La bufala del Voltaren che provoca l’infarto

Diverse persone ci hanno segnalato articoli  in Rete dal contenuto allarmistico ed inerenti all’utilizzo dei farmaci FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei) , in particolare il diclofenac, principio attivo del famoso Voltaren che addirittura viene posto come pericolosa causa di infarto. È facile imbattersi in articoli insensati, magari scritti in buona fede ma totalmente antiscientifici. Tra questi: “Voltaren la crema che provoca infarto!” messo online dal sito Miglioriamoci.net con tanto di rigoroso punto esclamativo per aumentare l’apprensione dell’incauto lettore.

Ora, senza soffermarci troppo sulla differenza tra uso topico ed uso orale di una sostanza, andiamo alla radice del problema e vediamo  come il tutto sia una grande bufala.

L’allarme è nato da un articolo apparso su alcuni quotidiani:

Voltaren, Moment, Buscofen Infarto. Un connubio che non avremo mai voluto sentire. Eppure i famosi medicinali che vengono usati, di solito, per curare qualsiasi tipo di dolore, dal mal di testa al mal di schiena aumenterebbero il rischio di infarto fino al 55% in più. Lo studio condotto da due ricercatrici dell’università di Nottingham è stato diffuso dal noto quotidiano britannico The Guardian e ha rilevato una percentuale maggiore del rischio di infarto nei soggetti che assumono farmaci contenenti come principio attivo ibuprofene e diclofenac, rispettivamente contenuti nel Moment nel Voltaren nel Buscofen. Ebbene, sarà forse il caso di affidarsi con un po’ più di moderazione a queste compresse “miracolose” che calmano dolori di varia natura in poco tempo. Gli studiosi hanno messo sotto accusa tutte le famiglie di medicinali a base di ibuprofene, il principio attivo dalle proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche, contenuto appunto nel Moment, e le famiglie di farmaci, come Voltaren, che contengono il diclofenac, altro farmaco antinfiammatorio non steroideo.

Sostanzialmente non viene detto nulla che già non si sappia ma viene fatto perno  su un allarmismo del tutto inutile.

Che le combinazioni tra più farmaci possano avere effetti collaterali, tali da rendere necessario se non obbligatorio, durante l’ordinario iter diagnostico, chiedere al paziente se stia assumendo altri farmaci è un dato di fatto.  Non per nulla i “bugiardini” (ovvero i foglietti illustrativi dei vari farmaci) riportano le combinazioni da evitare, non per nulla i FANS vanno assunti dietro  diretto controllo medico e sconsigliamo in todo il “fai da te” come purtroppo spesso accade.

Alla notizia allarmista viene associato un vecchio studio del 2005 e vengono taciuti gli sviluppi successivi, forse perchè l’autore non li conosce o forse per dare impatto all’ingiustificato allarme :

This is an observational study and may be subject to residual confounding that cannot be fully corrected for.

Questo è uno studio preliminare, e può essere soggetto all’esame di variabili esterne che non possono essere completamente esaminate..

Da allora è stato già riscontrato che il diclofenac non è una scelta adatta ai cardiopatici, come riportato dalla BMA (British Medical Association) e dalle stesse case farmaceutiche. L’utilizzo dei diclofenac sui pazienti cardiopatici deve essere bene valutato dal medico specialista.

Citando le parole della dottoressa Sarah Jarvis

his study looked at patients taking very high doses of ibuprofen – 2400 mg a day (twice the maximum dose recommended for people buying ibuprofen over the counter and much higher than the doses I usually prescribe). They also looked at people taking daily diclofenac at a dose of 150 mg. For every 1,000 people who took these medicines at this dose every day for a year, three would have a heart attack when they wouldn’t otherwise have had one and would die as a result. For a single person, the risk isn’t great – but when over 10 million prescriptions are written a year for ibuprofen and diclofenac in England alone, and more are bought over the counter, the potential dangers stack up.

Questo studio è basato su pazienti che assumevano grandi dosi di ibuprofene – 2400 mg al giorno (il doppio della dose raccomandata per chi compra ibuprofene senza ricetta e molto più alte di quelle che io prescrivo di solito).  Sono state esaminate persone che assumono 150 grammi al giorno di diclofenac. Per ogni 1000 persone che prendono queste medicine a quella dose ogni giorno per un anno, tre possono avere un attacco cardiaco che non avrebbero avuto ed una potrebbe morire. Per una singola persona il rischio non è grande – ma quando sono scritti dieci milioni di prescrizioni all’anno per l’ibuprofene ed il diclofenac nella sola Inghilterra, e molte molti di questi farmaci vengono acquistati senza ricetta medica, il potenziale rischio sale.

Even that isn’t the whole picture. When doctors prescribe medicines they’re always weighing up the risks and the benefits. Osteoarthritis and rheumatoid arthritis affect more than 7 million Britons, and in some cases the pain they cause can rule your life. NSAIDs have been used by doctors for many years as part of our quest to help patients control their pain and get their life back. There are alternatives, including paracetamol and codeine-based medicines. Another NSAID, naproxen, doesn’t appear to carry the same risks. But just as all medicines cause side effects in some patients, all work better for some people than for others. For some patients, life is hardly worth living without NSAIDs. If you’re one of these, don’t panic and don’t stop taking your medicine. Instead, speak to your GP about whether there’s a safer alternative that might work for you.

Ma questo non è il quadro completo. Quando i medici prescrivono medicine stanno sempre valutando rischi e benefici. Osteoartrite ed artrite reumatoide colpiscono più di sette milioni di inglesi, ed il dolore che provocano può dominare completamente la loro vita. I FANS sono stati usati dai medici per molti anni per aiutare i pazienti a controllare il dolore e riavere quindi una buona qualità di vita. Ci sono alternative, come il paracetamolo e la codeina. Un altro FANS, il naproxen, non sembra avere gli stessi rischi. Ma come tutte le medicine causano effetti collaterali in alcuni pazienti, alcune lavorano meglio di altre su alcuni. Per alcuni pazienti, la qualità della vita è bassissima senza i FANS. Se siete tra loro non fatevi influenzare da allarmismi e non smettete di prendere le vostre medicine. Invece, parlatene col medico curante per capire se ci sono alternative più salutari che potrebbero funzionare per il vostro caso.

What about the majority of us, who take an occasional dose of ibuprofen when we have a headache or the odd ache and pain? All NSAIDs can irritate your stomach lining and cause indigestion or, rarely, bleeding from the stomach. They can also make asthma worse, so should be used with caution if you have asthma. But this study isn’t suggesting there’s any significant risk to your heart from an occasional dose of ibuprofen. Likewise, ibuprofen is extremely effective at reducing pain and fever in children, and there’s no evidence the heart risks extend to kids. So what does this mean for most of us, who just reach for occasional pain relief? If they haven’t caused problems so far, keep taking the tablets.

E per la maggioranza di noi, che prendono occasionali dosi di ibuprofene solo quando hanno un mal di testa o dolori saltuari? I FANS possono irritare il rivestimento dello stomaco e causare indigestioni o, raramente, sanguinamento. Possono peggiorare l’asma, quindi vanno usati con cautela se siete affetti da asma. Ma questo studio non dimostra che ci sono rischi gravi per il vostro cuore da una dose occasionale. L’ibuprofene è molto efficace per ridurre dolore e febbre nei bambini, e non ci sono prove che il rischio si estenda a loro. Che significa per molti di noi, che hanno bisogno solo dell’occasionale cura di dolore saltuario? Se non avete avuto problemi, continuate ad usarli.

Abbiamo visto quindi che, il rischio riportato dall’articolo, è relativo e circoscritto solo ad alcune condizioni:

  • Ad alti dosaggi del farmaco, oppure ad assunzioni prolungate nel tempo, per la gestione di malattie che provocano dolore cronico e non acuto
  • In presenza di combinazione con altri farmaci determinati e riportati nei fogli illustrativi
  • Su soggetti cardiopatici o su soggetti asmatici

Inoltre, come spesso accade, il rischio viene confuso con  una causa effettiva, ovvero “rischiare” viene concepito erroneamente come “provocare in effetti”.
Quindi scrivere che il Voltaren  in compresse se non addirittura in pomata provoca l’infarto è scrivere una grande bufala.

Allo stesso tempo è una grande bufala basare assurde ipotesi generalizzando uno studio riservato ad una tipologia di pazienti già sofferente per patologie cardiache.
Per un esempio pratico immaginate di dare la vostra auto ad una persona  senza patente, ovvio che il rischio di incidenti aumenta in modo considerevole ma non si può assolutamente scrivere che la vostra auto provoca la morte.

C’è un’immensa differenza tra un soggetto sano che mangia un piatto di patatine fritte ed un cardiopatico che mangia lo stesso piatto e la stessa quantità, il secondo è soggetto a dei rischi che non possono essere generalizzati.

La moda di attaccare la scienza è purtroppo  una nuova religione… Il consiglio, come sempre, è quello di fare fede al vostro medico specialista senza credere a ciò che si legge in giro su Internet, come avete visto più volte, le notizie dei blogger sono spesso e volentieri grandi fraintendimenti o occasioni per  acchiappare click.

     
 
 

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma.
Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni
Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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