Le migliori bufale dell’estate

Anche quest’estate le bufale non si sono fatte desiderare: ecco una rassegna

Anche quest’estate le #bufale non sono andate in vacanza, anzi: è proprio in questo periodo dell’anno che sembrano dover fare gli straordinari per soddisfare il traffico vitale di molti siti, di informazione e non. Ecco una rassegna (ovviamente non esaustiva) di alcuni tra i più significativi episodi che hanno segnato la stagione.

1. La ragazza lasciata annegare a Dubai
Intorno a metà agosto ha cominciato a rimbalzare sulle testate italiane una notizia scioccante: una ragazza a Dubai era annegata perché il padre, per motivi religiosi, aveva impedito ai bagnini di soccorrerla. La storia proveniva dal sito Emirates 24/7, e una volta ripresa dal famigerato tabloid Daily Mail è rimbalzata ovunque arrivando persino sui nostri telegiornali. The Guardian ha però cercato qualche conferma che andasse oltre il contenuto del sito di partenza, che citava la testimonianza di un ufficiale di polizia ma non dava molti altri dettagli.

L’episodio di cui si parla sarebbe in realtà avvenuto nel 1996, non il 9 agosto 2015, come inizialmente era stato fatto credere.

In seguito al fact-checking del Guardianrilanciato in Italia da Valigia Blu, diverse testate sono state costrette a correggere i loro articoli. Il Daily Mailha addirittura deciso di cancellare quella che, evidentemente, non poteva essere considerata una notizia, nemmeno per i suoi standard. Anche il sito di partenza ha modificato più volte il pezzo, lasciando però invariato il titoloacchiappaclick.

2. Marte grande come la Luna: il ritorno
Le bufale astronomiche hanno una certa periodicità, per esempio secondo le nostre bacheche la Nasa annuncerebbe un asteroide in rotta di collisione con la Terra diverse volte all’anno.

Ma ci sono anche esempi meno catastrofici, come la bufala di Marte che in una certa data si vedrebbe grande come la Luna. Come spiegato da Scientificast, è vero che quando Marte si trova in opposizione lo vediamo un po’ più grande, ma non arriva mai alle dimensioni apparenti del nostro satellite.

Evidentemente sono molte più le persone disposte a condividere pavloviamente un post, che quelle disposte a guardare il cielo e a verificare, così a ogni ciclo la diffusione della bufala è garantita. Questa volta, per fortuna, c’è anche chi ha ben pensato di usare l’ironia contro la mancanza di senso critico, creando dei surreali memi come quello di seguito (fonte).

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(foto da Alberto Turturici Gallery via Facebook)

 

3. Creazionismo in crowdfunding
A fine agosto il biologo evolutivo Jerry Coyne ha segnalato sul suo blog un curioso progetto su Kickstarter intitolato Proving God ExistsL’autore è un certo Christian Klingeler, che si descrive come uno studente di psicologia con l’obiettivo di specializzarsi in psicologia evoluzionistica e psicologia infantile. Secondo Christian è possibile provare l’esistenza di Dio solamente demolendo la teoria dell’evoluzione. Nella sgrammaticata presentazione del progetto Klingeler spiega che con 75.000 dollaripreparerà una spedizione di 21 giorni alle Galápagos assieme a quattro ricercatori e a due operatori televisivi, in modo da provare al mondo intero che solo la presenza di un progettista può spiegare la complessità del vivente. Ci troviamo in piena legge di Poe, cioè non è possibile stabilire se si tratta di una geniale burla, o se davvero il signor Christian Klingeler è convinto di quello che scrive. In ogni caso sembra che non molti siano stati mossi a compassione: la raccolta fondi è ferma a 6,66 dollari. Una semplice coincidenza?

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4. Volo Mh17: è stata la Cia!
La tragedia del volo Mh17, schiantatosi nel 2014 apparentemente abbattuto, ha sempre alimentato le più fantasiose teorie complottiste. Quest’estate il tabloid russo Komsomolskaya Pravda ha diffuso su YouTube uno spezzone audio in inglese sottotitolato in russo che, secondo la testata, sarebbe la registrazione di diverse telefonate tra due agenti Cia sotto copertura: David L. Stern e David Hamilton.

Dalle conversazioni si apprenderebbe che il volo Mh17 è stato abbattuto dagli occidentali in modo da mettere in cattiva luce la Russia, ma c’è un problema: di solito le spie americane non parlano un inglese stentato, né si salutano con “good luck!“, cioè “buona fortuna!“, un saluto tipico russo. Questo particolare sembra suggerire che i testi siano stati scritti a tavolino in russo, tradotti alla buona in inglese, e poi recitati da due persone che nulla hanno a che vedere con i veri Stern (un giornalista) e Hamilton (un consulente), che lavorano entrambi in Ucraina.

Secondo la ricostruzione del New York Times a luglio era apparsa una trascrizione delle presunte telefonate sul sito di una dubbia agenzia di stampa britannica, ma questa è diventata popolare solo dopo essere stata rilanciata da un sito di proprietà del ministero della difesa russo, nello stesso giorno in cui il paese usava il suo diritto di vetoper bloccare l’indagine delle Nazioni Unite sull’incidente.

Alla fine il tabloid Komsomolskaya Pravda, non si sa se per patriottismo o fame di click, ha pubblicato il suo grottesco video su YouTube, garantendosi una figuraccia planetaria

 

 

5. Tra 15 anni l’era glaciale
Nel luglio più caldo mai registrato i negazionisti dei cambiamenti climatici hanno avuto il loro (ennesimo) quarto d’ora di celebrità grazie a uno studio di astronomia riportato in maniera approssimativa. Si potrebbe come al solito dare la colpa ai giornalisti, ma la cosa è più complessa: tutto parte infatti da una comunicato stampa della Royal Astronomical Society, secondo il quale la professoressa Valentina Zharkova ha previsto per il 2030 una riduzione dell’attività solare simile a quella che ha caratterizzato la piccola era glaciale cominciata a metà del XVII secolo. Ai giornali questo è bastato per evocare immagini come il Tamigi ghiacciato, ma la realtà è molto diversa, anzi opposta.

Come ha spiegato lo scienziato ambientale Dana Nuccitelli sul Guardian, lo studio di Zharkova riguardava solo l’attività solare, non il clima. Infatti la piccola era glaciale dei secoli precedenti è stata causata soprattutto dalle ceneri delle eruzioni vulcaniche e da una riduzione dei livelli di diossido di carbonio, mentre il minimo dell’attività solare ebbe un ruolo marginale. Nuccitelli ricorda infatti che, nonostante negli ultimi decenni l’attività solare sia diminuita, le temperature non abbiamo fatto altro che aumentare a causa dell’aumento di concentrazione di gas serra: purtroppo non possiamo contare sulle previsioni della professoressa Zharkova per sfuggire al cambio climatico.

     
 
 

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Crediti :

Wired

Categorie
Bufale

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma.
Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni
Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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