La bufala della fine del mondo il 23 settembre. La prima foto (falsa) di Nibiru

Un astrofilo complottista di nome Matt Rogers ha annunciato su YouTube di possedere un’immagine di Nibiru in avvicinamento alla Terra. Ma è credibile quanto le sue teorie sulle scie chimiche

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, siamo finalmente entrati nella settimana della fine del mondo, quella dell’ennesima Apocalisse annunciata. Sabato 23 settembre 2017 è infatti la data per la quale è stato previsto (o meglio, ipotizzato) lo scontro della Terra con Nibiru, il misterioso Pianeta X che di norma albergherebbe ai margini del Sistema solare ma che in questi giorni starebbe viaggiando in rotta di collisione verso di noi.

E se le strampalate teorie di David Meade (descritte nel libro Planet X – The 2017 arrival che su Wired abbiamo raccontato qualche settimana fa) sono ormai radicate nelle menti dei suoi seguaci sparsi per il mondo, c’è sempre spazio per qualche aggiornamento. Di questi giorni è infatti la notizia della prima presunta immagine di Nibiruripresa sui media dal giornale britannico Express. Anticipiamo subito che, ovviamente, si tratta di un falso.

La foto sarebbe stata ottenuta da un astrofilo noto sostenitore di svariate teorie del complotto, Matt Rogers, che avrebbe scorto il Pianeta X nelle immagini raccolte da un telescopio a infrarossi e ne avrebbe dato notizia tramite il proprio canale YouTube. Un canale dove ogni giorno viene pubblicato un video lungo mezz’ora in cui si espone qualunque assurdità su ogni possibile complotto mondiale.

Nel caso specifico si cita un complotto internazionale gestito dalla Nasa per tenere la popolazione mondiale all’oscuro della verità su Nibiru. Rogers racconta di come la foto rappresenti una prova incontrovertible dell’imminente fine del mondo, e sarebbe stata raccolta – si dice – nell’emisfero australe in prossimità del Polo sud.

Nonostante l’annuncio altisonante, l’immagine mostra di fatto una chiazza rossastra dai contorni poco definiti. Una chiazza che, sempre secondo Rogers, sarebbe visibile anche a occhio nudo come leggera variazione di colore di una piccola porzione di cielo. E che sarebbe responsabile degli strani e devastanti fenomeni meteorologici delle ultime settimane, come l’uragano Irma.

Nibiru, foto falsa, fake

(Foto: Matt Rogers/YouTube)

Come ci si può aspettare, non è noto quale sia l’osservatorio astronomico che avrebbe catturato questa immagine, ma l’unica informazione comunicata riguarda il fatto che si tratta di “prove reali ma occultate” dai governi. Tuttavia non risulta che alcun osservatorio astronomico nel mondo abbia notato un simile corpo celeste in avvicinamento, né esistono altre conferme indipendenti di questa presunta presenza minacciosa. Dunque la notizia è come minimo non confermata, anche se ci si può sbilanciare senza troppi indugi a definirla una bufala.

Da una ricerca online risulta che le immagini dei telescopi mostrati da Rogers circolano in rete da anni (almeno dal 2007), dunque rappresentano foto d’archivio degli osservatori spaziali antartici. L’immagine della chiazza rossa, invece, è così poco definita da non permettere una chiara identificazione della provenienza. In altre parole potrebbe essere qualsiasi cosa: un particolare ingrandito di una vera immagine spaziale, una chiazza creata con un software di elaborazione grafica o una foto qualsiasi. Per credere che sia davvero Nibiru, occorre un atto di fede verso Rogers. Purtroppo, però, è più realistico pensare che si tratti solo di una delle tante immagini insignificanti mostrate nei video di Rogers, tra scie chimiche e presunte ombre spaziali, che nonostante l’inconsistenza scientificaraggiungono decine di migliaia di visualizzazioni.

Cosa accadrà allora il prossimo 23 settembre? Certamente si celebrerà il secondo anniversario di un’altra fine del mondo (!), quella che era stata prevista per il 23 settembre 2015 ma che poi si è incredibilmente rivelata un falso. Una sola nota scientifica: l’allineamento planetario di questo sabato sarà davvero un evento raro dal punto di vista astronomico, ma nient’affatto irripetibile. Nell’ultimo millennio la stessa configurazione planetaria si è già verificata per quattro volte, e siamo ancora qui a raccontarlo. La compresenza di Sole, Luna e Giove nella costellazione della Vergine, invece, accade ogni ben dodici anni: eccezionale ma non troppo.

     
 
 

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Crediti :

Wired

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Bufale

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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