Le origini di Paperinik

Paperino un giorno vinse Villa Rosa...

Paperinik nasce nel 1969 da una idea dell’allora capo redazione di TOPOLINO Elisa Penna. Come da lei stessa dichiarato la trovata dell alter ego di Paperino prese spunto dal personaggio televisivo Dorellik, interpretato da Johnny Dorelly nello show televisivo Johnny sera nel 1967, seguito l’anno dopo dal film Arriva Dorellik.

Chiaramente il personaggio di Dorellik è a sua volta la parodia comico-demenziale del famigerato criminale Diabolik, creato dalla fantasia delle sorelle Angela e Luciana Giussani ed apparso la prima volta in edicola il 1 novembre 1962.

Il personaggio di Paperinik, nei suoi esordi, racchiude comunque per il “modus operandi” e per l’elemento misterioso tipico delle sue prime avventure, un mix di vari personaggi “noir” a cominciare da quelli classici della letteratura francese (Rocambolè, Arsène Lupin, Fantomas), agli eroi mascherati d’oltre oceano come il giustiziere Zorro, od il “super” eroe al servizio della legge Batman.

La prima realizzazione grafica del papero mascherato appare sul settimanale TOPOLINO n° 705 del 1 giugno 1969, dove nella rubrica QUI…PAPERINO QUACK c’è un breve anticipo di quella che sarà la prima avventura di Paperinik, pubblicata in due puntate nei successivi TOPOLINI n°706 e 707 del 8 e 15 giugno 1969. La storia, intitolata PAPERINIK IL DIABOLICO VENDICATORE, sceneggiata da Guido Martina e splendidamente disegnata dal compianto maestro Giovan Battista Carpi, narra di come Paperino venuto erroneamente in possesso di Villa Rosa, che fu il covo dell’inafferrabile ladro gentiluomo Fantomius, ne scopre i segreti ed indossato il nero costume decide di emularne le gesta per vendicarsi delle angherie subite dal ricco Zio Paperone e dall’odiato cugino Gastone.

paperinik

Lo stesso Carpi ha dichiarato riguardo al personaggio:”All’inizio era un caso freudiano, era l’esternazione delle frustrazioni di Paperino che trovavano sfogo attraverso la vendetta attuata sotto questa nuova identità…

Il personaggio di Paperinik si concretizza a seguito di una serie di eventi fortuiti ed occasionali che trasformano Paperino da vittima designata a temibile vendicatore.
Gli eventi della prima storia mettono in luce il lato più coraggioso e laborioso di Donald, aspetti del carattere che (spesso stravolti nelle storie italiane) ci riportano al Paperino del periodo d’oro delle storie Barksiane.

L’EVENTO FORTUNATO

Paperino vince per errore Villa Rosa, in realtà assegnata a Gastone, un evento che stravolge completamente l’immagine del papero sfortunato a cui sono abituati i lettori italiani.
Viene da pensare, qualora la vincita fosse stata correttamente consegnata a Gastone, se avremmo avuto un “Gastonik”; sicuramente no, le condizioni a contorno e il carattere “raffinatino” del fortunato cugino non avrebbero offerto terreno fertile per la nascita di un vendicatore mascherato.

 

paperinik

IL RITROVAMENTO CASUALE

Con un altro bel colpo di fortuna Paperino ritrova il diario di Fantomius, si comincia a delineare, per il nostro beniamino, una situazione interessante dai risvolti imprevedibili. Molto probabilmente se il diario non fosse stato ritrovato in questa occasione, visto il disappunto dei nipoti su Villa Rosa, Paperino l’avrebbe quasi certamente restituita al cugino Gastone; altra opportunità mancata per un improbabile “Gastonik”.

LA SCINTILLA SCATENANTE

Paperino proprio in quella giornata (per la solita offerta di un lavoro umiliante) ha un duro scontro con il ricco zio; una buona base per la crescita del seme della vendetta. Anche in questo caso con una situazione interna più serena, forse Paperino sarebbe stato meno motivato ad intraprendere una “carriera” così impegnativa e pericolosa.

NASCE L’IDEA

Durante la lettura del diario di Fantomius nella mente del papero comincia a delinearsi l’idea di poter condurre una doppia vita sullo stile del padrone di Villa Rosa, di giorno denigrato di notte temuto. La figura di Fantomius ladro si ma gentiluomo, che ruba ai ricchi… affascina immediatamente (visto anche il suo attuale stato d’animo) Paperino.
L’IGNARO COMPLICE: Paperino si rende subito conto che da solo non potrebbe mai attrezzarsi per poter compiere azioni alla Fantomius, ecco che viene coinvolto il geniale ma ingenuo amico Archimede. E’ chiaro che senza la figura di questo bizzarro inventore Paperinik non sarebbe mai potuto esistere.
IL PRIMO FURTO: Proprio il suo ignaro (almeno in questa prima storia) complice è la prima vittima di Paperinik che gli sottrae alcune maschere in plastica.
Paperino è già entrato nella parte dello scaltro “fuorilegge”.

 

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IL COSTUME

Paperino trova il costume nel doppio fondo della poltrona nel salone principale di Villa Rosa e si impratichisce dei vari trucchi e segreti descritti nel diario; è iniziato l’addestramento dell’erede di Fantomius.

L’INGANNO

Vero e proprio cavallo di Troia ai danni di Paperone è la lucerna ipnotica primo marchingegno utilizzato da Paperinik.

 

L’AZIONE

Paperinik è in azione con il suo primo spettacolare gesto; rubare il materasso, imbottito di biglietti da mille dollari, dal letto di Paperone mentre questo ci dorme sopra.
In questa prima missione Paperinik è già padrone della situazione e dimostra di avere completa dimestichezza delle tecniche e delle attrezzature ereditate da Fantomius.

IL CONFRONTO

Paperinik è ancora un personaggio sconosciuto, i poliziotti non hanno idea di chi fosse e che nome avesse il fantomatico essere con ali di pipistrello incontrato la notte prima.
Paperino è costretto ad un confronto con il cugino Gastone, mai come in questa vicenda il nostro eroe ha dimostrato astuzia e “faccia tosta”. Paperino comincia a capire che per mantenere la sua doppia vita dovrà a volte agire da Paperinik anche quando è senza il costume.

IL CAPRO ESPIATORIO

Tutti cercano un colpevole ed eccolo beccato con le mani nel sacco (o meglio nel materasso), Gastone in questa vicenda annulla ogni precedente evento fortunato in suo favore e cade nella jella più nera, oltre al danno anche la beffa, esplode con Villa e materasso; e venendo ritenuto il misterioso ladro è costretto da Paperone a raccogliere tutte le banconote con la lingua.

LA VENDETTA È COMPIUTA

Paperino si compiace del suo operato, tutto è andato per il verso giusto, anzi ben oltre ai suoi piani originali. Anche se un po’ sofferta nell’ultima fase la vicenda si conclude in suo favore, con lo smacco di Paperone, che ha subito il beffardo furto, e di Gastone che si è preso la colpa.

     
 
 

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Crediti :

Salimbeti

Categorie
Fumetti

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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