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Io sono Charlie ecco perchè. Marco Dimitri

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[glossary_exclude]Marco Dimitri[/glossary_exclude] sulla vignetta del [glossary_exclude]Charlie Hebdo[/glossary_exclude] sul [glossary_exclude]terremoto[/glossary_exclude] di Amatrice: “Io sono Charlie ecco perchè”

 

marco dimitri

I fatti parlano da soli ed in Italia si continua a morire di terremoto senza imparare nulla dal passato. Ecco perchè sono io sono Charlie . Perchè siete così coglioni da stupirvi se un giornale satirico comunichi con la satira? Domandatevelo. Siete talmente cretini da vedere il rispetto nel fatiscente giornalismo tradizionale, quello che vi propone il dramma assemblandolo con tutto se stesso. Talmente zotici nell’inebriarvi del dolore di chi non conoscete per trovare una valvola di sfogo alle vostre continue sconfitte, perchè il comune male aiuta a sopportare il vostro “non ce la faccio più“, perchè vi ubriacate di catastrofe, ciò che vi da senso e tono, magari per condividere grottesche bufale che vi somigliano.

Io sono Charlie, [glossary_exclude]Marco Dimitri[/glossary_exclude]

Marco Dimitri io sono Charlie

[glossary_exclude]Marco Dimitri[/glossary_exclude]

Un giornale satirico comunica esclusivamente attraverso il linguaggio della satira, non c’è una viziata riverenza nei confronti del comune pudore. Per questo la satira funziona, per il fatto  che è spregiudicata, mette a nudo la realtà e la realtà spesso e volentieri è ridicola. Ridicola non perchè faccia ridere, ridicola perchè stupida. È stupido muovere un papa invece che sovvenzionare la ricostruzione, questo accade ad ogni terremoto. È stupido condividere bufale come “Il Governo abbassa la magnitudo di un terremoto per non pagare i danni” . È stupido  seguire chi afferma di prevedere i terremoti. È stupido finanziare un giornalismo che non fa informazione  ma gossip e diventa di intralcio alle operazioni di soccorso. È stupido lo sciacallaggio di ogni tipo.

Volete sapere come finirà? Le vittime del terremoto di Amatrice verranno dimenticate e depredate dalla comune imbecillità, com’è accaduto per il terremoto dell’Aquila e per quello dell’Emilia.

Io sono Charlie perchè pochi comprendono che la satira non serve a fare ridere, ciò che fa ridere è la comicità e questa comicità la stiamo mettendo tutti noi perseverando  goffamente nell’errore. La satira di per se scruta sotto le maschere mettendo a nudo tutto ciò che ci danniamo di nascondere. Se non colpisce al cuore allora non è satira efficacie.

In questo caso, noi italiani facciamo le lasagne ad ogni terremoto, la satira non fa altro che metterlo in evidenza. Siamo noi gli irrispettosi non chi ce lo fa notare. Come detto prima, Charlie Hebdo è un giornale che usa il linguaggio della satira e non può che esprimersi in quella maniera. La satira di Charlie è comunque a 360 gradi, non tratta solo dell’Italia ma ha trattato gli attentati di Nizza, ha trattato problematiche sia locali che internazionali.

Chi si appella al buon gusto di tacere, dimentica che in questo caso il fatto di tacere si chiama omertà.  Inutile quindi fingere di essere offesi, inutile fare le vittime visto che siamo noi stessi i carnefici quando ci ostiniamo a non provvedere per inibire le cause del danno.  Noi siamo i “poverini” che vendono la democrazia per 80 Euro, siamo quelli a cui nulla interessa ma… Suvvia è naturale! L’innaturale è fingerci vittime. È vero o non è vero che chiediamo soldi per la ricostruzione e per il supporto dei cittadini colpiti dal terremoto? È vero o non è vero che, nel contempo, impegnamo denaro per santificare un morto?  Abbiamo speso 17 miliardi di euro (17 miliardi!!!!) per acquistare degli aerei militari cacciabombardieri F – 35 difettosi e mancano i soldi da impiegare per mettere in sicurezza il Paese contro i danni di un sisma? I soldi li abbiamo ma li buttiamo nel cesso!

Io sono Charlie perchè davvero siamo materiale per lasagne, siamo i morti e le vittime che ci sono state e ci saranno. Proprio di questo parla, attraverso la satira, il giornale satirico Charlie Hebdo, sul fatto che morire di terremoto è diventata una nostra specialità. Abbiamo buttato nel cesso capitali per mantenere persone inutili e dannose, per costruzioni e fiere dell’imbecillità costruite per imbecilli. Abbiamo buttato nel cesso miliardi di Euro per aerei da guerra difettosi. Nulla che sia nulla è stato impiegato per la sicurezza e la prevenzione sulle catastrofi. Lasagne, appunto.

Cosa avete da inorridire? La satira vi ha messo davanti ad uno specchio, prendetevela con voi stessi, col vostro cervello spargi – bufale, col vostro “buonismo” di terza mano. Io sono Charlie.

Soffermatevi anche a riflettere quante teorie del complotto avete diffuso, quanto di antiscientifico state diffondendo con le crociate contro i vaccini, con i teoremi sulle scie chimiche, con la  “caccia al negro” condita da quintali e quintali di articoli falsi e condivisi da migliaia e migliaia di persone. Perchè questa è la realtà, siamo il popolo delle bufale, il circo che non fa ridere, siamo il prodotto di qualcuno che se la gode e si diverte, siamo gli omofobi, i reggi gonne del clero, ci fosse un minimo valore alla miseria culturale saremmo il popolo più ricco del mondo.

Se ancora avete dubbi andate a vedere quando VOI vi esprimete con la satira, quando la tragedia del Costa Concordia è diventata una gustosa serie di immagini, testi e canzoni sul capitano Schettino. Giusto un esempio comune, perchè la vostra satira arriva dopo il periodo canonico in cui si finge il rammarico (in realtà uno sfogo depressivo in cui si piange pensando che, finalmente, qualcun altro soffre ciò che sto passando io).

Ecco, io sono Charlie e questa è la realtà, in qualsiasi maniera la si voglia mettere il risultato che siamo vittime delle nostre azioni non cambia. Finchè non cambieremo noi. Dubito però in tempi brevi.

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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1 Commento

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  1. ars goetica

    4 Settembre 2016 at 02:08

    riguardo al capitano schettino al di là dell’ovvia figura da cialtrone ..è servito come capro espiatorio per nascondere le responsabilità dello STATO ITALIANO E DELLE SUE FORZE DELL’ORDINE <CAPITANO DE FALCO EROE DEI MIEI STIVALI ..IN PRIMIS CHE DOVEVA CONTROLLARE I RIPETUTI INCHINI DELLE NAVI DA CROCIERA INVECE CHE CONTROLLARE LE BARCHETTE E FAR FINTA DI NON VEDERE PASSARE QUELLE NAVI A FAR GLI INCHINI…COME GRILLO AVEVA DENUNCIATO INASCOLTATO BEN PRIMA DEL DISASTRO PREVISTO VISTO CHE NESSUNO CONTROLLAVA PUR ESSNDO PAGATO DALLO STATO PER GARANTIRE INCOLUMITA' DEI CITTADINI DELLE COSTE E DEGLI ECOSISTEMI ..MA EVIDENTEMENTE GENTE COME IL FINTO EROE DE FALCO ( QUELLO DELLA TELEFONATA A SCHETTINO) DOVEVANO GARANTIRE PIU' CHE ALTRO GLI INTROITI DI COSTA CONCORDIA: PROCESSO FARSA COME TUTTI GLI ALTRI DOVE SON COINVOLTE LE FORZE DELL'ORDINE !

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Il rapporto tra i BdS ed Andrea Pinketts

A volte è osceno il tipo di giornalismo che, approfittando della scomparsa di una persona, inventa le cose più bizzarre

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Sono amareggiato nell’apprendere della morte dell’amico Andrea Pinketts. Bene o male ha avuto un piccolo ruolo nei Bds, non certo il ruolo che descrivono alcune testate di serie B.

marco dimitri

Andrea Pinketts, non mi piacciono la maggiore parte dei suoi libri, mi faceva schifo quel moncherino di sigaro che stringeva tra i denti e che puzzava dandomi il voltastomaco.

Allora perchè ero affezionato a lui? Semplicemente perchè mi faceva ridere, perchè era estremamente simpatico. Ricordo un paio di trasmissioni televisive, l’ultima era con Milingo e, sia io che Andrea non potevamo trattenere le risate sentendo parlare di esorcismi, di incontri con l’Arcivescovo e “satana” (in realtà una parte del delirio di Milingo).

Venendo alla vicenda “caso Musti” ovvero l’inchiesta contro i BdS pilotata dal Gris della curia e che costò a noi 400 giorni di carcere in regime di custodia cautelare per poi essere assolti perchè “il fatto non sussiste” nei vari gradi di giudizio (innocenti con formula piena perchè i reati non sono mai accaduti).

Alcuni giornalisti, approfittando della morte di Andrea Pinketts hanno scritto che questi contribuì alla nostra cattura nel “caso Musti”.

Nulla di più falso!

In realtà quello che facemmo con Andrea Pinketts fu una sorta di pubblicità, dopo avere avvisato i carabinieri di Sasso Marconi di alcune riprese per i giornali, abbiamo simulato l’iscrizione di Andrea Pinketts nei BdS, era presente un fotografo di Repubblica, una modella, un piccolo fuoco. In tutti gli scatti Pinketts aveva il sigaro stretto in bocca. Tutto li… scatti pubblicitari finiti in seguito su un settimanale e in una trasmissione a tele Lombardia con Milingo.

Durante il processo del “caso Musti” Pinketts venne a testimoniare e testimoniò a nostro favore affermando che eravamo dei ragazzini che facevano riti innocui attorno al fuoco.

Tutto il resto è pura invenzione giornalistica.

Anche il fatto che Pinketts si infiltrò nei BdS fu una mossa pubblicitaria per un suo libro.





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Gilet gialli, poliziotti francesi fermano un disabile e lo fanno cadere dalla carrozzella

Il video è stato diffuso da un cittadino manifestante

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Decisamente non si può parlare di questi personaggi come “poliziotti” ,  la Polizia, la Gendarmeria sono enti di salvaguardia e tutela, sono organi esecutivi anche al costo della vita. Ugualità nei diritti, libertà, fratellanza, lo spirito francese non possono che essere sdegnati nel vedere queste immagini degni dei peggiori film horror.

marco dimitri

Non entro nel merito delle ragioni o  dei torti di chi manifesta,  come manifesta, cosa reclama. No… Qualsiasi tipo di manifestazione, qualsiasi richiesta, qualsiasi modo di manifestare NON ESISTE che dei “poliziotti”  un’arma di prestigio come la Gendarmeria, scaraventi un cittadino invalido  per terra con tutta la carrozzella.  Spero che vengano presi severi provvedimenti contro gli autori lontani anni luce dallo spirito che anima la polizia.

 

 

Un motivo in più perchè venga applicato , agli operatori di polizia, il numero identificativo, una garanzia per se stesso e per i propri colleghi.

Marco Dimitri





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Involuzione pratica

Sarà questione di pelle? Genetica? Culturale?

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Premetto come al solito che l’immigrazione è giusto  che venga regolarizzata.  E’ giusto che  il clandestino venga fermato e il diritto d’asilo sia esercitato e concesso a chi ne ha vera motivazione.

marco dimitri

Personalmente  non ho simpatie politiche, non ho un’attrazione per la destra, per la sinistra, per il centro, anzi… Detesto le figure dei leader, di tutti i leader. E’ l’idea e non l’idolo ad avere un’onda portante evolutiva o involutiva.

Quello che stiamo vedendo in questi periodi è una guerra dei colori e più il contrasto cromatico è alto, più  l’odore della guerra  necessita di motivazioni subdole, che siano allarmanti quanto risibili. Rivendichiamo le radici storiche cristiane (quasi 100% bufale e leggende metropolitane)  però il nero delle carnagioni dell’epoca non ci da fastidio, perchè siamo civili ed il cristianesimo è civiltà. In realtà la religione, tutte le religioni, sono materia per visionari, per popoli involuti, per chi non è capace di riconoscere  la scienza come strumento di misura e di modifica del circostante.

Lo so, è brutto dirlo, ma ci sono persone che cerebralmente non ci arrivano, è una questione genetica, la stupidità è genetica. Professori che hanno avuto  l’onore di accedere alla cultura, universitari che hanno avuto la fortuna  di avere una famiglia che gli sostenesse gli studi, oggi queste persone le vedi dichiarare che la Terra è piatta, che ci sono le scie chimiche lanciate dai governi  per farci ammalare. I vaccini? No, giammai!  Si incrementano le epidemie  e si colpevolizzano le case farmaceutiche di somministrarci potenziali veleni.

Si dimentica il passato, si dimentica che malattie orribili sono state debellate dal costante lavoro degli scienziati.

Oggi siamo su Marte.. Non fa notizia, anzi leggete cosa è accaduto in un asilo di  Codroipo ( Udine )

 

da: il Giornale

“I bambolotti con la pelle scura banditi dall’asilo nido comunale

Scontro in consiglio comunale a Codroipo (Udine). La maggioranza approva il nuovo regolamento per gli asili: via ogni riferimento alle “culture diverse”

Persino i bambolotti dalla pale scura. Succede a Codroipo, un paesino di poco più di 16mila abitanti in provincia di Udine, è stato eliminato, dove un emendamento approvato dalla maggioranza in consiglio comunale ha fatto piazza pulita di qualsiasi riferimento alle “diverse culture” o alle “culture di provenienza” degli alunni.

Per seguire il nuovo regolamento, come riportato dal Messaggero Veneto, non verranno banditi soltanto bambolotti con la pelle scura, ma dall’asilo nido verranno fatti sparire anche gli strumenti musicali, che solitamente vengono suonati in altri Paesi, e i giocattoli di “culture diverse”. Come spiega Repubblicca, che ha subito ripreso la notizia, qualsiasi modifica al regolamento deve essere decisa dagli uffici del Comune e poi deve essere approvata dalla Giunta assicurandosi che non si entri in conflitto con le leggi della Regione Veneto sull’accreditamento delle strutture per l‘infanzia.

“I nostri valori – ha tuonato la sinistra in Consiglio comunale – sono forti proprio perché non temono l’apertura e l’incontro con altre culture”. L’obiettivo dell’opposizione era, infatti, introdurre giochi che “fanno riferimento alle diverse culture e alla cultura di provenienza” per evitare l’emarginazione dei bambini stranieri. Il sindaco di Codroipo Fabio Marchetti ha, invece, messo in chiaro che il regolamento deve fare in modo che si annullino le differenze sociali e non certo disciplinare le differenze tra “culture diverse”. E così la maggioranza di centrodestra ha presentato un emendamento per correggere quanto proposto dalla sinistra ed eliminare qualsiasi riferimento alle dei “culture di provenienza” bambini stranieri.”

 

Fino a pochi anni fa la pubblicità dei biscotti  Ringo ci scartavetrava gli attributi con pubblicità tipo questa (vedi video)

 

Il video chiudeva con le mani di un bambino bianco ed uno nero che si davano il classico “cinque” , anche per simboleggiare i due colori del biscotto, ma l’idea era quella di partecipazione al gioco a prescindere dai colori della pelle.

Se poi consideriamo che cittadini del sud Italia sono anche più neri di questi “invasori”. Ma lasciamo stare.

Si dice che è questione di cultura, la cultura dell’islam è violenta, vi ricordo che anche italiani e cattolici non fanno cose diverse dagli islamici, se vediamo le cronache, in Italia abbiamo una strage in famiglia quasi ogni giorno,  donne picchiate, uccise, uomini picchiati, uccisi… bambini picchiati, uccisi… Tutto made in Italy  e nelle migliori famiglie.

Se proprio vogliamo dirla tutta è proprio il Governo italiano ad essere sempre più somigliante all’Islam.

Ah… Non dimentichiamo il gran numero di coppie gay picchiati selvaggiamente perchè… sono colpevoli di essere nati gay.

Se proprio la scusante per  rimuovere i bambolotti neri dagli asili deve essere quella che “siamo in Italia e tutto deve essere italiano” allola buttate tutti i prodotti esteri, automobili, elettrodomestici ecc. perchè provengono dall’estero.

Marco Dimitri





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Chi Siamo

Dicono di noi

4 star review  Da seguire !! Un analisi lucida e assolutamente razionale sui fatti scomodi alla chiesa che come sempre i media non hanno il coraggio di divulgare .

thumb Fabio Gabardi
1/03/2018

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