La TV è spettacolo non informazione

Il luogo peggiore dove assumere informazioni. La possessione mediatica

Dopo le castronerie antiscientifiche di REPORT si torna a fare un’immensa confusione tra informazione e spettacolo. La TV è un vecchio strumento di intrattenimento, ormai morente, è il luogo meno idoneo dove attingere informazioni, soprattutto informazioni di carattere scientifico.

marco dimitri

 

La TV è spettacolo, dalla notizia al meteo. Finto il pubblico, finta l’immagine frutto di una ricerca a scopo sensazionalista. Nel settore scientifico (antiscientifico direi) abbiamo visto nascere promozioni di metodi bufala come il Metodo Stamina. Abbiamo visto le conseguenze sul sociale indotte volontariamente o involontariamente da trasmissioni sedicenti di inchiesta. Cortei di genitori con la pretesa di somministrare i prodotti del metodo di Vannoni ai propri bambini nel nome della “libertà di cura”. In realtà questa “libertà di cura” è invocata dall’analfabetismo scientifico ed accostata a non cure come appunto il metodo Stamina, l’omeopatia e via dicendo.

Per il TG4 una cometa è solamente un sasso e la ricerca delle origini della vita uno spreco di denaro. Un altro esempio di castroneria giornalistica.

Di recente la trasmissione Report ha farneticato ipotesi parascientifiche riguardo, ennesimamente, ai vaccini. Intanto le epidemie si diffondono, la gente muore, muoiono i bambini.

Le informazioni vanno SEMPRE prese nei luoghi d’origine, nel caso della sanità le informazioni vanno prese dal Ministero della Salute che ha un sito molto dettagliato coi dati pubblicati.

Tornando ai vaccini le risposte il Ministero della Salute le da e sono gratuite e pubbliche:

IL VACCINO È SICURO

I vaccini autorizzati per l’uso nell’uomo, inclusi quelli contro l’influenza, sono sicuri e, prima dell’autorizzazione all’immissione in commercio, vengono sottoposti ad una serie di controlli (trial clinici) per la verifica degli standard previsti dalle autorità internazionali (OMS e, per quanto riguarda l’Unione Europea, dall’Emea – Agenzia Europea Valutazione Medicinali ) e nazionali. In Italia, ogni lotto di vaccino viene sottoposto a controllo da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Inoltre, in corso di vaccinazione è attivo il sistema di farmacovigilanza per la rilevazione di effetti indesiderati, molto efficente.

Il vaccino pandemico
In Italia la campagna di vaccinazione contro la nuova influenza viene effettuata con il Vaccino “Focetria” prodotto dalla Novartis, approvato dall’Emea e autorizzato dalla Commissione Europea il 30 settembre 2009. Focetria è un vaccino, con virus inattivato e adiuvato. I vaccini agiscono “insegnando” al sistema immunitario (le difese naturali dell’organismo) come difendersi da una malattia. Focetria contiene piccole quantità di “antigeni di superficie” (proteine presenti sulla membrana esterna del virus che l’organismo riconosce come estraneo) del virus denominato A(H1N1) che sta causando l’attuale pandemia. Il virus è stato innanzitutto inattivato in modo da non provocare alcuna malattia, dopodiché le membrane esterne che contengono gli antigeni di superficie sono state estratte e purificate. Il vaccino contiene anche un “adiuvante” (un composto contenente olio) per migliorare la risposta immunitaria.

L’adiuvante aumenta la risposta immunitaria
Gli adiuvanti sono sostanze che potenziano la risposta immunitaria ai vaccini e possono renderli più efficaci. Gli adiuvanti utilizzati nei vaccini per l’influenza pandemica sono già stati autorizzati per l’utilizzo in altri vaccini (per esempio, vaccini contro l’epatite virale B, vaccini antinfluenzali stagionali o pandemici) ed hanno superato con successo studi clinici per la valutazione della loro sicurezza.

Gli effetti indesiderati più comuni
Gli effetti indesiderati più comuni associati a Focetria (osservati in più di 1 paziente su 10) sono: mal di testa, mialgia (dolore muscolare), reazioni al sito di iniezione (gonfiore, dolore e arrossamento), malessere, sudorazione, affaticamento (stanchezza) e brividi. Per l’elenco completo di tutti gli effetti indesiderati rilevati con Focetria, si rimanda al foglio illustrativo disponibile nel sito dell’AIFA. Focetria non deve essere somministrato a pazienti che hanno avuto una reazione anafilattica (reazione allergica grave) a uno qualsiasi degli eccipienti del vaccino o a una qualsiasi delle sostanze che si trovano in concentrazioni molto basse nel vaccino, quali le proteine di pollo o dell’uovo, ovalbumina (una proteina presente nell’albume dell’uovo), kanamicina o neomicina solfato (antibiotici), formaldeide e cetiltrimetilammonio bromuro. Tuttavia, in caso di pandemia, può essere opportuno somministrare il vaccino a questi pazienti, a condizione che siano disponibili le attrezzature necessarie per la rianimazione.

Cosa sappiamo sulla sicurezza per le donne in gravidanza
Al momento, gli studi non mostrano effetti dannosi dei vaccini pandemici per quanto riguarda gravidanza, fertilità o sviluppo embrionale, fetale, parto e sviluppo post-natale. In considerazione dell’elevato rischio di forme gravi nelle donne in gravidanza colpite dalla nuova influenza, le donne incinte rientrano tra coloro che dovrebbero, in via prioritaria, essere vaccinate contro l’infezione. Studi recenti mostrano, infatti, che le donne gravide hanno una probabilità 10 volte superiore, rispetto alla popolazione generale, di avere bisogno di ospedalizzazione e terapia intensiva e che il 7%-10% dei casi ospedalizzati sono donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza. I benefici della vaccinazione sono di gran lungo superiori ai rischi. Continuano ulteriori studi sulle donne incinte che hanno ricevuto la vaccinazione.

Cosa sappiamo sulla sicurezza per il bambino dopo una reazione a vaccino
Le reazioni più frequenti al vaccino antinfluenzale nei bambini sono simili a quelle osservate dopo altre vaccinazioni per l’età pediatrica (come dolore nel punto di iniezione o febbre). Il medico vaccinatore e il pediatra possono suggerire i metodi più appropriati per alleviare questi sintomi. In caso di reazione a vaccino va immediatamente consultato il medico; va considerato che il bambino potrebbe avere disturbi non legati alla vaccinazione, che si manifestano in concomitanza di questa per coincidenza temporale.

Falsi rischi: lo squalene
Nel vaccino pandemico disponibile in Italia è stato usato come adiuvante la sostanza MF59, che è un’emulsione di squalene in acqua. Lo squalene è un grasso, precursore del colesterolo, sostanza naturale ben conosciuta, prodotta da tutti gli organismi superiori, inclusi gli esseri umani. L’impiego di vaccino adiuvato con MF59 per l’influenza stagionale è stato autorizzato dall’Unione Europea sin dal 1997 e, da allora, ne sono state distribuite circa 45 milioni di dosi. La solidità dei dati sulla sicurezza e l’efficacia di MF59 è confermata da ampi studi di farmacovigilanza, effettuati nell’arco temporale tra il 1997 e il 2006, periodo durante il quale oltre molti milioni di individui hanno ricevuto vaccinazioni anti-influenzali stagionali con formulazioni vaccinali che contenevano tale adiuvante. Numerosi studi epidemiologici nonché rilevazioni post-marketing del sistema di Farmacovigilanza italiano che fa capo all’AIFA non hanno evidenziato differenze significative, per quanto riguarda le reazioni avverse, fra i vaccini antinfluenzali stagionali adiuvati con MF59 e quelli non adiuvati.

Falsi rischi: la presenza di thiomersal nelle confezioni multidose
I vaccini pandemici conterranno il thiomersal, che alcuni ritengono un rischio per la salute. Il thiomersal è un conservante comunemente utilizzato per prevenire la contaminazione batterica in corso di uso. I vaccini a base di virus inattivati, se in confezioni multidose, contengono il thiomersal. Alcuni prodotti possono contenere “tracce” di thiomersal quando la sostanza è usata come antibatterico nel processo di produzione, per essere più tardi rimossa nel processo di purificazione del vaccino. Il thiomersal non contiene il metil mercurio, che è un composto naturale, i cui effetti tossici nell’uomo, dovuti all’accumulo nell’organismo, sono stati ben studiati. Il thiomersal contiene una forma diversa di mercurio, vale a dire l’etil mercurio, che non si accumula nell’organismo, viene metabolizzato e rimosso dal corpo molto più velocemente rispetto al metil murcurio. La sicurezza del thiomersal è stata sottoposta a rigorosa revisione da parte di gruppi scientifici; non ci sono prove di tossicità nei bambini piccoli, nei ragazzi o negli adulti, incluse le donne in gravidanza, esposti al thiomersal contenuto nei vaccini.

Link al Ministero della Sanità

http://www.nuovainfluenza.salute.gov.it/nuovainfluenza/paginaInternaMenuInfluenza.jsp?id=1&menu=vaccino&id_dettaglio=1&tab=vaccino

Vaccinazioni Piano Nazionale

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=Malattie+infettive&menu=vaccinazioni

Nel sito del Ministero della Salute è presente in alto a destra un campo di ricerca, inserendo il termine che cercate troverete le relative dettagliate risposte.
Assumere informazioni dal barbiere, dal salumiere, dalla RAI, da Mediaset e via dicendo è inopportuno, troverete solo confusione ed incremento dello stato di apprensione.

Giornali e TV vivono sullo stato di “possessione mediatica” in cui inducono gli utenti. La ricerca dell’immagine strappalacrime, la ricerca del titolone ad otto colonne, la ricerca del nuovo mostro cattivo che complotta alle vostre spalle è la loro pentola d’oro. In casi delicati come la scienza medica, la TV non dovrebbe entrare per deontologia, le informazioni andrebbero prese  solo nell’organo di competenza.

Il programma Report, attaccato per aver illustrato in un lungo servizio sul vaccino per il papilloma virus solo gli effetti collaterali, cerca di difendersi affermando di aver contattato il professor Roberto Burioni per un contraddittorio senza aver mai ricevuto una risposta. Ma ora il medico, virologo di fama internazionale, che da tempo sui social si batte per difendere le vaccinazioni, mostra le prove della “conversazione” avuta con la giornalista del programma di Raitre:

report

 

Appare evidente che nessuna email fu mandata al Prof.  Roberto Burioni ma solo un messaggio tramite Facebook, il medico tuttavia ha migliaia di richieste, tanto da essere impossibile controllarle tutte.

Non è stata fatta alcuna telefonata, non è stata mandata alcuna email e, dalla coversazione, il Prof. Roberto Burioni chiede alla giornalista “Quando avrebbe chiesto di parlare con me?”.

In sintesi, impariamo quindi a cercare le nozioni mediche sui siti ufficiali dei vari ministeri e nelle varie pubblicazioni riconosciute. Se non si ha il tempo di informarsi, almeno impariamo a chiedere al medico specialista le risposte ai nostri dubbi.

     
 
 

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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