La “truffa dello zucchero di canna” non esiste

Il video virale che denuncia una fantomatica truffa alimentare sullo zucchero di canna riporta solo cose ben note, oltre a qualche imprecisione. L’ennesima teoria del complotto?

Da alcuni giorni è diventato virale in rete un video, in italiano, che svelerebbe la cosiddetta “truffa dello zucchero di canna grezzo”. Si tratta di un filmato lungo poco più di tre minuti che dimostrerebbe, secondo chi lo ha ideato, come lo zucchero di canna che troviamo nelle bustine monodose dei bar sia in sostanza un prodotto contraffatto e molto diverso da quanto dichiarato dai produttori.

Il video è stato prontamente ripreso da molti siti di (dis)informazione come Libertà di parola, Jeda news e Attivo tv, che stanno approfittando dell’ultima #bufala alimentare per attirare qualche click in più sulle proprie pagine. Va comunque precisato che le immagini del video e le prove pratiche suggerite sono reali, ma la storia viene presentata come se fossimo in presenza di una frode appena smascherata quando invece si tratta di questioni ben note e dichiarate.

Tra l’altro non è una vicenda nuova, ma sono anni che – in modo più o meno virale –  questa storia continua a circolare in rete.

Ma in che cosa consisterebbe la fantomatica truffa? Secondo i creatori del video, lo zucchero delle bustine non sarebbe “vero zucchero di canna” ma semplicemente “zucchero bianco ulteriormente lavorato”. Saremmo quindi in presenza di un complotto delle industrie alimentari produttrici di zucchero, che starebbero tentando di imbrogliare i cittadini facendo loro credere di consumare il salutare zucchero di canna anziché il pericoloso zucchero bianco.

A sostegno di questa tesi complottista , il video mostra che schiacciando con un pestello i grani dello zucchero di canna si ottiene una polvere di colore bianco.

Dunque, secondo quanto riportato nel filmato, avremmo prove indiscutibili che lo zucchero di canna sarebbe in realtà un normale zucchero bianco sottoposto a un imprecisato processo di caramellizzazione. Senza alcun filtro, nel video si possono leggere alcune delle più note marche di zucchero commercializzate in Italia, dunque si tratta di un attacco diretto rivolto a una serie ben individuabile di aziende.

Ecco, però, alcune cose che non tornano.

1. Il colore scuro dello zucchero è dovuto alla melassa
Non si tratta in alcun caso di zucchero caramellato, ma di un prodotto in cui la parte esterna è ricoperta da melassa, che è uno dei prodotti residui della lavorazione della materia prima. Come ha spiegato anche Bufale un tanto al chilo, lo zucchero di canna può essere prodotto in due modi: nel primo caso si evita di raffinare lo zucchero, lasciando dei residui della melassa originale; nel secondo viene impiegato zucchero bianco già raffinato e si aggiunge la melassa al termine della lavorazione, nella parte esterna. Nel caso del video evidentemente si tratta della seconda opzione (poiché la parte interna è bianca ossia senza melassa), ma come dichiarato dalle stesse aziende produttrici non viene effettuato alcun processo di caramellizzazione top secret.

2. Anche lo zucchero di canna può essere bianco
Proprio come lo zucchero di barbabietola, il colore del prodotto finale dipende dal tipo di lavorazione, e la tonalità più o meno scura dipende dalla percentuale di melassa presente. Il saccarosio (ciò che comunemente chiamiamo zucchero) è un composto che puro è di colore bianco, dunque è possibile avere sia in versione bianca sia in versione scura tanto lo zucchero di canna quanto quello di barbabietola.

3. Il colore dello zucchero non c’entra con le sue proprietà
Lo zucchero bianco è necessariamente raffinato, ma questo non significa che abbia proprietà alimentari di per sé peggiori rispetto a quello non lavorato. La lavorazione non rende più nocivo o più pericoloso lo zucchero.

4. Zucchero di canna grezzo non significa integrale
La parola grezzo, è vero, potrebbe far pensare a un prodotto non lavorato. Tuttavia non è questo il significato del termine, poiché per indicare uno zucchero non raffinato occorre utilizzare il termine integrale. In altre parole, lo zucchero grezzo di canna è un prodotto raffinato, esattamente come nel caso dello zucchero bianco. Dunque le informazioni riportate sulle bustine mostrate nel video sono corrette, nonostante l’ambiguità dei termini possa trarre in inganno un consumatore non del tutto informato.

5. Lo zucchero integrale è più salutare di quello raffinato?
Osservando il video si potrebbe pensare che una simile tesi sia certa, ma in realtà le migliori proprietà alimentari dello zucchero integrale rispetto a quello raffinato sono tutt’ora oggetto di indagini. Non si può invece sostenere (come scritto in sovrimpressione nel video) che lo zucchero grezzo possa avere proprietà migliori di quello raffinato poiché – come già detto – è esso stesso sottoposto a tutti i processi di raffinazione.

     
 
 

DATABASE PRETI PEDOFILI | DATABASE SITI FAKE | CHI SIAMO | ISCRIZIONI

 

Licenza Creative Commons

 

 

Crediti :

Wired

Categorie
Bufale

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
Un Commento
  • Susy Barini
    12 aprile 2017 at 16:00
    Replica al Commento

    Non si finisce mai di imparare,proprio vero

  • Replica al Commento

    Per commentare come utente registrato puoi connetterti tramite:




    *

    *

    Lista Siti fake
    Preti Pedofili
    Libere Donazioni
    Ultimi Commenti

    TI POTREBBE INTERESSARE