Istanbul, esplosione allo stadio del Besiktas: 15 morti

Sono state due le esplosioni che hanno insanguinato stasera Istanbul. La prima, ha riferito il ministro dell’Interno Suleyman Soylu, è stata un’autobomba, azionata da un kamikaze, di fronte lo stadio Vodafone Arena, al termine della partita Besiktas Bursapor che ha lasciato sul terreno – riferisce al Jazeera – almeno 15 agenti morti. Il secondo ordigno è deflagrato nel vicino parco Gezi a piazza Taksim. Lo ha chiarito il ministro degli Interni Suleyman Soylu.
PARTITA FINITA — È salito ad almeno 15 agenti morti e 38 feriti, inclusi civili, il bilancio provvisorio dell’autobomba esplosa fuori dallo stadio Vodafone Arena del Beksitas a Istanbul al termine della partita. Colpiti un gruppo di agenti che stava lasciando la zona a bordo di un autobus. Il match contro il Bursapor era finito 2 ore prima. Lo riferisce la rete qatariota al Jazeera in turco. La deflagrazione è avvenuta alle 22,28 locali (le 21,28 in Italia). Le immagini hanno mostrato alcuni veicoli danneggiati e diversi caschi della polizia sparsi per terra. Il club del Bursaspor ha reso noto che nessuno dei suoi supporter è rimasto coinvolto. Secondo la tv turca l’autobomba ha colpito proprio un mezzo della polizia che stava lasciando lo stadio, dopo l’uscita dei tifosi dall’impianto. Il ministro dello sport Akif Cagatay Kilic ha parlato di «crudele attentato terroristico, che vuole minacciare l’unità della nazione».

 

Besiktas
SILENZIO STAMPA — Subito dopo l’attentato a Istanbul, il consiglio supremo turco di controllo dei media ha disposto il divieto di diffusione di notizie sulla vicenda, come avviene regolarmente dopo ogni attacco terroristico. La pista principale è quella del terrorismo curdo, sia il Pkk che gli scissionisti del Tak infatti, utilizzano la tattica dell’autobomba per colpire le forze di sicurezza turche. A far cadere la pista Isis il fatto che i terroristi abbiano atteso il deflusso dei tifosi del Bursaspor per colpire, evitando così deliberatamente di colpire i civili e causare un’autentica strage. Il Pkk tuttavia, in quanto organizzazione separatista, difficilmente porta il baricentro delle proprie azioni fuori dal sud est della Tuchia. Al contrario il Tak, che ha colpito sempre attraverso autobombe le forze dell’ordine turche ad Ankara a febbraio, a Istanbul lo scorso giugno, causando rispettivamente 28 e 16 morti. Sempre il Tak ha realizzato un attentato a Marzo in cui sono morti 38 civili, sempre ad Ankara, a Marzo.

     
 
 

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Crediti :

Gazzetta it

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ESTERI

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma.
Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni
Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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