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La bufala della Dottoressa Silvana de Mari che cura l’omosessualità

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L’universo elettronico ha purtroppo concesso la libertà di delirio a parecchia gente. Umberto Eco, nei suoi ultimi giorni, si pronunciò al merito, constatando il mare di imbecilli che diffondono cristalline idiozie in Internet.

marco dimitri

Un vero e proprio oceano di dissenteria, da cui emergono castronerie da brivido. Attacchi di panico spacciati per  articoli medici, guerre ai vaccini,  veggenti dei terremoti, cartomanti, medium, omeopati e quanto di più osceno un circo che non fa ridere possa immettere come veleno alla scienza.

L’unica sfiga per questi personaggi è che la scienza è composta da riscontri  e pubblicazioni. Non è una persona ma l’insieme di cause ed effetti  che hanno superato il metodo di Galileo (metodo scientifico).

La Terra gira attorno al Sole, un fatto dimostrato che è legge fisica.  L’omosessualità non è una malattia ma un naturale orientamento sessuale che coinvogle ogni tipologia di essere vivente. Leggi fisiche invalicabili, nessuno è stato in grado di dimostrare il contrario. Va da se, quindi, che una persona nell’affermare che l’omosessualità sia una malattia dica una stupidaggine. Va da se che, millantando  di essere in grado di curarla, non sia propriamente animata da amore per il prossimo.

Pazienza se, un semplice cittadino ignorante diffonda in Rete che l’omosessualità sia una malattia e che sia curabile, ma qua ci troviamo di fronte ad un medico, visto che ad affermare   l’idiozia  è la Dottoressa Silvana de Mari, chirurgo e psicoterapeuta.

Quest’ultima specializzazione dovrebbe mettere in guardia l’ Ordine dei Medici , visto che la Dottoressa Silvana de Mari viene lasciata agire apparentemente  indisturbata nella sua frode scientifica. Frode perchè scientificamente l’omosessualità non è una malattia ma un naturale orientamento, quindi quello che ne consegue è un  abuso del paziente. Questo abuso può avere una rilevanza psicologica perchè viene fatto erroneamente credere ad un omosessuale di essere una persona malata.

Abbiamo visto adolescenti suicidi, per fare un esempio, proprio perchè la propria condizione sessuale non incrociava gli  orientamenti di maggioranza.

E come “curerebbe” l’omosessualità questa signora (mi scuso ma non riesco a chiamarla dottore) ?

Andiamo per ordine, la signora Silvana de Mari afferma:

 

L’OMOSESSUALITÀ NON È UNA CONDIZIONE NORMALE. DA ANNI CURO GLI INTESTINI DISTRUTTI DEI GAY. LA VAGINA È FATTA PER ESSERE PENETRATA, IL RETTO NO, SI LACERA, S’INFETTA, E PORTA INCONTINENZA DELLE FECI

 

IL SESSO ANALE SI FA NEI RITI DI INIZIAZIONE SATANICI, LO HA FATTO PURE ANGELINA JOLIE

 

L’AMORE TRA UOMINI? VA BENE SE CASTO. LE LESBICHE HANNO MENO DANNI, MI INQUIETANO DI MENO. MA PER IL CUNNILINGUS CI SONO CASI DI CANCRO ALLA FARINGE

Cit. La Zanzara

Basterebbero queste tre frasi per intuire ampiamente di essere davanti ad una persona con svariate problematiche esistenziali che sfociano nel delirio religioso. Comunque si spera sempre nell’intervento dell’Ordine dei Medici anche in virtù del fatto che, un “professionista” sta dimostrando di “curare” i cittadini da malattie inesistenti e con principi che sono in antitesi con la logica.

Questa signora inoltre afferma di “curare i gay da oltre 40 anni” , da un’indagine effettuata non risulta alcuna pubblicazione scientifica al merito. Quindi siamo nel campo della bufala bella e buona.

Lasciamo perdere le varie sette sataniche dove le iniziazioni sarebbero di natura anale, per il semplice motivo che il luogo ed il contesto non compromette la meccanica. Un rapporto anale è un rapporto anale, che lo si compia in un contesto di iniziazioni sataniche, nel proprio letto, in macchina o in ascensore.

Anche l’equazione omosessuale = rapporto anale è impropria. L’omosessualità, come l’eterosessualità si manifesta  a 360 gradi e non a 90 gradi… Cara  signora che dire? Un conto è l’opinione personale ma, fortunatamente, la scienza non segue queste forme dittatoriali, si comporta con  lo stesso riscontro ad ogni tipologia di individuo.

Un’ulteriore indagine non ha riscontrato alcun individuo guarito dall’omosessualità, del resto sarebbe impossibile. Al di la dell’amico / conoscente che regge il gioco del finto guarito, al di la dell’effetto placebo che è tipico delle “terapie” di natura psicologica, nessuno ha mai pubblicato la ripetibile condizione di guarigione degli omosessuali. Del resto sarebbe impossibile guarire da malattie che non esistono.

In ultimo, la convinzione che la sessualità debba essere di natura esclusivamente procreativa lascia intendere uno sfondo panoramico di natura religiosa o quantomento confessionale che nulla ha a che vedere con la scienza.

Il consiglio è di accettare la vostra natura, i vostri orientamenti e di analizzare le pubblicazioni scientifiche prima di capire se il “professionista” che vi si piazza davanti sia una persona deontologicamente seria o un ciarlatano.

Anche nel caso la signora de Mari fosse in buona fede, quindi  animata da amore per il prossimo e buone intenzioni, le sue convinzioni sono antiscientifiche e vanno fermate perchè socialmente pericolose, si rischia infatti di danneggiare psichicamente delle  persone già provate da una società omofoba che finge una pacata accettazione.

Se avete dubbi su un medico e su un metodo, rivolgetevi sempre con fiducia all’Ordine dei Medici per chiedere informazioni. Sono professionisti, sono disponibili al dialogo col cittadino. Non mettetevi MAI nelle mani di chi afferma teorie contrarie ai riscontri scientifici. Nessuno vi sta nascondendo verità, nessuno è interessato a  spacciare  per normalità  una condizione patologica. Nessuno in sostanza ci guadagna a dire che  gli omosessuali sono persone normali. Nel settore pseudoscientifico, chi propone “cure” non riconosciute dalla scienza è il vero beneficiario.

Il Dott. Silvana de Mari risulta essere iscritto all’ Ordine dei Medici di Torino:

DE MARI SILVANA
Data di nascita: 28/05/1953
Luogo di Nascita: Santa Maria Capua Vetere
Numero Iscrizione Albo Medici Chirurghi 9433
Data di Laurea in Medicina e Chirurgia: 26/10/1976
Luogo di Laurea in Medicina e Chirurgia: Torino
Abilitazione in Medicina e Chirurgia: 2°1976 Torino
Data iscrizione Albo Medici Chirurghi: 25/01/1977
Titolo: Albo Psicoterapeuti-Chirurg.Appar.Diger.e Endoscopia Digest.-Chirurgia
Siccome  curare la gente da malattie inesistenti suona un po’  ingannevole, contattiamo il suddetto Ordine, nella speranza di un riscontro:

Spett. Ordine dei Medici Torino

La presente per inoltrare segnalazione nei confronti di un medico iscritto che afferma di curare da oltre 40 anni l’omosessualità. Il medico in questione è il Dott. Silvana de Mari ( Numero di  Iscrizione 9433 ). Fermo restando che l’omosessualità non risulta in alcuna pubblicazione scientifica essere una malattia, non può esistere in alcun modo o misura una cura, sia farmacologica che psicologica.

Il vostro iscritto afferma tranquillamente di avere specializzazione in psicoterapia e di curare da oltre quaranta anni l’omosessualità. Comprenderete da soli la gravità di tali affermazioni e di tale modus agendi. Oltre che sfociare nel parascientifico si millantano cure allo stato inesistenti in cui “pazienti” vengono sottoposti.

Affermare in contesti pubblici che l’omosessualità è una malattia, affermare di curarla è vicenda di grave spessore. Ad oggi non risultano provvedimenti disciplinari nei confronti del dott. Silvana de Mari la quale è attualmente libera di pronunciarsi a nome della medicina e della scienza (essendo iscritta al Vs. Ordine) sul libero esercizio di cure inesistenti per malattie inesistenti.
Il parere medico, rilasciato in sede di intervista (link: http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/diavolo-sesso-anale-ha-trovato-sua-esorcista-dott-silvana-de-139302.htm ) ed in più occasioni è inaccettabile e non rientra nella libera opinione personale di una profana.

Confidando nella Vostra prestigiosa deontologia

Distinti Saluti
[glossary_exclude]Marco Dimitri[/glossary_exclude]
Bene, concediamo all’Ordine dei Medici di Torino il tempo  canonico per rispondere e / o prendere gli opportuni provvedimenti.  Ad oggi tutto tace e sarebbe molto ma molto grave che un medico fosse lasciato tranquillamente libero di esercitare terapie inesistenti  su malattie altrettanto inesistenti. La scienza ha una logica e l’Ordine dei Medici non è vincolato da opinioni personali, quindi, per parlare di dottorato e di medicina serve che questi due elementi adempiano al metodo.
In rete, tuttavia, è attiva una raccolta firme, se siete interessati a chiedere l’immediata radiazione dall’albo dei medici della signora Silvana de Mari, firmate a questo indirizzo:
 
  

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Quando i veri bulli sono i giornalisti

Un paio di video in cui si vede un ragazzino “bullare” il proprio professore sono stati sufficienti a sbattere il mostro in prima pagina

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No, non voglio in alcun modo difendere il “bullismo”. A scuola, e qua devo espormi un po’, ho avuto gli stessi atteggiamenti, nel mio caso alla radice c’era una profonda sofferenza per essere rimasto orfano. Ma andiamo per ordine.

marco dimitri

Gettai un secchio d’acqua in testa al preside che stava transitando nel cortile. Misi con degli altri compagni, una panca sopra il lampadario. Nel primo caso il preside mi sospese per un giorno. Mi scusai. Nel secondo caso addirittura venne sospesa tutta la classe per 2 giorni.

Per un brutto voto sparai con una pistola finta scacciacani, dotata di tappo rosso, un colpo in direzione del professore, il povero uomo si fece pipì addosso, caso vuole che con quel professore avessimo tutti un ottimo rapporto e tutto finì in una litigata verbale.

Il motivo di questi miei atteggiamenti era mettermi in mostra coi miei compagni, sentirmi apprezzato e rispettato da loro. Ma, ad ogni episodio rimanevo alla fine con l’amaro in bocca, una vita che mi faceva paura, anche perchè trovavo inaccettabili ed ingestibili le basi su cui la società fingeva di basarsi.

L’ambiente scolastico mi forniva sostenitori ed autorità fin troppo pazienti e miti, che non avevano nessuna colpa, anzi, spesso disposte ad aiutare gli studenti. Però la paura del mondo, la rabbia per essere rimasto orfano, mi spingeva a percepire tutto quanto come un quadro falso e banale, il muro che volevo gettare a terra erano le autorità scolastiche, mostrare ai miei compagni che ero un capo e che ero più forte di queste figure.

Credo che sia una fase transitoria per molti adolescenti e certo non fa bene essere sbattuto sulle prime pagine dei giornali assieme a criminali veri. In primo luogo essere il protagonista può portare ad una fase che diviene via via più distruttiva, perchè alla fine cedi, ti fanno cedere, del resto aggredire un professore è un atto davvero osceno, e l’aggressore se ne rende conto probabilmente nei momenti di solitudine.

 

Sicuramente sarebbe meglio un supporto psicologico per quel ragazzo, invece di essere messo alla gogna con commentini stupidi “sono una brava persona, mio figlio va in chiesa, ai miei tempi li prendevamo a sberle… non succedevano quelle cose” , “Che delinquente!” più altri commenti irripetibili.

Questi commenti, presi da Youtube, sono solo una piccola dimostrazione. Altri commenti inneggiano alla fustigazione ed al ripristino della pena di morte.

Addirittura in prima pagina su Google News

 

Attenti perchè la gogna crea protagonismo ed il protagonismo crea emulazione, una volta entrati nella fase critica non si esce più.

I “mostri” molto spesso nascono sui giornali. In Italia, oltre al razzismo, la pseudoscienza, l’ignoranza e l’analfabetismo funzionale, l’omofobia e la teocrazia abbiamo una strage in famiglia un giorno si e l’altro pure. Non parlo di immigrati che si accoltellano ma delle sedicenti famiglie tradizionali religiose e benpensanti.

Però sbattiamo in prima pagina un paio di “bulli” in piena ribellione adolescenziale. Per metabolizzare una società come la nostra ci vuole un grande fegato.

Detto questo chiediamoci chi siano davvero i deboli e chi i bulli, allora si che il bullismo sarà da condannare.

Marco Dimitri

 
  

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Lanciare missili sui depositi dove vengono prodotte armi chimiche è un grande segno di civiltà

Sono state usate armi chimiche, sono morti bambini, neonati. Sono soffocati in modo atroce. Una risposta era necessaria

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Le immagini ufficiali purtroppo le conosciamo tutti, sono state diffuse dai media di tutto il mondo.

marco dimitri

Sulla veridicità di queste immagini non ci sono dubbi, a meno che non si voglia pensare che siano tutti attori, anche i neonati. Queste immagini non sono la copia di materiale datato, sono originali, non ce ne sono di identiche estrapolate dagli archivi storici.

Purtroppo, come accade quasi sempre, sono scesi in campo i complottisti, quelle persone talmente inibite da credere di vivere costantemente una realtà simulata dai governi.

Stanno circolando immagini fake in cui si vedono bambini che vengono truccati da cadaveri, adulti che si  simulano feriti per poi alzarsi in piedi e ridere.

 

Ve ne mostro un paio

Quindi ci troveremo di fronte ad un complotto che coinvolge governi, intelligence, giornalisti, truccatori, attori, un piano studiato minuziosamente MA che consente di postare immagini in cui tutti ridono (un po’ come lasciare la carta di identità sul luogo di un omicidio..).

Purtroppo queste foto sono diffuse da chi cerca di smentire che siano state usate in Siria armi chimiche.

Ricorderete che l’uso di armi chimiche da parte del regime di Assad in Siria fu il motivo per cui nel 2013 il presidente Obama stava per intervenire contro il governo di Damasco. Dopo due anni di guerra civile, gli Stati Uniti erano pronti perché Assad aveva superato «la linea rossa» ma poi frenarono, Assad si impegnò a consegnare l’arsenale chimico .

Immagine di un precedente attacco chimico in cui perirono 72 persone, in maggioranza bambini

In base ai risultati delle analisi, gli esiti indicano che i pazienti sono stati esposti ad una sostanza chimica, il Sarin”. A scriverlo in una nota il Ministero della Salute turco, confermando quanto già anticipato dal ministro della Giustizia di Ankara sui risultati autoptici su tre delle vittime dell’attacco in Siria.

Il sito Bufale.net riporta: “Fin’ora però brilla per precisione tra tutte le agenzie e testate che abbiamo esaminato per fare ordine sulla vicenda l’analisi del Guardian, che ha raccolti i preliminari rilievi del capo delle operazioni ONU inviato a Damasco quattro anni prima, perito in materia, che collezionati i dati attualmente disponibili e diffusi dalle agenzie di stampa ha reso un lapidario responso

“If you look at the footage itself, the victims don’t have any physical trauma injuries. There is foaming and pinpointed pupils, in particular. This appears to be some kind of organo-phosphate poison. In theory, a nerve agent. What is striking is that it would appear to be more than chlorine. The toxicity of chlorine does not lend itself to the sort of injuries and numbers that we have seen.”

“Guardando alle immagini, noterete che le vittime non hanno alcun trauma evidente. Sbavano, hanno la bava alla bocca e le pupille contratte, in particolare. Questi sembrano essere i sintomi di un avvelenamento da organofosfati, teoricamente un agente nervino. È già evidente che siamo di fronte a qualcosa di molto più grave del cloro. Il cloro non ha abbastanza tossicità per cagionare lesioni che abbiamo riscontrato sulla scala che abbiamo visionato”  ”

L’attacco ai depositi di Damasco dove vengono costruite armi chimiche era già stato promesso sin dai tempi di Obama. Il ripetersi dell’uso delle armi chimiche ha costituito una gravissima violazione a tutti i codici comportamentali di guerra.

Augurandomi che idioti complottisti smorzino i loro deliri (spesso peggio dei deliri religiosi stessi), che simili massacri non si ripetano e vengano annientate le forze di produzione di armi chimiche.

 

Marco Dimitri

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Solidarietà al sito “Bufale un Tanto al Chilo” messo sotto sequestro preventivo

Il sequestro lo ha disposto la procura di Bologna in seguito a una querela: invece di sequestrare il solo articolo è stato reso irraggiungibile tutto l’archivio

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Siamo alle solite, per una querela in merito ad un articolo viene oscurato tutto un intero sito dietro al quale ci sono anni di lavoro. Oggi ogni blog consente di mettere offline  un singolo articolo. Sarebbe stato sufficiente il sequestro preventivo del solo articolo oggetto del contendere.  Se il sequestro preventivo di un articolo potrebbe essere comprensibile (l’articolo potrebbe essere cambiato, inquinato ecc.) l’oscuramento di un intero sito non lo è affatto.

Bufale un tanto al chilo (Butac) è un sito di pubblica utilità con migliaia di articoli in cui vengono smascherate “bufale” “fake” (cioè notizie false, notizie trappola…). Un sito di grande rispetto e… ce ne fossero di siti come Butac.it visto il mare di idiozie rilasciate da complottisti, truffatori, ciarlatani ai danni della scienza e della collettività.  Nello specifico l’operazione è stada disposta su denuncia di un medico che promuove cure oncologiche con metodi non riconosciuti dalla comunità scientifica.

Proprio per  il grande  impegno sociale svolto da  Butac.it rinnovo la mia solidarietà.

Butac.it BufaleUnTantoAlChiloDal sito Post.it si apprende che nella mattina di venerdì 6 aprile, il sito Butac.it  è stato sottoposto a sequestro preventivo da parte della procura di Bologna, con un’operazione svolta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Emilia-Romagna. Butac.it si occupa di segnalare e spiegare le notizie false che circolano spesso online e in questi anni ha ottenuto un buon seguito, soprattutto attraverso i social network.

Il fondatore di Butac.it, Michelangelo Coltelli, ha spiegato al Post che il sequestro preventivo è stato disposto in seguito a una querela per un articolo pubblicato due anni e mezzo fa, nel quale erano segnalate le dichiarazioni di un oncologo che promuoveva la medicina olistica, senza fondamento scientifico. Il sito aveva già ricevuto querele in passato, ma nei casi precedenti i magistrati avevano disposto il sequestro dei soli articoli interessati e non dell’intero sito, che ha un archivio di oltre 3mila articoli. A Butac.it lavorano due persone, che coordinano poi il lavoro di diversi collaboratori. Il sito collabora spesso con la stessa Polizia Postale, segnalando per esempio tentativi di truffe online.

Un’analisi veloce

Il sequestro di tutto il sito non ha senso, la querela è stata inoltrata per un solo articolo.  Ora, forse, molti non sanno che siti oscurati, chiusi da tempo, sottoposti a sequestro o semplicemente offline… Rimangono ben attivi e visibili nella cache di Google.  Basta una ricerca con le parole chiave, selezionare la cache dal risultato della ricerca su Google e la pagina, l’intero sito diventano leggibili, utilizzabili da chiunque.

Quindi anche  un sequestro preventivo di una sola pagina è in realtà riguardante solo la fonte primordiale.

Detto questo, l’articolo querelato metteva in guardia i lettori dalla pseudoscienza, dalle medicine alternative, dalle autoguarigioni e via dicendo.

La Scienza è UNA soltanto, non esistono scienze alternative, stessa cosa vale per la medicina, la medicina è UNA, quella ufficiale fatta di studi, test, pubblicazioni, cause ed effetti ripetibili.

2 + 2 da come risultato 4 , anche se forme pseudoscientifiche affermano che faccia 7, anche se la realtà viene oscurata, pur solo per prassi investigativa, 2 + 2 continuerà a fare sempre e comunque 4 .

Le bufale, specialmente quando l’argomento principe è la salute, vanno sempre denunciate pubblicamente e, per quanto ho visto,  Butac.it ha sempre operato  correttamente, senza offese o volgarità. La pseudoscienza è una bufala, questo è inevitabile  e non bisogna mai tacerlo se veramente si pretende un’evoluzione scientifica nel sapere e non nell’illusione.

Attenzione perchè la pseudoscienza è un cancro sociale,  la gente muore perchè magari si cura il cancro col bicarbonato dopo averlo letto sul sito di qualche cialtrone, oppure lascia crepare i bambini negando loro le vaccinazioni perchè qualcuno ha inventato che  i vaccini uccidono, sono un marketing, un complotto delle case farmaceutiche. Andate da soli a leggere i danni che sono stati procurati, l’incremento dei casi di morbillo,  e il conseguente aumento del numero dei decessi.

I siti di disinformazione medica, sono quelli che andrebbero  oscurati ed loro gestori puniti. Si dice che il mondo va al contrario , questo è uno di quei casi.

 
  

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