espressione, libero arbitrio, viaggia su un binario ed è partorita dall’uomo dio. La musica, come l’arte in generale, ha la virtù di strappare l’uomo dall’illusione di un dio padrone e controllore.

GA: Non generalizziamo. La Chiesa protegge i suoi fedeli dagli attacchi del Maligno e di chi opera con e per Esso. Per moda, lucro o semplice fanatismo non interessa: il Diavolo lo si deve prevenire nelle sue azioni e non deve mai essere preso poco sul serio. In quanto Lui questo vuole.
Ci sono di due tipi di satanisti: quelli che adorano il demonio, celebrano messe sataniche, hanno loro sacerdoti e una gerarchia; e quelli che nell’esistenza personale di Satana non credono affatto, ma si danno ad azioni turpi e contro natura.
Quest’altro satanismo è il più pericoloso.
Ed è quello che motiva spesso alcuni gruppi musicali.
Con questo la Chiesa non condanna la musica tutta. Se si vede bene saranno stati poco meno di un centinaio gli artisti condannati dalla cristianità negli ultimi dieci anni. Ma quanti musicisti escono di anno in anno?

Hai mai indossato una maglia o un simbolo di un gruppo metal solo per provocazione?

MD: Per provocazione no, la indossavo perché mi piaceva il disegno che c’era sopra.

GA: Non è di mio interesse la provocazione.

Perché, quando vai in televisione, non ti si da quasi mai modo di replicare alle provocazioni che vengono da chi non la pensa come te?

MD: Per paura che chieda le garanzie di quello che affermano.
GA: Generalmente mi si da parola nel giusto. Come per ogni altro invitato. Spesso chi pretende di parlare di più è colui che ha meno da dire.

Il mondo della musica ha sempre dovuto subire delle censure anche nella veste grafica, ancor prima che nei contenuti: le cause?

MD: Alcune grafiche sono considerate blasfeme. Ad esempio un Gesù sventrato o roba simile. Bisogna considerare che l’offesa al sentimento religioso è un reato. La ribellione è qualcosa di più, è un sentimento che deve essere proclamato con la cultura non attaccando simbolismi. Profanando il simbolismo religioso cattolico non si fa che affermare il suo potere, gli si da importanza.
Scoprire che Cristo era sposato con la Maddalena è cultura e non blasfemia, raggiunge l’obiettivo e lo piega all’evidenza.

GA: Rispetto. E la mancanza di esso. Quando un gruppo esprime la propria musica attraverso immagini blasfeme sconfina l’aspetto musicale e invade quello etico, cristiano e religioso.
Attacca il cristianesimo e le sue istituzioni ed istiga al Maligno. In modo per altro assai spesso infantile e superficiale. Ci viene detto che attacchiamo. Nulla di più falso: difendiamo la storia degli ultimi 2000 anni da devianze faziose e create a fine di lucro.
Mettere una foto di una suora svestita con una scritta oscena su una copertina di un disco non aiuta e non spiega la musica contenuta all’interno di esso. E’ un atto infamante gratuito e senza motivazione.

Pensi che ci sia un’ignoranza diffusa quando si parla di satanismo?

MD: Purtroppo si. La gente dovrebbe imparare a vedere. Satana è una figura appartenente alla religione cattolica, non esiste come non esiste Dio. Noi utilizziamo la parola “satana” perchè è semplicemente un termine per evidenziare un oppositore e tutta la razionalità è appunto opposizione ai deliri religiosi. In sostanza il “satanismo” di cui parlano i giornali è da identificare come “cattolicesimo”, viene adottata la figura di un’entità che sussiste solo all’interno della confessione cattolica. Il vero satanismo , ovvero la vera opposizione, è la realtà, la scienza, ciò che ha un riscontro universale a prescindere dalle convinzioni di un singolo. La realtà stessa è il grande oppositore delle religioni perchè la sua dinamica ne attesta l’inattendibilità.

GA: Si. E il demonio ne è contentissimo, perché così ha mano libera per fare il suo lavoro.
La Chiesa è andata da un eccesso all’altro. Per rimediare alla pazzia della caccia alle streghe, che invece d’essere esorcizzate venivano bruciate, ha cancellato tutto, diavolo ed esorcismi.
Il risultato è che intere regioni cattoliche non hanno più un solo esorcista: Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera. Spesso i vescovi stessi non ne capiscono niente perché anche loro, come tutti i preti, hanno studiato in seminario.
E da tempo in seminario non si insegna più niente degli angeli e dei demoni, più niente degli esorcismi, più niente dei peccati contro il primo comandamento, Non avrai altro Dio fuori che me: magia, spiritismo e satanismo. E la Curia vaticana ha la stessa incompetenza.
Ha dato il via libera a un nuovo rituale che per noi esorcisti è un disastro. Vieta di operare in caso di maleficio, quando il 90 per cento dei casi di possessione derivano proprio da li. Vieta di operare se non c’è la certezza previa dell’azione diabolica, quando lo si può capire solo esercitando. Per fortuna continua a valere anche il vecchio rituale. Io uso quello, altrimenti dovrei chiudere.

Come vi si può porre rimedio?

MD: Con l’informazione e la cultura

GA: Bisognerebbe continuare il lavoro iniziato da Papa Giovanni Paolo II e pregare di più.

In molti satanisti dicono che le “Bestie di Satana” non abbiano capito nulla del satanismo perché il satanismo è un culto che esalta l’io e l’individualismo e quindi l’omicidio e l’assassinio non siano neanche contemplati dal satanista, in quanto non si relaziona agli altri, ma solo a se stesso e al suo credo. Quindi le Bestie avrebbero agito con altri fini ed altre motivazioni.
Che ne pensi?

MD: Hanno agito perché disagiati, in preda ad allucinazioni, vedevano in una delle vittime addirittura la Madonna! Il satanismo non è compiere il male, per quello ne è già altamente capace la gente!

GA: Il satanista ha un’inequivocabile avversione a tutto ciò che è sacro, a partire dalla vita altrui. Se non fossero appartenuti ad una setta, questa domanda sarebbe pertinente. Ma il dato oggettivo è un altro.

Cosa ne pensi delle possessioni demoniache e degli indemoniati? C’è un legame tra essere satanista e/o indemoniato?

MD: Non credo alle possessioni. Esistono le malattie mentali come l’ossessione, la schizofrenia, il disturbo da attacchi di panico, producono sintomi che spesso vengono interpretati come estranei al proprio io.
Aggiungici anche il prete di turno che spaventa la gente con superstizioni e moniti… il gioco è fatto, accade che il mix divenga un elemento detonante per l’omicidio. E’ pericolosissimo il prete che dice alle mamme in menopausa “Oh ma i bambini vengono presi dal demonio… bla bla bla… i giovani soprattutto.
Ne esorcizziamo tanti! A volte uno ha il diavolo dentro e non lo sa..”. Questo terrorismo psicologico è spesso la causa dei delitti.

GA: Capita di frequente che un indemoniato diventi tale dopo esser entrato in una setta spiritica o satanista. Tra quelli che ho in cura ce ne sono pochi così, perché a chiedere l’esorcismo vengono solo i satanisti pentiti. Ma tra di loro penso che siano molti di più. Nelle sette sataniche è facile entrare, ma è difficilissimo uscire. In certi casi si rischia la vita. L’indemoniato poi tra una crisi e un’altra vive in un modo normale. Va al lavoro e nessuno lo sa. Tiene ben nascosto il suo stato. Quando sente arrivare una crisi si allontana, si chiude in bagno, smania, e poi torna impassibile al suo posto. Una cosa va sottolineata: la possessione diabolica non è ereditaria, nè contagiosa, ma è nascondibile.

La chiesa attuale è ancora interessata a questa lotta contro il satanismo?

MD: Ha paura dei movimenti che sondano la veridicità di ciò che essa afferma. Meno seguaci meno marketing

GA: Gli esorcisti vengono ancora nominati. L’anno scorso noi italiani ci siamo riuniti: eravamo centosettanta.

 

(Fonte: la Suburbana)

 

 

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Interviste Italiane

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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4 Commenti su "Intervista doppia Marco Dimitri vs. Gabriele Amorth"

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Concordo appieno con le parole di Dimitri…ancora a pensare che il diavolo sia un’essere rosso con le corna e che il satanismo sia uccidere in suo nome…la conoscenza è il vero anti-cristianesimo e spero sia diffusa oggi più che mai…sii dio di te stesso.

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In pratica, è un po’ come quando da bambino combini una marachella e, per non subire l’ira dei genitori, vai nel pallone e accusi il cane. Oppure accampi scuse alla meglio, da “è colpa dei miei amici se mi drogo” fino a “è colpa del diavolo se ho smembrato qualcuno”. Si chiama “incapacità di ammettere le proprie responsabilità”, ed è a causa di questa incapacità che la gente si aggrappa con forza all’idea del diavolo, così poter scaricare le colpe delle proprie mancanze o delle violenze – che sono proprie dell’essere umano – su un capro (guarda che coincidenza, o… Leggi il resto »
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mi hanno fatto morire dal ridere le parole del comico Gabriele!!!!

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