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Intervista radio l’Isola che non c’è

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Intervista “Satanismo e DIntorni”. Prof. Francesco Barresi, Pres. Marco DImitri. Conduce in studio Federica Barbarossa. Audio completo. Ascolta la trasmissione cliccando QUA

 

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Intervista a Marco Dimitri : Preti pedofili ed abuso sessuale sui bambini

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Intervista a Marco Dimitri sui crimini sessuali dei preti pedofili. Il sito dei BdS raccoglie e gestisce il primo database italiano coi nominativi dei preti coinvolti in casi di violenza sessuale sui minori, le relative diocesi, i reati e le condanne.

Signor Dimitri, l’incidenza dei casi di abuso sessuale sui minori da parte dei preti cattolici in Italia è più bassa rispetto gli USA secondo quanto riportato nel vostro database, questo deriva dal fatto che si vive in quella che viene definita la cultura del silenzio e perché vi è questa netta divisione tra stato e chiesa?

Ovviamente l’Italia è immensamente più minuta degli interi Stati Uniti, l’incidenza ed il quantitativo numerico dei casi di abuso sessuale sui bambini da parte di ministri della Chiesa Cattolica è più bassa ma non significa che non sia immensamente rilevante. Anche un singolo abuso sessuale su un bimbo è un crimine orrendo ed indelebile, non esiste la cultura del “male comune mezzo gaudio”. Il quantitativo numerico è un dato culturale ma non assolve e non limita la gravità del reato.
Stato e Chiesa sono due realtà a se stanti ma non dimentichiamo che, in realtà, siamo uno stato teocratico più che democratico, con tutte le conseguenze e le agevolazioni al culto cattolico.

Marco Dimitri

Marco Dimitri

Quali procedure vengono svolte con la vittima una volta che questa si è dichiarata? In quanti casi si sono riscontrate difficoltà a trattare il soggetto e in quanti hanno avuto un risvolto positivo?

Le vittime vengono sempre intervistate con la presenza di medici psicologi allo scopo di limitare il più possibile il trauma. Purtroppo mantenere occultato un crimine di abuso sessuale e non denunciarlo favorisce il modus agendi dei pedofili che, impuniti, si sentono liberi di agire. La maggioranza dei casi in cui la vittima riesce ad esternare il crimine subito si conclude con la condanna del carnefice. Seppure in Italia sono condanne di pochi anni di reclusione, l’impatto emotivo subito dal prete pedofilo, spesso cacciato dalla Chiesa, limita di molto il ripetersi del disegno criminale.

Qual’è il profilo più comune di vittima di abusi? Per esempio appartengono a ceti più bassi o hanno problemi famigliari o.?

Le vittime appartengono a qualsiasi ceto sociale o situazione familiare, la tenera età permette al prete pedofilo di esercitare un potere di controllo sui bambini. Non dimentichiamo che i bambini sono educati a vedere nel prete un’autorità benevola e forte, inviolabile. Il 90% delle vittime sono bambini di sesso maschile, molti hanno alle spalle situazioni familiari complicate, con problemi economici e problemi tra coniugi, questo rende più semplice al prete il mettere in atto il controllo sulle vittime.

Perché le vittime nascondono per anni questa situazione ai genitori? Per paura, vergogna? Perché a livello psicologico non scatta il pensiero “se lo dicessi ai miei gentiroi finirebbe tutto”?

Perchè si tratta di rapporti omosessuali e quindi difficili da esternare, in più le vittime si sentono colpevoli, si vergognano a raccontare l’accaduto. Socialmente l’omofobia è molto diffusa, il sesso è già di per se una sfera intima e privata. I reati tuttavia lasciano ferite molto profonde non metabolizzabili e prima o poi vengono fuori, devono essere raccontate perchè diviene insopportabile conviverci.

Giulia Berni per TPI

 
  

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ISIA Urbino intervista a Marco Dimitri

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Dunque, da ciò che abbiamo potuto capire documentandoci sui Bambini di Satana, voi non credete in Satana in quanto entità demoniaca e nemica di Dio, secondo la tradizione cristiana. Non venerate il Diavolo. Si può dire, in effetti, che non crediate affatto in un’entità superiore, maligna o benigna che sia. Siete atei. Il vostro Satana risulta più simile all’Anticristo nietzschiano che ad un fantomatico Belzebù. È corretto? Può spiegarci meglio in cosa crede? Chi è per lei Satana?

Non si tratta di credere o non credere, tengo a specificarlo. Proprio una figura spirituale rappresentante Satana o chi per esso non esiste. Non esiste nulla di spirituale, non esistono gli spiriti, non esiste nulla al di la della materia e mai nessuno ha dimostrato possa esistere.
Satana è sempre stato un termine di opposizione, fino dai tempi antichi, con questo termine venivano appellati gli avversari, i vari nemici e le figure che potevano corrispondere a quelle degli odierni pubblici accusatori.
Nemmeno esiste un “nostro satana” o un “nostro modo di vedere satana”. L’opposizione è un dato di fatto è un dato storico e non rappresenta in alcun modo un modo soggettivo di vedere il mondo.
Quindi è l’opposizione all’oscurantismo sia religioso che onirico che pseudoscientifico ad essere “satana”.

Si può tranquillamente confermare che, da sempre, l’avversario logico ai deliri religiosi (comprese le pseudoscienze) sia la scienza stessa ed è sempre stata la scienza ad essere messa sui roghi.

Del resto lo stesso movimento di causa ed effetto è devastante per tutto il mondo superstizioso o confessionale. Nemmeno si può tirare in ballo i vecchi filosofi, è molto più semplice, la realtà risponde sempre e comunque alla logica e l’illogico è destinato a soccombere che lo si voglia o non lo si voglia.

Sappiamo che fin da ragazzo Lei, Dimitri, ha avuto una fascinazione verso l’occultismo, specialmente quello di Crowley, e durante l’adolescenza si è avvicinato al satanismo. Com’è nato quest’interesse? Può raccontarci, se ci sono stati, degli episodi che l’hanno portata ad avvicinarsi a quel mondo?

Credo non esista adolescente che non si sia avvicinato per curiosità all’occultismo. Del resto la formazione di un individuo, sin dall’età infantile, passa attraverso il mondo delle fiabe, del paganesimo, del “magico” . La curiosità e la voglia di sperimentare penso siano fasi abbastanza comuni un po’ a tutti. E’ solo proseguendo con le esperienze della vita che si riscontra cosa in effetti sia l’ostacolo evolutivo che si vuole scavalcare e, di certo, non lo fai con talismani e candele. Una fase comune, tutto li…

Capiamo la necessità di opporsi al sistema, tuttavia, dopo le sue vicissitudini, per quale ragione continua a professarsi satanista? Non sarebbe più semplice definirsi un ateo razionalista?

Non sarebbe corretto per il semplice motivo che l’opposizione storica è quella che ruota attorno al termine “satana” e non è condita da fattori legati all’ateismo, non esistendo la figura di un dio non esiste neppure la figura di un senza dio. Non si può essere senza ciò che di per se non esiste. Il termine giusto è satanismo razionale, la ragione che è oppositrice logica dei deliri confessionali e / o pseudoscientifici.

Che tipo di riti praticavate con i Bambini di Satana? Leggo di ritrovi in boschi e casolari abbandonati. Può farci qualche esempio delle vostre pratiche? I Bambini di Satana offrono una gamma completa di servizi ai loro adepti, distinti in quattordici diverse categorie di rituali, può classificarli e raccontarli per noi?

Offriamo solo controinformazione non abbiamo un aspetto rituale. Si è stato scritto di tutto su di noi e, si, abbiamo in passato avuto esperienze evocative ma si parla degli albori adolescenziali. Tutto ciò che offriamo è un’antitesi marcata e costante atta a evincere la scienza come il vero strumento evolutivo umano. I servizi sono anche di monitoraggio degli abusi esercitati dai guru delle pseudoscienze. Ne denunciamo l’operato e ne sveliamo trucchi, truffe e “misteri” molto soventemente. Basti guardare il nostro sito ufficiale in Internet.

Che fama avevate nel territorio? Eravate visibilmente diversi? Come vestivate, vi atteggiavate, cosa vi piaceva, come vivevate? Immaginiamo che le accuse infondate che vi sono state rivolte siano state l’apice di una climax ascendente di discriminazione. Ci sono degli episodi significativi che vorrebbe raccontarci? Subite tuttora discriminazioni per la vostra scelta?

E’ tipico delle religioni istruire i loro seguaci a vedere il male nelle differenze e nelle incompatibilità. Quando queste non ci sono, vengono create. Tutto li…

In che modo i Bambini di Satana è diversa da altre sette italiane, come ad esempio l’Unione dei Satanisti Italiani, guidata da Jennifer Crepuscolo?

Siamo un’associazione culturale depositata con Statuto. Non siamo una setta e nemmeno abbiamo confessioni o leader carismatici. Questo non ci risulta nelle varie sette da voi menzionate dove sono vive forme confessionali, anonimato, pseudonimi o nomi inventati per rapportarci al pubblico. L’USI è l’ennesima religione che sfocerà nel mare di sterco dove già le altre sfociano.

Riporto alcune delle parole di Jennifer riguardo alla tua setta: Il modello che Dimitri preleva per sviluppare la sua ideologia individuale, ovvero il significato di riferimento che sta dietro il termine Satana, è un modello creato dalla religione e quindi un semplice sotto prodotto della stessa. Se la figura del Satana biblico non fosse stata dipinta in quel modo dai testi sacri, come dissidente della tirannia religiosa, oggi non esisterebbe il novanta per cento dell’idea del Satanismo di Marco Dimitri. In un certo senso, i BDS devono all’uso negativo del termine Satana fatto dalla Chiesa, più di quanto forse ammetteranno mai. […] I Bambini di Satana incarnano lo sforzo di introdurre del puro e semplice Materialismo Scientifico dentro le vene pulsanti del concetto di Satanismo. Ma l’eccessivo razionalismo calcolante per naturale reazione di rifiuto alle regole religiose ha da sempre un padre chiamato Giudeo/Cristianesimo e una madre chiamata Scienza Ufficiale. Immettete in questo quadro un pizzico di spirito trasgressivo e otterrete l’attuale creatura laica chiamata Bambini di Satana. Come replica a queste affermazioni?

Marco Dimitri

Marco Dimitri

L’affermazione è abbastanza sciocca,  perché l’utilizzo di un termine con così chiara etimologia è frainteso solo dagli sciocchi. La Crepuscolo vede sempre e comunque il lato cattolico in ogni circostanza e continua a proclamarlo  nel satanismo anche quando questo  ne è totalmente privo.

Del resto non ci si potrebbe attendere molto da questa signora, dal suo continuare ad inquinare ciò che invece è nobile evidenza: un’opposizione del razionale a sconfitta del delirio frustrante e cui la società è costretta.

Ero tuttavia conscio che, lottare per aprire la strada al satanismo, comportasse anche che la stessa venisse utilizzata da dei pataccari. L’avevo messo in conto e non saranno certo gli unici a nascere ed estinguersi sulla mia lotta. Non voglio però essere frainteso, finchè qualcuno capirà sarà sempre valsa la pena avere dedicato l’intera vita.

Siamo gruppo autonomo  con ramificazione internazionale  e non abbiamo rapporti con altre realtà simili tantomeno le conosciamo.

E la fratellanza cosmica? Errore di gioventù o esperienza formativa fondamentale?

Avevo 12 anni, mi interessavano gli UFO, ero in quel gruppo perché veniva trattata l’ufologia ma ero un semplice dodicenne e l’interesse era comunque legato alla fantascienza, all’esplorazione spaziale, alla voglia di  incontrare altri abitanti dello spazio. Ci rimasi fino ai 14 anni, comunque gente simpatica, nulla di settario, facevano conferenze pubbliche, mostravano foto di ipotetici dischi volanti, si facevano gite, partite  di calcio,  si usciva a mangiare la pizza, un gruppo insomma  ma sempre rispettosi e sempre educati

La sua famiglia che ne pensava? E la sua infanzia com’è stata? C’erano già indizi di questa sua inclinazione?

Ero  praticamente un bullo,  caotico, la passione per lo skateboard,  dicevano che ero  indomabile,  ma penso sia un quadro che corrisponda a molti adolescenti. La mia famiglia  si rasserenò quando vide un mio interesse che non fosse fare casino o mettermi nei guai.

Ci è capitato di trovare alcune sue interviste su Youtube. In alcune di queste i suoi intervistatori dimostrano di non aver capito nulla dei Bambini di Satana. In particolare, ci ha colpito un episodio di un vecchio talk show condotto da Gianfranco Funari in cui le viene chiesto per più volte se avesse “incontrato Satana” e non le viene permesso di rispondere e di spiegare la sua filosofia. Il suo professarsi satanista è stato frainteso da molti e l’ha portata ad essere accusato di crimini che non aveva commesso. Secondo lei per quale ragione è accaduto e in che modo delle accuse palesemente false hanno potuto portarla in carcere per un anno?

L’educazione cattolica che invade il sociale è evidente e si ritrova in tutte le persone, anche in quella trasmissione di Funari, ad esempio, Raffaele Morelli partì col presupposto che vi fosse da parte mia una simpatia per il diavolo in quanto ente fisico o spirituale.
Tuttavia, anche nel corso biblico non appare in alcun modo uno spirito dal nome “satana”. Si parla di figure che interpretano “satana” (cioè che interpretano ruoli di accusatori o di nemici) e probabilmente si parla di un portatore di luce che ne ha intrapreso anche lui il ruolo. Anche Giuda venne appellato come “satana”, giusto per fare un esempio, giusto per fare capire che era un termine, un ruolo e non una persona specifica o uno spirito.
Per quello che riguarda l’errore giudiziario, ho avuto in passato molti tentativi di destabilizzazione, sempre e comunque mirati e mossi da personaggi legati al mondo cattolico. Sono comunque incensurato, i fatti contestati da “esperti” della Curia come il prof. Michele del Re, il prof. Giuseppe Ferrari e compagnia bella si rivelarono come mai accaduti e forzati dallo stesso pubblico ministero che mai ha avuto in mano una prova che sia una.

 
  

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Philomath, intervista a Marco Dimitri

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Il signore delle tenebre è legato all’immaginario medievale e arcaico dell’Antico Testamento. Il post-modernismo non sa cosa farsene di Lucifero e dei suoi sodali. È veramente così?
Nell’epoca della quinta rivoluzione industriale i ragazzi sono stati affascinati da questa figura per il senso di ribellione che porta con sé. Ribellione dai dogmatismi religiosi, culturali e politici di un tempo in cui il bene si è sciolto in perbenismo e, questo, nella melensa ipocrisia dei mediocri di ogni ambiente sociale strutturato.

Oggi, però, le nuove generazioni non combattono più per lo sdoganamento del “male” dalla cultura dominante: semplicemente non credono più né in esso né che vi sia un “bene” supremo a cui riferirsi. Si è realizzata in tempi record la prospettiva metafisica heideggeriana e nietzschiana; in tal modo, però, anche il diavolo ha perso di fascino, di mordente. Se sia o no così, non resta che da chiederlo all’esperto italiano (per alcuni europeo) par exellence: [glossary_exclude]Marco Dimitri[/glossary_exclude].

Quando lei ha iniziato la sua “attività” culturale la società era un tantino diversa. Dalla fondazione della sua associazione, con un nome quanto mai provocatorio, sono passati decenni. Guardandosi indietro, che somme si sente di poter tirare?

Marco Dimitri

[glossary_exclude]Marco Dimitri[/glossary_exclude]

E’ un’attività senza virgolette, ci metto molta energia, non è sempre facile diffondere un’idea e l’impegno deve essere costante ed a 360°. Non sono tuttavia abituato a tirare le somme sul passato perché la diffusione di un’idea è solo fine a questo scopo. Non essendoci profitto, sia personale, sia economico, non serve, almeno per quello che mi riguarda, tirare somme. Un’idea la si diffonde, la si può anche confrontare consci del fatto che, come tutte le idee, è opinabile.

Il nome, certo è provocatorio ma del resto tutto è provocatorio, ci alziamo dal letto per provocare ed essere provocati, è la natura umana. Tuttavia il nome “Bambini di Satana” ci fu dato dai giornalisti stessi perché eravamo adolescenti. E’ rimasto invariato ed è ormai un nome storico. Una parentesi, non ci riferiamo a “satana” come ente fisico o spirituale, Satana non esiste, è un’invenzione religiosa per controllare le masse e nemmeno è un nome di persona ma un aggettivo, il significato dall’ebraico è “avversario / nemico”. Si può supporre che “satana” sia un’antica forma di contrapposizione adottata di volta in volta dai vari personaggi. Una sorta di odierno pubblico ministero, quindi “satana” è esclusivamente, per quello che ci riguarda, la funzione di opposizione. Non veneriamo nessuno anche perché non esiste nessuno da venerare, non esiste Dio, non esistono gli spiriti. L’unica forma di antitesi che riconosciamo è quella scientifica, se la stupidità umana verrà demolita, sarà per un’antitesi scientifica all’oscurantismo.

Lei ha collaborato con personaggi di spicco, una dei tanti, Margherita Hack. Sdoganare il male per riconsiderare il “bene”, incarnato nella cultura cattolica, democristiana, socialdemocratica, dominanti, per instillare il dubbio nelle menti ottenebrate da anni, forse da secoli di messaggio unico. Era questo che volevate fare?

In parte si, anche se una mente non in grado di distinguere realtà scientifica da superstizioni indotte, anche maldestramente, con scopo di controllo politico / economico è difficilmente una mente in grado di gestire il dubbio. Un credente rimane tale anche di fronte alle evidenze più banali del fallimento delle proprie idee. Ad un credente gli si può mostrare la tomba ed i resti di Gesù ma continuerà a credere che sia risorto e che sia in cielo ad osservare le sue azioni costantemente.

Se bene ricordo, quando fu dimostrato la prima volta che la Sindone era un falso, il Papa stesso dichiarò che avrebbero continuato a credere all’immagine di Gesù come da abitudine, per fede.

Ma non solo, tutto il meccanismo fisico è in contrasto con i principi religiosi, il movimento della materia è in antitesi con tutti i teoremi di qualsiasi religione. Quindi materiale per accendere un dubbio l’uomo l’ha a sufficienza, non serviamo noi per evincerlo. Quello che con Margherita ci si prefiggeva era di dare spessore alla laicità istituzionale, una politica non vincolata dai patti lateranensi col papato. La laicità, da sola, adempie ai principi di uguaglianza, accantonando l’oscurantismo che divide i vari cittadini per colore, orientamento sessuale, sesso, idee personali.

La religione in sintesi sarebbe un fatto privato da vivere nel proprio privato, senza traboccare a livello istituzionale influenzandolo con teorie tanto assurde quanto devastanti della ragione.

Marco Dimitri

[glossary_exclude]Marco Dimitri[/glossary_exclude] nella sede dei BdS

Non vogliamo conoscerne l’identità, ma quanti sono i suoi iscritti? Oggi, a cosa si limitano le riunioni e gli incontri (se ve ne sono) nella sua associazione?

Attorno ai 10.000 aderenti, le riunioni quando possibile, sono incentrate alla diffusione del materiale di propaganda, vuoi informatica, vuoi in ambienti culturali, vuoi in ambienti artistici. L’ultima riunione l’abbiamo fatta dentro ad un cinema, dopo la proiezione di un film sugli esorcisti, l’elemento in oggetto era “il diavolo nel cinema”, seguito appunto da una nostra conferenza in cui si diceva come, la religione, utilizzasse le paure infantili per invadere le coscienze. Visto che la maggiore parte dei film horror dedicati al diavolo cattolico ha una trama che comprende, un bambino o una bambina, una madre apprensiva. La figura materna legata alla “possessione” è una figura spesso abbandonata a se e la “possessione”, già il termine lo fa comprendere, è la mancanza dell’elemento maschile, non a caso in questi film la figura paterna è soventemente assente. Ma il discorso si fa troppo lungo, è giusto una dimostrazione di una parte del nostro lavoro informativo.

Cosa ne pensa dei singoli o dei gruppi che svolgono messe nere, rituali magici, oppure che cercano di evocare gli spiriti?

Penso che siano sullo stesso piano di un qualsiasi fanatico religioso. Un libro di scienze potrebbe aiutare. Questi gruppi sono comunque formati da elementi di scarsa cultura o da persone con problemi di equilibrio mentale, queste cercano di trovare una soluzione al di la della materia perché il mondo materiale li ha demoliti ed emarginati. La ricerca dell’amico invisibile da venerare o da evocare è tipica dei perdenti che, ovviamente, continueranno ad essere tali.

A questo punto, non sarebbe il caso di cambiare nome all’associazione?

Mai nome è stato più azzeccato, poi è un nome storico e si adegua anche all’idea di una purezza dell’opposizione.

La realtà che ha creato finirà con lei, oppure sta pensando di lasciare il testimone a qualcuno?

Non ci ho pensato, ho ancora una vita davanti, vedremo, per ora mi reputo un pirata, vado all’arrembaggio, poi si vedrà.

Il mondo si sta progressivamente liberando dei vecchi dogmatismi. Ritiene che abbia ancora un senso, per le nuove generazioni, riferirsi alla mitologia di Satana? In breve, riscontra ancora un interessamento da parte del pubblico più giovane?

Non vedo tutta questa liberazione dai dogmi. Il mondo sta solo cambiando forma di credo, ora i nuovi guru sono quelli che inneggiano contro i vaccini, contro la medicina in generale, contro le razze, contro gli orientamenti sessuali ecc. Oggi con Internet è più facile rendersi conto come la stupidità umana sia tutt’altro che regredita, ha solo cambiato bandiera, oggi ci si cura con l’omeopatia nonostante non abbia alcun riscontro scientifico, alcun principio attivo, nonostante si basi sul falso credo che l’acqua abbia una memoria, la gente ci crede. Non solo, oggi ci sono i guru che millantano di prevedere i terremoti, magari postando previsione dopo che sono accaduti, e la gente ci crede. Come se non bastasse abbiamo leader del complottismo che sono peggio dei preti, vedono le scie chimiche, credono o fanno credere che le stragi portate a segno dall’Isis siano create ad-hoc con attori e finti cadaveri, con manichini e tutte le forze dell’ordine compiacenti. E la gente ci crede. No, se c’è davvero un’antitesi forte e sincera è quella scientifica. Satana, cioè l’antitesi, è la scienza.

 
  

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